{"id":18301,"date":"2020-02-04T16:20:01","date_gmt":"2020-02-04T16:20:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=18301"},"modified":"2020-02-04T22:37:08","modified_gmt":"2020-02-04T22:37:08","slug":"nicola-salvatore-presenta-a-como-il-suo-libro-moby-dick-the-unknown-una-vera-e-propria-antologia-artistica-del-suo-lavoro-in-questi-anni-una-lezione-magistrale-e-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/02\/04\/nicola-salvatore-presenta-a-como-il-suo-libro-moby-dick-the-unknown-una-vera-e-propria-antologia-artistica-del-suo-lavoro-in-questi-anni-una-lezione-magistrale-e-internazionale\/","title":{"rendered":"Nicola Salvatore presenta a Como il suo libro \u201cmoby dick, the unknown\u201d, una vera e propria antologia artistica del suo lavoro in questi anni. Una lezione  magistrale e internazionale.  La balena dell\u2019artista comasco diventa prezioso alleato alla nostra sopravvivenza."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG_20191217_183715.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18302\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG_20191217_183715.jpg\" alt=\"IMG_20191217_183715\" width=\"533\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG_20191217_183715.jpg 533w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG_20191217_183715-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a>Mercoled\u00ec 5 febbraio 2020 \u00a0alle ore 18 presso la sala conferenze<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Nicola-Salvatore.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-18303 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Nicola-Salvatore.jpg\" alt=\"Nicola Salvatore\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Nicola-Salvatore.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Nicola-Salvatore-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><strong> di Villa Sucota a Como,\u00a0 Nicola Salvatore, \u00a0illustre artista italiano e gi\u00e0 docente di Pittura all\u2019Ac<\/strong><strong>cademia di Belle Arti di Brera a Milano, presenta il suo libro-monografia \u00a0\u201c<em>moby dick, the unknown\u201d<\/em><\/strong> (Gutenberg Edizioni, 2019),\u00a0 dialogando \u00a0con il collega <strong>Massimo Bignardi<\/strong>(docente di Storia dell&#8217;arte contemporanea e di Arte ambientale e architettura del paesaggio presso il Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell&#8217;Universit\u00e0 di Siena), che ha scritto un singolare testo di introduzione \u00a0per il volume.<\/p>\n<p>\u201c<strong>La sagoma di capodoglio che Salvatore ha proposto in questi anni e che sente ancora attuale \u2013 scrive Bignardi \u2013, \u00e8 una figura che si fa largo nei bagliori del tempo, esibita, di volta in volta, quale carattere di una creativit\u00e0, ma anche come ulteriore mostro, di quelli che abitano le tenebre della psiche del nostro tempo che il gesto, il colore, la forma fanno affiorare alla verit\u00e0 dello sguardo per liberarci dal loro terrore per sempre.<\/strong> \u00c8, accogliendo la definizione data da Jung, un archetipo. Ciascuna di esse, sembra la stereotipata iterazione, la replica senza sosta di un\u2019identica icona; eppure ciascuna si lega al suo temp<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Screenshot_20200203_171739_com.android.gallery3d-e1580832739981.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-18305 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Screenshot_20200203_171739_com.android.gallery3d-e1580832739981.jpg\" alt=\"Screenshot_20200203_171739_com.android.gallery3d\" width=\"444\" height=\"214\" \/><\/a>o, alla consapevolezza della sua fragilit\u00e0, del dover cedere all\u2019epifania di una nuova immagine, dettata dal rinnovato incontro che l\u2019artista ha di, volta in volta, con il repertorio delle materie, con un luogo o con un contesto progettuale diverso. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG-20191114-WA0010.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18304\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG-20191114-WA0010.jpg\" alt=\"IMG-20191114-WA0010\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG-20191114-WA0010.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG-20191114-WA0010-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a>Certo \u00e8 possibile che al primo impatto la somiglianza giochi le sue carte ma, tacitando il pregiudizio, scorgiamo i margini di una similitudine che ci spinge a indagare, con maggiore attenzione, non tanto il loro somigliarsi sul dato formale quanto il pensiero che sottende la trama dell\u2019opera.\u201d<\/p>\n<p><strong>Aver rispolverato e messo sull\u2019altare il simbolo della balena \u00a0\u00e8 significato per Nicola Salvatore collegare il passato al presente, la storia antica e primitiva alla contemporaneit\u00e0.<\/strong> Essa \u00e8 divenuta l\u2019elemento principe del suo lavoro che da anni argomenta capitoli scultorei, pittorici, ecc. <strong>C\u2019\u00e8 di pi\u00f9, che a parlare del suo lavoro al di l\u00e0 dell\u2019icona principe, vivono i luoghi e i materiali. I luoghi dove le sue sculture balena vivono l\u2019idolatria del nostro tempo sono emblematici, come lo sono i materiali, dal ferro all\u2019acciaio, dall\u2019alluminio alle resine, perch\u00e9 ogni balena vive nello schema del ritaglio conformativo \u00a0\u00a0e nelle geometrie che la accolgono e nel peso della sostanza che si distende e la rappresenta. <\/strong>\u00a0La balena era un animale dal potente apparato simbolico gi\u00e0 per gli Indiani d\u2019America, ma anche \u00a0per i Celti. Con le loro culture intrise di totemismo, queste popolazioni attribuivano agli animali un carattere di sacralit\u00e0 che permetteva il contatto con la sfera sovrannaturale. Con i loro tratti e comportamenti ben definiti, gli animali erano oggetto di divinizzazione e venivano usati allegoricamente per esprimere precise qualit\u00e0 e significati. In qualit\u00e0 di spiriti totem, la loro funzione era proteggere i membri della trib\u00f9 o clan che li adoravano. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG_8816.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18307\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG_8816.png\" alt=\"IMG_8816\" width=\"454\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG_8816.png 533w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG_8816-300x225.png 300w\" sizes=\"(max-width: 454px) 100vw, 454px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG_20191217_183619.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-18306 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG_20191217_183619.jpg\" alt=\"IMG_20191217_183619\" width=\"533\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG_20191217_183619.jpg 533w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG_20191217_183619-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a>La balena era uno di questi. Regina delle acque, maestosa e inoffensiva, vantava presso tali civilt\u00e0 un forte simbolismo, che rispecchiava il profondo significato riservato al totem. <strong>Non va trascurato il carattere d\u2019avvio del lavoro di Nicola Salvatore che si nutre di intellettualit\u00e0 forte, \u00a0della filosofia del mondo, dei simboli, dei miti\u00a0 e degli archetipi che ne sorreggono l\u2019esistenza; ed\u00a0 oggi in un mondo in cui l\u2019uomo moderno vive di un futuro tecnologico e ha quasi dimenticato i parametri della vita e del mondo, e dei regni animale, vegetale e minerale, ecco che l\u2019attenzione dell\u2019artista italiano \u00a0verso questo enorme mammifero marino\u00a0 fa cucire e rammemorare miti e leggende del p<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Listener.pngzz_.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18308\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Listener.pngzz_.png\" alt=\"Listener.pngzz\" width=\"392\" height=\"474\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Listener.pngzz_.png 680w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Listener.pngzz_-248x300.png 248w\" sizes=\"(max-width: 392px) 100vw, 392px\" \/><\/a><strong>assato.<\/strong> Basti osservare le sue\u00a0 grandi sculture che diventano i totem del terzo millennio, in cui la balena\u00a0 in virt\u00f9 del \u00a0\u00a0rispetto e della venerazione dei nativi americani e dei popoli celtici per essa, e dell\u2019aurea di antichit\u00e0 \u00a0che ancor oggi si porta dietro tale animale \u00e8 un simbolo di nascita e creazione, del principio di tutte le cose. Leggende antiche ci dicono che le balene sarebbero state testimoni della scomparsa nell\u2019Oceano Pacifico del grande continente Mu, considerato come la Terra Madre. Il cetaceo sarebbe quindi depositario della memoria del pianeta, dai giorni della sua formazione e dell\u2019apparizione dei primi esseri viventi. \u00a0Aver dato segnale forte a quest\u2019icona animale \u00e8 veramente impresa fuor dal comune nell\u2019inventario artistico contemporaneo; <strong>Nicola Salvatore si \u00e8 fatto artista guida, portando l\u2019arte ad essere nel presente capace di dare lezioni potenti e significanti alla cultura e all\u2019umanit\u00e0. <\/strong>E nel clima del<strong> rispetto e della salvaguardia del<\/strong> <strong>mondo e dell\u2019ambiente la lezione di Nicola Salvatore fa leggere <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>la balena come un prezioso alleato nella lotta alla sopravvivenza.<\/strong> Fonte di carne e oli per nutrirsi, di pelli per coprirsi dal freddo e ossa per la costruzione di utensili. Nella \u00a0loro concezione religiosa degli antichi la balena era posta sotto la protezione di Sedna, la dea del mare. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Screenshot_20200201_175605_com.whatsapp.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18309 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Screenshot_20200201_175605_com.whatsapp.jpg\" alt=\"Screenshot_20200201_175605_com.whatsapp\" width=\"585\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Screenshot_20200201_175605_com.whatsapp.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Screenshot_20200201_175605_com.whatsapp-300x145.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/><\/a>Per questa ragione la caccia ai cetacei non era una pratica indiscriminata, ma un vero e proprio rituale sacro a cui potevano dedicarsi soltanto pochi eletti. La balena diveniva cos\u00ec un potente simbolo totemico e i capi delle trib\u00f9 intagliavano la sua forma sugli oggetti sacri utilizzati nei riti sciamanici. Attorno alla balena si stende un\u2019ampia rete di significati simbolici, derivanti da due aspetti fondamentali di questo cetaceo, la funzione ricoperta per le antiche popolazioni nordiche e le sue caratteristiche intrinseche di animale degli abissi. Gi\u00e0 calcato da Bignardi il risvolto \u00a0della balena-mostro che abita nella tenebre della nostra psiche, aggiungerei che l\u2019elemento dell\u2019Acqua, in cui la balena trascorre la propria esistenza, \u00e8 tradizionalmente legato alla sfera emotiva. Se la coscienza \u00e8 un concetto intriso dell\u2019idea del visibile, di qualcosa che sta in superficie, il subconscio \u00e8 invece associato alla profondit\u00e0 dell\u2019Io. Risulta evidente il parallelismo tra gli abissi oceanici e il regno delle emozioni e delle paure. Tutto ci\u00f2 che ancora non si conosce della propria persona \u00e8 infatti riposto negli strati pi\u00f9 interni e oscuri della psiche. Alla luce di ci\u00f2, il totem della balena acquisisce un significato speciale per chi possieda una spiccata sensibilit\u00e0 non solo verso i propri sentimenti ma anche verso le persone e le realt\u00e0 che lo circondano. Il totem della balena trasmette calma e tranquillit\u00e0 alla mente e stimola la riflessione e il sonno. I significati a essa correlati riguardano pertanto la consapevolezza di s\u00e9 e del mondo, l\u2019equilibrio psicologico, l\u2019apprezzamento per la bellezza, la rinascita delle emozioni e la devozione alla propria terra. Una significativa \u00a0credenza \u00a0degli antichi riguardava \u00a0i suoni emessi dalla balena, che avevano la stessa forza di attrazione del mitologico canto delle serene. La credenza voleva \u00a0che con le sue canzoni entrasse in comunicazione con gli uomini e raccontasse loro le storie di antiche creature e avvenimenti, tramandate di generazione in generazione. Si tratta della sua voce e dei suoi effetti per l\u2019orecchio umano. In virt\u00f9 delle leggende e delle qualit\u00e0 positive attribuite a questo mammifero, la sua frequenza sonora veniva \u00a0interpretata come una melodia che conduce lungo il vero cammino della vita. Chi si affidava al totem della balena erano persone dall\u2019udito fine, alla costante ricerca di segnali che decifrassero i misteri dell\u2019universo e rivelassero l\u2019origine dell\u2019uomo. Per gli sciamani i suoni emessi dalle balene erano una sorta di linguaggio telepatico. <strong>La balena diveniva pertanto un simbolo di profonda sapienza e saggezza. E\u2019 cos\u00ec che il vasto campionario di balene che ormai Nicola Salvatore ha disseminato in pi\u00f9 continenti \u00a0\u00a0sono una delle parti pi\u00f9 nobili del fare arte contemporanea; l\u2019opera ridotta a un \u201cpezzo\u201d, \u00a0a un frammento del mondo, al torso di un simbolo, \u00a0\u00a0svolge il compito di pensare l\u2019impensabile, di rappresentare l\u2019irrapresentabile, e di portare tutto\u00a0 al suo fine e alla sua perfezione. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza \u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Mercoled\u00ec 5 febbraio 2020 \u00a0alle ore 18 presso la sala conferenze di Villa Sucota a Como,\u00a0 Nicola Salvatore, \u00a0illustre artista italiano e gi\u00e0 docente di Pittura all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, presenta il suo libro-monografia \u00a0\u201cmoby dick, the unknown\u201d (Gutenberg Edizioni, 2019),\u00a0 dialogando \u00a0con il collega Massimo Bignardi(docente di Storia dell&#8217;arte contemporanea e di Arte ambientale e architettura del paesaggio presso il Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell&#8217;Universit\u00e0 di Siena), che ha scritto un singolare testo di introduzione \u00a0per il volume. \u201cLa sagoma di capodoglio che Salvatore ha proposto in questi anni e che [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/02\/04\/nicola-salvatore-presenta-a-como-il-suo-libro-moby-dick-the-unknown-una-vera-e-propria-antologia-artistica-del-suo-lavoro-in-questi-anni-una-lezione-magistrale-e-internazionale\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,9894,10357,41640,28386,44441,87,28308,47,17505,35188,28369,17494,4625],"tags":[386428,30993,59480,74474,390537,390534,376443,390535],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18301"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18301"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18301\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18311,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18301\/revisions\/18311"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18301"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18301"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}