{"id":18282,"date":"2020-02-02T17:42:15","date_gmt":"2020-02-02T17:42:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=18282"},"modified":"2020-02-02T21:27:31","modified_gmt":"2020-02-02T21:27:31","slug":"in-egitto-ritrovato-il-libro-delle-due-vie-il-testo-illustrato-piu-antico-al-mondo-eccezionale-scoperta-firmata-da-harco-willems-professore-alluniversita-di-lovanio-in-b","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/02\/02\/in-egitto-ritrovato-il-libro-delle-due-vie-il-testo-illustrato-piu-antico-al-mondo-eccezionale-scoperta-firmata-da-harco-willems-professore-alluniversita-di-lovanio-in-b\/","title":{"rendered":"In Egitto ritrovato il \u201cLibro delle due Vie\u201d, il testo illustrato pi\u00f9 antico al mondo.  Eccezionale scoperta firmata da Harco Willems, professore all\u2019Universit\u00e0 di Lovanio in Belgio."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Libro-delle-due-vie-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18283\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Libro-delle-due-vie-2.jpg\" alt=\"Libro-delle-due-vie-2\" width=\"624\" height=\"417\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Libro-delle-due-vie-2.jpg 956w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Libro-delle-due-vie-2-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 624px) 100vw, 624px\" \/><\/a>Grandiosa scoperta in Egitto, ma certamente pare essere un \u00a0evento di stampo mondiale. E\u2019 stata ritrovata l\u2019edizione pi\u00f9 datata del testo illustrato pi\u00f9 antico del mondo; si tratta del Libro delle due Vie , una sorta di guida avventurosa per il regno dei morti. In Egitto\u00a0\u00e8 stata scoperta la copia pi\u00f9 antica di quello che viene considerato <strong>il primo testo ill<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/libro-due-vie-egitto.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18284 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/libro-due-vie-egitto.jpg\" alt=\"libro-due-vie-egitto\" width=\"371\" height=\"551\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/libro-due-vie-egitto.jpg 690w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/libro-due-vie-egitto-202x300.jpg 202w\" sizes=\"(max-width: 371px) 100vw, 371px\" \/><\/a><strong>ustrato al mondo<\/strong>: un\u2019edizione del <strong>Libro delle due vie<\/strong> risalente a 4mila anni fa. <strong>L\u2019eccezionale \u00a0scoperta \u00e8 stata pubblicata per la prima volta nel Journal of Egyptian Archaeology<\/strong>, gi\u00e0\u00a0 nel settembre 2019, in un articolo a firma di <strong>Harco Willems<\/strong>, <strong>un collega egittologo di chiara fama,\u00a0 professore all\u2019Universit\u00e0 di Lovanio in Belgio e tra i maggiori esperti dei Testi dei Sarcofagi.<\/strong> Tutto parte dalla data del marzo\/aprile del 2012,\u00a0 quando vicino alla citt\u00e0 egiziana di\u00a0Minya,\u00a0 il <strong>Progetto Dayr al-Barsha,<\/strong> dell\u2019universit\u00e0 belga <strong>KU Leuven<\/strong>, ha scavato nel sito del complesso funerario di <strong>Medio Regno <\/strong>del nomarca <strong><em>Ahanakht I<\/em><\/strong>. La tomba di\u00a0<em>Ahanakht I<\/em>\u00a0\u00e8 piuttosto conosciuta, dal momento che \u00e8 stata esplorata\u00a0tra il 1891 ed il 1891\u00a0e completamente scavata dall<strong>\u2018<\/strong>archeologo americano <strong>George Andrew Reisner<\/strong> nel 1915, sostenuto dalla Harvard University e dal Museum of Fine Arts di Boston. Il sito conserva la necropoli principale dei governatori della regione durante il Medio Regno, all\u2019incirca dal 2055 al 1650 a.C., e vanta molte tombe riccamente decorate. Gli scavi dell\u2019universit\u00e0 belga hanno portato alla luce i resti di un sarcofago del Medio Regno, di una donna di nome Ankh, sulle cui pareti sono riportati i versi della prima versione de <strong>Il Libro delle due vie<\/strong>, una sorta di mappa mistica, mappa per l\u2019aldil\u00e0 egiziano. Il libro anticipa il corpus di testi funebri raccolto nel famoso <strong>Libro dei Morti<\/strong>, \u00a0una vera e propria guida, esemplarissima, \u00a0per il caro estinto, in quanto \u00a0descriveva i due percorsi irti di ostacoli, uno via terra e l\u2019altro via acqua, che l\u2019anima poteva intraprendere per approdare al cospetto di Osiride, sovrano e giudice supremo del regno dei morti. Secondo <strong>Rita Lucarelli<\/strong>, docente di Egittologia all\u2019Universit\u00e0 della California-Berkeley, gli antichi egizi erano ossessionati dalla vita in tutte le sue forme e la morte era una nuova vita. I due viaggi rappresentati nel <strong>Libro delle due vie<\/strong>, uno via terra e l\u2019altro via acqua, erano una sorta di odissea purgatoria, straordinariamente ardua e cos\u00ec piena di pericoli che avevano bisogno di guide mortuarie come questo libro per accompagnare l\u2019anima e garantire il suo passaggio sicuro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/libro-due-vie-egitto-2-1068x671-e1580664924917.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18285\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/libro-due-vie-egitto-2-1068x671-e1580664924917.jpg\" alt=\"libro-due-vie-egitto-2-1068x671\" width=\"568\" height=\"357\" \/><\/a>Risulta chiaro che questo non \u00e8 il solito libro da sfogliare, anche perch\u00e9 questi testi antichi erano incisi sulle pareti di legno dei sarcofagi, in quanto servivano proprio ad \u00a0essere letti dai defunti nel corso del pericoloso viaggio negli inferi, durante i quali potevano essere assaliti da ogni sorta di demoni, \u00a0fiamme ardenti e custodi\u00a0 strani. Quasi una sorta di Divina Commedia dantesca ante litteram, tra il racconto e \u00a0vere e proprie formule magiche. Sebbene nelle iscrizioni si faccia riferimento a un governatore di nome <strong>Djehutynakht<\/strong>, la ricerca di Willems ha rivelato che la bara originariamente conteneva i resti di una donna di nome Ankh, indicata in tutto il testo come \u201clui\u201d e imparentata con un alto funzionario della provincia. Anche in questo caso, nulla di strano, visto che spesso le defunte venivano chiamate con pronomi maschili, per assomigliare di pi\u00f9 a Osiride.<\/p>\n<p>Dal 2001, Willems ha supervisionato gli scavi nella necropoli copta di <strong>Dayr al-Barsh\u0101<\/strong>, utilizzata come cimitero durante il periodo del Regno Medio, dal 2055 al 1650 a.C. circa. Gli antichissimi frammenti del sarcofago sono stati ritrovati all\u2019interno di un lungo un pozzo, nella tomba di un antico governatore provinciale egiziano di nome <strong>Ahanakhtin<\/strong> gi\u00e0 nel 2012. Ma il fragile stato dei manufatti, saccheggiati ripetutamente nel corso dei millenni e attaccati da funghi degradatori del legno, ha impedito agli studiosi di effettuare ricerche e verifiche, almeno fino a ora. Le immagini ritrovate su due pannelli di cedro, infatti, sono state elaborate con\u00a0 DStretch, un potente software in grado di restituire immagini ad alta definizione, hanno rivelato incisioni preziose con figure e geroglifici, nonostante i segni siano per lo\u00a0 pi\u00f9 sbiaditi a occhio nudo. Nel 2012, dunque, il team di archeologi ha riaperto una tomba abbandonata da tempo e il pozzo su cui Willems ha investigato era uno dei cinque nel complesso tombale del monarca Ahanakht I. Alcuni metri pi\u00f9 in basso, i ricercatori hanno scoperto i resti di un sarcofago trascurato dalle precedenti campagne di scavo il cui contenuto, per\u00f2, era stato saccheggiato e distrutto da funghi degradatori del legno. Solo due pannelli di cedro in decomposizione hanno rivelato incisioni preziose con immagini e geroglifici.<\/p>\n<p><strong>Sulla base di iscrizioni su altri manufatti tombali che fanno riferimento al faraone Mentuhotep II, che regn\u00f2 fino al 2010 a.C., Willems ritiene che questo Libro delle due vie recentemente identificato sia pi\u00f9 antico di almeno quattro decenni delle altre versioni precedentemente conosciute del testo e gi\u00e0 ritrovate in Egitto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Grandiosa scoperta in Egitto, ma certamente pare essere un \u00a0evento di stampo mondiale. E\u2019 stata ritrovata l\u2019edizione pi\u00f9 datata del testo illustrato pi\u00f9 antico del mondo; si tratta del Libro delle due Vie , una sorta di guida avventurosa per il regno dei morti. In Egitto\u00a0\u00e8 stata scoperta la copia pi\u00f9 antica di quello che viene considerato il primo testo illustrato al mondo: un\u2019edizione del Libro delle due vie risalente a 4mila anni fa. 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