{"id":1793,"date":"2014-02-19T21:32:37","date_gmt":"2014-02-19T21:32:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=1793"},"modified":"2014-02-19T21:32:37","modified_gmt":"2014-02-19T21:32:37","slug":"larte-di-armando-marrocco-in-un-perimetro-di-fuoco-e-di-bellezza-a-milano-la-mostra-dellultimo-sciamano-capace-di-esprimere-un-sentimento-cosmico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/02\/19\/larte-di-armando-marrocco-in-un-perimetro-di-fuoco-e-di-bellezza-a-milano-la-mostra-dellultimo-sciamano-capace-di-esprimere-un-sentimento-cosmico\/","title":{"rendered":"L&#8217;arte di Armando Marrocco in un perimetro di fuoco e di bellezza. A Milano la mostra dell&#8217;ultimo sciamano capace di esprimere un sentimento cosmico."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/images8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1794\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/images8.jpg\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"187\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-1797\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/4-300x271.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/4-300x271.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/4.jpg 512w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/ATT01.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-1798\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/ATT01-300x216.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/ATT01-300x216.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/ATT01.png 571w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/untitled1.png-21.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1799\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/untitled1.png-21.png\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"201\" \/><\/a>Ci sono artisti che hanno messo in piedi la loro storia con una passione unica e irripetibile. Fra questi, <\/span><span style=\"font-size: large\"><strong>Armando Marrocco (Galatina,1939) a Milano fin dagli anni Sessanta quando, ancorch\u00e8 giovanissimo e apprezzato da Lucio Fontana,<\/strong><\/span><span style=\"font-size: large\"> pot\u00e8 districarsi attraverso tutti quegli svolgimenti nuovi che caratterizzarono gli anni fino all&#8217;Ottanta, con ricerche, movimenti, gruppi, esperienze, ovvero dallo spazialismo al focus informale, dall&#8217;arte programmata al cinetismo, al minimalismo, fino alle culture primitive cui l&#8217;artista italiano ha voluto centrare parte del suo lavoro, inseguendo \u201cvisioni\u201d, colori soffici e tonali capaci di esprimere un sentimento cosmico, e il dialogo sensibile con il colore e la superficie, spesso polimaterica o monocroma.<\/span><span style=\"font-size: large\"><strong> Ora una mostra di significativa valenza \u00e8 in corso alla Galleria Il Castello di Via Brera a Milano dal titolo \u201cMediterranei\/Intrecci\/ Dimore\u201d, ovvero 15 opere che segnano e contraddistinguono tre periodi diversi dell&#8217;intensa produzione artistica di Marrocco , e che datano dal Sessanta ai nostri giorni. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: large\">Le opere che rappresentano il ciclo delle <\/span><span style=\"font-size: large\"><strong>\u201cdimore\u201d si appellano al clima culturale salentino, luogo natale dell&#8217;artista. Queste sorprendono per i ricordi, le memorie, i luoghi evocativi delle architetture contadine, e la stessa natura percepita sfora l&#8217;esaltazione del personale e del soggettivo per farsi testimonianza di una sensitivit\u00e0 delicata e fluida.<\/strong><\/span><span style=\"font-size: large\"> La pittura specie con le stoffe si istituisce s\u00ec come sequenza di gesti umani, ma diventa identit\u00e0 ideografica piena di candore manuale e artigianale. Qui nelle \u201cdimore\u201d le pareti salentine dipinte in caratteristici lavori informali, dove i colori si espandono nello spazio in un \u201ctutto\u201d frontale, paiono uscire dai versi di Vittorio Bodini o di Girolamo Comi. E laddove per ci\u00f2 <\/span><span style=\"font-size: large\"><strong>si \u00e8 parlato di \u201cultimo sciamano\u201d<\/strong><\/span><span style=\"font-size: large\">, \u00e8 tanto vero che arte e realt\u00e0 si traducono in un continuo scambio di energia tra opera e spettatore. Ogni rito tocca tracce naturali sicch\u00e8 tutto viene riorganizzato in fatto magico e meraviglioso. <\/span><span style=\"font-size: large\"><strong>Anche gli \u201cintrecci\u201d sono costruiti con un linguaggio astratto e filosofico, e con la loro movimentazione programmata nello spazio offrono il passaggio da uno spazio energetico potenziale a un&#8217;articolazione della superficie, sono in relazione ottico-fisica con l&#8217;ambiente.<\/strong><\/span><span style=\"font-size: large\"> Le fasce si muovono in un dinamismo di volumetria spaziale procurando una ricerca di dialettica concreta con lo spazio-luce. <\/span><span style=\"font-size: large\"><strong>I \u201cmediterranei\u201d che sono lavori polimaterici a spinta informale raccolgono ricordi della loro sostanza naturale, divengono corpi astratti dei quali si intuisce la carica di magia e di quasi esorcismo<\/strong><\/span><span style=\"font-size: large\">. Con essi Marrocco semplifica e stilizza, coinvolge la sua visione metafisica del mondo e delle cose e fa risorgere il valore mitico ed orfico dell&#8217;arte. Ma tutta l&#8217;arte di Armando Marrocco, di uomo antico che vive in una metropoli come Milano, manifesta le possibilit\u00e0 di una cultura arcaica; la sua sensazione mitologica si esprime con precisione riflessioni sulla vita ed orchestra ampiamente, anche oggigiorno, un sentire leggendario carico di pathos, un linguaggio come libert\u00e0 astratta e filosofica, un territorio che \u00e8 perimetro di fuoco e di bellezza. <\/span><span style=\"font-size: large\"><strong>Vi dir\u00f2 che \u00e8 un artista su cui appuntare lo sguardo, perch\u00e8 investire sulla sua arte vuol dire avere sottomano tutto il suo sapere e il suo agire di anni in cui l&#8217;arte italiana ha inseguito non solo una ricerca dello spazio, ma soprattutto la tangibile e poetica alchimia del colore. <\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<span style=\"font-size: large\"><strong>Carlo Franza <\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ci sono artisti che hanno messo in piedi la loro storia con una passione unica e irripetibile. Fra questi, Armando Marrocco (Galatina,1939) a Milano fin dagli anni Sessanta quando, ancorch\u00e8 giovanissimo e apprezzato da Lucio Fontana, pot\u00e8 districarsi attraverso tutti quegli svolgimenti nuovi che caratterizzarono gli anni fino all&#8217;Ottanta, con ricerche, movimenti, gruppi, esperienze, ovvero dallo spazialismo al focus informale, dall&#8217;arte programmata al cinetismo, al minimalismo, fino alle culture primitive cui l&#8217;artista italiano ha voluto centrare parte del suo lavoro, inseguendo \u201cvisioni\u201d, colori soffici e tonali capaci di esprimere un sentimento cosmico, e il dialogo sensibile con il colore e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/02\/19\/larte-di-armando-marrocco-in-un-perimetro-di-fuoco-e-di-bellezza-a-milano-la-mostra-dellultimo-sciamano-capace-di-esprimere-un-sentimento-cosmico\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,28386,44441,87,35351,35266,17505,28369],"tags":[44524,44525,35203,44531,44527,44526,44533,44529,44534,35202,44532,44528,44530],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1793"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1793"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1793\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1805,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1793\/revisions\/1805"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}