{"id":17778,"date":"2019-12-17T22:01:15","date_gmt":"2019-12-17T22:01:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=17778"},"modified":"2019-12-17T22:01:15","modified_gmt":"2019-12-17T22:01:15","slug":"pizzi-cannella-espone-alla-cappella-palatina-del-maschio-angioino-di-napoli-ben-150-opere-su-carta-che-raccontano-la-preziosita-della-sua-pittura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/12\/17\/pizzi-cannella-espone-alla-cappella-palatina-del-maschio-angioino-di-napoli-ben-150-opere-su-carta-che-raccontano-la-preziosita-della-sua-pittura\/","title":{"rendered":"Pizzi Cannella espone  alla Cappella Palatina del  Maschio Angioino di Napoli  ben 150 opere su carta che raccontano la preziosit\u00e0 della sua pittura."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/97343-21_La_isla_s_d_tecnica_mista_su_carta_cm_55x75.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17779\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/97343-21_La_isla_s_d_tecnica_mista_su_carta_cm_55x75.jpg\" alt=\"97343-21_La_isla_s_d_tecnica_mista_su_carta_cm_55x75\" width=\"343\" height=\"257\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/97343-21_La_isla_s_d_tecnica_mista_su_carta_cm_55x75.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/97343-21_La_isla_s_d_tecnica_mista_su_carta_cm_55x75-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a>La\u00a0<strong>Cappella Palatina<\/strong>, presso il\u00a0<strong>Maschio Angioino di N<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/pizzi-cannella-almanacco-napoli.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17780 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/pizzi-cannella-almanacco-napoli.jpg\" alt=\"pizzi-cannella-almanacco-napoli\" width=\"433\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/pizzi-cannella-almanacco-napoli.jpg 805w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/pizzi-cannella-almanacco-napoli-300x130.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/a><strong>apoli<\/strong>, ospita\u00a0<strong>Almanacco Napoli<\/strong>, una rassegna di opere su carta di\u00a0<strong>Pizzi Cannella.<\/strong> Per l&#8217;occasione lo spazio espositivo verr\u00e0 avvolto dalla pittura dell&#8217;artista in uno sguardo circolare che dal pavimento sale verso le pareti, respira nelle altezze per tornare a posarsi tra le pagine dei taccuini e dei piccoli fogli acquare<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/20-Senza-titolo-2011-tecnica-mista-su-carta-cm-55x61.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17781 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/20-Senza-titolo-2011-tecnica-mista-su-carta-cm-55x61-e1576619476631.jpg\" alt=\"20-Senza-titolo-2011-tecnica-mista-su-carta-cm-55x61\" width=\"302\" height=\"274\" \/><\/a>llati disposti sui tavoli.<br \/>\nLa mostra aperta al pubblico fino al 28 febbraio 2020 \u00a0\u00e8 promossa\u00a0<strong>dall&#8217;Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli<\/strong>, prodotta da\u00a0<strong>Black Tarantella<\/strong>\u00a0e dall&#8217;<strong>Archivio Pizzi Cannella.<\/strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/77957_14-Senza-titolo-s.d.-tecnica-mista-su-carta-cm-55x75-1200x911-696x385.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17782\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/77957_14-Senza-titolo-s.d.-tecnica-mista-su-carta-cm-55x75-1200x911-696x385.jpg\" alt=\"77957_14) Senza titolo, s.d., tecnica mista su carta, cm 55x75 (1200x911)-696x385\" width=\"398\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/77957_14-Senza-titolo-s.d.-tecnica-mista-su-carta-cm-55x75-1200x911-696x385.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/77957_14-Senza-titolo-s.d.-tecnica-mista-su-carta-cm-55x75-1200x911-696x385-300x166.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 398px) 100vw, 398px\" \/><\/a><strong>Pizzi Cannella artista e pittore totale, tra i fondatori nei primi anni &#8217;80 della Scuola di San Lorenzo a Roma,<\/strong> sceglie la citt\u00e0 di Napoli, con la sua storia e i suoi chiaroscuri barocchi, per scrivere un nuovo racconto ricapitolativo della sua ricerca artistica. <strong>Pi\u00f9 di 150 opere per una mostra solo di carte, di formati differenti, selezionate lungo quaranta anni di ricerca pittorica<\/strong>,\u00a0<strong>con l\u2019intento di mostrare le digressioni che la pittura stessa si \u00e8 presa.<\/strong> Dice Pizzi Cannella<strong><em>: \u201cscegli la carta, la tecnica, l\u2019acqua e poi inizi come nelle mosse di apertura d<\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Stamperia-Albicocco-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17784 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Stamperia-Albicocco-2.jpg\" alt=\"Stamperia Albicocco-2\" width=\"256\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Stamperia-Albicocco-2.jpg 602w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Stamperia-Albicocco-2-226x300.jpg 226w\" sizes=\"(max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a><strong><em>egli scacchi fino a che intervengono le varianti e l\u00ec diventa affascinante perch\u00e9 con l\u2019opera su carta puoi creare quello scompiglio che per\u00a0 problemi tecnici e di d<\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/77068_PizziCannella_1-696x385.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17783\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/77068_PizziCannella_1-696x385.jpg\" alt=\"77068_PizziCannella_1-696x385\" width=\"387\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/77068_PizziCannella_1-696x385.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/77068_PizziCannella_1-696x385-300x166.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 387px) 100vw, 387px\" \/><\/a><strong><em>efinizione \u00e8\u00a0 pi\u00f9 difficile realizzare con la pittura. Stare di fronte al quadro \u00e8 come stare alla presenza di un dio severo. Le carte, che siano disegno o acquarello, ti lasci<\/em><\/strong><strong><em>ano invece la possibilit\u00e0 di fare qualunque cosa e sei pi\u00f9 libero\u201d<\/em><\/strong>. Una mostra solo di carte che gioca con gli equilibri e la ricerca del tratto pittorico pi\u00f9 adagiato e poi pi\u00f9 veloce; della sfumatura acquosa dei colori, del rosso, dell\u2019azzurro pi\u00f9 vividi e poi dei neri pi\u00f9 profondi e dolenti; degli oggetti lasciati nel vuoto, dei non finiti, del tentativo di tenere tra le mani il tempo e lo spazio attraverso le<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Pizzi_Cannella-e1576619654511.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17785\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Pizzi_Cannella-e1576619654511.png\" alt=\"Pizzi_Cannella\" width=\"300\" height=\"158\" \/><\/a> architetture e le mappe. <strong>Carta cinese, carta indiana, carta paglia, pagine di quaderno, carte e formati differenti<\/strong>\u00a0<strong>che insistono sui temi fondanti la ricerca di Pizzi Cannella per non perdere d\u2019occhio la grandezza e la sostanza della sua pittura.<\/strong> Il corpo dei lavori in mostra parte da piccole carte come\u00a0<em>Lievi spostamenti<\/em>\u00a0del 1983, dai taccuini come\u00a0<em>I vasi dei pesci dell\u2019isola<\/em>\u00a0e attraverso un\u00a0<em>Girotondo<\/em>\u00a0del 1983, un\u2019<em>Ombra cinese<\/em>\u00a0del 1987, i\u00a0<em>Coralli dell\u2019isola<\/em>\u00a0del 1999 e una\u00a0<em>Mappa per andare via<\/em>\u00a0del 2009 arriva alle carte pi\u00f9 grandi come\u00a0<em>Cattedrale<\/em>\u00a0del 2013. <em>Almanacco Napoli<\/em>\u00a0\u00e8 un racconto di viaggio da leggere lasciandosi portare dalla pittura e accompagnare dai titoli e dalle parole, che a volte riempiono le carte, come per necessit\u00e0 di tenere a mente le strade percorse e ancora da percorrere, capoversi di un medesimo intento.<\/p>\n<p><strong>Pizzi Cannella<\/strong> nasce nel 1955 a Rocca di Papa (RM).<br \/>\nDal 1975 frequenta il corso di pittura di Alberto Ziveri presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Roma e contemporaneamente si iscrive al corso di Filosofia all\u2019Universit\u00e0 La Sapienza. Tiene la sua prima personale nel 1978, alla Galleria La Stanza di Roma. Nel 1982 stabilisce il suo studio nell\u2019ex pastificio Cerere, nel quartiere di San Lorenzo, dando vita insieme a Bruno Ceccobelli, Gianni Dess\u00ec, Giuseppe Gallo, Nunzio e Marco Tirelli, alla Scuola di San Lorenzo. Dello stesso anno \u00e8 la sua prima personale presso la Galleria L\u2019Attico di Fabio Sargentini a Roma (galleria con la quale collabora tuttora). Seguono nella stessa stagione (84-85) le personali di New York (Annina Nosei Gallery); quella di Berlino (Folker Skulima Galerie) e nell\u2019anno successivo quella alla Galleria Triebold di Basilea (galleria con la quale lavorer\u00e0 fino al 2002). Tiene, inoltre, negli anni diverse mostre personali in Gallerie private in Italia e all\u2019estero: Galleria Cannaviello di Milano (1987, 1990, 1991, 1996); Galleria Vidal-Saint Phalle di Parigi (1990, 1993, 1997, 1999, 2004, 2008, 2014); Galleria Bagnai di Siena e Firenze (1991, 1994, 1997, 1999, 2002, 2006, 2010, 2013); Galleria Di Meo di Parigi (1993, 1997, 2006); Otto Gallery di Bologna (1998, 2000, 2004, 2008, 2013); Galleria Volume di Roma (2000); Galleria Lo Scudo di Verona (2003), Galleria Bibo&#8217;s Place di Todi (2016) e di Roma; Fondazione Pastificio Cere di Roma (2016); Galleria Mucciaccia di Roma (2012, 2019); Singapore alla Partners &amp; Mucciaccia Gallery (2014) e nel 2018 nella sede londinese della Galleria. Musei e spazi pubblici gli dedicano negli anni mostre personali: Porte d\u2019Oriente, mostra itinerante in sedi museali dell\u2019ex Jugoslavia (1989); Diari di guerra al Museo Civico di Gibellina (1991); Pizzi Cannella nella sede di Santa Maria della Scala di Siena (1997); Carte 1980- 2001 al Museo Archeologico di Aosta (2001); Polittici al Castello Colonna-Centro Internazionale d\u2019Arte Contemporanea di Genazzano (2003); Le Mappe del Mondo presso il Teatro India di Roma (2004); Pizzi Cannella, sept ou huit chambres \u00e0 l\u2018Hotel des Arts di Tolone (2004); Cattedrale al MACRO Testaccio di Roma (2006-2007); Chinatown. Invito al viaggio mostra itinerante allestita presso le Pagliere del Complesso di Palazzo Pitti a Firenze (2010), nel 2011 alla Fondazione Mudima di Mi-lano e successivamente presso il Museo d\u2019Arte Moderna di Saint Etienne; Bon \u00e0 tirer nella sede della Galleria d\u2019Arte moderna di Udine (2011); Pizzi Cannella-Ceramiche presso il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza (2013); Pizzi Cannella, La Fontana Ferma. Fusioni in bronzo 1987-2013 nel Complesso Monumentale, Carcere Borbonico di Avellino (2015); Pizzi Cannella all&#8217;Estorick Collection of Modern Art di Londra (2015); Pizzi Cannella-La Habana alla Biblioteca Nazionale Jos\u00e8 Mart\u00ec de L&#8217;Avana (2015); Piero da Todi presso la Sala delle Pietre, Palazzi Comunali di Todi (2016); Salon de Musique and other paintings nelle prestigiose stanze del Palazzo d&#8217;Inverno, Ermitage di San Pietroburgo (2017). Prende parte a numerosi eventi ed esposizioni collettive.\u00a0Sue opere sono esposte\u00a0 permanentemente in importanti collezioni pubbliche e private, tra le quali: Palazzo Reale di Milano, Galleria d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di Torino, Galleria d\u2019Arte Moderna di Bologna, Museo Mumok di Vienna, Hotel des Arts di Tolone, Museo d\u2019Arte Contemporanea di Pechino, MACRO di Roma, San Giorgio in Poggiale a Bologna, Biedermann Motech a Villingen-Schwenningen (Germania), al Museo d&#8217;Arte Moderna di Saint Etienne (Francia) e all&#8217;Ermitage di San Pietroburgo (Russia).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La\u00a0Cappella Palatina, presso il\u00a0Maschio Angioino di Napoli, ospita\u00a0Almanacco Napoli, una rassegna di opere su carta di\u00a0Pizzi Cannella. 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