{"id":18102,"date":"2020-01-17T22:16:03","date_gmt":"2020-01-17T22:16:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=18102"},"modified":"2020-01-17T22:16:03","modified_gmt":"2020-01-17T22:16:03","slug":"il-tempo-di-leonardo-1452-1519-le-celebrazioni-del-cinquecentesimo-anniversario-dalla-morte-di-leonardo-da-vinci-ai-musei-reali-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/01\/17\/il-tempo-di-leonardo-1452-1519-le-celebrazioni-del-cinquecentesimo-anniversario-dalla-morte-di-leonardo-da-vinci-ai-musei-reali-di-torino\/","title":{"rendered":"Il tempo di Leonardo 1452-1519. Le celebrazioni del cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci ai Musei Reali di Torino."},"content":{"rendered":"<p><strong>Le cele<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/leonardo-da-vinci-ritratto-vecchio-dettaglio-e1579298569134.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18103\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/leonardo-da-vinci-ritratto-vecchio-dettaglio-e1579298569134.jpg\" alt=\"Leonardo da Vinci. Autoritratto. Biblioteca Reale di Torino\" width=\"300\" height=\"180\" \/><\/a><\/strong><strong>brazioni del cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci pr<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Leonardo-Testa-virile-coronata-dalloro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18104 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Leonardo-Testa-virile-coronata-dalloro.jpg\" alt=\"Leonardo-Testa-virile-coronata-dalloro\" width=\"328\" height=\"323\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Leonardo-Testa-virile-coronata-dalloro.jpg 641w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Leonardo-Testa-virile-coronata-dalloro-300x295.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 328px) 100vw, 328px\" \/><\/a><\/strong><strong>oseguono ai Musei Reali di Torino con un nuovo percorso tematico di approfondimento. Ho appena terminato di vedere la mostra che\u00a0 raccomando ai cultori di Leonardo e della sua epoca.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fino\u00a0 a domenica 8 marzo 2020<\/strong>,<strong> la<\/strong> <strong>Biblioteca Reale<\/strong>\u00a0 <strong>del Museo Musei Reali di Torino propone la mostra <em>Il tempo di Leonardo 1452-1519<\/em>.<\/strong> Attraverso i preziosi materiali custoditi in Biblioteca, l\u2019esposizione ripercorre oltre sessant\u2019anni di storia italiana ed europea, un periodo di grande fermento culturale in cui si incrociarono accadimenti, destini e storie di grandi protagonisti del Rinascimento,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/biblio_363472302.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18105\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/biblio_363472302.jpg\" alt=\"biblio_363472302\" width=\"392\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/biblio_363472302.jpg 658w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/biblio_363472302-300x192.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 392px) 100vw, 392px\" \/><\/a> da Michelangelo a Cristoforo Colombo, dal Savonarola a Cesare Borgia, dalla caduta dell\u2019Impero Romano d\u2019Oriente all\u2019avvento del Protestantesimo e all\u2019invenzione della stampa, eventi che mutarono per sempre il corso della storia.\u00a0 Il percorso si snoda nelle due sale al piano interrato della Biblioteca Reale: il primo caveau, la Sala Leonardo, accoglie una selezione di opere di artisti italiani contemporanei a Leonardo da Vinci, accanto al Codice sul volo degli uccelli.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/79670825_2878347005509918_1998920720641425408_o-e1579298641296.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-18106 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/79670825_2878347005509918_1998920720641425408_o-e1579298641296.jpg\" alt=\"79670825_2878347005509918_1998920720641425408_o\" width=\"372\" height=\"248\" \/><\/a> <strong>Nove disegni autografi del<\/strong> <strong>maestro vinciano accompagnano<\/strong> <strong>il celebre Autoritratto: \u00e8 l\u2019occasione per ammirare uno dei pi\u00f9 noti capolavori della storia dell\u2019arte dopo la recente <\/strong><strong>esposizione Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro, progettata dai Musei Reali dal 15 aprile al 21 luglio scorso. <\/strong>La seconda sala presenta manoscritti miniati, incunaboli, cinquecentine, preziose carte geografiche antiche, disegni e incisioni, affiancati da un ricco corredo <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/79034057_2878254398852512_7612178827434786816_o-e1579298678980.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18107\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/79034057_2878254398852512_7612178827434786816_o-e1579298678980.jpg\" alt=\"79034057_2878254398852512_7612178827434786816_o\" width=\"372\" height=\"248\" \/><\/a>didascalico, per illustrare i personaggi e i principali eventi storici occorsi durante la vita di Leonardo. Leonardo nasce a Vinci, piccolo borgo alle porte di Firenze, il 15 aprile 1452. L\u2019anno successivo Costantinopoli \u00e8 conquistata dai turchi ottomani guidati da Maometto II e l\u2019Impero Romano d\u2019Oriente cessa di esistere. La sua caduta segna non solo la fine dell\u2019Impero Romano, ma soprattutto la f<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/78836589_2878345182176767_8398877369883951104_o-e1579298714898.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-18108 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/78836589_2878345182176767_8398877369883951104_o-e1579298714898.jpg\" alt=\"78836589_2878345182176767_8398877369883951104_o\" width=\"372\" height=\"248\" \/><\/a><\/strong>ine di un\u2019epoca: molti storici datano al 1453 l\u2019avvento dell\u2019era moderna. Di questo evento straordinario, la Biblioteca Reale conserva preziose testimonianze quali manoscritti, alcuni di provenienza orientale, ed edizioni a stampa antiche<strong>.Negli stessi anni, tra il 1453 e il 1455, il tipografo e orafo tedesco Johannes Gutenberg, nella sua officina di Magonza, lavora con l\u2019incisore Peter Scho\u0308ffer alla produzione del primo libro stampato a caratteri mobili: La Bibbia delle 42 linee.<\/strong> L\u2019intuizione del tipografo tedesco genera una vera e propria rivoluzione culturale: la produzione dei libri diventa una attivit\u00e0\u0300 seriale, riducendo tempi e costi rispetto alla realizzazione della copia manoscritta<strong>. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/78802577_2878255478852404_1742183595914559488_o-e1579298751684.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18109\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/78802577_2878255478852404_1742183595914559488_o-e1579298751684.jpg\" alt=\"78802577_2878255478852404_1742183595914559488_o\" width=\"372\" height=\"248\" \/><\/a>La Bibbia delle 42 linee \u00e8 uno dei libri pi\u00f9 preziosi al mondo e gli esemplari completi di cui si abbia notizia sono quarantanove, nessuno dei quali conservato in Italia.<\/strong> La Biblioteca Reale possiede una carta del prezioso incunabolo che, in quest\u2019occa<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/76717451_2878255275519091_8628043471745187840_o-e1579298778865.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-18110 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/76717451_2878255275519091_8628043471745187840_o-e1579298778865.jpg\" alt=\"76717451_2878255275519091_8628043471745187840_o\" width=\"372\" height=\"248\" \/><\/a><\/strong>sione, viene esposta con altri esemplari di volumi per illustrare le principali tappe della diffusione del libro a stampa e le trasformazioni culturali e sociali generate.\u00a0 <strong>Tre anni dopo la caduta di Costantinopoli, nel 1456, il passaggio della cometa che prender\u00e0 il nome dall\u2019astronomo Edmund Halley fa nascere nuove paure in Europa: la sua coda a forma di sciabola, infatti, sembra annunciare altri trionfi islamici. Papa Callisto III ordina ai cristiani preghiere, digiuni e penitenze. Il forte impatto dell\u2019evento nella coscienza collettiva \u00e8 testimoniato in numerose pubblicazioni e nell\u2019iconografi<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/97329-Atlante_Varia_148_003.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18112\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/97329-Atlante_Varia_148_003.jpg\" alt=\"97329-Atlante_Varia_148_003\" width=\"464\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/97329-Atlante_Varia_148_003.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/97329-Atlante_Varia_148_003-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 464px) 100vw, 464px\" \/><\/a><strong>a di libri a stampa e manoscritti.<\/strong>\u00a0 La Firenze medicea nella quale Leonardo si \u00e8 formato, esaminata dall\u2019anno della congiura dei Pazzi, il 1478, \u00e8 una magnifica fucina culturale dove si intrecciano le vite dei pi\u00f9 grandi protagonisti del Rinascimento italiano quali Lorenzo de\u2019 Medici, Agnolo Poliziano, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, Sandro Botticelli. <strong>Nell\u2019ottobre del 1480, Botticelli, Cosimo Rosselli, Domenico Ghirlandaio e Pietro Perugino lasciano Firenze per dirigersi a Roma, chiamati ad affrescare le pareti della Cappella Sistina: in mostra \u00e8 esposto un disegno preparatorio del Perugino per la scena del Battesimo di Cristo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/77343060_2878255015519117_4866286199355998208_o-e1579298909968.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-18113 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/77343060_2878255015519117_4866286199355998208_o-e1579298909968.jpg\" alt=\"77343060_2878255015519117_4866286199355998208_o\" width=\"372\" height=\"248\" \/><\/a> Deluso per non esser stato scelto tra i frescanti della Cappella di Sisto IV, per cercare affermazione lontano da Firenze, nella primavera del 1482 il giovane Leonardo si reca nella Milano di Ludovico il Moro, narrata nelle splendide miniature del manoscritto Leggendario Sforza\u2013Savoia.<\/strong> In mostra sono presenti diverse testimonianze della vita di corte nella seconda met\u00e0 del Quattrocento e, tra queste, un affascinante trattato manoscritto sul gioco degli scacchi e il Codice Sforza del giovane Ludovico il Moro.<br \/>\nNel 1487 il navigatore portoghese Bartolomeo Diaz, proseguendo le esplorazioni lusitane lungo le coste occidentali dell&#8217;Africa, raggiuge e doppia per la prima volta il promontorio all\u2019estremit\u00e0 meridionale dell\u2019Africa, detto Capo Tormentoso, rinominato Capo di Buona Speranza dal re Giovanni II di Portogallo, in riferimento alle interessanti prospettive commerciali ravvisabili dopo la sua scoperta. Vasco da Gama, inviato da Giovanni II nel 1497, porta a termine il tragitto verso le Indie affrontando un viaggio che ridisegna le mappe del mondo medievale, con conseguenze paragonabili all\u2019impresa di Cristoforo Colombo, che raggiunse invece le coste americane nel 1492.<br \/>\nL\u2019esperienza di ingegnere civile e militare, acquisita da Leonardo alla corte milanese, torna utile nel 1502 quando Cesare Borgia lo convoca per sostenerlo nelle sue lunghe e sanguinose campagne militari. In quest\u2019occasione, Leonardo consolida l\u2019amicizia con Nicol\u00f2 Machiavelli, che probabilmente aveva gi\u00e0 avuto modo di conoscere nei suoi trascorsi fiorentini. Nel 1503, con l\u2019elezione al soglio pontificio di Giulio II, mecenate di progetti dallo straordinario impatto culturale, riprende la Renovatio Urbis politica e culturale di Roma. <strong>Al papa della Rovere si deve anche l\u2019incarico a Michelangelo Buonarroti di ridipingere la volta della Cappella Sistina. In mostra \u00e8 esposto uno splendido studio di Sibilla, opera di Michelangelo, e alcuni fogli coevi raffiguranti dei particolari della volta affrescata.\u00a0 Il successore di Giulio II, Leone X de\u2019 Medici, chiama Leonardo a Roma; qui l\u2019artista continua i suoi studi senza tuttavia ricevere commissioni ufficiali. <\/strong>Grazie al papa, Leonardo incontra a Bologna Francesco I, re di Francia e mecenate delle arti, che seguir\u00e0 nel 1517 trasferendosi ad Amboise. La mostra analizza anche le figure di Cosimo I de\u2019 Medici, nato nel 1519, e di Carlo V, incoronato imperatore del Sacro Romano Impero nell\u2019anno di morte di Leonardo. Immancabili i riferimenti anche ad altri grandi personaggi dell\u2019epoca, quali Albrecht D\u00fcrer ed Erasmo da Rotterdam.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le celebrazioni del cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci proseguono ai Musei Reali di Torino con un nuovo percorso tematico di approfondimento. Ho appena terminato di vedere la mostra che\u00a0 raccomando ai cultori di Leonardo e della sua epoca.\u00a0 Fino\u00a0 a domenica 8 marzo 2020, la Biblioteca Reale\u00a0 del Museo Musei Reali di Torino propone la mostra Il tempo di Leonardo 1452-1519. Attraverso i preziosi materiali custoditi in Biblioteca, l\u2019esposizione ripercorre oltre sessant\u2019anni di storia italiana ed europea, un periodo di grande fermento culturale in cui si incrociarono accadimenti, destini e storie di grandi protagonisti del Rinascimento, da [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/01\/17\/il-tempo-di-leonardo-1452-1519-le-celebrazioni-del-cinquecentesimo-anniversario-dalla-morte-di-leonardo-da-vinci-ai-musei-reali-di-torino\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[35499,44662,9894,80492,53631,53794,41640,44759,44503,28386,44545,44441,87,51752,17505,35188,28369,7576,51665,4625],"tags":[386820,386825,125164,386821,59480,386823,386824,28293,386817,386818,29617,386827,44763,376715,386822,386826,59208,386819],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18102"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18102"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18114,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18102\/revisions\/18114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}