{"id":16997,"date":"2019-10-02T21:48:00","date_gmt":"2019-10-02T21:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=16997"},"modified":"2019-10-02T21:48:00","modified_gmt":"2019-10-02T21:48:00","slug":"lastrazione-geometrica-in-italia-1930-1965-al-museo-maga-di-gallarate-va","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/10\/02\/lastrazione-geometrica-in-italia-1930-1965-al-museo-maga-di-gallarate-va\/","title":{"rendered":"L\u2019astrazione geometrica in Italia (1930-1965), al Museo MA*GA di Gallarate (Va)"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/02_90-e1570052459542.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16998\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/02_90-e1570052459542.jpg\" alt=\"02_90\" width=\"229\" height=\"323\" \/><\/a>Il Museo MA*GA di Gallarate (VA) ospita fino al 29 dicembre 2019 una mostra c<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/01_98-e1570052502155.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-16999 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/01_98-e1570052502155.jpg\" alt=\"01_98\" width=\"400\" height=\"278\" \/><\/a><strong>he presenta opere <\/strong>provenienti dalla collezione del museo e da istituzioni come la Fondazione Angelo Bozzola di Novara, la Manifattura JSA di Busto Arsizio, Moshe Tabibnia Galleria e il Centro di Ricerca d\u2019Arte Tessile di Milano,<strong> relative al periodo dello sviluppo e dell&#8217;affermazione dell&#8217;Astrazione geometrica in Italia, tra gli anni Trenta e Sessanta.<\/strong><br \/>\n<strong>Il progetto <em>Un\u2019utopia lontana<\/em><\/strong>, curato da Alessandro Castiglioni, mette in luce la natura multidisciplinare, utopica e capace di superare i confini delle arti visive del progetto concretista, ed entrare in dialogo con la letteratura, l\u2019architettura e il design. mIl percorso si apre con l\u2019analisi della ricerca astrattista sviluppatasi tra le due guerre, con particolare attenzione all\u2019area comasca e milanese, con le opere di <strong>Mario Radice e Atanasio Soldati<\/strong>, ma anche interventi fotografici che documentano architetture particolarmente significative come <strong>l\u2019Asilo Sant\u2019Elia di Giuseppe Terragni a Como<\/strong>. La seconda sezione si sofferma sulla nascita del MAC nel 1948 a opera di <strong>Gillo Dorfles, Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet<\/strong>. Il corpus di lavori relativi al MAC delinea un panorama dettagliato e di grande valore critico e documentario di quello che fu un momento storico di straordinaria importanza per la nascita del linguaggio pittorico astratto concreto in Italia e per le sue connessioni con il design, l\u2019architettura e la rifondazione estetica del gusto.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/03_97-e1570052540292.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17000\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/03_97-e1570052540292.jpg\" alt=\"03_97\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a>Queste opere storiche dialogano inoltre con il progetto inedito di <strong>Valentina Casalini<\/strong> che nell\u2019ultimo anno ha lavorato alla documentazione fotografica di QT8, a partire da un progetto di residenza promosso dalla Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo e dal Comune di Milano.<br \/>\nLa terza parte documenta gli sviluppi del MAC a seguito della sua trasformazione tra 1952 e 1953 e lo sviluppo dell\u2019astrattismo in Italia fino al definitivo scioglimento del movimento nel 1958. In questo contesto si esploreranno le relazioni con il nascente design industriale, l\u2019arredo e la produzione oggettuale a partire da autori ibridi come <strong>Bruno Munari e Angelo Bozzola<\/strong> fino a designer come <strong>Magistretti<\/strong>, <strong>Sambonet<\/strong>, <strong>Sottsass<\/strong>, <strong>Campi<\/strong>.<br \/>\nL\u2019itinerario si chiude con un focus dedicato alla produzione tessile. Sono qui presi in considerazione alcuni interventi di astrattisti italiani che hanno collaborato con industrie lombarde alla produzione di preziosi materiali tessili utilizzati soprattutto nell\u2019ambito dell\u2019arredo. \u00c8 il caso di <strong>Bruno Munari con la Manifattura JSA di Busto Arsizio e di Luigi Veronesi con l\u2019Atelier d\u2019Arte Tessile di Elio Palmisano.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Museo MA*GA di Gallarate (VA) ospita fino al 29 dicembre 2019 una mostra che presenta opere provenienti dalla collezione del museo e da istituzioni come la Fondazione Angelo Bozzola di Novara, la Manifattura JSA di Busto Arsizio, Moshe Tabibnia Galleria e il Centro di Ricerca d\u2019Arte Tessile di Milano, relative al periodo dello sviluppo e dell&#8217;affermazione dell&#8217;Astrazione geometrica in Italia, tra gli anni Trenta e Sessanta. Il progetto Un\u2019utopia lontana, curato da Alessandro Castiglioni, mette in luce la natura multidisciplinare, utopica e capace di superare i confini delle arti visive del progetto concretista, ed entrare in dialogo con la [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/10\/02\/lastrazione-geometrica-in-italia-1930-1965-al-museo-maga-di-gallarate-va\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,74779,53709,66803,231285,10357,74799,44441,87,17505,35188,28369,4625],"tags":[382081,382075,382072,382074,269306,355086,59480,382077,294728,382078,376571,382073,382079,382080],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16997"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16997"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16997\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17002,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16997\/revisions\/17002"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}