{"id":17593,"date":"2019-12-03T22:12:08","date_gmt":"2019-12-03T22:12:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=17593"},"modified":"2019-12-04T09:19:20","modified_gmt":"2019-12-04T09:19:20","slug":"lartista-israeliana-yael-bartana-in-una-mostra-a-modena-nella-sede-di-fondazione-modena-arti-visive-installazioni-video-e-fotografiche-che-intrecciano-realta-e-finzione-identita-rito-e-l","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/12\/03\/lartista-israeliana-yael-bartana-in-una-mostra-a-modena-nella-sede-di-fondazione-modena-arti-visive-installazioni-video-e-fotografiche-che-intrecciano-realta-e-finzione-identita-rito-e-l\/","title":{"rendered":"L\u2019artista israeliana Yael Bartana  in una mostra a Modena nella sede di Fondazione Modena Arti Visive. Installazioni video e fotografiche che  intrecciano realt\u00e0 e finzione, identit\u00e0, rito e lo stato-nazione."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/13-Yael-Bartana-on-set-of-the-performance-What-if-Women-Ruled-the-World-2018-150-dpi-e1575410293147.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17594\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/13-Yael-Bartana-on-set-of-the-performance-What-if-Women-Ruled-the-World-2018-150-dpi-e1575410293147.jpg\" alt=\"13) Yael Bartana on set of the performance What if Women Ruled the World 2018 150 dpi\" width=\"381\" height=\"254\" \/><\/a>A Modena, fino \u00a0al 13 aprile 2020<\/strong> nella sala grande e nelle sale superiori della sede FMAV \u2013 Galleria Civica a <strong>Palazzo Santa Margherita, Fondazione Modena A<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/1-Yael-Bartana.-A-Declaration-2006-150dpi-e1575410333502.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-17595 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/1-Yael-Bartana.-A-Declaration-2006-150dpi-e1575410333502.jpg\" alt=\"1) Yael Bartana. A Declaration 2006 150dpi\" width=\"381\" height=\"286\" \/><\/a><strong>rti Visive<\/strong> <strong>presenta la personale dell\u2019artista israeliana Yael Bartana<\/strong> (Kfar Yehezkel, 1970), che attualmente vive e lavora tra Amsterdam e Berlino. L\u2019esposizione, curata da Chiara Dall\u2019Olio, presenta sei installazioni video e fotografiche, che affrontano diverse declinazioni dei concetti di \u201cidentit\u00e0\u201d, \u201cstato-nazione\u201d e \u201crito\u201d, e la strumentalizzazione di questi termini nella scena politica di oggi. Mentre l\u2019Italia e l\u2019Europa stanno affrontando tensioni nazionaliste e nuove spinte separatiste, l\u2019artista intende attirare l\u2019attenzione sull\u2019esistenza di meccanismi sociali e politici predominanti, incoraggiando il pubblico a interrogarsi sulla propria posizione rispetto a questi sistemi. <em>\u201cPartendo dallo stile documentarista dei suoi primi lavori<\/em> \u2013 afferma Chiara Dall\u2019Olio \u2013 <em>Yael Bartana \u00e8 poi passata nella seconda met\u00e0 degli anni Duemila a creare azioni, rituali collettivi, storie, che pur essendo verosimili, sono in realt\u00e0 finzioni filmiche, allargand<\/em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/3-Yael-Bartana-Summer-Camp-2007-150dpi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17597 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/3-Yael-Bartana-Summer-Camp-2007-150dpi.jpg\" alt=\"3) Yael Bartana Summer Camp 2007 150dpi\" width=\"447\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/3-Yael-Bartana-Summer-Camp-2007-150dpi.jpg 886w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/3-Yael-Bartana-Summer-Camp-2007-150dpi-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 447px) 100vw, 447px\" \/><\/a><em>o al contempo lo sguardo al mondo europeo, in cui oggi vive\u201d. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/2-Yael-Bartana-A-Declaration-2006-150-dpi--e1575410377475.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17596\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/2-Yael-Bartana-A-Declaration-2006-150-dpi--e1575410377475.jpg\" alt=\"2) Yael Bartana A Declaration 2006 150 dpi\" width=\"381\" height=\"286\" \/><\/a>\u201cL\u2019ambiguit\u00e0 presente in queste video installazioni \u2013 prosegue la curatrice \u2013 \u00e8 quella del confine fra realt\u00e0 e finzione, ma \u00e8 anche la mescolanza fra uno sti<\/em><em>le documentario e una modalit\u00e0 di ripresa tratta dai film della propaganda sionista degli anni Venti e Trenta, con momenti che possono risultare quasi ironici, fino alle ultime opere che portano all\u2019estremo un\u2019estetica raffinata e minimalista, ma al contempo densa di stratificazioni di significati e simbologie\u201d. <\/em>Il percorso espositivo che si diffonde su due piani di Palazzo Santa Margherita, si apre con il video in bianco e nero <strong>The Recorder Player from Sheikh Jarrah<\/strong>, girato nel 2010 in occasione di una protesta pacifica durante la quale una manifestante suona un flauto dolce davanti a una fila compatta di militari israeliani, schierati di fronte a coloro che stanno contestando l\u2019espulsione dei residenti musulmani dai dintorni di Gerusalemme a opera dei coloni ebrei. Nella stessa sala \u00e8 installato il video del 2017 <em><strong>Tashlikh (Cast Off)<\/strong><\/em>,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/4-Yael-Bartana-Summer-Camp-2007-150-dpi-e1575410436641.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17598\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/4-Yael-Bartana-Summer-Camp-2007-150-dpi-e1575410436641.jpg\" alt=\"4) Yael Bartana Summer Camp 2007 150 dpi\" width=\"381\" height=\"223\" \/><\/a> che m<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/9-Yael-Bartana-True-Finn-2014-150-dpi-e1575410480851.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-17599 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/9-Yael-Bartana-True-Finn-2014-150-dpi-e1575410480851.jpg\" alt=\"9) Yael Bartana True Finn 2014 150 dpi\" width=\"381\" height=\"158\" \/><\/a>ette in scena una carrellata performativa e simbolica in slow motion di oggetti su sfondo nero. Gli oggetti provenienti da diversi contesti e storie appartengono sia ai carnefici che alle vittime di persecuzioni etniche, genocidi e guerre. Il titolo <em>Tashlikh<\/em> \u2013 che letteralmente significa <em>gettar via<\/em> \u2013 fa riferimento a un\u2019antica pratica dell\u2019Ebraismo, durante la quale i peccati dell\u2019anno precedente sono simbolicamente rappresentati da un oggetto, che viene gettato nell\u2019acqua corrente. In quest\u2019opera, Bartana dilata questo rito secolare e crea un flusso di oggetti personali, abiti, fotografie, sciarpe. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/6-Yael-Bartana-The-Recorder-Player-from-Sheikh-Jarrah-2010-150-dpi-.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17601\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/6-Yael-Bartana-The-Recorder-Player-from-Sheikh-Jarrah-2010-150-dpi--e1575410550911.jpg\" alt=\"6) Yael Bartana The Recorder Player from Sheikh Jarrah 2010 150 dpi\" width=\"381\" height=\"214\" \/><\/a>La mostra continua nelle sale superiori di Palazzo Santa Margherita, in cui \u00e8 installata la doppia proiezione di <em><strong>Summer Camp \/ Avodah<\/strong><\/em>.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/5-Yael-Bartana-The-Recorder-Player-from-Sheikh-Jarrah-2010-150-dpi-e1575410514759.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-17600 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/5-Yael-Bartana-The-Recorder-Player-from-Sheikh-Jarrah-2010-150-dpi-e1575410514759.jpg\" alt=\"5) Yael Bartana The Recorder Player from Sheikh Jarrah 2010 150 dpi\" width=\"381\" height=\"214\" \/><\/a> In questo lavoro del 2007, l\u2019artista riprende l\u2019estetica del film <em>Avodah<\/em>, diretto nel 1935 da Helmar Lerski che esortava gli ebrei a tornare in Patria dove edificare una ideale nazione sionista. Bartana ne ribalta la prospettiva e presenta un\u2019opera nella quale racconta la ricostruzione di una casa palestinese \u2013 distrutta dalle autorit\u00e0 Israeliane \u2013 da parte degli attivisti del Comitato Israeliano Contro la Demolizione delle Case. Sempre nelle sale superiori \u00e8 proiettato <em><strong>True Finn<\/strong><\/em> del 2014, un\u2019opera incentrata su otto residenti finlandesi di etnie, religioni e provenienze differenti, che s\u2019interrogano sul significato dell\u2019essere finlandesi. In quest\u2019opera Bartana si confronta con i meccanismi coinvolti nella costruzione di un\u2019identit\u00e0 nazionale in un contesto completamente differente da quello delle sue origini. Il video \u00e8 installato all\u2019interno di un ambiente che riproduce il salotto della casa di campagna finlandese, in cui gli otto partecipanti al progetto conducono le loro discussioni. Il video <em><strong>A Declaration<\/strong><\/em> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/8-Yael-Bartana-True-Finn-2014-150-dpi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-17605 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/8-Yael-Bartana-True-Finn-2014-150-dpi-e1575410701228.jpg\" alt=\"8) Yael Bartana True Finn 2014 150 dpi\" width=\"481\" height=\"200\" \/><\/a>del 2006 \u2013 presente nella collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena \u2013 \u00e8 il primo in cui l\u2019azione ripresa non appartiene alla realt\u00e0, ma \u00e8 una finzione cinematografica creata dall\u2019artista. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/7-Yael-Bartana-True-Finn-2014-150-dpi-e1575410676856.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17604\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/7-Yael-Bartana-True-Finn-2014-150-dpi-e1575410676856.jpg\" alt=\"7) Yael Bartana True Finn 2014 150 dpi\" width=\"381\" height=\"159\" \/><\/a>Il lavoro documenta una messa in scena, la sostituzione della bandiera israeliana \u2013 presente su uno scoglio della baia di Jaffa \u2013 con un albero di ulivo. L\u2019ulivo \u00e8 un simbolo di pace e allo stesso tempo un emblema nazionale sia della Palestina che di Israele, ma questa azione \u00e8 anche provocatoria perch\u00e9 ricollega anche all\u2019ideale sionista del lavorare la terra. <strong>Come racconta la stessa Bartana <em>\u201cl\u2019opera nasce dal mio bisogno di agire, di cambiare la realt\u00e0, combinando la sperimentazione del linguaggio cinematografico dei primi film della propaganda sionista\u201d. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/12-Yael-Bartana-Tashlikh-Cast-Off-2017-150-dpi-.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17606 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/12-Yael-Bartana-Tashlikh-Cast-Off-2017-150-dpi-.jpg\" alt=\"12) Yael Bartana Tashlikh (Cast Off) 2017 150 dpi\" width=\"440\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/12-Yael-Bartana-Tashlikh-Cast-Off-2017-150-dpi-.jpg 1181w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/12-Yael-Bartana-Tashlikh-Cast-Off-2017-150-dpi--300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/12-Yael-Bartana-Tashlikh-Cast-Off-2017-150-dpi--1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/a><\/em><\/strong>L\u2019ultima stanza ospita la serie fotografica <em><strong>The Missing Negatives of the Sonnenfeld Collection (After Herbert and Leni Sonnenfeld)<\/strong><\/em> basata su una selezione di immagini tratte dall\u2019immenso archivio dei due fotogiornalisti Leni e Herbert Sonnenfeld che hanno documentato la Palestina \/ la Terra di Israele fra il 1933 e il 1948. Bartana ha ricreato varie scene della serie originale, utilizzando giovani arabi ed ebrei arabi come modelli per rimpiazzare i personaggi sionisti reali nei loro ruoli di contadini, lavoratori e soldati. \u201c<em>Con<\/em> Cast Off <em>di Yael Bartana<\/em>\u201d \u2013 conclude Daniele Pitt\u00e8ri,\u00a0 direttore generale di Fondazione Modena Arti Visive\u00a0 \u2013<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/10-Yael-Bartana-Tashlik-Cast-Off-2017-150-dpi-.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17607\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/10-Yael-Bartana-Tashlik-Cast-Off-2017-150-dpi-.jpg\" alt=\"10 Yael Bartana Tashlik (Cast Off) 2017 150 dpi\" width=\"520\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/10-Yael-Bartana-Tashlik-Cast-Off-2017-150-dpi-.jpg 1181w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/10-Yael-Bartana-Tashlik-Cast-Off-2017-150-dpi--300x158.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/10-Yael-Bartana-Tashlik-Cast-Off-2017-150-dpi--1024x540.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><\/a>\u00a0 \u201c<em>apriamo un ciclo di mostre personali che proseguir\u00e0 in inverno con Kenro Izu e in primavera con Geomhyung Jeong, che ha per protagonisti importanti artisti contemporanei che, pur espressivamente e tematicamente molto differenti fra loro, ci inducono a riflettere su alcuni temi e concetti, il cui uso attuale nei media e nella quotidianit\u00e0 ne ha svilito non solo il significato, ma anche il senso e i valori da essi assunti nelle societ\u00e0 umane. In particolare, il complesso lavoro di Yael Bartana, al di l\u00e0 del valore intrinseco delle singole opere, pone sotto una diversa luce concetti quali \u2018identit\u00e0\u2019, \u2018memoria collettiva\u2019, \u2018ritualit\u00e0\u2019, \u2018appartenenza\u2019, \u2018nazione\u2019, termini, oggi, abusati, non solo perch\u00e9 usati troppo o a sproposito, ma anche perch\u00e9 semanticamente violentati. Bartana offre la possibilit\u00e0 di confrontarsi con questi concetti, di considerarli ex-novo, di provare a rivalutarli in una prospettiva e in una dimensione strettamente connesse all\u2019essere e all\u2019agire umani\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Yael Bartana<\/strong> \u00e8 nata nel 1970 a Kfar Yehezkel in Israele. Oggi vive e lavora fra Berlino, Tel Aviv e Amsterdam. Ha studiato all\u2019Academy of Arts and Design di Gerusalemme (1992-1996), alla School of Visual Arts di New York (1999) e alla Rijksakademie di Amsterdam (2000-2001). Ha ottenuto un riconoscimento a livello internazionale grazie alla partecipazione a numerose manifestazioni fra cui Manifesta 4 (2002), la 9\u00b0 Biennale di Istanbul (2005), la Biennale di San Paolo in Brasile (2006, 2010, 2015), Documenta 12 a Kassel (2007) la 54\u00b0Biennale di Venezia (2011) dove ha rappresentato la Polonia e la 7\u00b0 Biennale di Berlino (2012). Fra le sue principali mostre personali ricordiamo quella al Mus\u00e9e Cantonal des Beaux-Arts di Losanna (2017), al Banff Center di Alberta e al Philadelphia Museum of Art (2016), allo Stedelijk Museum di Amsterdam (2014), al Secession di Vienna (2012), al Moderna Museet di Malm\u00f6 (2010), al MoMA PS1 di New York (2008), e al Kunstverein di Hamburg (2006). Ha partecipato inoltre a numerose mostre collettive, tra cui <em>The Body Extended Sculpture and Prosthetic<\/em>, Henry Moore Institute, Leeds (2016),\u00a0 <em>Vision of Place: Complex Geographies in Contemporary Israeli Art<\/em>, Towson University, Maryland e Rutgers University, New Jersey (2015-2016), <em>La Disparition des lucioles<\/em>, Collection Lambert, Avignone (2014), <em>Recent Video from Israel<\/em>,\u00a0 Tate Modern, Londra (2010), <em>Acting Out: Social Experiments in Video<\/em>, ICA, Boston (2009) e <em>The Anxious: Five Artists Under the Pressure of War<\/em>, Centre Pompidou, Parigi (2008).<\/p>\n<p>Dagli anni Cinquanta, artisti di tutto il mondo hanno iniziato a concepire l\u2019arte non solo a fini estetici ma anche politici. Nel corso del tempo si \u00e8 consolidata la figura dell\u2019artista-attivista che getta luce sull\u2019attualit\u00e0, denunciandone le contraddizioni e proponendo nuove vie.<br \/>\nMa l\u2019arte pu\u00f2\u00a0davvero cambiare il mondo? Un <strong>ciclo di quattro lezioni della Scuola di alta formazione di Fondazione Modena Arti Visive, aperte al pubblico<\/strong>, analizza lo stretto rapporto tra arte contemporanea e societ\u00e0.Il ciclo rientra tra gli eventi collaterali della mostra <a href=\"https:\/\/fmav.us20.list-manage.com\/track\/click?u=2051e352d4df88e9d206c148c&amp;id=9b917db9da&amp;e=cad331faf0\"><strong><em>Yael Bartana. Cast Off<\/em><\/strong><\/a> a cura di Chiara Dall&#8217;Olio, in corso a Palazzo Santa Margherita fino al 13 aprile 2020. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/a703da3e-87be-42c0-ba77-b6c48932187c.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17610\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/a703da3e-87be-42c0-ba77-b6c48932187c.jpg\" alt=\"a703da3e-87be-42c0-ba77-b6c48932187c\" width=\"335\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/a703da3e-87be-42c0-ba77-b6c48932187c.jpg 699w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/a703da3e-87be-42c0-ba77-b6c48932187c-300x212.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Si parte <strong>mercoled\u00ec 4 dicembre allre ore 18<\/strong> con il primo incontro a Palazzo Santa Margherita dal titolo\u00a0<strong><em>Breve storia dell\u2019attivismo nel mondo dell\u2019arte. Da Beuys ad Ai Weiwei\u00a0 <\/em>che vede protagonista Cecilia Guida, curatrice e\u00a0docente di Arte Contemporanea presso l\u2019Accademia di Brera, Milano. La lezione \u00e8 dedicata alla storia dell&#8217;attivismo nel mondo dell\u2019arte e offre un percorso storico-critico attraverso le pratiche artistiche di natura partecipativa che prevedono modalit\u00e0 di coinvolgimento delle persone comuni e delle comunit\u00e0 nella sfera pubblica e sociale fisica ed elettronica.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cecilia Guida<\/strong> (1978) \u00e8 docente di Storia dell\u2019Arte Contemporanea all\u2019Accademia di Belle Arti \u201cBrera\u201d a Milano e curatrice. PhD in Comunicazione e Nuove Tecnologie dell\u2019Arte, si occupa delle relazioni tra pratiche artistiche partecipative, pedagogie radicali e spazio pubblico contemporaneo. Attualmente \u00e8 responsabile del public program di \u201cArtLine Milano\u201d, progetto di arte pubblica del Comune di Milano nel nuovo quartiere di CityLife. \u00c8 autrice di vari saggi, tra cui <em>Spatial Practices. Funzione pubblica e politica dell\u2019arte nella societ\u00e0 delle reti <\/em>(Franco Angeli, 2012), e curatrice della versione italiana di I<em>nferni Artificiali. La politica della spettatorialit\u00e0 nell&#8217;arte partecipativa<\/em><em>di Claire Bishop <\/em>(lucasossella editore, 2015). Insieme a Lorenzo Balbi, \u00e8 la curatrice della mostra <em>Muntadas. Interconnessioni<\/em>, la prima mostra di Antoni Muntadas in un museo italiano, a Villa delle Rose, 18 gennaio-22 marzo 2020, con catalogo edito da Corraini.<\/p>\n<p><strong>Prossimi appuntamenti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 22 gennaio 2020, ore 18\u00a0<\/strong><br \/>\n<em>Breve storia dell\u2019attivismo nel mondo dell\u2019arte: la scena disobbediente contemporanea<\/em><br \/>\nLezione di <strong>Marco Scotini,<\/strong> NABA, Nuova Accademia di Belle Arti<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 12 febbraio 2020, ore 18\u00a0<\/strong><br \/>\n<em>Yael Bartana: A Declaration<\/em>.<br \/>\nIncontro con l\u2019artista <strong>Yael Bartana<\/strong> in dialogo con <strong>Chiara Dall\u2019Olio<\/strong>, curatrice della mostra <em>Cast Off<\/em><\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 8 aprile 2020, ore 18<\/strong><br \/>\n<em>Pratiche per un futuro coletivo? Attivismo, pedagogia e coinvolgimento del pubblico nei musei e nelle gallerie<\/em><br \/>\nLezione di <strong>Amal Khalaf<\/strong>, Serpentine Galleries, Londra<\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A Modena, fino \u00a0al 13 aprile 2020 nella sala grande e nelle sale superiori della sede FMAV \u2013 Galleria Civica a Palazzo Santa Margherita, Fondazione Modena Arti Visive presenta la personale dell\u2019artista israeliana Yael Bartana (Kfar Yehezkel, 1970), che attualmente vive e lavora tra Amsterdam e Berlino. L\u2019esposizione, curata da Chiara Dall\u2019Olio, presenta sei installazioni video e fotografiche, che affrontano diverse declinazioni dei concetti di \u201cidentit\u00e0\u201d, \u201cstato-nazione\u201d e \u201crito\u201d, e la strumentalizzazione di questi termini nella scena politica di oggi. Mentre l\u2019Italia e l\u2019Europa stanno affrontando tensioni nazionaliste e nuove spinte separatiste, l\u2019artista intende attirare l\u2019attenzione sull\u2019esistenza di meccanismi sociali [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/12\/03\/lartista-israeliana-yael-bartana-in-una-mostra-a-modena-nella-sede-di-fondazione-modena-arti-visive-installazioni-video-e-fotografiche-che-intrecciano-realta-e-finzione-identita-rito-e-l\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53710,9894,10357,44441,87,64,28369],"tags":[386474,59480,386475,339794,406620,35233,17520,406599,298416],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17593"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17593"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17593\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17611,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17593\/revisions\/17611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17593"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17593"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17593"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}