{"id":17299,"date":"2019-11-04T22:35:59","date_gmt":"2019-11-04T22:35:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=17299"},"modified":"2019-11-04T22:35:59","modified_gmt":"2019-11-04T22:35:59","slug":"olivo-barbieri-il-fotografo-delle-montagne-e-dei-parchi-naturali-in-una-mostra-al-centro-saint-benin-di-aosta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/11\/04\/olivo-barbieri-il-fotografo-delle-montagne-e-dei-parchi-naturali-in-una-mostra-al-centro-saint-benin-di-aosta\/","title":{"rendered":"Olivo Barbieri il fotografo delle montagne e dei parchi naturali, in una mostra al Centro Saint-Benin di Aosta."},"content":{"rendered":"<p><strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/31-Capri-2013.-e1572905793710.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17300\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/31-Capri-2013.-e1572905793710.jpg\" alt=\"31-Capri-2013.\" width=\"318\" height=\"239\" \/><\/a>Olivo Barbieri. Mountains and Parks<\/em><\/strong><strong> \u00e8 la personale dedicata ad uno dei maggiori fotografi contemporanei<\/strong> \u00a0inaugurata al Centro Saint-B\u00e9nin di Aosta ed aperta fino a domenica 19 aprile 2020. L\u2019esposizione \u00e8 organizzata dalla struttura Attivit\u00e0 espositive dell\u2019Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Regione autonoma Valle d\u2019Aosta. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/M30-Dolomites-Project-2010.-e1572905842499.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17301 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/M30-Dolomites-Project-2010.-e1572905842499.jpg\" alt=\"M30-Dolomites-Project-2010.\" width=\"346\" height=\"260\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Sono oltre 50 i lavori esposti in un percorso ventennale che comprende, tra le altre, una serie di grandi immagini fotografiche inedite sulle montagne della Valle d\u2019Aosta realizzate per l\u2019occasione.<\/strong> Per la prima volta, poi, viene presentata la produzione scultorea dell\u2019artista attraverso tre imponenti lavori plastici che occupano l\u2019ala centrale del Centro Saint-B\u00e9nin. Le opere in mostra ripercorrono la ricerca compiuta da Barbieri dal 2002 al 2019 sottolineando l\u2019attenzione verso le tematiche connesse con il paesaggio e l\u2019ambiente. Non manca un ciclo d\u2019immagini dedicato alla storia dell\u2019arte antica e moderna e la proiezione di un video del 2006 realizzato in Cina. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/M28-Dolomites-Project-2010.-e1572906153585.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17302\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/M28-Dolomites-Project-2010.-e1572906153585.jpg\" alt=\"M28-Dolomites-Project-2010.\" width=\"328\" height=\"245\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Il<\/strong> <strong>Progetto ideato per il Centro Saint-B\u00e9nin di Aosta, <em>Mountains and Parks<\/em> propone l\u2019indagine di Olivo Barbieri sui parchi naturali, siano essi le Alpi (gi\u00e0 nel 2012 la Valle d\u2019Aosta era stata oggetto di una specifica indagine), le Dolomiti, Capri rivisitata con i colori della memoria o le cascate pi\u00f9 importanti del pianeta che, come afferma l\u2019artista, sopravvivono intatte ad uso del turismo o come luoghi fisici museali dove ammirare come potrebbe essere una natura incontaminata. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/14-The-Waterfall-Project-Iguazu-Argentina-Brasil-2007.-e1572906195815.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17303 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/14-The-Waterfall-Project-Iguazu-Argentina-Brasil-2007.-e1572906195815.jpg\" alt=\"14-The-Waterfall-Project-Iguazu-Argentina-Brasil-2007.\" width=\"313\" height=\"432\" \/><\/a><\/strong><br \/>\nSi tratta di una rassegna spettacolare quanto problematica che affronta questioni di fondamentale importanza come l\u2019esigenza di un rinnovato equilibrio naturale associato al turismo di massa che, se da un lato consuma i luoghi, dall\u2019altra ne garantisce la sopravvivenza.<\/p>\n<p>Le sue immagini viste dall\u2019alto, riprese con la tecnica della messa a fuoco selettiva che evidenzia solo alcuni elementi lasciando volontariamente sfocato il resto della scena, hanno inaugurato un nuovo modo di percepire il pa<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Louvre-Paris-2002.-e1572906241209.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17304\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Louvre-Paris-2002.-e1572906241209.jpg\" alt=\"Louvre_2002 018\" width=\"243\" height=\"486\" \/><\/a>esaggio che, grazie all\u2019introduzione consapevole di alcuni errori fotografici, ci appare in modo inedito, pi\u00f9 simile a un modellino in scala (non manca nemmeno l\u2019uso della pittura digitale) che a un contesto reale. E sebbene nulla di ci\u00f2 che vediamo appaia contraffatto, l\u2019indagine di Barbieri decreta l\u2019ambiguit\u00e0 di ogni rappresentazione. Sono immagini che non nascono dalla volont\u00e0 di ottenere effetti speciali (la forma dei soggetti rappresentati non \u00e8 alterata), ma dalla curiosit\u00e0 di verificare il comportamento del mezzo fotografico in condizioni non-idonee; \u00e8 un approccio che rivela l\u2019interesse per il mondo, ma anche per gli strumenti ottici attraverso cui possiamo leggerlo: &#8220;Ci\u00f2 che mi ha sempre coinvolto nella fotografia \u00e8 il rapporto di scarto tra la visione dell\u2019occhio e le abilit\u00e0 del mezzo&#8221;, precisa Olivo Barbieri.\u00a0 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/62-Jatiparang-Semarang-Indonesia-2013.-e1572906329330.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17305 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/62-Jatiparang-Semarang-Indonesia-2013.-e1572906329330.jpg\" alt=\"62-Jatiparang-Semarang-Indonesia-2013.\" width=\"305\" height=\"229\" \/><\/a>Insieme ai parchi dei ghiacci e dell\u2019acqua, il suo sguardo si estende ai <em>Landfills<\/em>, le quattro grandi discariche abitate da migliaia di persone e animali del Sud Est asiatico in Thailandia, Indonesia e Malesia. Sono i parchi tematici in negativo, la coscienza sporca dell\u2019Occidente dove si gioca l\u2019equilibrio del pianeta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/2-Alps-Geographies-and-People-2019.-e1572906366673.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17306 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/2-Alps-Geographies-and-People-2019.-e1572906366673.jpg\" alt=\"2-Alps-Geographies-and-People-2019.\" width=\"314\" height=\"236\" \/><\/a>Il paesaggio si estende anche all\u2019universo della storia dell\u2019arte dove la messa a fuoco selettiva modifica la percezione di opere ormai metabolizzate con un atteggiamento ironico e dissacrante. E se nel <em>Paradiso Terreste<\/em> di Nicolas Poussin sembra di vedere il Creatore che si allontana appoggiato ad un drone di controllo, il mito di Mark Rothko appare connesso con i simboli del <em>fast food<\/em> americano, gli hamburger. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/M22-Alps-Geographies-and-People-2012.-e1572906411594.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17307\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/M22-Alps-Geographies-and-People-2012.-e1572906411594.jpg\" alt=\"M22-Alps-Geographies-and-People-2012.\" width=\"306\" height=\"230\" \/><\/a>Il dialogo con i maestri del passato coinvolge anche Paolo Uccello, Caravaggio e Canaletto. Quest\u2019ultimo, attraverso l\u2019uso della camera ottica, sembra anticipare gli esiti della fotografia contemporanea.<br \/>\nPer la prima volta, poi, viene presentata la produzione plastica di Barbieri e vengono esp<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/M27-The-Waterfall-Project-Iguazu-Argentina-Brasil-2007.-e1572906457498.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17308 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/M27-The-Waterfall-Project-Iguazu-Argentina-Brasil-2007.-e1572906457498.jpg\" alt=\"M27-The-Waterfall-Project-Iguazu-Argentina-Brasil-2007.\" width=\"275\" height=\"379\" \/><\/a>oste tre grandi sculture in legno realizzate per l\u2019occasione che fanno riferimento alla mappatura simbolica dei codici Hobo, ai vagabondi americani e ai Rom. Ne emerge una geografia errante che crea un paesaggio segreto, accessibile solo ai membri della trib\u00f9. A completamento della rassegna, viene proiettato il video <em>Seascape #1 Night, China Shenzhen 05<\/em> del 2006 che fa parte di un progetto artistico in divenire. In questo caso tutto parte da Shenzhen, in Cina, una delle nuove aree economiche vicino ad Hong Kong dove un&#8217;intera generazione di cinesi sta per concedersi, per la prima volta da cinquant&#8217;anni, un divertimento di massa: fare il bagno in mare al chiaro di luna.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/39-Adriatic-Sea-staged-Dancing-People-2015.-e1572906518741.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17309\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/39-Adriatic-Sea-staged-Dancing-People-2015.-e1572906518741.jpg\" alt=\"39-Adriatic-Sea-staged-Dancing-People-2015.\" width=\"381\" height=\"255\" \/><\/a>Nell\u2019epoca del digitale e dei <em>social<\/em>, dunque, <em>Mountains and Parks<\/em> si configura come un\u2019occasione particolarmente stimolante per verificare la nostra relazione con la realt\u00e0 colta nelle sue differenti e contraddittorie sfaccettature, tra ironia e dramma sociale.<\/p>\n<p><em>Cenni biografici<\/em><br \/>\nOlivo Barbieri \u00e8 nato a Carpi (Modena) nel 1954. Frequenta Pedagogia e il DAMS all\u2019Universit\u00e0 di Bologna e dal 1971 intensifica il suo interesse per il linguaggio fotografico. Realizza <em>Flippers 1977-1978<\/em>, una serie di immagini sul ritrovamento di un deposito di flipper abbandonato, che custodiscono l\u2019immaginario di un\u2019intera epoca.\u00a0 Nei primi anni Ottanta inizia la serie di immagini sull\u2019illuminazione artificiale nelle citt\u00e0 europee e orientali. Dal 1989 viaggia costantemente in Oriente, soprattutto in Cina, sviluppando una ricerca, ancora in corso, sui temi dei grandi cambiamenti in atto e sulla loro rappresentazione.<br \/>\nNel 1996 il Folkwang Museum di Essen gli dedica la prima retrospettiva. Dalla met\u00e0 degli anni Novanta adotta una tecnica fotografica che gli permette di mantenere a fuoco solo alcuni punti dell\u2019immagine.\u00a0 Nel 2003 inaugura il progetto <em>site specific_<\/em> che coinvolge 40 citt\u00e0 nel mondo e prosegue ancora oggi, cos\u00ec come <em>Parks<\/em> iniziato nel 2006. <em>site specific<\/em>, <em>Parks<\/em>, e le altre serie <em>Real Words<\/em> (2008-2013), <em>Images<\/em> (1978-2007), <em>Virtual Truths<\/em> (1996\u20132002) e <em>Artificial Illuminations<\/em> (1980-2014) hanno in comune la riflessione sulla quantit\u00e0 di realt\u00e0 presente nel nostro sistema di vita, e su quanto la nostra percezione sia in grado di comprenderla.\u00a0 Nel 2015 realizza il progetto <em>Adriatic (staged) Dancing people<\/em>. Nel 2017 ha dedicato un progetto all\u2019impianto solare di Ivanpah nel deserto della California, la pi\u00f9 grande centrale termica a concentrazione solare del mondo e nel 2019, in occasione della mostra aostana, realizza una serie di nuovi lavori sulla geografia della montagna <em>Alps Geographies and People<\/em> che appartengono alla serie <em>Parks<\/em>.<br \/>\nNoto a livello internazionale, Olivo Barbieri inizia ad esporre nel 1978 alla Galleria Civica di Modena. Da allora le sue opere sono state presentate da istituzioni prestigiose quali: Folkwang Museum di Essen, Museum of Contemporary Art di Cleveland, Moma di San Francisco, Cca di Montr\u00e9al e Bund 18 di Shanghai. Tra le sedi pubbliche italiane che hanno ospitato le sue personali vi sono la Triennale di Milano, il Mart di Rovereto, il Madre di Napoli e il Maxxi di Roma. E\u2019 stato invitato cinque volte alla Biennale di Venezia e le sue opere si trovano al Moma di New York, all\u2019International Center of Photography di New York, alla Deutsche Bank, all\u2019UBS Art Collection. Alcune sue immagini sono presenti nella collezione privata di Elton John.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Olivo Barbieri. Mountains and Parks \u00e8 la personale dedicata ad uno dei maggiori fotografi contemporanei \u00a0inaugurata al Centro Saint-B\u00e9nin di Aosta ed aperta fino a domenica 19 aprile 2020. L\u2019esposizione \u00e8 organizzata dalla struttura Attivit\u00e0 espositive dell\u2019Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Regione autonoma Valle d\u2019Aosta. Sono oltre 50 i lavori esposti in un percorso ventennale che comprende, tra le altre, una serie di grandi immagini fotografiche inedite sulle montagne della Valle d\u2019Aosta realizzate per l\u2019occasione. 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