{"id":18138,"date":"2020-01-21T22:03:03","date_gmt":"2020-01-21T22:03:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=18138"},"modified":"2020-01-21T22:03:03","modified_gmt":"2020-01-21T22:03:03","slug":"y-z-kami-dipinge-la-notte-night-paintings-e-il-capitolo-di-dipinti-che-lartista-iraniano-espone-alla-gagosian-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/01\/21\/y-z-kami-dipinge-la-notte-night-paintings-e-il-capitolo-di-dipinti-che-lartista-iraniano-espone-alla-gagosian-di-roma\/","title":{"rendered":"Y.Z. Kami dipinge la notte.  Night Paintings \u00e8 il capitolo di dipinti che l\u2019artista  iraniano espone alla Gagosian di Roma."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/97503-unnamed.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18139\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/97503-unnamed.jpg\" alt=\"97503-unnamed\" width=\"414\" height=\"310\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/97503-unnamed.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/97503-unnamed-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 414px) 100vw, 414px\" \/><\/a>La galleria Gagosian di Roma \u00a0presentare\u00a0<strong><em>Night Paintings<\/em><\/strong>, una mostra<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/KAMI-2018.0046-e1579643746744.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18141 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/KAMI-2018.0046-e1579643746744.jpg\" alt=\"KAMI-2018.0046\" width=\"397\" height=\"300\" \/><\/a><\/strong> di nuovi dipinti di <strong>Y.Z. Kami<\/strong>. Questa \u00e8 la prima mostra personale dell\u2019artista in Italia, visitabile fino al 21 marzo 2020 \u00a0e segue la sua partecipazione al progetto collaterale della 58\u00b0 Biennale di Venezia,\u00a0<em>The Spark I<\/em><em>s You<\/em>, la collettiva organizzata dalla Parasol unit foundation for contemporary art di Londra.<em> \u201cL\u2019astrazione ha sempre fatto parte del mio lavoro\u201d(<\/em>Y.Z. Kami). I misteriosi\u00a0<em>Night Paintings\u00a0<\/em>(2017) di Kami sono in gran parte composti da un\u2019unica sfumatura di indaco, conosciuto come il colore della notte, mescolato a varie gradazioni di bianco. <strong>Su ogni tela di questa nuova serie fluttuano presenze di colore blu-bianco che appaiono appena oltre i limiti della materialit\u00e0 e della rappresentazione concreta.<\/strong> Queste immagini si muovono tra stati apparentemente solidi, liquidi e gassosi come una struttura ossea che si fon<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/9b9a63a17f511662e5be480c7744106d.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18142\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/9b9a63a17f511662e5be480c7744106d.jpeg\" alt=\"9b9a63a17f511662e5be480c7744106d\" width=\"328\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/9b9a63a17f511662e5be480c7744106d.jpeg 437w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/9b9a63a17f511662e5be480c7744106d-226x300.jpeg 226w\" sizes=\"(max-width: 328px) 100vw, 328px\" \/><\/a>de in un vortice latteo e che a sua volta evapora in una spirale di fumo. Eppure i loro riferimenti e le loro forme reali restano in definitiva v<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/27fd1b2769f5e57818bb192eeccad1c2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18143 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/27fd1b2769f5e57818bb192eeccad1c2.jpeg\" alt=\"27fd1b2769f5e57818bb192eeccad1c2\" width=\"340\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/27fd1b2769f5e57818bb192eeccad1c2.jpeg 538w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/27fd1b2769f5e57818bb192eeccad1c2-278x300.jpeg 278w\" sizes=\"(max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a>elati dietro una pennellata nebbiosa<strong>. I dipinti di Kami, dai bordi sfumati e i motivi biomorfici scintillanti, segnano il confine tra mondano e sublime.<\/strong> L\u2019opera di Kami, sottilmente influenzata dalla sua eredit\u00e0 culturale ma risolutamente cosmopolita e secolare, suggerisce una riflessione filosofica e spirituale. L\u2019artista mimetizza velando, preferendo avvicinare l\u2019infinito e l\u2019ineffabile piuttosto che approfondire i particolari di una presenza religiosa. Kami \u00e8 conosciuto per i ritratti di membri della sua famiglia, di amici e di sconosciuti, tutti dipinti a partire da istantanee scattate dall\u2019artista stesso. Con tratti sfumati e colori tenui, questi lavori psicologicamente toccanti richiamano la sobriet\u00e0 e il candore degli antichi dipinti Fayum \u2013 straordinarie immagini funebri ritrovate su mummie egizie. In anni recenti ha ampliato le sue tematiche continuando ad utilizzare la sua inconfondibile pittura sfumata per trattare una gamma di soggetti contemplativi quali interni di chiesa, maschere mortuarie e mani raccolte in preghiera. <em>Great Swan<\/em>\u00a0(2018) si spinge nel figurativo, anche se i mistici Ind\u00f9 protagonisti dell\u2019enigmatica composizione sono cos\u00ec fuori fuoco che abiti e volti sfiorano la dissoluzione completa. <strong>Qui, come nell\u2019affascinante mistero degli altri<em>\u00a0Night Paintings<\/em>, Kami stabilisce una continua tensione tra <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/restricted.jpgbb_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18144 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/restricted.jpgbb_.jpg\" alt=\"restricted.jpgbb\" width=\"312\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/restricted.jpgbb_.jpg 429w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/restricted.jpgbb_-215x300.jpg 215w\" sizes=\"(max-width: 312px) 100vw, 312px\" \/><\/a><strong>astrazione e figurazione, confondendo ulteriormente l\u2019osservatore nei suoi sforzi di riconoscere elementi della sfera umana.<\/strong> L\u2019intero registro superiore di\u00a0<em>Great Swan<\/em>\u00a0\u00e8 velato da un solido <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/restricted.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18146\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/restricted.jpg\" alt=\"restricted\" width=\"459\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/restricted.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/restricted-300x216.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/><\/a>manto indaco che oscura il volto della figura centrale in piedi la cui presenza sembra aver rapito l\u2019attenzione del pubblico seduto. Il dipinto \u00e8 avvolto in una crescente oscurit\u00e0, parzialmente coperto da un\u2019eclissi inscrutabile, o dalla palpebra di un occhio assonnato. La monografia\u00a0<em>Y. Z. Kami: Works 985\u2013208<\/em>, di recente pubblicata da Skira e Gagosian \u00e8 disponibile anche presso il Gagosian Shop. Questo volume riproduce nel dettaglio pi\u00f9 di trecento lavori e include saggi di Laura Cumming, critica d\u2019arte; Elena Geuna, curatrice indipendente; e Robert Storr, critico e curatore.<\/p>\n<p><strong>Y.Z. Kami<\/strong> \u00e8 nato nel 1956 a Teheran, e vive e lavora a New York. I suoi lavori sono inclusi, tra le altre, nelle seguenti collezioni: the Metropolitan Museum, New York; Solomon R. Guggenheim Museum, New York; Whitney Museum of American Art, New York; e British Museum, Londra. Tra le mostre personali si annoverano:\u00a0<em>Portraits<\/em>, Herbert F. Johnson Museum of Art, Cornell University, Ithaca, NY (2003);\u00a0<em>Perspectives<\/em>, Arthur M. Sackler Gallery, Smithsonian Institution, Washington, DC (2008);\u00a0<em>Endless Prayers<\/em>, Parasol unit foundation for contemporary art, Londra (2008);\u00a0<em>Beyond Silence<\/em>, National Museum of Contemporary Art, Atene (2009\u201310); e\u00a0<em>Endless Prayers<\/em>, Los Angeles County Museum of Art, California (2016\u201317). Kami ha partecipato alla 52\u00b0 Biennale di Venezia nel 2007.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La galleria Gagosian di Roma \u00a0presentare\u00a0Night Paintings, una mostra di nuovi dipinti di Y.Z. Kami. Questa \u00e8 la prima mostra personale dell\u2019artista in Italia, visitabile fino al 21 marzo 2020 \u00a0e segue la sua partecipazione al progetto collaterale della 58\u00b0 Biennale di Venezia,\u00a0The Spark Is You, la collettiva organizzata dalla Parasol unit foundation for contemporary art di Londra. \u201cL\u2019astrazione ha sempre fatto parte del mio lavoro\u201d(Y.Z. Kami). I misteriosi\u00a0Night Paintings\u00a0(2017) di Kami sono in gran parte composti da un\u2019unica sfumatura di indaco, conosciuto come il colore della notte, mescolato a varie gradazioni di bianco. 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