{"id":17357,"date":"2019-11-10T15:44:18","date_gmt":"2019-11-10T15:44:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=17357"},"modified":"2019-11-10T15:44:18","modified_gmt":"2019-11-10T15:44:18","slug":"corrado-cagli-tra-folgorazioni-e-mutazioni-la-mostra-di-uno-dei-maggiori-protagonisti-dellarte-italiana-al-museo-di-palazzo-cipolla-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/11\/10\/corrado-cagli-tra-folgorazioni-e-mutazioni-la-mostra-di-uno-dei-maggiori-protagonisti-dellarte-italiana-al-museo-di-palazzo-cipolla-a-roma\/","title":{"rendered":"Corrado Cagli tra  Folgorazioni e Mutazioni. La mostra di uno dei maggiori protagonisti dell\u2019arte italiana  al Museo di Palazzo Cipolla a Roma."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/8_C.-Cagli-Inferi-1957.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17358\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/8_C.-Cagli-Inferi-1957.jpg\" alt=\"8_C.-Cagli-Inferi-1957\" width=\"422\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/8_C.-Cagli-Inferi-1957.jpg 422w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/8_C.-Cagli-Inferi-1957-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 422px) 100vw, 422px\" \/><\/a>Aperta \u00a0al pubblico, nei prestigiosi spazi del Museo di Palazzo Cipolla in via del Corso a Roma, la mostra retrospettiva antologica dal titolo \u201cCorrado Cagli. Folgorazioni e Mutazioni\u201d, dedicata alla vasta Opera del Maestro Corrado Cagli.<\/strong> L\u2019esposizione \u00e8 curata dal collega \u00a0<strong>Bruno Cor\u00e0<\/strong>, storico e critico, Presidente della Fondazione Burri, in collaborazione con l\u2019<strong>Archivio Cagli<\/strong>, promossa dalla\u00a0<strong>Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale<\/strong>, ed organizzata da\u00a0<strong>Poema S.p.A.<\/strong>\u00a0con il supporto di\u00a0<strong>Comediarting<\/strong>. La mostra presenta un ampio repertorio di dipinti scelti oltre a un cospicuo corpus di disegni, sculture, bozzetti e costumi teatrali, arazzi e grafiche, per un totale di circa\u00a0<strong>200 opere<\/strong>\u00a0provenienti da importanti istituzioni e prestigiose collezioni private. La mostra ricostruisce nella sua interezza la vasta attivit\u00e0 creativa di uno dei maggiori protagonisti del dibattito artistico italiano e internazionale del XX secolo e riporta Cagli a Roma dopo la personale del \u201999 tenutasi nelle sale della galleria Archivio Arco Farnese a cura di Fabio Benzi. Corrado Cagli rifiutava di farsi ingabbiare nel reticolo delle definizioni e dei movimenti.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/95403-cagli.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-17359 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/95403-cagli.jpg\" alt=\"95403-cagli\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/95403-cagli.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/95403-cagli-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a> &#8220;In arte una sola logica \u00e8 dannosa&#8221;, scriveva giovanissimo nel 1933 sulla rivista Quadrante, diretta da Massimo Bontempelli, precisando di poter seguire senza problemi \u00a0sia la pittura figurativa che l&#8217; astrazione, come non ci fosse un\u2019estrema cesura fra esse. Molto \u00a0\u00a0conosciuto e rispettato dai critici era sicuramente un personaggio non facile, al quale la storia dell&#8217; arte non ha riservato il posto che avrebbe meritato. <strong>Personalmente l\u2019ho frequentato a Roma nei primi anni Settanta quando esponeva alla Galleria Il Nuovo Carpine in Via delle Mantellate. Di lui ho dei bellissimi ricordi.<\/strong> Era una sorta di maestro venerato dalla critica e dalla stampa. Ora mettere a fuoco sulla base di questi presupposti la figura complessa del pittore anconetano guardandola con occhi nuovi \u00e8 l&#8217; obiettivo della mostra in questione. Il percorso espositivo permette al pubblico la visione dei maggiori cicli pittorici realizzati dall\u2019artista: dai primi lavori giovanili in maiolica a quelli realizzati a olio o con altre tecniche del periodo della\u00a0<em>Scuola Romana\u00a0<\/em>(1928 \u2013 1938), dalle prove\u00a0<em>neometafisiche<\/em>\u00a0(1946 \u2013 1947) elaborate a New York agli studi sulla\u00a0<em>Quarta dimensione<\/em>\u00a0(1949), per poi passare ai\u00a0<em>Motivi cellulari<\/em>\u00a0(1949), alle\u00a0<em>Impronte dirette e indirette<\/em>\u00a0(1950), alle eteree<em>\u00a0Metamorfosi<\/em>\u00a0(1957 \u2013 1968), alle\u00a0<em>Variazioni orfiche<\/em>\u00a0(1957), alla suggestiva ed enigmatica serie delle\u00a0<em>Carte<\/em>\u00a0(1958 \u2013 1963) e infine concludere con le\u00a0<em>Mutazioni modulari<\/em>\u00a0sviluppate fino alla met\u00e0 degli anni Settanta. \u201c<em>Oggi l\u2019arte di Cagli esige nuove riflessioni<\/em>\u00a0\u2013 spiega il curatore\u00a0Bruno Cor\u00e0\u00a0\u2013\u00a0<em>un nuovo dibattito sul linguaggio e il pensiero estetico di questo indiscusso Maestro del XX Secolo va aperto. Questo momento espositivo consentir\u00e0 di indagare e di affermare, con i nuovi strumenti critici a disposizione, <strong>l\u2019attualit\u00e0 della lezione di Cagli, la cui azione proteiforme non cessa mai di stupire e di esercitare stimoli ad artisti chiamando oggi a declinare i modi della sua incessante ricerca e dei suoi esiti pi\u00f9 alti.<\/strong><\/em>\u201d <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/1_C.-Cagli-Pescatore-1930.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17360\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/1_C.-Cagli-Pescatore-1930.jpg\" alt=\"1_C.-Cagli-Pescatore-1930\" width=\"294\" height=\"283\" \/><\/a>E ancora: \u201c &#8220;Il filo fondamentale del racconto \u00e8 chiarire che Cagli, <strong>maestro indiscusso del Ventesimo Secolo, non \u00e8 un eclettico, ma un artista che ha molto chiaro il concetto della logica artistica&#8221;, avverte Cor\u00e0<\/strong>. La retrospettiva segue il percorso cronologico, dal Primordio negli anni Trenta della Scuola Romana, definizione coniata in occasione di una mostra a Parigi che presentava le sue opere insieme con quelle di Emanuele Cavalli e Giuseppe Capogrossi. Fu quello un punto di partenza che gener\u00f2 nuove energie, suggerisce il curatore. &#8220;Cagli va avanti, l&#8217; antico s<em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/11_C.-Cagli-Buglione-1971.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-17361 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/11_C.-Cagli-Buglione-1971.jpg\" alt=\"11_C.-Cagli-Buglione-1971\" width=\"213\" height=\"283\" \/><\/a><\/em>econdo lui deve essere attualizzato e portato nel presente, la Storia deve servirci oggi non come fatto retrospettivo&#8221;. Il racconto procede anche per temi descrivendo il Cagli pittore, disegnatore, architetto scenografo, ceramista, creatore di arazzi, scultore. <strong>Un artista &#8220;leonardesco&#8221; dunque, o &#8220;copernicano&#8221; come lo defin\u00ec Carlo Ludovico Ragghianti presentando la mostra straordinaria del 1972 con oltre 600 opere riunite a Palazzo Strozzi, a Firenze.<\/strong><\/p>\n<p>Aggiunge il\u00a0<strong>Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele<\/strong><strong>,<\/strong> Presidente della Fondazione Terzo Pilastro \u2013 Internazionale che promuove la mostra: \u201c<em><strong>Gi\u00e0 negli anni \u201930 Cagli \u00e8 una figura di spicco dell\u2019arte italiana e rappresenta il Paese in rassegne internazionali prestigiose: da molti viene visto come esponente privilegiato di una via italiana alla modernit\u00e0, alternativa al Futurismo da una parte e alla tradizionale arte del Novecento dall\u2019altra.<\/strong>\u00a0 Successivamente, la condizione precaria e lo stile di vita nomade del periodo di esilio americano lo portano a produrre arte con quella che il saggista Raffaele Bedarida ha definito \u201cschizofrenia stilistica\u201d, cosa che ha reso i lavori di quel tempo assai \u201csignificativi a livello personale e non solo\u201d. Inoltre, una caratteristica fondamentale di Cagli \u00e8 certamente lo sforzo continuo verso la contaminazione, cercando collaborazioni al di fuori dei confini di una singola disciplina: non solo con letterati ma anche con musicisti, architetti, matematici e molto altro. In questo senso, egli \u00e8 un artista fortemente e incredibilmente contemporaneo, ed \u00e8 importante, a mio avviso, ricordarne e riproporne oggi l\u2019incessante, variegata e mai banale ricerca espressiva<\/em>.<em>\u201d<\/em> \u00a0\u00a0\u00a0 L&#8217; appuntamento di Palazzo Cipolla riporta Corrado Cagli nella Capitale, &#8220;teatro della sua azione maggi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/7_C.-Cagli-Lo-scacciapensieri-1950.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17362\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/7_C.-Cagli-Lo-scacciapensieri-1950.jpg\" alt=\"7_C.-Cagli-Lo-scacciapensieri-1950\" width=\"426\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/7_C.-Cagli-Lo-scacciapensieri-1950.jpg 426w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/7_C.-Cagli-Lo-scacciapensieri-1950-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><\/a>ore&#8221;, a 20 anni di distanza dall&#8217;ultima rassegna che nel 1999 gli dedic\u00f2 la Galleria Arco Farnese. In mostra i primi lavori giovanili in maiolica, i dipinti a olio e con altre tecniche negli anni della Scuola di Roma (1928-1938), le prove neometafisiche elaborate tra il 1946 e il 1947 elaborate a New York, dove Cagli, di madre ebrea, espatri\u00f2 in conseguenza delle Leggi Razziali; gli studi sulla Quarta dimensione (1949), i Motivi cellulari (1949), le Impronte dirette e indirette (1950), le Metamorfosi (1957 &#8211; 1968), le Variazioni orfiche (1957), la serie suggestiva delle Carte (1958 &#8211; 1963) e infine le Mutazioni modulari sviluppate fino alla met\u00e0 degli anni Settanta. \u00a0\u00a0\u00a0 Un largo raggio\u00a0 d&#8217; azione \u00a0che conferma l&#8217;attualit\u00e0 della lezione dell&#8217; artista, &#8220;visto da molti &#8211; ha osservato Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro &#8211; come esponente privilegiato di una via italiana alla modernit\u00e0, alternativa al Futurismo da una parte e alla tradizionale arte del Novecento dall&#8217;altra. Una caratteristica fondamentale di Cagli \u00e8 certamente lo sforzo continuo verso la contaminazione, cercando collaborazioni al di fuori dei confini di una singola disciplina: non solo con letterati ma anche con musicisti, architetti, matematici&#8221;. Nella mostra vengono posti in evidenza alcuni dei momenti iconici della pittura di Cagli, quali ad esempio quelli rivolti a dare una identit\u00e0 al \u201cmuralismo\u201d italiano (parallelamente a Sironi) nella ricerca di \u201c<em>un\u2019arte ciclica e polifonica<\/em>\u201d; per l\u2019occasione sono riuniti alcuni dei pannelli costituenti il ciclo esposto e in parte censurato all\u2019Esposizione Universale di Parigi del 1937. Sono anche presenti alcune opere esposte nella mostra di rientro in Italia, dopo l\u2019esilio americano, allo Studio d\u2019Arte Palma nel 1947 che suscit\u00f2 un&#8217;azione di contrasto degli artisti del gruppo Forma.<br \/>\nInfine, in esposizione, oltre agli arazzi, alle opere plastiche, ai bozzetti architettonici della Fontana dello Zodiaco di Terni e a quelli del Monumento di G\u00f6ttingen in Germania, si possono osservare altres\u00ec anche il monumentale cartone della pittura murale eseguita per la XXI Biennale di Venezia del 1938,\u00a0<em>Orfeo incanta le belve<\/em>, e una sezione rilevante incentrata sull\u2019attivit\u00e0 di scenografo e costumista teatrale con un risalto dato all\u2019esperienza newyorkese della Ballet Society insieme a George Balanchine. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Durante la seconda Guerra Mondiale Cagli, che nel 1939 era divenuto cittadino americano, si arruol\u00f2 nell&#8217;esercito degli Stati Uniti e partecip\u00f2 alla campagna d&#8217; Europa e allo sbarco in Normandia. L&#8217; artista torn\u00f2 definitivamente in Italia nel 1948. Mor\u00ec a Roma nel marzo del 1976, nella sua casa all&#8217;Aventino.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Aperta \u00a0al pubblico, nei prestigiosi spazi del Museo di Palazzo Cipolla in via del Corso a Roma, la mostra retrospettiva antologica dal titolo \u201cCorrado Cagli. Folgorazioni e Mutazioni\u201d, dedicata alla vasta Opera del Maestro Corrado Cagli. L\u2019esposizione \u00e8 curata dal collega \u00a0Bruno Cor\u00e0, storico e critico, Presidente della Fondazione Burri, in collaborazione con l\u2019Archivio Cagli, promossa dalla\u00a0Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale, ed organizzata da\u00a0Poema S.p.A.\u00a0con il supporto di\u00a0Comediarting. 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