{"id":17658,"date":"2019-12-10T21:41:49","date_gmt":"2019-12-10T21:41:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=17658"},"modified":"2019-12-10T21:41:49","modified_gmt":"2019-12-10T21:41:49","slug":"marisa-zattini-al-museo-di-ravenna-con-la-mostra-alchemica-una-sorta-di-sciamanesimo-contemporaneo-che-porta-larte-contemporanea-a-ritrovare-spirito-e-corpo-del-passat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/12\/10\/marisa-zattini-al-museo-di-ravenna-con-la-mostra-alchemica-una-sorta-di-sciamanesimo-contemporaneo-che-porta-larte-contemporanea-a-ritrovare-spirito-e-corpo-del-passat\/","title":{"rendered":"Marisa Zattini  al  Museo di Ravenna  con la mostra \u201cAlchemica\u201d. Una sorta di sciamanesimo contemporaneo, che porta  l\u2019arte contemporanea a ritrovare spirito e corpo del passato."},"content":{"rendered":"<p><strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/resizer.jsp_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17660\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/resizer.jsp_.jpg\" alt=\"resizer.jsp\" width=\"355\" height=\"355\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/resizer.jsp_.jpg 450w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/resizer.jsp_-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/resizer.jsp_-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/a>Al Museo Nazionale di Ravenna, presso le Sale dell\u2019Antica Farmacia, \u00e8 in corso la\u00a0 mostra \u201cAlchemica\u201d, di\u00a0 MARISA ZATTINI, visitabile fino al 16 febbraio 2020. Al vivere nell\u2019oggi non sfugge certo sia in grandi \u00a0citt\u00e0 comed Roma e Milano, che in paesi di provincia,\u00a0 il notare antiche farmacie con arredi di un tempo<\/strong>. A Milano \u00a0ad esempio decorazioni in cemento su una facciata di mattoni a vista, ceramiche dipinte a motivi floreali, foglie in ferro battuto a chiudere i balc<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Erbario-Bestiario-2018-e1537783031951-900x425.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17661 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Erbario-Bestiario-2018-e1537783031951-900x425.jpg\" alt=\"Erbario-Bestiario-2018-e1537783031951-900x425\" width=\"475\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Erbario-Bestiario-2018-e1537783031951-900x425.jpg 900w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Erbario-Bestiario-2018-e1537783031951-900x425-300x142.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 475px) 100vw, 475px\" \/><\/a><\/strong>oni,\u00a0 tutto concorre a caratterizzare come Liberty questo grande edificio costruito tra il 1905 e il 1906 sull&#8217;angolo tra corso Magenta e piazzale Baracca, sui resti delle mura spagnole (che erano appena state demolite), dall&#8217;architetto Antonio Tagliaferri per il barone Laugier. \u00a0Bello, per il contrasto che \u00e8 stato volutamente creato accostando mattoni in cotto, tipici della tradizione edilizia lombarda, e decorazioni in cemento. Originale, rispetto ad altri edifici liberty di Milano, perch\u00e9 pi\u00f9 sobrio, meno frivolo. <strong>E perch\u00e9 al piano terra ospita una farmacia, arredata con i mobili dell\u2019epoca.<\/strong><strong> Ora il\u00a0 progetto voluto da Marisa Zattini nasce dal desiderio di ripercorrere artisticamente le energie e i segreti della Natura mettendo in essere osmosi fra luoghi storici e museali altamente connotati quali l\u2019Antica Farmacia del MUSEO <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/GianpaoloSenni\u00a92019-1068x615-e1576012855429.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17662\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/GianpaoloSenni\u00a92019-1068x615-e1576012855429.jpg\" alt=\"GianpaoloSenni\u00a92019-1068x615\" width=\"468\" height=\"269\" \/><\/a>NAZIONALE DI RAVENNA e opere di arte contemporanea. Una sorta di ouroboros fatto di\u00a0 vasi linfatici e di rimandi emozionali fra antico e contemporaneo. <em>La mostra di \u00a0Marisa Zattini<\/em><\/strong><em> <strong>che ha per titolo \u201cAlchemica\u201d ovvero Trasmutazioni fra Arte &amp; Natura \u00e8 suddivisa in tre sezioni. <\/strong>Essa prosegue idealmente nel solco degli erbari metamorfici, delle \u201cpiante dell\u2019anima\u201d e nella rivisitazione di forme antiche ceramiche rinnovate oggi e realizzate ad hoc per questa occasione. Una doppia fruizione fra contemporaneo e manufatti antichi, \u00a0un corollario denso di legami fra arte e\u00a0 artigianato cerami<\/em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/0000064130-jpg-67083.660x368.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17664 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/0000064130-jpg-67083.660x368.jpg\" alt=\"0000064130-jpg-67083.660x368\" width=\"373\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/0000064130-jpg-67083.660x368.jpg 660w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/0000064130-jpg-67083.660x368-300x167.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 373px) 100vw, 373px\" \/><\/a><em>co.\u00a0\u00a0 <\/em><strong><em>La prima sezione \u00e8 dedicata alla rappresentazione del mondo naturale attraverso le<\/em><\/strong><em> <strong>piante.<\/strong> Gli Erbari dell\u2019Anima. Si tratta di piante vere sommariamente essicate e ricomposte su fogli di carta cinese &#8211; ottenuta da piante di bamb\u00f9 &#8211; con innesti disegnati a grafite, per le parti mancanti o per integrazione con la parola poetica. <\/em><strong><em>La seconda, Erbari,<\/em><\/strong><em> <strong>comprende le opere \u201cmetamorphiche\u201d, inedite, ispirate all\u2019erbario cinquecentesco di Ulisse Aldrovandi<\/strong>. I disegni realizzati a china su lettere dell\u2019800, si affiancano, in un canto e controcanto, alle loro trasposizioni a getto d\u2019inchiostro su lastra di alluminio lucidata a specchio. <\/em><strong><em>La terza, nel luogo sciamanico dove si svolge il rito alchemico e farmaceutico [utensili e contenitori] proporr\u00e0 opere ceramiche realizzate ex novo,<\/em><\/strong><em> incise a punta di bulino, su rivisitazioni di albarelli, orcetti, acquamanili e fiasche. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Erbario-2018.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-17663 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Erbario-2018.jpg\" alt=\"Erbario-2018\" width=\"181\" height=\"261\" \/><\/a>Le figure incise su fondo ceramico di color nero opaco rendono omaggio alle trasfiguranti piante dalla dopp<\/em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/arte-160923.660x368.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17666 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/arte-160923.660x368.jpg\" alt=\"arte-160923.660x368\" width=\"534\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/arte-160923.660x368.jpg 660w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/arte-160923.660x368-300x167.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 534px) 100vw, 534px\" \/><\/a><em>ia valenza: risanatrice, se prese in piccole dosi, o velenosa se assunte in eccesso. A latere, nei banchi della Farmacia una alluvionale nigredo. <\/em>A completamento dell\u2019evento espositivo, un ciclo di\u00a0 interessanti incontri e conferenze.<\/p>\n<p>Spettacolare la mostra allestita nella sala dell\u2019antica farmacia, all\u2019interno degli spazi del Museo Nazionale di Ravenna. \u00a0Alchemica, lascia leggere\u00a0 storia e magico, passato e presente, tradizione e nuovo, pone in essere ancora una volta quel dialogo intenso e profondo fra antichit\u00e0 e contemporaneit\u00e0, che \u00e8 poi un segno caratterizzante dell\u2019intero lavoro \u00a0di Marisa Zattini. Ed \u00e8 precisamente un dialogo materiale, culturale e artistic<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/54391.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17667 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/54391.jpg\" alt=\"54391\" width=\"525\" height=\"347\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/54391.jpg 635w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/54391-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><\/a>o, quello che\u00a0 fa rapportare le sue opere alle collezioni presenti nello spazio, che raccontano la storia dell\u2019antica disciplina farmaceutica. <strong>E\u2019 un dialogo fra molte arti, anzi fra il fare, il pensare e il creare. Zattini \u00e8 il nuovo sciamano del nostro tempo. Unisce e separa, mischia e fa bruciare sostanze diverse. E \u00a0come avviene nella distillazione, in questo caso\u00a0 ci porge opere rarefatte, di rara e sorprendente bellezza.<\/strong> Tutto corre e scorre fra buio e luce, giorno e notte, estate\u00a0 e inverno, passato e presente,\u00a0 le stesse opere \u00a0della Zattini\u00a0 vivono del gioco costruito sul duplice,sul doppio, sul duale, declinandosi in una Albedo e una Nigredo. \u00a0Gli elementi dell\u2019antica farmacia sono ripresi e sviluppati sfruttando l\u2019accumulazione degli elementi: ceramici nella Nigredo che si definisce non solo nel buio, nell\u2019oscuro ma anche nel pieno, nella matericit\u00e0 totale, nel nascondimento che si contrappone al vuoto, all\u2019esposto, allo svelato di tr<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/70840846_2563261430575860_3500373113307136000_n.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17670\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/70840846_2563261430575860_3500373113307136000_n.png\" alt=\"70840846_2563261430575860_3500373113307136000_n\" width=\"393\" height=\"566\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/70840846_2563261430575860_3500373113307136000_n.png 579w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/70840846_2563261430575860_3500373113307136000_n-208x300.png 208w\" sizes=\"(max-width: 393px) 100vw, 393px\" \/><\/a>asparente lucentezza vitrea nell\u2019Albedo. La riproposizione della cristalleria alchemica si inserisce nello stesso dialogo con il passato che caratterizza le scelte sempre oculate delle sedi espositive, dotate di profonda \u00a0memoria storica, che l\u2019artista ha dimostrato privilegiare durante tutta la sua carriera. Testimoni e fedeli rappresentanti di quell\u2019arte ricca di mistero che fu la base fondante del metodo scientifico moderno, sono\u00a0 gli alambicchi in vetro soffiato realizzati appositamente\u00a0 \u00a0dalla nostra artista per questa mostra rappresentano un nuovo romantico positivismo. Tali opere si definiscono quali strumenti conoscitivi, analitici ed infine costruttivi di quello stesso corpo sensibile, il cui peso di realt\u00e0 diviene preponderante nell\u2019operazione dell\u2019artista. In associazione molteplice e variegata, tali strumenti nascono per essere accoppiati, uniti, congiunti. E in tale associazione\/separazione divengono proiezioni simboliche di quell\u2019essere macchina naturale costruttrice di s\u00e8 lungamente descritta da Morin. Se nei racconti precedenti della Zattin\u00a0 vale a dire negli Alberi avevamo trovato il principio di tutte le cose, del mondo, il seme della vita, in Alchemica troviamo il nuovo inizio,\u00a0 il ciclo umano \u00a0di \u00a0chi rinnova e d\u00e0 la vita, delle immagini e dei segni che incorniciano la storia dell\u2019uomo, \u00a0ben rappresentato anche graficamente attraverso gli ouroboros graffiati, incisi a punta di bulino sulle fiasche che ripercorrono il ritorno eterno attraverso la loro forma circolare. Ed \u00e8 proprio il graffio, la fenditura dal tratto preciso e irripetibile, caratteristica della mano dell\u2019artista, che agisce ora sulle ceramiche cos\u00ec come sui famosi erbari, che costituivano la serie Metamorphica. Qui la china si inserisce su lettere ottocentesche, definendo un rimando fittizio e immaginario agli erbari antichi e riproposti, con una sezione inedita di fogli dedicata all\u2019erbario cinquecentesco di Ulisse Aldrovandi. A queste segue il completamento delle trasposizioni in negativo (a getto d\u2019inchiostro)su tavole di alluminio lucidate a specchio. Un miracoloso racconto quello di \u00a0Marisa Zattini, che ritorna alle origini per \u00a0suggerire all\u2019uomo una sorta di rifondazione del mondo. \u00abCi\u00f2 che l\u2019opera d\u2019arte fa \u00e8 di formulare assieme le nostre concezioni del sentimento e le nostre concezioni della realt\u00e0 visiva, effettiva e udibile. Essa ci d\u00e0 forme di immaginazione e forme di sentimento, in una unit\u00e0 inscindibile; vale a dire che chiarifica e organizza l\u2019intuizione stessa. Questa \u00e8 la ragione per cui l\u2019opera d\u2019arte ha la forza di una rivelazione, ed ispira un sentimento di profonda soddisfazone intellettuale, pur non suscitando alcuna attivit\u00e0 intellettuale consapevole\u00bb (Susan K. Langer, Sentimento e forma). <strong>E dunque non perdiamoci questa mostra, vera e ancor pi\u00f9 vera per il suo essere ancorata alla realt\u00e0 e al suo \u201cnulla si crea, nulla \u00a0si distrugge, tutto si trasforma.<\/strong>\u00a0 Gi\u00e0 il filosofo Eraclito, vissuto 2500 anni fa, aveva coniato la celebre frase &#8220;panta rei&#8221; (tutto scorre); a significare appunto che niente \u00e8 immutabile, ma tutto cambia. \u00a0Fu il chimico francese Lavoisier a formulare in chiave scientifica l&#8217;intuizione di Eraclito; dimostrando che anche l&#8217;incenerimento di un pezzo di legno non significa scomparsa di qualcosa. La cenere, l&#8217;anidride carbonica sprigionatasi dalle fiamme, il calore prodotto, rappresentano chimicamente \u00a0la trasformazione del pezzo di legno in qualche altra cosa equivalente.<\/p>\n<p><strong>MARISA ZATTINI<\/strong> \u00e8 nata a Forl\u00ec nel\u00a0 1956. Gi\u00e0 architetto, poeta, curatore, come artista ha realizzato mostre personali in Italia e all\u2019estero a partire dal 1976, con la sua prima personale a Ravenna. Dal 1989 \u00e8 Direttore Artistico de IL VICOLO Sezione Arte, IL VICOLO Editore e della rivista trimestrale di Arte &amp; Letteratura \u201cGRAPHIE\u201d fondata nel 1998. Dal 2006 ha avviato un\u2019indagine ricognitivo-artistica sull\u2019identit\u00e0\/alterit\u00e0 sfociata in L\u2019Elogio della figura &#8211; Identit\u00e0 &amp; Alterit\u00e0 (2007) e in IL DIAVOLO &amp; L\u2019ACQUASANTA &#8211; Tarocchi fantastici (2008), entrambe curate con Antonio Paolucci. Sempre sull\u2019identit\u00e0 e sulle riflessioni filosofiche legate al tema del vuoto e del pieno ha realizzato una triplice partitura espositiva denominata DOPPIO PANICO! L\u2019arte di vivere (2009), Metamorphosi (2011), Autoritratto (2013), coinvolgendo 33 artisti del territorio. \u00c8 stata invitata, nel 2014, a Kassel (Germania), con la mostra \u201cMUSTER\/\/TRAME\u201d Innesti europei. Nel 2017, la mostra \u201cAgricoltura Celeste\u201d ha riunito una selezione di opere realizzate a china su lettere antiche (XIX sec.) e trasporti a getto d\u2019inchiostro su lastre di alluminio lucidate a specchio, riferite a cinque cicli realizzati fra il 2012 e il 2017: \u201cdi-segni\u201d o dell\u2019indole della Res (Mandragore e Erbari\/Bestiari), Ali selvatiche, [in] Fragilis Mortalitas e Erbe dell\u2019Anima (erbari \u201cveri\u201d, assemblati su carta cinese con innesti a grafite e parole in libert\u00e0). Del 2018 \u00e8 la recente rassegna Metamorphica, allestita nella Moschea Yeni Camii, a Salonicco (Grecia) ed itinerante in Italia, a Cesena, nella Sala Piana della BIBLIOTECA MALATESTIANA (memoire du monde per l\u2019Unesco) e nella Chiesa di San Zenone. Sempre dello stesso anno, la personale Alberi &#8211; eretici \/ ermetici allestita nell\u2019Oratorio di San Sebastiano, a Forl\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Al Museo Nazionale di Ravenna, presso le Sale dell\u2019Antica Farmacia, \u00e8 in corso la\u00a0 mostra \u201cAlchemica\u201d, di\u00a0 MARISA ZATTINI, visitabile fino al 16 febbraio 2020. Al vivere nell\u2019oggi non sfugge certo sia in grandi \u00a0citt\u00e0 comed Roma e Milano, che in paesi di provincia,\u00a0 il notare antiche farmacie con arredi di un tempo. A Milano \u00a0ad esempio decorazioni in cemento su una facciata di mattoni a vista, ceramiche dipinte a motivi floreali, foglie in ferro battuto a chiudere i balconi,\u00a0 tutto concorre a caratterizzare come Liberty questo grande edificio costruito tra il 1905 e il 1906 sull&#8217;angolo tra corso Magenta [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/12\/10\/marisa-zattini-al-museo-di-ravenna-con-la-mostra-alchemica-una-sorta-di-sciamanesimo-contemporaneo-che-porta-larte-contemporanea-a-ritrovare-spirito-e-corpo-del-passat\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,9894,10357,44545,44441,87,28308,17505,35188,28369,17494,4625],"tags":[386515,386519,59480,20803,386520,385645,386518,386516,386517,269271],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17658"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17658"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17658\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17671,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17658\/revisions\/17671"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17658"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17658"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17658"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}