{"id":1780,"date":"2014-02-17T23:09:47","date_gmt":"2014-02-17T23:09:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=1780"},"modified":"2014-02-18T00:51:40","modified_gmt":"2014-02-18T00:51:40","slug":"marcello-de-angelis-con-le-impronte-ha-conquistato-il-mercato-dellarte-una-mostra-a-milano-alla-poliart-contemporary-lo-pone-artista-dellanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/02\/17\/marcello-de-angelis-con-le-impronte-ha-conquistato-il-mercato-dellarte-una-mostra-a-milano-alla-poliart-contemporary-lo-pone-artista-dellanno\/","title":{"rendered":"Marcello De Angelis con le impronte ha conquistato il mercato dell&#8217;arte. Una mostra a  Milano  alla PoliArt Contemporary lo pone  artista dell&#8217;anno."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #333333\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/LORENZO-CONTIs.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1781\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/LORENZO-CONTIs-216x300.jpg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/LORENZO-CONTIs-216x300.jpg 216w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/LORENZO-CONTIs.jpg 512w\" sizes=\"(max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/rev1382041-ori.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1782\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/rev1382041-ori-220x300.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/rev1382041-ori-220x300.jpg 220w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/rev1382041-ori.jpg 452w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/untitled3.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1783\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/untitled3.png\" alt=\"\" width=\"174\" height=\"289\" \/><\/a>\u201c<span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Se l&#8217;esposizione \u00e8 l&#8217;atto del porre all&#8217;esterno, del mostrare, del mettere a nudo, la parola suggerisce l&#8217;idea che ad essere esposta sia, innanzitutto, la propria pelle:ex-peau-sition\u201d(Jean Luc Nancy). <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1a181c\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il corpo nell&#8217;arte contemporanea \u00e8 argomento di vasta significanza, anche perch\u00e8 ci sono tanti corpi quanti sono gli artisti, gli spettatori e i collezionisti. Nel Novecento e oltre, le opere d&#8217;arte hanno spesso coinvolto il corpo, sia come creazione d&#8217;opera in s\u00e9 stessa sia come relazione col mondo. Se consideriamo la mente come sede dell\u2019intelletto, il corpo \u00e8 mezzo di collegamento con il mondo, i sensi sono i canali di comunicazione, sicch\u00e8 anche l\u2019opera pi\u00fa concettuale deve prendere in qualche modo in considerazione il corpo. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1a181c\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Marcello De Angelis appartiene a quella schiera di <\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong> artisti contemporanei che hanno lavorato e lavorano sul corpo, da <\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Gina Pane a Orlan, da David Nebreda a Stelarc, da Piero Manzoni a Otto Muhl, fino a Hermann Nitsch, Marina Abramovich e il Wiener Aktionismus<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Ognuno a suo modo porta riflessioni che girano intorno al corpo, al dolore, alle ritualit\u00e0 moderne, all&#8217;obsolescenza fisica e tecnologica, alle ferite e alle pratiche di chi usa il proprio corpo e quello degli altri, in bilico tra ironia, presenza storica, body art, schizofrenia, terapia e denuncia sociale. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Questa mostra di Marcello De Angelis \u00e8 proprio atipica, concettualmente viva perch\u00e8 realizzata unicamente su commissione del collezionismo privato. Tant&#8217;\u00e8 che \u00e8 una vera propria galleria di ritratti, non con il soma che ci appartiene e che viviamo giornalmente allo specchio,ma con le impronte digitali dei committenti <\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>realizzate in injection painting su tela.<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Leonardo Conti uno dei galleristi-intellettuali che seguo con grande rispetto e simpatia da anni anche per le scelte ardue e rigorose che fa sempre, oggi ci propone nel suo spazio che \u00e8 la PoliArt Contemporary di Viale Gran Sasso 35 a Milano <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>la mostra di Marcello De Angelis dal titolo \u201cUno e Molteplice\u201d dedicata al ciclo \u201cPortrait\u201d . Sono circa settanta ritratti (piccole tele di cm. 18&#215;13), opere che vedono raffigurate, di un certo numero di visitatori-collezionisti, le impronte digitali, quell&#8217; indistinguibile che fa di ognuno di noi un unicum nell&#8217;universo. <\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Non dimentichiamo quanta valenza abbiano avuto le impronte per Piero Manzoni, e <strong>per Marcello De Angelis quelle impronte sono una proiezione coitale sulla tela, un lasciar traccia, una presenza dinamica e vitale, una scenografia mentale e corporale, entit\u00e0 viventi e autonome, giacch\u00e8 il committente che ha deciso di farsi ritrarre dall\u2019artista, ha partecipato al processo creativo,<\/strong> scegliendo le cromie da utilizzare dal bianco perlato, all\u2019argento, al nero, passando per l\u2019oro, il bronzo e il rame. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1a181c\"><span style=\"font-family: EinaudiGaramondPro-Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Da un po&#8217; <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1a181c\"><span style=\"font-family: EinaudiGaramondPro-Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">di tempo, il recupero della centralit\u00e0 dell\u2019uomo ha portato a una rilegittimazione della presenza del corpo nell\u2019arte. Il corpo, viscerale e vulnerabile, presenza-assenza, specchio, identit\u00e0, \u00e8 sentito oggi come un potente significante dell\u2019esperienza vissuta e uno strumento di indagine estetica e formale. Anche nella cultura popolare, per via della diffusione di piercing, tatuaggi e altre pratiche simili, il corpo \u00e8 divenuto pi\u00fa visibile come strumento di sfida nei confronti delle costrizioni imposte dai codici sociali. Il corpo \u00e8 oggi, pertanto, riconosciuto come il principale terreno di incontro delle strategie identitarie e come un agevolatore e indicatore di appartenenza, anche di essere artisti. <strong>Non spontaneismo n\u00e9 gestualismo leggiamo nella colta mostra milanese, l&#8217;operazione creativa di Marcello De Angelis si rivela cos\u00ec in tutto il suo fare sapiente, matematico e spazialista, una coscienza ideologica e comportamentistica, controllata e consapevole, autoproduttiva e autosignificante. <\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1a181c\"><span style=\"font-family: EinaudiGaramondPro-Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Carlo Franza <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cSe l&#8217;esposizione \u00e8 l&#8217;atto del porre all&#8217;esterno, del mostrare, del mettere a nudo, la parola suggerisce l&#8217;idea che ad essere esposta sia, innanzitutto, la propria pelle:ex-peau-sition\u201d(Jean Luc Nancy). Il corpo nell&#8217;arte contemporanea \u00e8 argomento di vasta significanza, anche perch\u00e8 ci sono tanti corpi quanti sono gli artisti, gli spettatori e i collezionisti. Nel Novecento e oltre, le opere d&#8217;arte hanno spesso coinvolto il corpo, sia come creazione d&#8217;opera in s\u00e9 stessa sia come relazione col mondo. Se consideriamo la mente come sede dell\u2019intelletto, il corpo \u00e8 mezzo di collegamento con il mondo, i sensi sono i canali di comunicazione, sicch\u00e8 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/02\/17\/marcello-de-angelis-con-le-impronte-ha-conquistato-il-mercato-dellarte-una-mostra-a-milano-alla-poliart-contemporary-lo-pone-artista-dellanno\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,28386,87,35351,35266,17505,7576],"tags":[44521,44519,44518,249,44522,44520,44523],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1780"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1780"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1780\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1791,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1780\/revisions\/1791"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}