{"id":17378,"date":"2019-11-12T21:49:17","date_gmt":"2019-11-12T21:49:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=17378"},"modified":"2019-11-12T21:49:17","modified_gmt":"2019-11-12T21:49:17","slug":"miguel-angel-blanco-e-la-biblioteca-del-bosco-in-una-mostra-alla-real-academia-de-espana-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/11\/12\/miguel-angel-blanco-e-la-biblioteca-del-bosco-in-una-mostra-alla-real-academia-de-espana-a-roma\/","title":{"rendered":"Miguel \u00c1ngel Blanco e la biblioteca del bosco in una mostra alla Real Academia de Espana a Roma."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/miguel-angel-blanco-lapis-specularis-la-luce-sotto-terra_03-e1573595117673.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17379\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/miguel-angel-blanco-lapis-specularis-la-luce-sotto-terra_03-e1573595117673.jpg\" alt=\"miguel-angel-blanco-lapis-specularis-la-luce-sotto-terra_03\" width=\"384\" height=\"378\" \/><\/a>Il lapis specularis, gesso cristallino di grande trasparenza che pu\u00f2 sfaldarsi in sottili fogli di ampia superficie, ha portato una grande rivoluzione nella vita <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/miguel-angel-blanco-lapis-specularis-la-luce-sotto-terra_02-e1573595149466.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-17380 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/miguel-angel-blanco-lapis-specularis-la-luce-sotto-terra_02-e1573595149466.jpg\" alt=\"miguel-angel-blanco-lapis-specularis-la-luce-sotto-terra_02\" width=\"424\" height=\"228\" \/><\/a>quotidiana dei Romani.<br \/>\nIl suo utilizzo permetteva, sia in abitazioni private che in edifici pubblici, di chiudere con pannelli mobili finestre e stanze, cos\u00ec come consentiva di mantenere costante la temperatura all\u2019interno delle terme. Aveva anche una funzione nella vita simbolica, come elemento suntuario o magico. Miguel \u00c1ngel Blanco, per la prima volta, si \u00e8 servito di questo gesso selenitico come materiale creativo con un duplice obiettivo: esplorare le sue qualit\u00e0 plastiche, poetiche e meravigliose e rinnovare la Storia antica.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/miguel-angel-blanco-lapis-specularis-la-luce-sotto-terra_01-e1573595178504.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-17381 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/miguel-angel-blanco-lapis-specularis-la-luce-sotto-terra_01-e1573595178504.jpg\" alt=\"miguel-angel-blanco-lapis-specularis-la-luce-sotto-terra_01\" width=\"424\" height=\"164\" \/><\/a><br \/>\nL\u2019artista madrileno classe 1958 fonde da tempo Arte e Natura in un particolare progetto: la Biblioteca del Bosco, attualmente composta da 1.191 libri-scatola contenenti tutti i regni naturali e innumerevoli esperienze rielaborate che incontrano un nuovo ordine. In occasione della mostra in Italia, con il supporto dell\u2019Instituto Cervantes, Blanco presenta 24 libri-scatole insieme ad una serie di dischi e di scrigni (composizioni in scatole di ferro) realizzati in lapis specularis.<br \/>\nL\u2019artista rievoca la traslazione dalla Hispania al cuore dell\u2019Impero, ricreando non tanto le sue finalit\u00e0 pratiche quanto le sue funzioni rituali attraverso un approccio pi\u00f9 visionario che archeologico.<\/p>\n<p><strong>La Real Academia de Espa\u00f1a ha aperto i suoi spazi a Miguel \u00c1ngel Blanco, fino al 1 dicembre 2019,<\/strong> \u00a0offrendogli l\u2019opportunit\u00e0 di dialogare con la sua collezione di archeologia romana e di intervenire nel Tempietto del Bramante: un bagliore selenitico invade lo spazio dalla cripta, sottolineando il suo carattere sacro, che si condensa simbolicamente in un disco sull\u2019altare. Nella prima delle due sale dell\u2019Academia si espongono, in un complesso di vetrine, questi libri\/scatola nei quali si sono messi in gioco la trasparenza e la geometria delle formazioni minerali, non solo del lapis ma anche di altre forme di gesso cristallizzato come la selenite e il longarone islandese, ognuno con proprie caratteristiche e leggende. Nella seconda sala, le arcas (casse, dal latino arca) di ferro che contengono lastre di lapis, si relazionano con alcuni dei pi\u00f9 bei pezzi della collezione della Real Academia de Espa\u00f1a. L\u2019artista crea cos\u00ec un gioco di sguardi che ci rimandano alla funzione primordiale del lapis nell\u2019architettura romana antica: far entrare la luce per facilitare la visione, dall\u2019interno all\u2019esterno.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 stata organizzata da Instituto Cervantes, Ministero della Cultura e dello Sport spagnolo e dalla Real Academia de Espana.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il lapis specularis, gesso cristallino di grande trasparenza che pu\u00f2 sfaldarsi in sottili fogli di ampia superficie, ha portato una grande rivoluzione nella vita quotidiana dei Romani. Il suo utilizzo permetteva, sia in abitazioni private che in edifici pubblici, di chiudere con pannelli mobili finestre e stanze, cos\u00ec come consentiva di mantenere costante la temperatura all\u2019interno delle terme. Aveva anche una funzione nella vita simbolica, come elemento suntuario o magico. Miguel \u00c1ngel Blanco, per la prima volta, si \u00e8 servito di questo gesso selenitico come materiale creativo con un duplice obiettivo: esplorare le sue qualit\u00e0 plastiche, poetiche e meravigliose e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/11\/12\/miguel-angel-blanco-e-la-biblioteca-del-bosco-in-una-mostra-alla-real-academia-de-espana-a-roma\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[59480,385601,385599,385602,17520,385600,2669],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17378"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17378"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17378\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17382,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17378\/revisions\/17382"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}