{"id":18185,"date":"2020-01-25T20:25:07","date_gmt":"2020-01-25T20:25:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=18185"},"modified":"2020-01-25T20:25:07","modified_gmt":"2020-01-25T20:25:07","slug":"la-lunga-storia-dellornamento-tra-arte-e-natura-what-a-wonderful-world-laffascinante-mostra-a-palazzo-magnani-e-ai-chiostri-di-san-pietro-a-reggio-emilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/01\/25\/la-lunga-storia-dellornamento-tra-arte-e-natura-what-a-wonderful-world-laffascinante-mostra-a-palazzo-magnani-e-ai-chiostri-di-san-pietro-a-reggio-emilia\/","title":{"rendered":"La lunga storia dell\u2019Ornamento tra arte e natura. What a wonderful world.  L\u2019affascinante mostra a Palazzo Magnani e ai Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/01-Henri-Matisse-.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18186\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/01-Henri-Matisse--e1579978708803.jpg\" alt=\"01 - Henri Matisse\" width=\"266\" height=\"401\" \/><\/a>L\u2019esposizione \u00e8 un affascinante percorso nella lunga storia dell\u2019Ornamento tra arte e <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/04-\u2013-Andy-Warhol.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18187 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/04-\u2013-Andy-Warhol-e1579978841790.jpg\" alt=\"04 \u2013 Andy Warhol\" width=\"389\" height=\"395\" \/><\/a><\/strong><strong>natura, dall&#8217;et\u00e0 antica ai grandi protagonisti della storia dell&#8217;arte, con opere di autori quali Albrecht D\u00fcrer, Leonardo da <\/strong><strong>Vinci, Giovan Battista Piranesi, William Morris, Koloman Moser, Maurits Cornelis Escher, Pablo Picasso, Henri Matisse, Giacomo Balla, Andy Warhol, Keith Haring, Peter Halley, Shirin Neshat. L\u2019esposizione rivela i significati profondi dell\u2019Ornamento, visto non pi\u00f9 come semplice e superficiale abbellimento, ma quale fenomeno che investe la quotidianit\u00e0 e il nostro rapporto con la dimensione estetica,<\/strong> <strong>attraversando processi storici sottesi, intrecci tra culture, prestiti di natura filosofica, sociologica e antropologica. Fino \u00a0all\u20198 marzo 2020, Palazzo Magnani e i Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia ospitano la mostra\u00a0<em>What a wonderful world. La lunga storia dell\u2019Ornamento tra arte e natura<\/em>,<\/strong>\u00a0un avvincente e inedito viaggio attraverso i secoli, per comprendere quanto la Decorazione e l\u2019Ornamento raccontino di noi e del mondo. L\u2019esposizione \u2013 promossa dalla\u00a0<strong>Fondazione Palazzo Magnani, in collaborazione con Comune di Reggio Emilia, Provincia di Reggio Emilia, Regione Emilia Romagna e Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo<\/strong>\u00a0\u2013 ripercorre alcune delle numerose <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/06-Victor-Vasarely-e1579983233469.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18188\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/06-Victor-Vasarely-e1579983233469.jpg\" alt=\"06 -  Victor Vasarely\" width=\"300\" height=\"293\" \/><\/a>declinazioni in cui si esplica l\u2019azione ornamentale attraverso\u00a0<strong>oltre 200 opere<\/strong>, provenienti da importanti collezioni private e da istituzioni museali nazionali e internazionali tra le quali il\u00a0<strong>Victoria&amp;Albert Museu<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/02-Keith-Haring-e1579983254184.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-18189 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/02-Keith-Haring-e1579983254184.jpg\" alt=\"02 - Keith Haring\" width=\"400\" height=\"308\" \/><\/a><\/strong><strong>m di Londra, il Museo Ermitage di San Pietroburgo, il\u00a0Mus\u00e9e du quai Branly di Parigi, Le Gallerie degli Uffizi di Firenze, il Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, <\/strong><strong>la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma<\/strong>.<\/p>\n<p>Oltre ad alcuni pezzi della protostoria, la mostra attraversa pi\u00f9 di duemila anni di storia dell\u2019arte, dall\u2019et\u00e0 romana al Medioevo fino ai giorni nostri, con opere di autori quali\u00a0<strong>Albrecht D\u00fcrer, Leonardo da Vinci, Moretto, Giovan Battista Piranesi, William Morris, Alphonse Mucha,<\/strong> <strong>Koloman Moser, Maurits Corneils Escher, Pablo Picasso, Henri Matisse, Giacomo Balla, Gino Severini, Sonia Delaunay, Josef e Anni Albers, Victor Vasarely, Arman, Andy Warhol, Keith Haring, Peter Halley, Wim Delvoye, Maggie Car<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/11-Pablo-Picasso-e1579983303975.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18190\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/11-Pablo-Picasso-e1579983303975.jpg\" alt=\"11 - Pablo Picasso\" width=\"249\" height=\"326\" \/><\/a><strong>delus, Enrica Borghi, Claudio Parmiggiani, Malcolm Kirk,\u00a0\u00a0Shirin\u00a0Neshat<\/strong>,\u00a0<strong>Meyer Vaisman\u00a0<\/strong>e molti altri. Il progetto, a cura di\u00a0<strong>Claudio Franzoni e Pieluca Nardoni<\/strong>, \u00e8 frutto di un lavoro importante messo in campo dal\u00a0<strong>Comitato Scientifico della Fondazione Palazzo Magnani<\/strong>, presieduto da Marzia Faietti e composto da Gerhard Wolf,\u00a0Vanni Codeluppi, Marina Dacci e Walter Guadagnini. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/10_47-e1579983372988.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-18191 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/10_47-e1579983372988.jpg\" alt=\"10_47\" width=\"400\" height=\"280\" \/><\/a><strong>Il percorso espositivo intende indagare le origini e gli sviluppi del multiforme matrimonio tra vita quotidiana, arte e Decorazione per poi affrontare in modo dettagliato le esperienze di tanta arte<span style=\"text-decoration: line-through\">\u00a0<\/span>del Novecento e del nuovo millennio in cui i temi dell\u2019Ornamento sono stati di nuovo rimessi in gioco.<\/strong> Per confrontarsi con un lessico per definizione vastissimo e con il suo utilizzo altrettanto diversificato,\u00a0<strong>la rassegna propone diverse sezioni.<\/strong> La prima s&#8217;inoltra nel mondo naturale per analizzare\u00a0come piante e animali si ornino modificando il loro aspetto esteriore\u00a0e per indagare le ragioni di queste provvisorie o permanenti alterazioni della propria forma esterna. La\u00a0seconda<strong>\u00a0<\/strong>si concentra sulla pratica, da sempre usata dall\u2019u<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/07_53-e1579983462911.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18192\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/07_53-e1579983462911.jpg\" alt=\"07_53\" width=\"326\" height=\"371\" \/><\/a><\/strong>omo, di\u00a0<strong>adornare il proprio corpo<\/strong>, attraverso gli indumenti e gli accessori, come orecchini, collane, monili vari, nei quali <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/05-\u2013-Shirin-Neshat-.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-18194 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/05-\u2013-Shirin-Neshat-.jpg\" alt=\"??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????\" width=\"300\" height=\"442\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/05-\u2013-Shirin-Neshat-.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/05-\u2013-Shirin-Neshat--204x300.jpg 204w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>il ruolo \u201cornamentale\u201d \u00e8 almeno pari a quello funzionale. <strong>Uno degli itinerari offerti\u00a0dalla mostra sar\u00e0 interamente dedicato a un\u2019esperienza locale sbocciata nella prima met\u00e0 del Novecento, quella dell\u2019<\/strong><strong><em>Ars Canusina<\/em><\/strong><strong>,\u00a0<\/strong><strong>inventata e condotta dalla psichiatra reggiana Maria Bertolani Del Rio (1892-1978), all\u2019interno del manicomio San Lazzaro di Reggio Emilia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una sezione<\/strong>\u00a0segue\u00a0l\u2019evoluzione del\u00a0<strong>motivo ornamentale vegetale<\/strong>\u00a0nei secoli e nelle varie culture, dai vasi attici ai capitelli romanici, alle traduzioni ottocentesche di William Morris, a cui si aggiunge\u00a0il\u00a0<strong>motivo dell\u2019intreccio<\/strong>; allontanandosi da una visione naturalistica e prendendo spunto a volte dalle stesse pratiche artigianali legate, per esempio, all\u2019oreficeria e alla produzione di tessuti, il Medioevo predilesse la descrizione minuziosa di grovigli, trame intricate, nodi. Il visitatore \u00e8 avvolto dagli ipnotici motivi a nodo dei plutei dell\u2019abbazia di Bobbio (IX sec.) e delle incisioni ricavate da disegni di Albrecht D\u00fcrer e Leonardo da Vinci. L\u2019esposizione prosegue con\u00a0<strong>una serie di sale<\/strong>\u00a0che contestualizzano e illustrano\u00a0<strong>l\u2019attuale visione dell\u2019ornamento, perfezionatasi tra Ottocento e Novecento<\/strong>: l\u2019infatuazione per l\u2019elemento ornamentale che caratterizza la seconda met\u00e0 del XIX secolo (da William Morris al clima Art Nouveau, con opere di Morris, Mucha e Moser) si scontra con il rifiuto totale della decorazione a favore della mera funzionalit\u00e0 dell&#8217;oggetto (da Adolf Loos a Le Corbusier fino a Marcello Nizzoli). Dalla seconda met\u00e0 del Novecento, fino ai nostri giorni, si assiste a una rivincita delle forme ornamentali. L\u2019Ornamento si \u00e8 infatti insinuato anche in una cultura figurativa apparentemente avversa come quella di molte avanguardie artistiche tra il primo Novecento e il secondo dopoguerra. Al precedente clima\u00a0<em>Art Nouveau<\/em>\u00a0si contrappongono, in arte, le Avanguardie storiche, come i Cubisti, i Futuristi, gli Astrattisti di vario genere, interessate per lo pi\u00f9 a raffigurare le \u201cessenze\u201d del mondo. La mostra prosegue guardando ai modi con cui l\u2019arte occidentale del Novecento assume le\u00a0<strong>tendenze decorative di culture distanti nello spazio o nel tempo<\/strong>. <strong>Chiude idealmente il percorso<\/strong>\u00a0un approfondimento nel campo della\u00a0<strong>musica<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019esposizione \u00e8 un affascinante percorso nella lunga storia dell\u2019Ornamento tra arte e natura, dall&#8217;et\u00e0 antica ai grandi protagonisti della storia dell&#8217;arte, con opere di autori quali Albrecht D\u00fcrer, Leonardo da Vinci, Giovan Battista Piranesi, William Morris, Koloman Moser, Maurits Cornelis Escher, Pablo Picasso, Henri Matisse, Giacomo Balla, Andy Warhol, Keith Haring, Peter Halley, Shirin Neshat. L\u2019esposizione rivela i significati profondi dell\u2019Ornamento, visto non pi\u00f9 come semplice e superficiale abbellimento, ma quale fenomeno che investe la quotidianit\u00e0 e il nostro rapporto con la dimensione estetica, attraversando processi storici sottesi, intrecci tra culture, prestiti di natura filosofica, sociologica e antropologica. Fino \u00a0all\u20198 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/01\/25\/la-lunga-storia-dellornamento-tra-arte-e-natura-what-a-wonderful-world-laffascinante-mostra-a-palazzo-magnani-e-ai-chiostri-di-san-pietro-a-reggio-emilia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,59281,53889,53888,74779,53709,53710,66803,66558,9894,10357,28386,44441,87,17505,35188,28369,51665,4625],"tags":[390456,231217,390460,32717,376975,59480,41731,390469,35279,386838,231156,66603,390459,386526,390463,355485,390461,390457,29617,390466,390467,390458,390462,390468,255667,390470,80694,390464,108291,355479,386591,390455,390465],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18185"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18185"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18185\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18195,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18185\/revisions\/18195"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}