{"id":17233,"date":"2019-10-28T18:16:11","date_gmt":"2019-10-28T18:16:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=17233"},"modified":"2019-10-28T18:16:11","modified_gmt":"2019-10-28T18:16:11","slug":"i-blu-di-elia-festa-prezioso-inno-alla-natura-in-mostra-allacquario-civico-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/10\/28\/i-blu-di-elia-festa-prezioso-inno-alla-natura-in-mostra-allacquario-civico-di-milano\/","title":{"rendered":"I blu di Elia Festa, prezioso inno alla natura, in mostra all\u2019Acquario Civico di Milano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/94427-unnamed.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17234\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/94427-unnamed.jpg\" alt=\"94427-unnamed\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/94427-unnamed.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/94427-unnamed-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>L\u2019elegante edificio liberty di inizio Novecento che ospita l\u2019Acquario Civico di Milano, accoglie &#8211; fino a domenica 3 novembre &#8211; tra le sue pareti e le sue vasche la mostra \u201cB<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/MARE-SOTTO-9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17235 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/MARE-SOTTO-9.jpg\" alt=\"MARE-SOTTO-9\" width=\"448\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/MARE-SOTTO-9.jpg 492w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/MARE-SOTTO-9-300x183.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 448px) 100vw, 448px\" \/><\/a>LAU\u201d dell\u2019artista <strong>Elia Festa <\/strong>\u00a0promossa dal <strong>Comune di Milano \u2013 Cultura dall\u2019Acquario \u2013 Civica Stazione Idrobiologica di Milano<\/strong>.Non\u00a0 mi ha sorpreso la mostra di Elia Festa,\u00a0 visto che conosco l\u2019artista fin dai primi anni Ottanta, ho frequentato il suo studio e ne\u00a0 ho sempre apprezzato il talento che ha versato in mille scatti e opere di vivace storicit\u00e0 e poeticit\u00e0.<\/p>\n<p>Conosciuto e apprezzato come fotografo gi\u00e0 alla fine degli anni Settanta <strong>oggi Elia Festa \u00e8 un artista visivo <\/strong>che cattura con il suo obiettivo dettagli di oggetti comuni, di architetture, di fenomeni, \u00a0di luci che spesso sfuggono allo sguardo comune. Li rimaneggia, ne coglie l\u2019essenzialit\u00e0, ne scruta l\u2019animo svelandone la parte pi\u00f9 profonda e nascosta. \u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/elia-festa-blau-620x298.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17236\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/elia-festa-blau-620x298.jpeg\" alt=\"elia-festa-blau-620x298\" width=\"487\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/elia-festa-blau-620x298.jpeg 620w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/elia-festa-blau-620x298-300x144.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 487px) 100vw, 487px\" \/><\/a><strong>Diciamo pure che legge l\u2019anima di tutte le cose.<\/strong> E cos\u00ec le sue opere, che inizialmente possono sembrare macchie astratte e informi, ad un occhio attento rimandano a paesaggi suggestivi lontani che accendono emozioni e curiosit\u00e0. Le opere di Festa si muovono dalla realt\u00e0 scrutando i particolari, scoprendo riverberi che definiti dall\u2019occ<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/acquariio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-17237 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/acquariio.jpg\" alt=\"acquariio\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/acquariio.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/acquariio-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>hio, assumono via via una nuova vita indipendente. Con il progetto espositivo \u201cBlau&#8221; Elia Festa mette in <strong>dialogo con l\u2019acqua e con l\u2019elemento fluido le forme sfumate e quasi caleidoscopiche delle sue immagini <\/strong>nelle quali la stabilit\u00e0 della dimensione corporea e figurativa si intreccia e si deforma sfruttando le inesauribili potenzialit\u00e0 della tecnologia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/asd_2018_2_okokok_3ner-neu-ner_base_80.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17238\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/asd_2018_2_okokok_3ner-neu-ner_base_80.jpg\" alt=\"asd_2018_2_okokok_3ner-neu-ner_base_80\" width=\"603\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/asd_2018_2_okokok_3ner-neu-ner_base_80.jpg 738w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/asd_2018_2_okokok_3ner-neu-ner_base_80-300x122.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 603px) 100vw, 603px\" \/><\/a>La mostra, che si avvale anche della collaborazione dell\u2019architetto Giovanni Ronzoni, si compone di fotografie, sculture e installazioni che, in dialogo con lo spazio circostante, invitano a una <strong>riflessione sul tema del difficile rapporto fra uomo e ambiente <\/strong>con particolare riferimento allo sfruttamento delle risorse idriche e al fenomeno delle cosiddette \u201cisole di plastica\u201d che infestano ormai da tempo i nostri mari. In questa mostra, che ha trovato l\u2019importante sostegno di Corepla, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, Festa si confronta con un ambito del tutto nuovo per la sua \u201cpoetica\u201d fornendo <strong>un\u2019interpretazione artistica sul tema delle plastiche e della catastrofe ambientale <\/strong>che rischia di provocare ferite insanabili al nostro Pianeta. In tale prospettiva, con le 40 opere esposte (opere visive, installazioni, realt\u00e0 virtuale) l\u2019artista agisce sull\u2019immagine creando corrispondenze inaspettate con la realt\u00e0 ed esaltando simmetrie che solo l\u2019immaginazione riesce nel compito di scoprire e portare a espressione. <strong>Opere e mostra \u00a0vivono in linea con l\u2019attenzione alla natura e all\u2019ambiente che ormai contagia giovani e adulti, ovvero l\u2019intera societ\u00e0 internazionale. C\u2019\u00e8 di pi\u00f9, che l\u2019impianto della mostra mi ha richiamato certe coincidenze messe in atto con vasche d\u2019acqua dall\u2019artista Paolo Scheggi alla Biennale di Venezia qualche anno fa. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/bassa_Schermata-2019-06-30-alle-13.43.40.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17239 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/bassa_Schermata-2019-06-30-alle-13.43.40.png\" alt=\"bassa_Schermata-2019-06-30-alle-13.43.40\" width=\"521\" height=\"347\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/bassa_Schermata-2019-06-30-alle-13.43.40.png 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/bassa_Schermata-2019-06-30-alle-13.43.40-300x200.png 300w\" sizes=\"(max-width: 521px) 100vw, 521px\" \/><\/a>E ancora la sensibile percezione del blu, un colore inaugurato alla grande come monocromia da Yves Klein a Milano a Palazzo Reale negli anni Cinquanta. <\/strong>Il percorso espositivo inizia con una installazione artistica composta da 206 piccole opere applicate a stampi realizzati in plastica riciclata. Lo spazio successivo, denominato \u201cIl vortice\u201d, \u00e8 caratterizzato da un\u2019altra emblematica installazione che rappresenta un labirinto realizzato con pareti di plastiche riciclate nel quale il visitatore vivr\u00e0 una sensazione di fastidio e smarrimento venendo in continuo contatto con materiali plastici. Segue la zona delle <strong>\u201cvasche dei pesci\u201d <\/strong>con opere luminose che richiamano lo scioglimento dei ghiacciai fino ad arrivare al <strong>\u201cgiardino d\u2019inverno\u201d<\/strong>, cuore dell\u2019esposizione, con 14 grandi opere dell\u2019artista rappresentative della tematica dell\u2019acqua nelle sue diverse forme. Il percorso espositivo, fortemente esperienziale per il visitatore, si chiude con \u201c<strong>la sala dell\u2019Immersione<\/strong>\u201d nella quale un gioco di proiezioni di opere di Festa su temi legati all\u2019acqua e alle plastiche, accompagnato da effetti musicali con musiche di Piero Salvatori, accresce la suggestione di camminare su fondali oceanici al di sotto delle grandi isole di plastica, completamenti immersi nell\u2019acqua. I visitatori diventano quindi ospiti in un ambiente di cui al contempo scoprono di essere la causa del disagio che hanno nell\u2019esplorarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Elia Festa<\/strong> giovanissimo incontra l&#8217;artista Ibrahim Kodra e inizia a frequentare il suo studio e con lui tutto il mondo dell\u2019arte milanese, e in particolare Pierre Restany che lo introdurr\u00e0 alle prime mostre \u201cL\u2019et\u00e0 del pensiero\u201d e \u201cRiflessioni\u201d. Lavora come free-lance per la Young &amp; Rubican Agency. Collabora con Photology Milano e Londra dal 1993 realizzando reportage e ritratti in gallerie di tutto il mondo, Conosce e frequenta molti tra I pi\u00f9 importanti fotografi del \u2018900, tra cui il Maestro Mario Giacomelli con il quale instaura un rapporto di amicizia e artistico. Con Photology partecipa ad Artbasel \u201896 e AIPAD New York \u201996-\u201997-\u201998-\u201999. Nel 2000 espone a Villa Impero-Photology Bologna e pubblica per Photology il lavoro decennale, di genere ritratto e atmosfera, nella rassegna dei grandi autori della fotografia internazionale \u201d100 al 2000\u201d. Incontra il regista Salvino Raco con il quale realizza nel 2006 la Performance \u201cLa corsa di Sizwe Kondhile\u201d le cui opere fotografiche vengono proiettate alla Triennale di Milano. Ispirato da questo lavoro realizza il progetto \u201cIt\u2019s about blood\u201d, dedicato a Nelson Mandela e al dolore e all\u2019anima del grande sacrificio umano della storia Africana. Nel 2010 presenta \u201cMicrobi\u201d alla galleria \u201cStudio Visconti\u201d di Milano. Nel marzo 2013 presenta il lavoro \u201cBlack Lights\u201d alle Officine Creative Ansaldo di Milano, lavoro sulla violenza alle donne, ai minori, ai portatori di handicap in collaborazione con il regista Salvino Raco, l\u2019Universit\u00e0 Bicocca di Milano e l\u2019Ambasciata di Svezia. Nel 2015 \u2013 Last Supper a Estearte International Contemporary Art Fair- Punta dell\u2019Este \u2013 Uruguay e Photology Garzon Uruguay e sempre nel 2015 &#8211; SI.C.L.A.; Questo ricordo lo vorrei raccontare &#8211; Photology &#8211; Noto \u2013 Italy. Nel 2016 \u201cGiants &amp; Microbi\u201d \u2013 Mondogaleria \u2013 Madrid \u2013 Spagna. Nel 2017 \u2013 \u201cTekton\u201d &#8211; Zona Maco Mexico Arte Contemporaneo \u2013 Mexico City, sempre nel 2017 \u2013 \u201cSprint Time Table\u201d con Matteo Fantoni e Paula Lattes &#8211; Pau Design Container &#8211; Milan \u2013 Italy e \u201cLong Playing Table\u201d &#8211; \u201cDavid Bowie Tribute\u201d curate da Monica Colussi, Londra. Nel 2017 al Palazzo delle Stelline di Milano presenta \u201cNato soprattutto a Milano\u201d mostra antologica. Nel 2018 inizia importante collaborazione con Accenture con il lavoro \u201c\u00c8 necessario far respirare la mente\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019elegante edificio liberty di inizio Novecento che ospita l\u2019Acquario Civico di Milano, accoglie &#8211; fino a domenica 3 novembre &#8211; tra le sue pareti e le sue vasche la mostra \u201cBLAU\u201d dell\u2019artista Elia Festa \u00a0promossa dal Comune di Milano \u2013 Cultura dall\u2019Acquario \u2013 Civica Stazione Idrobiologica di Milano.Non\u00a0 mi ha sorpreso la mostra di Elia Festa,\u00a0 visto che conosco l\u2019artista fin dai primi anni Ottanta, ho frequentato il suo studio e ne\u00a0 ho sempre apprezzato il talento che ha versato in mille scatti e opere di vivace storicit\u00e0 e poeticit\u00e0. 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