{"id":17268,"date":"2019-11-01T21:51:32","date_gmt":"2019-11-01T21:51:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=17268"},"modified":"2019-11-01T21:51:32","modified_gmt":"2019-11-01T21:51:32","slug":"emilio-isgro-il-poeta-delle-cancellature","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/11\/01\/emilio-isgro-il-poeta-delle-cancellature\/","title":{"rendered":"Emilio Isgr\u00f2, il poeta delle cancellature."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Codice-ottomano-della-solitudine-copia.-e1572644678626.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17270\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Codice-ottomano-della-solitudine-copia.-e1572644678626.jpg\" alt=\"Codice-ottomano-della-solitudine-copia.\" width=\"439\" height=\"294\" \/><\/a>La Fondazione Giorgio Cini presenta una ricca antologica dedicata al grande artista italiano. La mostra \u00e8 organizzata in collaborazione con Archivio Emilio Isgr\u00f2 e propone opere dagli anni Sessanta a oggi in un\u2019ambientazione\/installazione inedita, che presenta in modo innovativo il lavoro dell\u2019artista messinese.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Codice-ottomano-delle-tempeste.-e1572644728520.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17271\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Codice-ottomano-delle-tempeste.-e1572644728520.jpg\" alt=\"Codice-ottomano-delle-tempeste.\" width=\"332\" height=\"221\" \/><\/a>La stagione espositiva della Fondazione Giorgio Cini propone per l\u2019autunno una nuova, importante antologica aperta fino al 24 novembre 2019. L\u2019esposizione si propone come un attraversamento e un\u2019ampia ricognizione nel suo percorso creativo e estetico a partire dagli anni Sessanta a oggi. <strong>Una ricca esposizione che si dipana dalle prime cancellature di libri, datate 1964, e continua con le poesie visuali su tele emulsionate e le Storie rosse, per arrivare agli imponenti e articolati testi cancellati nei volumi storici de L\u2019Enciclopedia Treccani, 1970, fino a quelli etnici dei Codici ottomani, 2010.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Giacomo-Puccini-2014-ARCHIVIO.-e1572644812732.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17273\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Giacomo-Puccini-2014-ARCHIVIO.-e1572644812732.jpg\" alt=\"Giacomo-Puccini-2014-ARCHIVIO.\" width=\"328\" height=\"533\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Il viaggio sperimentale e linguistico di Isgr\u00f2, in maniera inedita e spettacolare, \u00e8 inscritto in un innovativo progetto di allestimento, una ambientazione architettonica inglobante e avvolgente. Le sale dell\u2019Ala Napoleonica della Fondazione, arricchite da pareti trasversali e diagonali, utilizzate per spezzare e modificare lo spazio quasi fossero linee su un foglio, funzionano infatti da supporti cartacei che veicoleranno un\u2019enorme e nuova operazione di cancellatura, condotta ancora una volta su materiale letterario, cos\u00ec da far entrare il pubblico in un grande libro, modificato visualmente dall\u2019artista.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Il-Cristo-cancellatore-1968-installaz.-e1572644857164.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17274\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Il-Cristo-cancellatore-1968-installaz.-e1572644857164.jpg\" alt=\"Il-Cristo-cancellatore-1968-installaz.\" width=\"327\" height=\"504\" \/><\/a>La scelta del testo che scorre sulle superfici dell\u2019involucro espositivo \u00e8 caduta sul romanzo Moby Dick di Herman Melville, cos\u00ec da sottintendere un transito fantastico nella pancia di un cetaceo, quello del cancellare parole e scritte che ha reso celebre Isgr\u00f2: \u201cIl tema che affronto per questa mostra alla Fondazione Cini di Venezia, citt\u00e0 dove nel 1964 nacquero le prime cancellature, non pu\u00f2 che essere quello del linguaggio. Per questo mi \u00e8 parso necessario ricorrere alla tradizione biblica filtrata dal Moby Dick, il meraviglioso romanzo di Melville \u2013 spiega Emilio Isgr\u00f2 \u2013 \u00c9 l\u2019opera cancellata di Melville a contenere quindi tutte le altre e chi entra alla mostra si lascer\u00e0 accompagnare nel ventre della balena, ovvero il ventre del linguaggio mediatico che copre con il rumore il proprio reale e disperante silenzio\u201d.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Nebbie-planetarie-2016-copia.-e1572644922908.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17275\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Nebbie-planetarie-2016-copia.-e1572644922908.jpg\" alt=\"Nebbie-planetarie-2016-copia.\" width=\"320\" height=\"401\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mostra si avvale della presenza di lavori provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, tra cui spiccano Il Cristo cancellatore, 1968, installazione composta di 38 volumi cancellati, dal Centre Pompidou di Parigi; Carta geografica, 1970, dal Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto; Storico, libro cancellato del 1972, dalla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma; la monumentale carta geografica cancellata Weltanschauung, 2007, lunga 9 metri, del Centro d\u2019Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; quattro preziose opere dalla Collezione Gallerie d\u2019Italia; Poesia Volkswagen, 1964, dal Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma; e la Storia rossa La corsa di Alma, 1969, dal Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno; e il Corpus Iustinianeum, cancellato in sei volumi, del 2018.<\/p>\n<p>L\u2019antologica \u00e8 accompagnata da un volume, pubblicato dalla casa editrice Treccani, che include, oltre a pagine cancellate dal Moby Dick e a un\u2019intervista tra l\u2019artista e il curatore, un\u2019ampia cronologia illustrata che approfondisce e documenta il percorso personale e professionale di Isgr\u00f2.<\/p>\n<p>Emilio Isgr\u00f2. Pittore e poeta \u2013 ma anche romanziere, drammaturgo e regista, (Barcellona Pozzo di Gotto,\u00a0 1937) \u00e8 uno dei nomi dell\u2019arte italiana pi\u00f9 conosciuti e prestigiosi a livello internazionale. Isgr\u00f2 ha dato vita a un\u2019opera tra le pi\u00f9 rivoluzionarie e originali nell\u2019ambito delle cosiddette seconde Avanguardie degli anni Sessanta, che gli ha valso diverse partecipazioni alla Biennale di Venezia (1972, 1978, 1986, 1993) e il primo premio alla Biennale di San Paolo (1977), oltre che ad altre importanti rassegne al MoMA di New York nel 1992 e alla Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia nel 1994 e le antologiche al Centro per l\u2019Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato nel 2008, alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma nel 2013 e a Palazzo Reale di Milano nel 2016. Nel 1998, ha realizzato un Seme d\u2019arancia per la sua citt\u00e0 natale. Nel 2011 realizza per l\u2019Universit\u00e0 Luigi Bocconi l\u2019opera Cancellazione del debito pubblico e per Expo Milano 2015 una scultura in marmo di sette metri d\u2019altezza, Il Seme dell\u2019Altissimo. Iniziatore delle \u201ccancellature\u201d di testi, applicate su enciclopedie, manoscritti, libri, mappe e anche su pellicole cinematografiche, Isgr\u00f2 ha fatto di questa pratica il perno di tutta la sua ricerca. Nel 2017 espone a Londra e Parigi e lo stesso anno, tre sue importanti opere (tra cui la celebre installazione de Il Cristo cancellatore del 1969) sono entrate a far parte della collezione permanente del Centre George Pompidou di Parigi. L\u2019anno si conclude con Fondamenta per un\u2019arte civile alla Triennale di Milano; un\u2019intera giornata dedicata all\u2019artista che lo vede protagonista della presentazione del suo ultimo libro, Autocurriculum, edito da Sellerio; dell\u2019inaugurazione della mostra I multipli secondo Isgr\u00f2, promossa dal Gruppo Treccani, e infine della cerimonia di collocazione permanente de Il Seme dell\u2019Altissimo negli spazi antistanti la Triennale. Nel 2018 Isgr\u00f2 inaugura l\u2019opera Monumento all\u2019Inferno, realizzata appositamente per l\u2019Universit\u00e0 IULM di Milano. In aprile espone in Belgio alla MDZ Art Gallery, in una doppia personale che lo vede protagonista insieme a Christo. In estate apre Lettere, mostra dialogo tra l\u2019artista e Osvaldo Licini presso il Centro Studi Casa Museo Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Fondazione Giorgio Cini presenta una ricca antologica dedicata al grande artista italiano. La mostra \u00e8 organizzata in collaborazione con Archivio Emilio Isgr\u00f2 e propone opere dagli anni Sessanta a oggi in un\u2019ambientazione\/installazione inedita, che presenta in modo innovativo il lavoro dell\u2019artista messinese. La stagione espositiva della Fondazione Giorgio Cini propone per l\u2019autunno una nuova, importante antologica aperta fino al 24 novembre 2019. L\u2019esposizione si propone come un attraversamento e un\u2019ampia ricognizione nel suo percorso creativo e estetico a partire dagli anni Sessanta a oggi. 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