{"id":18251,"date":"2020-01-30T22:01:03","date_gmt":"2020-01-30T22:01:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=18251"},"modified":"2020-01-30T22:01:03","modified_gmt":"2020-01-30T22:01:03","slug":"i-quadri-di-pietro-barilla-capolavori-dalla-collezione-barilla-darte-moderna-alla-pinacoteca-stuard-di-parma-un-esempio-grandioso-di-fare-collezionismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/01\/30\/i-quadri-di-pietro-barilla-capolavori-dalla-collezione-barilla-darte-moderna-alla-pinacoteca-stuard-di-parma-un-esempio-grandioso-di-fare-collezionismo\/","title":{"rendered":"I Quadri di Pietro Barilla. Capolavori dalla Collezione Barilla d\u2019Arte Moderna alla Pinacoteca Stuard di Parma. Un esempio grandioso di fare collezionismo."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/barilla2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18252\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/barilla2.jpg\" alt=\"barilla2\" width=\"357\" height=\"457\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/barilla2.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/barilla2-234x300.jpg 234w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/barilla2-799x1024.jpg 799w\" sizes=\"(max-width: 357px) 100vw, 357px\" \/><\/a>Nell\u2019ambito delle iniziative di <strong>Parma Capitale Italiana della Cultura 2020<\/strong>, \u00e8 stato <strong>inaugurato<\/strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/CBAM-022-Giorgio-Morandi-1890-1964-Paesaggio-1941-600x673.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18253 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/CBAM-022-Giorgio-Morandi-1890-1964-Paesaggio-1941-600x673.jpg\" alt=\"CBAM-022-Giorgio-Morandi-1890-1964-Paesaggio-1941-600x673\" width=\"317\" height=\"355\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/CBAM-022-Giorgio-Morandi-1890-1964-Paesaggio-1941-600x673.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/CBAM-022-Giorgio-Morandi-1890-1964-Paesaggio-1941-600x673-267x300.jpg 267w\" sizes=\"(max-width: 317px) 100vw, 317px\" \/><\/a>alla<strong> Pinacoteca Stuard<\/strong>, <strong>il progetto espositivo <em>I Quadri di<\/em> <em>Pietro. Capolavori dalla Collezione Barilla d\u2019Arte Moderna<\/em><\/strong>, a cura di <strong>Giancarlo Gonizzi<\/strong>, voluto e organizzato dal <strong>Comune di Parma<\/strong> e dalla <strong>Famiglia Barilla <\/strong>che mette in mostra, per un anno, alcune delle pi\u00f9 interessanti opere della Collezione Barilla di Arte Moderna, non esposte al pubblico da pi\u00f9 di 25 anni. <strong>Dodici delle opere pi\u00f9 amate da Pietro Barilla saranno esposte a cadenza mensile nelle sale della Pinacoteca Stuard, fino al 31 \u00a0dicembre 2020, per raccontare, attraverso il pennello di grandi Maestri, la passione di una vita, vissuta all\u2019insegna dell\u2019eccellenza. Il primo dipinto esposto \u00e8 \u201cCoquillages\u201d di James Ensor, nei mesi successivi saranno presentate opere di:<\/strong> <strong>Alberto Savinio, Atanasio Soldati, Chaim Soutine, Max Ernst, Giorgio Morandi, Fernand Leger, Ennio Morlotti, Renato Guttuso, Jean Dubuffet, Lucio Fontana <\/strong>e<strong> Pablo Picasso<\/strong>.<\/p>\n<p>Pietro Barilla nasce a Parma il 16 aprile 1913. Dopo la licenza media completa la sua esperienza con due anni di studio in Germania. Dal 1931 affianca il padre in azienda oc<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/IMG20150708112642728_900_700.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18254 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/IMG20150708112642728_900_700.jpeg\" alt=\"IMG20150708112642728_900_700\" width=\"386\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/IMG20150708112642728_900_700.jpeg 900w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/IMG20150708112642728_900_700-300x196.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 386px) 100vw, 386px\" \/><\/a>cupandosi delle vendite e della comunicazione. Dopo aver preso parte alla Campagna di Russia, e con la fine della guerra, guida l\u2019azienda assieme al fratello Gianni in una fase di sviluppo e innovazione tecnologica comprendente la costruzione dello stabilimento di Pedrignano, entrato in funzione nel 1969. Dal 1980 fino alla sua scomparsa, il 13 settembre 1993, porter\u00e0 la Barilla a un forte sviluppo anche nei mercati <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Pedrignano-Parma-Sede-Gruppo-Barilla-Mario-Ceroli-1938-Cavallo-1984-600x427.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18255\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Pedrignano-Parma-Sede-Gruppo-Barilla-Mario-Ceroli-1938-Cavallo-1984-600x427.jpeg\" alt=\"Pedrignano-Parma-Sede-Gruppo-Barilla-Mario-Ceroli-1938-Cavallo-1984-600x427\" width=\"339\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Pedrignano-Parma-Sede-Gruppo-Barilla-Mario-Ceroli-1938-Cavallo-1984-600x427.jpeg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Pedrignano-Parma-Sede-Gruppo-Barilla-Mario-Ceroli-1938-Cavallo-1984-600x427-300x214.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/><\/a>europei. <strong>Proprio nel 1993, ad aprile, l\u2019amico e critico parmigiano Roberto Tassi aveva voluto organizzare alla Fondazione Magnani Rocca un\u2019esposizione per celebrare gli 80 anni di Pietro Barilla e la sua felice predisposizione per il bello, che gli aveva consentito, negli anni, di costruire un ordinato racconto di arte.<br \/>\n<\/strong><br \/>\nL\u2019amore per la cultura, e in particolare per l\u2019arte, aveva accompagnato da sempre la sua attivit\u00e0 imprenditoriale. <strong>Dagli anni del dopoguerra, il supporto di Pietro Barilla alla vita culturale parmigiana \u00e8 stato rilevante, a fianco di personaggi come Attilio Bertolucci, Pietro Bianchi, Erberto Carboni, Carlo Mattioli, Roberto Tassi.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Image.ashx_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18256 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Image.ashx_2.jpg\" alt=\"Image.ashx\" width=\"437\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Image.ashx_2.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/Image.ashx_2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 437px) 100vw, 437px\" \/><\/a><\/strong><br \/>\nCome galleria d\u2019arte utilizza gli uffici e il prato che circonda lo stabilimento di Pedrignano viene impreziosito negli anni da sculture, come il monumento \u201cCampi di grano\u201d, di Pietro <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/CBAM-004-Umberto-Boccioni-1882-1916-Il-romanzo-di-una-cucitrice-1908-600x538.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18259\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/CBAM-004-Umberto-Boccioni-1882-1916-Il-romanzo-di-una-cucitrice-1908-600x538.jpg\" alt=\"CBAM-004-Umberto-Boccioni-1882-1916-Il-romanzo-di-una-cucitrice-1908--600x538\" width=\"471\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/CBAM-004-Umberto-Boccioni-1882-1916-Il-romanzo-di-una-cucitrice-1908-600x538.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/CBAM-004-Umberto-Boccioni-1882-1916-Il-romanzo-di-una-cucitrice-1908-600x538-300x269.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 471px) 100vw, 471px\" \/><\/a>Cascella, posato nel 1982 per ricordare i 100 anni di lavoro dell\u2019Impresa. Chi cammina oggi per gli uffici pu\u00f2 godere di una mostra permanente composta da oltre 300 opere, selezionate personalmente da Pietro Barilla, che abbracciano la storia dell\u2019arte del Novecento, toccando correnti e movimenti artistici dal Divisionismo al Surrealismo, integrando pittura e scultura in un mix di grande intensit\u00e0. \u00abE pensa che io non sono un collezionista \u2013 ebbe modo di affermare Pietro in una intervista \u2013 ho sempre cercato le opere d\u2019arte perch\u00e9 mi sentivo attratto, perch\u00e9 capivo che racchi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/CBAM-006-Giorgio-De-Chirico-1888-1978-Le-consolateur-1929-600x908.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18257 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/CBAM-006-Giorgio-De-Chirico-1888-1978-Le-consolateur-1929-600x908.jpg\" alt=\"CBAM-006-Giorgio-De-Chirico-1888-1978-Le-consolateur-1929-600x908\" width=\"274\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/CBAM-006-Giorgio-De-Chirico-1888-1978-Le-consolateur-1929-600x908.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/CBAM-006-Giorgio-De-Chirico-1888-1978-Le-consolateur-1929-600x908-198x300.jpg 198w\" sizes=\"(max-width: 274px) 100vw, 274px\" \/><\/a>udevano un significato e un messaggio non solo per me, ma anche per gli altri, e io lo dovevo condividere\u00bb.<\/p>\n<p>La scelta di un\u2019opera rappresentava per Pietro, oltre che una gioia profonda, anche l\u2019occasione di nuovi rapporti, spesso destinati a trasformarsi in amicizie durature capaci di lasciare \u201ctraccia\u201d anche nel tessuto della collezione.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/152357922-d2eb8d83-110d-42eb-b2e3-fa273768ef77.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18260\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/152357922-d2eb8d83-110d-42eb-b2e3-fa273768ef77.jpg\" alt=\"152357922-d2eb8d83-110d-42eb-b2e3-fa273768ef77\" width=\"454\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/152357922-d2eb8d83-110d-42eb-b2e3-fa273768ef77.jpg 541w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/01\/152357922-d2eb8d83-110d-42eb-b2e3-fa273768ef77-300x210.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 454px) 100vw, 454px\" \/><\/a>Artisti come Burri, Cascella, Guttuso, Maccari, Manz\u00f9, Marini, Mattioli, Morandi, Morlotti, Pomodoro, Vangi, sono rappresentati con un numero cospicuo di opere distribuite nel tempo ed in grado di raccontarne in sintesi la parabola artistica; nella Collezione inoltre compaiono dipinti di Chagall, De Chirico, Ernst, Picasso, Sutherland e sculture di Moore, Rodin e di altri grandi Maestri dell\u2019arte moderna.<\/p>\n<p>Quanto contasse l\u2019arte nella sua vita di imprenditore \u00e8 lui stesso a dichiararlo: <em>\u00ab<\/em><strong>L\u2019arte\u2026 \u00e8 il mio orizzonte e il mio respiro, mi d\u00e0 calore e mi fa guardare in avanti. L\u2019arte non racconta solo il presente, i nostri bisogni, le nostre necessit\u00e0 pratiche. \u00c8 infinitamente pi\u00f9 ricca, descrive la nostra anima in tutta la sua complessit\u00e0, i suoi tormenti, i suoi dubbi, la sua fede, le sue aspirazioni. Mostra come vorremmo vivere, ci\u00f2 che vorremmo essere. Ci ricorda ci\u00f2 che possiamo diventare.<\/strong> L\u2019arte \u00e8 una strada che tracciamo davanti a noi, una strada di perfezione, un insegnamento, un monito, un comando, una chiamata.\u00a0 Io per\u00f2 non ho mai cercato solo l\u2019oggetto d\u2019arte, ho desiderato anche il rapporto con gli artisti, che mi hanno sempre trasfuso il gusto della creazione e, nello stesso tempo, il bisogno di perfezione. E sembrer\u00e0 forse strano, ma da loro ho anche imparato a guardare il mondo con occhi ingenui, stupiti, con una stupefacente semplicit\u00e0. Soprattutto dai pittori e dagli scultori. Attraverso di loro vedi cose che non vedevi e cose che anche gli altri non vedono o dove gli altri non sono ancora arrivati. L\u2019opera d\u2019arte, allora, non ci rappresenta come siamo, ma come vorremmo essere, non risponde alle domande di oggi, ma a quelle del tempo che verr\u00e0<em>\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Carlo Franza <\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nell\u2019ambito delle iniziative di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020, \u00e8 stato inaugurato alla Pinacoteca Stuard, il progetto espositivo I Quadri di Pietro. Capolavori dalla Collezione Barilla d\u2019Arte Moderna, a cura di Giancarlo Gonizzi, voluto e organizzato dal Comune di Parma e dalla Famiglia Barilla che mette in mostra, per un anno, alcune delle pi\u00f9 interessanti opere della Collezione Barilla di Arte Moderna, non esposte al pubblico da pi\u00f9 di 25 anni. 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