{"id":17971,"date":"2020-01-02T22:52:07","date_gmt":"2020-01-02T22:52:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=17971"},"modified":"2020-01-02T22:52:07","modified_gmt":"2020-01-02T22:52:07","slug":"berlin-1989-la-pittura-in-germania-prima-e-dopo-il-muro-un-ampio-sguardo-su-quegli-anni-in-mostra-alle-gallerie-ditalia-palazzo-zevallos-stigliano-a-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/01\/02\/berlin-1989-la-pittura-in-germania-prima-e-dopo-il-muro-un-ampio-sguardo-su-quegli-anni-in-mostra-alle-gallerie-ditalia-palazzo-zevallos-stigliano-a-napoli\/","title":{"rendered":"Berlin 1989. La pittura in Germania prima e dopo il Muro. Un ampio sguardo su quegli anni in mostra alle Gallerie d\u2019Italia \u2013 Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Berlin1989_logo-mostra-con-illustrazione.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17972\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Berlin1989_logo-mostra-con-illustrazione.jpg\" alt=\"Berlin1989_logo-mostra-con-illustrazione\" width=\"403\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Berlin1989_logo-mostra-con-illustrazione.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Berlin1989_logo-mostra-con-illustrazione-300x176.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 403px) 100vw, 403px\" \/><\/a>Alle Gallerie d\u2019Italia &#8211; Palazzo Zevallos Stigliano, <\/strong>sede museale di Intesa Sanpaolo a <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Sigmar-Polke-Mostra-Napoli.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17973 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Sigmar-Polke-Mostra-Napoli.jpg\" alt=\"Sigmar-Polke-Mostra-Napoli\" width=\"283\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Sigmar-Polke-Mostra-Napoli.jpg 623w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Sigmar-Polke-Mostra-Napoli-234x300.jpg 234w\" sizes=\"(max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/><\/a>Napoli, fino al 19 gennaio 2020 la mostra<strong> \u201cBerlin 1989. La pittura in Germania prima e dopo il Muro\u201d. <\/strong>Dopo Le mille luci di New York nel 2017 e London Shadow nel 2018, Berlin 1989 chiude il trittico di mostre dedicate alle grandi citt\u00e0 che, sul finire del \u2018900, hanno cambiato la storia dell\u2019arte. In un coinvolgente percorso di <strong>21 opere realizzate tra 1972 e 2003,<\/strong> in prestito da gallerie e collezioni private italiane, <strong>Berlin 1989<\/strong> presenta capolavori dei pi\u00f9 importanti pittori tedeschi del dopoguerra e tra cui <strong>Georg Baselitz, Sigmar Polke, Gerhard Richter, Anselm Kiefer, Albert Oehlen.<\/strong> La mostra consente un\u2019immersione nell\u2019energica <strong>Berlino di fine Novecento<\/strong>, dove prende vita una pittura che interpreta lo spirito del tempo e usa un linguaggio libero, irruente e dai toni dissonanti, spingendo all\u2019estremo la creativit\u00e0 e il desiderio di rinnovamento. Annunciato come uno degli anniversari pi\u00f9 attesi del 2019, <strong>il 9 novembre 2019 ricorrevano i \u00a0trent\u2019anni dalla caduta del Muro di Berlino<\/strong>. Quel simbolo di divisione d<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/berlin-wall-1989-866x486.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17974\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/berlin-wall-1989-866x486.jpg\" alt=\"berlin-wall-1989-866x486\" width=\"417\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/berlin-wall-1989-866x486.jpg 865w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/berlin-wall-1989-866x486-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 417px) 100vw, 417px\" \/><\/a><\/strong>ell\u2019Europa fu edificato nel 1961. Rest\u00f2 in piedi per ventotto anni, ovvero per un periodo di tempo minore rispetto a quanto ne \u00e8 passato dalla sua demolizione. La domanda allora sorge spontanea: da allora, la Storia ha davvero voltato pagina?<\/p>\n<p><strong>Berlino prima e dopo il Muro fu una citt\u00e0 creativa, vitale, energetica<\/strong>, dominata da una profonda spinta al cambiamento eppure mantenendo il fa<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Kiefer_Die-Schrecken-des-Eises-und-der-Finnsternis-587x1024.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17976 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Kiefer_Die-Schrecken-des-Eises-und-der-Finnsternis-587x1024.jpg\" alt=\"Kiefer_Die-Schrecken-des-Eises-und-der-Finnsternis-587x1024\" width=\"288\" height=\"503\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Kiefer_Die-Schrecken-des-Eises-und-der-Finnsternis-587x1024.jpg 587w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Kiefer_Die-Schrecken-des-Eises-und-der-Finnsternis-587x1024-172x300.jpg 172w\" sizes=\"(max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><\/a>scino della vecchia Europa<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/kiefer_untitled.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-17975 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/kiefer_untitled.jpg\" alt=\"kiefer_untitled\" width=\"325\" height=\"439\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/kiefer_untitled.jpg 758w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/kiefer_untitled-222x300.jpg 222w\" sizes=\"(max-width: 325px) 100vw, 325px\" \/><\/a> ancora legata al clima della Guerra Fredda. David Bowie vi scrisse tre album e una delle sue canzoni pi\u00f9 celebri, Heroes. I Pink Floyd dedicarono al Muro, The Wall, uno straordinario concept album diventato poi un film. Scrittori come Pier Vittorio T<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/albert-oehlen-dr.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17977\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/albert-oehlen-dr.jpg\" alt=\"albert-oehlen-dr\" width=\"317\" height=\"319\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/albert-oehlen-dr.jpg 709w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/albert-oehlen-dr-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 317px) 100vw, 317px\" \/><\/a>ondelli amavano lanciarsi sulle Autobahn gratuite, meta delle loro scorribande giovanili. <strong>Perch\u00e9 a Berlino succedeva di tutto.<\/strong> Nel cinema si imponeva una nuova generazione di cineasti con spiccato taglio autoriale, Wenders e Fassbinder i pi\u00f9 celebri, mentre Christiane F., pur definito un prodotto commerciale, riusc\u00ec a raccontare il disagio giovanile tra Ovest ed Est. Nel 1982, al Martin-Gropius-Bau di Berlino si inaugur\u00f2 <strong>Zeitgeist<\/strong>, storica mostra curata da Christos Joachimides e Norman Rosenthal. Al centro l\u2019emergere del neoespressionismo come \u201cspirito del tempo\u201d, cercando gli antecedenti nell\u2019arte degli anni \u201860 e \u201870. In evidenza il lavoro di Georg Baselitz, Anselm Kiefer, Markus L\u00fcpertz, A.R. Penck, Sigmar Polke. In parallelo al successo della Transavanguardia italiana e della nuova figurazione americana<strong>, la pittura tedes<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/berlin-1989-6sbmt5mhh32c3dukcx6i585n91qa8c3fzgfw5xp4m2c.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-17978\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/berlin-1989-6sbmt5mhh32c3dukcx6i585n91qa8c3fzgfw5xp4m2c.jpg\" alt=\"berlin-1989--6sbmt5mhh32c3dukcx6i585n91qa8c3fzgfw5xp4m2c\" width=\"396\" height=\"264\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/berlin-1989-6sbmt5mhh32c3dukcx6i585n91qa8c3fzgfw5xp4m2c.jpg 770w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/berlin-1989-6sbmt5mhh32c3dukcx6i585n91qa8c3fzgfw5xp4m2c-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 396px) 100vw, 396px\" \/><\/a><strong>ca si impose in tutto il mondo,<\/strong> assumendo la denominazione di Neoespressionismo, e i suoi esponenti Neue Wilden, i nuovi selvaggi, a sottolineare una certa brutalit\u00e0 di una pittura giocata su gesti enfatici e forte impianto narrativo. Protagonista fu <strong>un vero e proprio movimento artistico<\/strong> che si spinse fino al nuovo decennio e oltre. Appena due anni dopo la caduta del Muro e meno di dieci da Zeitgeist, il Martin-Gropius-Bau present\u00f2 una nuova rassegna sull\u2019arte nuova nella Berlino non pi\u00f9 divisa: un\u2019altra mostra epocale che prendeva il titolo, Metropolis, dal capolavoro cinematografico di Fritz Lang. Andando a ritroso, gi\u00e0 nel 1980 emerge il gruppo di pittori berlinesi Rainer Fetting, Helmut Middendorf, Salom\u00e9, Bernd Zimmer che nel 1977 avevano aperto in Kreuzberg la <strong>Galerie am Moritzplatz<\/strong>, uno spazio autogestito: pittura ribelle, la loro, che si ispira all\u2019attualit\u00e0 quotidiana dei media, della musica rock, della cultura punk, cos\u00ec come ai temi di carattere politico, artistico o sessuale, mescolando cos\u00ec alto e basso in piena temperie postmoderna. Sullo sfondo c\u2019\u00e8 sempre una Berlino minacciosa e affascinante, claustrofobica e trasgressiva, cupa e straordinariamente vitalista. <strong>Pittura giovane e di culto,<\/strong> che in breve, dagli spazi off conquister\u00e0 mercato, gallerie e musei. All\u2019esplosione del fenomeno, inizio anni \u201980, alcuni sono gi\u00e0 molto famosi: Gerhard Richter, Georg Baselitz e Anselm Kiefer (quest\u2019ultimo esposto pi\u00f9 volte a Napoli presso la Galleria Lia Rumma) stanno conquistando un posto importante nella storia dell\u2019arte, attivi fin dalla fine degli anni \u201960, vera e propria cerniera tra l\u2019arte concettuale e la nuova pittura. \u00c8 quindi il turno della generazione pi\u00f9 giovane, rappresentata ad esempio <strong>da Rainer Fetting, Helmut Middendorf, Bernd Zimmer, Karl Horst H\u00f6dicke, Markus L\u00fcpertz, A.R. Penck, Martin Disler, Siegfried Anzinger, Hermann Albert<\/strong>. Pur respirando un clima comune, \u00e8 evidente in ciascun pittore la propria differenza culturale e stilistica.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Alle Gallerie d\u2019Italia &#8211; Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli, fino al 19 gennaio 2020 la mostra \u201cBerlin 1989. La pittura in Germania prima e dopo il Muro\u201d. Dopo Le mille luci di New York nel 2017 e London Shadow nel 2018, Berlin 1989 chiude il trittico di mostre dedicate alle grandi citt\u00e0 che, sul finire del \u2018900, hanno cambiato la storia dell\u2019arte. In un coinvolgente percorso di 21 opere realizzate tra 1972 e 2003, in prestito da gallerie e collezioni private italiane, Berlin 1989 presenta capolavori dei pi\u00f9 importanti pittori tedeschi del dopoguerra e tra [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/01\/02\/berlin-1989-la-pittura-in-germania-prima-e-dopo-il-muro-un-ampio-sguardo-su-quegli-anni-in-mostra-alle-gallerie-ditalia-palazzo-zevallos-stigliano-a-napoli\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,9894,10357,53631,44441,87,26,17505,35188,64,28369],"tags":[386742,386734,263691,386735,386739,386737,386730,386736,253073,73629,386738,386745,386740,386741,386743,386731,386744,386733,386732],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17971"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17971"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17971\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17979,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17971\/revisions\/17979"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}