{"id":17312,"date":"2019-11-05T21:49:13","date_gmt":"2019-11-05T21:49:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=17312"},"modified":"2019-11-05T21:49:13","modified_gmt":"2019-11-05T21:49:13","slug":"niki-de-saint-phalle-e-la-vanitas-in-mostra-a-ravenna-larte-contemporanea-che-si-interroga-sulla-vita-e-sulla-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/11\/05\/niki-de-saint-phalle-e-la-vanitas-in-mostra-a-ravenna-larte-contemporanea-che-si-interroga-sulla-vita-e-sulla-morte\/","title":{"rendered":"Niki de Saint Phalle e la Vanitas in mostra a Ravenna. L\u2019arte contemporanea che si interroga sulla vita e sulla morte."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Niki-de-Saint-Phalle-TeteDeMort-I.-e1572990170914.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17313\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Niki-de-Saint-Phalle-TeteDeMort-I.-e1572990170914.jpg\" alt=\"Niki-de-Saint-Phalle-TeteDeMort-I.\" width=\"447\" height=\"481\" \/><\/a>Il Comune di Ravenna in collaborazione con il MAR \u2013 Museo d\u2019Arte della Citt\u00e0 di Ravenna, nell\u2019ambito della VI edizione 2019 della Biennale di Mosaico Contemporaneo, realizzata grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, di Edison e della Regione Emilia-Romagna, con la partecipazione di Niki Charitable Art Foundation, presenta un\u2019opera dell\u2019artista franco \u2013 statunitense Niki de Saint Phalle, a Ravenna per la prima volta.<\/strong><\/p>\n<p>Un progetto e un omaggio alla tradizione del mosaico ravennate attraverso una lettura contemporanea, linea questa sempre pi\u00f9 consolidata nelle scelte espositive del museo e con l\u2019intento di ampliare i rapporti con istituzioni e fondazioni culturali internazionali.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Vanitas_sito-quadrotto-e1572990222360.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17314\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Vanitas_sito-quadrotto-e1572990222360.jpg\" alt=\"Vanitas_sito quadrotto\" width=\"280\" height=\"221\" \/><\/a>Vanitas \u00e8 il titolo scelto per il progetto che espone una scultura in mosaico dalle grandi dimensioni raffigurante un teschio, realizzato da Niki de Saint Phalle nel 1988 con tessere in vetro specchiato e foglie di palladio, mentre \u00e8 impegnata nella creazione delle sculture per il Giardino dei Tarocchi a Garavicchio, in Toscana.<\/strong><br \/>\nParco artistico esoterico unico nel suo genere, il Giardino dei Tarocchi, viene aperto al pubblico nel 1998 dopo quasi venti anni dall\u2019inizio dei lavori autofinanziati dall\u2019artista, ed espone ventidue opere ciclopiche in acciaio e cemento, decorate interamente a mosaico con specchi, vetri e ceramica e dedicate ai simboli dei tarocchi.<\/p>\n<p><strong>Niki de Saint Phalle, donna colta e anticonformista, esponente del Nouveau R\u00e9alisme, ha dedicato la sua ricerca artistica principalmente alla figura femminile contrastando gli stereotipi sulla differenza di genere e affermando la libert\u00e0 creativa attraverso la pittura, la scultura e il cinema.<\/strong> Ne sono esempi le sue Nanas, sculture monumentali di donne sinuose e colorate che realizza dal 1965, interrogandosi sul concetto di nascita e rinascita, suo personale contributo alla liberazione femminile (nello stesso anno in Francia una legge apre alla possibilit\u00e0 per la donna di lavorare senza il permesso del coniuge).<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/ravennamosaico-2019-le-mostre-del-mar-con-chuck-close-riccardo-zangelmi-e-niki-de-saint-phalle-157148-e1572990290449.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17315\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/ravennamosaico-2019-le-mostre-del-mar-con-chuck-close-riccardo-zangelmi-e-niki-de-saint-phalle-157148-e1572990290449.jpg\" alt=\"ravennamosaico-2019-le-mostre-del-mar-con-chuck-close-riccardo-zangelmi-e-niki-de-saint-phalle-157148\" width=\"324\" height=\"243\" \/><\/a>Nell\u2019opera esposta al MAR, T\u00eate de Mort I, Niki de Saint Phalle, svilisce la drammaticit\u00e0 della morte attraverso le grandi dimensioni della scultura e, ironicamente, afferma il superamento della fine con la continuit\u00e0 della vita.<br \/>\n<\/strong>Le tessere specchiate riflettono l\u2019immagine di chi osserva, obbligando ad un confronto diretto, come memento mori, con il simbolo della fine, e contemporaneamente restituiscono la molteplicit\u00e0 dell\u2019identit\u00e0 umana. Rifrazioni di personalit\u00e0 che si ricompone in una visione d\u2019insieme.<\/p>\n<p>L\u2019opera scelta, non casualmente per Ravenna citt\u00e0 dei mosaici e dei mausolei, rimanda chiaramente all\u2019iconografia della vanitas e ad un tema particolarmente connotativo per il territorio, quello della vittoria della vita eterna sulla morte. I monumenti funerari cittadini, come il mausoleo di Teodorico, quello di Galla Placidia, scultura funebre di Guidarello Guidarelli fino alla Tomba di Dante, sono esempi di come la vita, la cultura e le testimonianze storiche abbiano prevalso sulla morte terrena.<\/p>\n<p>Niki de Saint Phalle affronta l\u2019iconografia del teschio e riprende gli stilemi delle antiche raffigurazioni scegliendo non solo la tecnica del mosaico ma utilizzando il potere riflettente dello specchio, inevitabile rimando all\u2019arte musiva bizantina \u2013 ravennate, che si caratterizza in primo luogo per la lirica della luce, grazie all\u2019utilizzo di tessere in pasta vitrea e oro zecchino, trascendendo verso una dimensione ultraterrena (verso il divino), cos\u00ec come T\u00eate de Mort I oltrepassa la natura terrena per tramutarsi in vita eterna.<\/p>\n<p><strong>Niki de Saint Phalle ( Neuilly-sur-Seine, Francia, 1930- 2002)<\/strong> \u00e8 la seconda di cinque figli dell\u2019attrice francese Jeanne Jacqueline Harper e del banchiere Andr\u00e9 Marie Fal de Saint Phalle. L\u2019attivit\u00e0 finanziaria di famiglia subisce la crisi del 1929 e l\u2019intera famiglia \u00e8 costretta a trasferirsi a New York nel 1937. Qui Niki de Saint Phalle studia letteratura e teatro, posa come fotomodella per le riviste Vogue e Life e nel 1952 si trasferisce a Parigi con il marito, lo scrittore Harry Mathews. Scopre la pittura a seguito di una grave crisi nervosa durante la permanenza in una clinica di Nizza. Dal 1956 inizia la carriera di artista poliedrica con la sua prima mostra personale in Svizzera dove conosce l\u2019artista Jean Tinguely, anni dopo suo collaboratore e secondo marito. Niki de Saint Phalle spazia dalla pittura alla scultura lavorando con diverse tecniche e materiali come ferro, ceramica e vetro. Tra gli anni Sessanta e Settanta, realizza le sue prime grandi sculture femminili le Nanas, che diventeranno figure simbolo della sua carriera artistica.<br \/>\nDal 1979 si dedica alla creazione del Giardino dei Tarocchi in Toscana, ispirato al Parco G\u00fcell di Antoni Gaud\u00ed a Barcellona e che verr\u00e0 ultimato nel 1998.<br \/>\nNiki de Saint Phalle muore nel 2002 dopo una lunga malattia respiratoria. Musei e istituzioni internazionali le hanno dedicato retrospettive e grani mostre.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Comune di Ravenna in collaborazione con il MAR \u2013 Museo d\u2019Arte della Citt\u00e0 di Ravenna, nell\u2019ambito della VI edizione 2019 della Biennale di Mosaico Contemporaneo, realizzata grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, di Edison e della Regione Emilia-Romagna, con la partecipazione di Niki Charitable Art Foundation, presenta un\u2019opera dell\u2019artista franco \u2013 statunitense Niki de Saint Phalle, a Ravenna per la prima volta. 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