{"id":17915,"date":"2019-12-29T17:41:11","date_gmt":"2019-12-29T17:41:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=17915"},"modified":"2019-12-29T17:41:11","modified_gmt":"2019-12-29T17:41:11","slug":"amedeo-modigliani-e-lavventura-di-montparnasse-capolavori-dalle-collezioni-netter-e-alexandre-al-museo-della-citta-di-livorno-nel-centesimo-anniversario-della-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/12\/29\/amedeo-modigliani-e-lavventura-di-montparnasse-capolavori-dalle-collezioni-netter-e-alexandre-al-museo-della-citta-di-livorno-nel-centesimo-anniversario-della-morte\/","title":{"rendered":"Amedeo Modigliani e l\u2019avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre  al  Museo della Citt\u00e0 di Livorno, nel centesimo anniversario della morte."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17916\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.1.jpg\" alt=\"Fig.1\" width=\"257\" height=\"415\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.1.jpg 375w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.1-186x300.jpg 186w\" sizes=\"(max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/><\/a>Ecco la mostra\u00a0<strong>\u201cModigliani e l\u2019avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre\u201d (Museo della Citt\u00e0 di Livorno fino al 16 febbraio 2020), <\/strong>organizzata dal <strong>Comune di Livorno<\/strong> insieme all\u2019<strong>Istituto Restellini <\/strong>di Parigi con la partecipazione della <strong>Fondazione Livorno.<\/strong> E&#8217; curata da <strong>Marc Restellini <\/strong>con il coordinamento di<strong> Sergio Risaliti<\/strong> ed offre al pubblico l\u2019occasione di ammirare ben <strong>14 dipinti e 12 disegni di Modigliani raramente espost<\/strong><strong>i al pubblico.\u00a0 L\u2019esposizione, fortemente voluta dal Comune di Livorno, ha l\u2019obiettivo di far ritornare nella sua citt\u00e0 natale \u201c<strong>Dedo<\/strong><\/strong>\u201d<strong> in occasione del centesimo anniversario della sua scomparsa.<\/strong> Era il <strong>22 gennaio 1920<\/strong> quando <strong>Amedeo Modigliani<\/strong> \u00e8 ricoverato, incosciente, all&#8217;ospedale della Carit\u00e0 di Parigi dove muore, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17917 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.2.jpg\" alt=\"Fig.2\" width=\"274\" height=\"419\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.2.jpg 375w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.2-196x300.jpg 196w\" sizes=\"(max-width: 274px) 100vw, 274px\" \/><\/a>due giorni dopo, all&#8217;et\u00e0 di 36 anni, di meningite tubercolare, malattia incurabile al tempo, che era riuscito, miracolosamente, a sconfiggere vent&#8217;anni prima.\u00a0 Il giorno della sua morte Parigi e il mondo intero perdono <strong>uno dei pi\u00f9 grandi artisti di tutti i tempi<\/strong>. Con il suo stile inconfondibile era riuscito a rendere immortali i suoi amici, le sue compagne e amanti, i collezionisti e i volti \u2018eroici\u2019 dei figli della notte parigina. Nei quartieri di Montparnasse e di Montmartre, Modigliani aveva stretto amicizia con <strong>Guillaume Apollinaire<\/strong>, <strong>Cha\u00efm Soutine<\/strong>, <strong>Paul Guillaume<\/strong>, <strong>Blaise Cendrars<\/strong>, <strong>Andr\u00e8 Derain<\/strong> e <strong>Maurice <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.51.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17918\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.51.jpg\" alt=\"Fig.5\" width=\"306\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.51.jpg 375w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.51-245x300.jpg 245w\" sizes=\"(max-width: 306px) 100vw, 306px\" \/><\/a>Utrillo<\/strong> ed era da tutti ammirato per la sua cultura, il suo fascino e il suo carisma. Egli incantava per il suo talento geniale e l&#8217;approccio intransigente all&#8217;arte, per la sua bellezza e per la sua passionalit\u00e0 mediterranea. La sua vita era per\u00f2 anche prigioniera dell\u2019alcol e delle droghe, Modigliani non si risparmiava e sfidava ogni giorno la morte cercando nell\u2019arte una via di fuga al suo tragico destino. Grande rivale di Mod\u00ec, cos\u00ec era conosciuto Amedeo a Parigi, era <strong>Pablo Picasso,<\/strong> che il pittore di Livorno ammirava e odiava.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.10.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-17920\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.10.jpg\" alt=\"Fig.10\" width=\"94\" height=\"126\" \/><\/a> <strong>Picasso<\/strong> era per\u00f2 affascinato dal giovane artista italiano, e dalle sue opere in cui si rispecchiava tutta la bellezza dell\u2019arte rinascimentale espressa con un linguaggio assolutamente moderno. Nonostante la vita \u201csopra le righe\u201d, le tanti amanti, tra le quali le poetesse <strong>Anna Akhmatova<\/strong> e <strong>Beatrice Hastings<\/strong>, la sua energia e giovinezza, Modigliani non pu\u00f2 sfuggire alla morte. Una tragedia che provoc\u00f2 forte turbamento nell\u2019intera avanguardia parigina. E se tutto ci\u00f2 non bastasse, anche la sua giovane compagna, <strong>Jeanne H\u00e9buterne<\/strong>, artista di talento che tutti adoravano, decide di accompagnarlo nella morte, nonostante aspettasse il secondo figlio da Amedeo. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.121.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17921\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.121.jpg\" alt=\"Fig.12(1)\" width=\"301\" height=\"609\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.121.jpg 375w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.121-148x300.jpg 148w\" sizes=\"(max-width: 301px) 100vw, 301px\" \/><\/a>Con una conseguenza immediata: la nascita di una leggenda che trasformer\u00e0 Modigliani in un personaggio leggendario, in una emanazione evanescente e scandalosa di un mondo boh\u00e9mien, che nei suoi ritratti e nei suoi nudi riconoscer\u00e0 il senso della propria estrema vitalit\u00e0 mista a tedio e profonda fatale malinconia. Per celebrare il centenario della morte del pittore, sono eccezionalmente riuniti nelle sale del Museo della Citt\u00e0, <strong>i dipinti e disegni appartenuti ai due collezionisti pi\u00f9 importanti che lo hanno accompagnato e sostenuto nella sua vita. Paul Alexandre, primo fra tutti, che era al centro di un legame tra Livorno e Parigi, che lo ha sostenuto al suo arrivo a Parigi <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.91.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17922\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.91.jpg\" alt=\"Fig.9\" width=\"271\" height=\"366\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.91.jpg 375w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.91-222x300.jpg 222w\" sizes=\"(max-width: 271px) 100vw, 271px\" \/><\/a><\/strong><strong>e che lo ha aiutato nel progetto scultoreo delle <em>Cariatidi <\/em>oltre che durante i suoi ritorni a Livorno nel 1909 e 1913.<\/strong> <strong>Ma anche e soprattutto Jonas Netter che ha riunito, come un esperto e geniale collezionista, i pi\u00f9 bei capolavori del giovane livornese.<\/strong> Tra le opere in mostra sar\u00e0 visibile il ritratto <em>Fillette en Bleu<\/em> del 1918, opera di grandi dimensioni che raffigura una bambina di circa 8-10 anni il cui vestitino e il muro retrostante sono dipinti di un delicato colore azzurro, in un ambiente ricolmo di dolcezza e innocenza; il ritratto di <em>Cha\u00efm Soutine<\/em> del 1916, suo caro amico durante gli anni parigini pi\u00f9 difficili, seduto con le mani appoggiate sulle ginocchia, dove si percepisce la grande sintonia tra i due e la stima che Soutine provava per\u00a0 Modigliani; il ritratto <em>Elvire au col blanc (Elvire \u00e0 la collerette) <\/em>dipinto tra il \u201918 e il \u201919 raffigurante la giovane Elvira, ritratta da Modigliani ben quattro volte, due da vestita e due nuda, conosciuta ed ammirata a Parigi per la sua folgorante bellezza e per il suo caldo temperamento italiano;il ritratto<em> Jeune fille rousse (Jeanne H\u00e9buterne) <\/em>del 1919, che ritrae la bella Jeanne H\u00e9buterne di tre quarti mentre si rivolge allo spettatore in un atteggiamento pieno di naturalezza ed ele<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.16.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17923 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.16.jpg\" alt=\"Fig.16\" width=\"322\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.16.jpg 375w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.16-247x300.jpg 247w\" sizes=\"(max-width: 322px) 100vw, 322px\" \/><\/a><\/strong>ganza e capace di catture l\u2019attenzione con suoi profondi occhi azzurri. Dei disegni si possono ammirare alcune <em>Cariaditi<\/em> tra i quali la <em>Cariatide (bleue) del 1913. <\/em>Il disegno appartiene al secondo ciclo che, a differenza del primo &#8211; costituito da studi per sculture ispirate all\u2019arte primitiva &#8211;\u00a0non \u00e8 uno schizzo preparatorio, ma un\u2019opera a s\u00e9 stante dove la figura femminile \u00e8 pi\u00f9 rotonda e voluttuosa con\u00a0contorni pi\u00f9 sfumati e colorati.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.151.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17924\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.151.jpg\" alt=\"Fig.15(1)\" width=\"299\" height=\"239\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.151.jpg 1500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.151-300x239.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/12\/Fig.151-1024x817.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/><\/a>Insieme alle opere di Modigliani sono esposti, inoltre, un centinaio di altri capolavori, anch&#8217;essi collezionati da Jonas Netter a partire dal 1915, opere rappresentative della grande \u00c9cole de Paris.<\/strong> Tra queste si potranno ammirare i dipinti di Cha\u00efm Soutine come <em>L&#8217;Escalier rouge \u00e0 Cagnes, La Folle, L&#8217;Homme au chapeau e Autoportrait au rideau, <\/em>eseguite dal 1917 al 1920, che ben rappresentano la poetica dell\u2019artista e la sua maniera di rappresentare la realt\u00e0 in modo atemporale e come espressione di tragedia interiore. Nell\u2019<em>Autoritratto<\/em>, in particolare, <em>Soutine<\/em> si mette alla prova nel ritrarsi come i grandi artisti del passato, che tanto ammirava, in una posa quasi anonima e con lo sguardo senza rughe ma preoccupato, con le mani fuori dal campo, la cui faccia, con i piani irregolari, emerge da una sciarpa verde; opere di Maurice Utrillo come <em>Place de l&#8217;\u00e9glise \u00e0 Montmagny, Rue Marcadet \u00e0 Paris, Paysage de Corse, <\/em>dipinti dove gli spazi sono sereni e dove tutto \u00e8 calmo e silenzioso, dove nulla traspare dei suoi soggiorni negli ospedali psichiatrici per tentati suicidi legati alla dipendenza dall\u2019alcol; opere di Suzanne Valadon come le <em>Trois nus \u00e0 la campagne, <\/em>con donne nude in aperta campagna<em>, <\/em>tema molto caro a Renoir e a C\u00e9zanneoltre che adAndr\u00e8 Derainche con<em> Le Grand Bagneuses <\/em>ha realizzato un\u2019opera considerata uno dei capisaldi dell\u2019arte moderna e dipinti come<em> St.tropez e Portrait d\u2019homme (Jonas Netter) <\/em>di Mo\u00efse Kisling, artista polacco che ci ha lasciato uno dei ritratti pi\u00f9 emblematici del collezionista Jonas Netter.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ecco la mostra\u00a0\u201cModigliani e l\u2019avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre\u201d (Museo della Citt\u00e0 di Livorno fino al 16 febbraio 2020), organizzata dal Comune di Livorno insieme all\u2019Istituto Restellini di Parigi con la partecipazione della Fondazione Livorno. E&#8217; curata da Marc Restellini con il coordinamento di Sergio Risaliti ed offre al pubblico l\u2019occasione di ammirare ben 14 dipinti e 12 disegni di Modigliani raramente esposti al pubblico.\u00a0 L\u2019esposizione, fortemente voluta dal Comune di Livorno, ha l\u2019obiettivo di far ritornare nella sua citt\u00e0 natale \u201cDedo\u201d in occasione del centesimo anniversario della sua scomparsa. 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