{"id":17400,"date":"2019-11-15T22:14:54","date_gmt":"2019-11-15T22:14:54","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=17400"},"modified":"2019-11-15T22:17:44","modified_gmt":"2019-11-15T22:17:44","slug":"ralph-rumney-lartista-inglese-famoso-protagonista-dellinternazionale-situazionista-in-mostra-a-casa-boschi-di-stefano-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/11\/15\/ralph-rumney-lartista-inglese-famoso-protagonista-dellinternazionale-situazionista-in-mostra-a-casa-boschi-di-stefano-a-milano\/","title":{"rendered":"Ralph Rumney,  l\u2019artista inglese famoso protagonista dell\u2019Internazionale Situazionista  in mostra a Casa Boschi Di Stefano a Milano."},"content":{"rendered":"<p><strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/rumney.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17401\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/rumney.jpg\" alt=\"rumney\" width=\"400\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/rumney.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/rumney-300x205.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Ralph Rumney. Un ospite internazionale a Casa Boschi Di Stefano <\/em><\/strong><strong>apre negli spazi della Casa museo\u00a0 fino \u00a0al 5 gennaio 2020 la mostra con<\/strong> <strong>pi\u00f9 di settanta opere <\/strong>tra dipinti e documenti d\u2019archivio. Un percorso geografico e cronologicoche ricostruisce l\u2019attivit\u00e0 in Italia dell\u2019artista inglese protagonista dell\u2019<strong>Internazionale Situazionista <\/strong>cui la mostra dedica un focus.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Rumney-invito-mail-1-e1573855244349.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-17402 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/Rumney-invito-mail-1-e1573855244349.jpg\" alt=\"Rumney invito mail-1\" width=\"405\" height=\"232\" \/><\/a><\/p>\n<p>Promossa e prodotta da <strong>Comune di Milano |Cultura<\/strong>, <strong>Casa Museo Boschi Di Stefano <\/strong>e <strong>Skira Editore<\/strong>,<strong> la mostra \u00e8 <\/strong>curata da Elena Di Raddo, collega \u00a0di storia dell\u2019arte moderna e contemporanea. L\u2019esposizione parte dalla <strong>straordinaria raccolta dei coniugi Boschi di Stefano<\/strong>caratterizzata dalla loro passione per avventure artistiche nuove e all\u2019avanguardia. La presenza, infatti, di <strong>alcune opere dell\u2019artista inglese Ralph Rumney (1934-2002)<\/strong>costituisce un curioso caso all\u2019interno del percorso espositivo della Casa museo e all<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/images1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17404\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/images1.jpg\" alt=\"images\" width=\"178\" height=\"283\" \/><\/a>o stesso tempo rivela l\u2019attenzione alle novit\u00e0 e la felice intuizione collezionistica dei coniugi che si fecero veri e propri mecenati del giovane artista. Proprio dal \u201csalotto\u201d dei Boschi di Stefano nasce <strong>la mostra monografica<\/strong>, con prestiti di livello internazionale, <strong>allestita presso gli spazi della ex Scuola di Ceramica \u201cJan 15\u201d<\/strong>al piano terra della palazzina. La \u201cstanza\u201d creativa e artistica della padrona di casa, riconsegnata ai milanesi come luogo per la cultura, le mostre e gli approfondimenti scientifici legati alla collezione permanente esposta al secondo piano.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/images.jpgee_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-17403 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/images.jpgee_.jpg\" alt=\"images.jpgee\" width=\"193\" height=\"261\" \/><\/a>L\u2019esposizione ricostruisce l\u2019attivit\u00e0 di Rumney in Italia a partire dal primo viaggio italiano nel 1955 a Trieste e il soggiorno a Milano, tra il 1956 e il 1957 che \u2013 racconta l\u2019artista nel suo libro intervista Consul &#8211; \u201callora aveva la stessa attrattiva di New York\u201d. Nei locali frequentati dagli artisti, come il famoso Bar Jamaica, Rumney fece conoscenza dei maggiori protagonisti della scena artistica del tempo: Lucio Fontana, Yves Klein, Piero Manzoni, Asger Jorn ed Enrico Baj con il quale instaur\u00f2 un felice rapporto di stima e di amicizia.<\/strong><\/p>\n<p>Rumney \u00e8 stato uno dei <strong>protagonisti del Lettrismo e dell\u2019Internazionale Situazionista<\/strong>, gruppi che alla <strong>fine degli anni Cinquanta<\/strong> hanno contribuito a <strong>scardin<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/H0046-L05942148.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17405\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/H0046-L05942148.jpg\" alt=\"H0046-L05942148\" width=\"542\" height=\"542\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/H0046-L05942148.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/H0046-L05942148-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/H0046-L05942148-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 542px) 100vw, 542px\" \/><\/a><strong>are le regole dell\u2019arte<\/strong> con l\u2019intento di avvicinarlaalla vita. La sua breve, ma intensa <strong>presenza a Milano<\/strong> e in altre citt\u00e0 italiane, lo vide partecipe di una stagione vivace sia creativamente che intellettualmente. A Milano, infatti, presero avvio<strong> i contatti con il Movimento Nucleare e il Movimento Internazionale per un Bauhaus Immaginista<\/strong>, che lo avrebbero portato nell\u2019autunno del 1957 a essere uno de<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/images.jpgfff.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-17406 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/images.jpgfff.jpg\" alt=\"images.jpgfff\" width=\"224\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/images.jpgfff.jpg 224w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/images.jpgfff-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a>i fondatori a Cosio di Arroscia del Movimento Internazionale Situazionista. In Italia Rumney venne prima accolto nel fervente ambiente culturale milanese, e subito dopo in quello gravitante attorno a Cosio di Arroscia e a Venezia, dove <strong>visse per qualche anno con la moglie Peegen Guggenheim, figlia della famosa collezionista Peggy<\/strong>. Alla citt\u00e0 lagunare \u00e8 dedicato il suo lavoro psicogeografico, <em>The Leaning Tower of Venice<\/em>, un itinerario psicologico tra le calli\u00a0 tradotto sotto forma di fotoromanzo, a cui \u00e8 de<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/images.jpggg_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-17407 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/images.jpggg_.jpg\" alt=\"images.jpggg\" width=\"269\" height=\"187\" \/><\/a>dicata una sala in mostra.<\/p>\n<p>Rumney si present\u00f2 in quell\u2019occasione come fondatore del \u201cComitato Psicogeografico di Londra\u201d in quanto autore gi\u00e0 a Londra, dove risiedeva, di una ricerca artistica volta a indagare i rapporti tra i quartieri della citt\u00e0 e gli stati d\u2019animo suscitati in chi li frequenta. La mostra ricostruisce questo vivace momento storico documentando la ricerca artistica di Rumney e quella degli artisti a lui vicini, a partire, appunto, da Enrico Baj, fino ai protagonisti dell\u2019Internazionale Situazionista come <strong>Pinot Gallizio<\/strong>,<strong> Piero Simondo<\/strong>, <strong>GuyDebord<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra il 1958 e il 1959 espose in alcune mostre collettive alla Galerie Iris Clert a Parigi e in altre gallerie pubbliche e private in Francia, Italia e Germani<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/images.jpghhmmm.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-17409 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/images.jpghhmmm.jpg\" alt=\"images.jpghhmmm\" width=\"202\" height=\"250\" \/><\/a>a. Nonostante <strong>Peggy Guggenheim non avesse mai accettato il genero<\/strong>, l\u2019apparte<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/images.jpghh_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17408\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/images.jpghh_.jpg\" alt=\"images.jpghh\" width=\"170\" height=\"297\" \/><\/a>nenza alla sua famiglia ebbe un esito positivo sulle frequentazioni artistiche di Rumney; conobbe <strong>Duchamp, Tzara, Ernst, Brauner, Bataille, Matta, Rivers,<\/strong> anche grazie alla frequentazione dell\u2019ambiente familiare.<\/p>\n<p>Attraverso documenti, libri e riviste, che costituiscono un importante fonte storica del movimento, si dar\u00e0 conto della molteplice attivit\u00e0 dell\u2019artista, riscoprendo l\u2019influenza dell\u2019Internazionale Situazionista esercitata sull\u2019arte degli anni immediatamente successivi. In occasione della mostra \u00e8 stato \u00a0pubblicato un volume Skira della serie <em>Visti da vicino<\/em><em>,<\/em> con testi di Elena Di Raddo, Maria Fratelli e un\u2019intervista a Enrico Baj, di G\u00e9rard Berr\u00e9by,che contiene anche foto dell\u2019allestimento della mostra presso i preziosi spazi della ex-Scuola di Ceramica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di origine inglese &#8211; \u00e8 nato a Newcastle nel 1934 \u2013 Ralph Rumney \u00e8 stato in realt\u00e0 un cittadino europeo dal m<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/jcr_content-e1573855627422.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-17411 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/jcr_content-e1573855627422.jpeg\" alt=\"jcr_content\" width=\"400\" height=\"200\" \/><\/a>omento che ha vissuto tra Londra, Parigi e l\u2019Italia. Dopo gli studi ad Halifax, dove viveva con il padre, minatore e poi missionario in Africa, e con la madre infermiera, abbandonata la Halifax School of Art, nel 1952 si tra<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/images.jpgll_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17410\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/images.jpgll_.jpg\" alt=\"images.jpgll\" width=\"269\" height=\"187\" \/><\/a>sfer\u00ec a Londra, dove, in un clima finalmente internazionale, si iscrisse al British College of Art. Per un breve periodo per sfuggire alla chiamata in guerra, fatta obiezione di coscienza, si rifugi\u00f2 in Cornovaglia, dove ebbe modo di frequentare una piccola comunit\u00e0 di artisti raccolti attorno a Nicholson e Barbara Hepworth. Fu questo il primo vero momento formativo per il giovane artista, che prosegu\u00ec con l\u2019incontro a Parigi di Guy Debord e con l\u2019adesione al suo gruppo del Lettrismo Internazionale.\u00a0La conoscenza del mondo culturale europeo prosegu\u00ec con un viaggio in Italia tra Firenze, Roma, Positano, la Sicilia e Venezia. Tornato a Londra decise di fondare la rivista settimanale \u201cOther Voices\u201d, che divenne l\u2019organo ufficiale del gruppo Psicogeografico di Londra e si diede ad una fervente attivit\u00e0 di conferenziere all\u2019I.C.A.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/T05556_9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17412 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/T05556_9.jpg\" alt=\"The Change 1957 by Ralph Rumney 1934-2002\" width=\"356\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/T05556_9.jpg 730w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/11\/T05556_9-300x231.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Ralph Rumney<\/strong> (5 giugno 1934 &#8211; 6 marzo 2002) era un artista inglese, nato a Newcastle Upon Tyne. \u00a0Nel 1957 l&#8217; obiettore di coscienza per tutta la vita Rumney &#8211; sfugg\u00ec al servizio \u00a0nazionale andando in fuga nell&#8217;Europa continentale &#8211; fu uno dei fondatori della London Psychogeographic\u00a0 Association . Questa organizzazione \u00e8 stata, insieme a COBRA e Lettrist International, coinvolta nella formazione dell\u2019Internazionale Situazionista. Tra i presenti alla fondazione nel villaggio italiano di Cosio d&#8217;Arroscia c&#8217;erano Walter Ono,\u00a0 Mich\u00e8le Bernstein (in seguito sua seconda moglie) Asger Jorn e Guy Debord. Tuttavia, nel giro di sette mesi Rumney era stato &#8220;amabilmente&#8221; espulso dalla SI da Debord per presunta &#8220;mancata consegna puntuale di un rapporto psicogeografico \u00a0su Venezia&#8221;. Rumney trascorse gran parte della sua vita vivendo come un vagabondo, e fu variamente descritto sia come un &#8220;recluso&#8221; che come una &#8220;puttana dei media&#8221;, vedendo la sua esistenza come &#8220;un&#8217;avventura permanente e un esperimento senza fine&#8221;. Rumney ha sposato Peegen Guggenheim , figlia di Peggy Guggenheim . Si mosse, come diceva il suo amico Guy Atkins, &#8220;tra la penuria e la ricchezza quasi assurda. Uno lo visit\u00f2 in una squallida stanza nella \u00a0Neal Street di Londra, in una casa condivisa con i vicini e viceversa. Successivamente, lo trovavano all&#8217;Harry&#8217;s Bar di \u00a0Venezia , o all&#8217;inaugurazione di Max Ernst\u00a0 a Parigi.. Sembrava prendere la povert\u00e0 con pi\u00f9 equanimit\u00e0 che ricchezza. &#8221; \u00a0Ralph Rumney \u00e8 morto di cancro nella sua casa di Manosque, in\u00a0 Provenza, in Francia, nel 2002, all&#8217;et\u00e0 di 67 anni.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ralph Rumney. Un ospite internazionale a Casa Boschi Di Stefano apre negli spazi della Casa museo\u00a0 fino \u00a0al 5 gennaio 2020 la mostra con pi\u00f9 di settanta opere tra dipinti e documenti d\u2019archivio. Un percorso geografico e cronologicoche ricostruisce l\u2019attivit\u00e0 in Italia dell\u2019artista inglese protagonista dell\u2019Internazionale Situazionista cui la mostra dedica un focus. Promossa e prodotta da Comune di Milano |Cultura, Casa Museo Boschi Di Stefano e Skira Editore, la mostra \u00e8 curata da Elena Di Raddo, collega \u00a0di storia dell\u2019arte moderna e contemporanea. L\u2019esposizione parte dalla straordinaria raccolta dei coniugi Boschi di Stefanocaratterizzata dalla loro passione per avventure artistiche [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/11\/15\/ralph-rumney-lartista-inglese-famoso-protagonista-dellinternazionale-situazionista-in-mostra-a-casa-boschi-di-stefano-a-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[59636,59480,385625,385622,51682,385626,385621,41610,249,385624,271302,385623,231248,44522,385620,53814],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17400"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17400"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17400\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17417,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17400\/revisions\/17417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}