{"id":18322,"date":"2020-02-06T21:03:20","date_gmt":"2020-02-06T21:03:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=18322"},"modified":"2020-02-06T21:03:20","modified_gmt":"2020-02-06T21:03:20","slug":"ritrovato-il-dipinto-fuga-dallegitto-trafugato-nel-1992-nella-chiesa-del-buon-consiglio-a-ruffano-lecce-il-prezioso-dipinto-e-da-attribuirsi-a-maria-rachele-lillo-figl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/02\/06\/ritrovato-il-dipinto-fuga-dallegitto-trafugato-nel-1992-nella-chiesa-del-buon-consiglio-a-ruffano-lecce-il-prezioso-dipinto-e-da-attribuirsi-a-maria-rachele-lillo-figl\/","title":{"rendered":"Ritrovato il dipinto  \u201cFuga dall\u2019Egitto\u201d trafugato  nel 1992 nella  Chiesa del Buon Consiglio a Ruffano-Lecce. Il prezioso dipinto \u00e8 da attribuirsi  a Maria Rachele Lillo, figlia di Saverio Lillo."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Senza-titolo-33.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18323\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Senza-titolo-33.jpg\" alt=\"Senza titolo-33\" width=\"240\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Senza-titolo-33.jpg 240w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Senza-titolo-33-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Buone notizie sul versante dei dipinti trafugati\u00a0 nelle chiese italiane. Ora l\u2019indagine, coordi<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/1578303327448.jpg-ruffano__cc_restituiscono_a_chiesa_buon_consiglio_quadro_rubato_nel__92.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18324 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/1578303327448.jpg-ruffano__cc_restituiscono_a_chiesa_buon_consiglio_quadro_rubato_nel__92.jpg\" alt=\"1578303327448.jpg--ruffano__cc_restituiscono_a_chiesa_buon_consiglio_quadro_rubato_nel__92\" width=\"626\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/1578303327448.jpg-ruffano__cc_restituiscono_a_chiesa_buon_consiglio_quadro_rubato_nel__92.jpg 655w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/1578303327448.jpg-ruffano__cc_restituiscono_a_chiesa_buon_consiglio_quadro_rubato_nel__92-300x165.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 626px) 100vw, 626px\" \/><\/a><strong>nata dalla Procura della Repubblica di Napoli, ha consentito di restituire alla Chiesa del Buon Consiglio \u00a0di Ruffano in provincia di Lecce il dipinto trafugato il 5 maggio del 1992.\u00a0 Come si \u00e8 giunti al recupero della\u00a0 preziosissima \u00a0tela?\u00a0 L\u2019attivit\u00e0, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, \u00e8 scaturita da un controllo amministrativo effettuato presso un esercizio di antiquariato partenopeo, all\u2019esito del quale sono state individuate delle opere che per la loro natura e iconografia potevano corrispondere a quelle rubate da alcuni luoghi di culto.<\/strong> Di fondamentale importanza per l\u2019individuazione del prezioso bene \u00e8 risultata la comparazione dell\u2019immagine, con quelle contenute nella <strong><em>Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti<\/em><\/strong><strong>,<\/strong> che ne ha \u00a0cos\u00ec confermato la provenienza illecita.\u00a0 La tela rappresenta uno dei passaggi fondamentali della vita travagliata di Ges\u00f9 Cristo, ovvero descrive <strong>\u201cLa Fuga in Egitto\u201d, dipinto di grande valore storico e di importanza fondamentale per i musei della diocesi vaticana, che \u00e8 quella di\u00a0 Ugento- Santa Maria di Leuca.<\/strong> <strong>Molti colleghi hanno fino ad oggi ipotizzato\u00a0 e lavorato a una possibile attribuzione, \u00a0senza venirne a capo, per anni il dipinto \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG-20200106-WA0005.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18325\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG-20200106-WA0005.jpg\" alt=\"IMG-20200106-WA0005\" width=\"549\" height=\"412\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG-20200106-WA0005.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/IMG-20200106-WA0005-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 549px) 100vw, 549px\" \/><\/a>ritenuto fosse \u00a0di un pittore sconosciuto; viceversa io ritengo\u00a0 possa essere\u00a0 di Rachele Lillo, figlia del pittore\u00a0 Saverio Lillo (nato a Ruffano nel 1734- morto nel 1796). <\/strong>L\u2019acume di questo grande uomo si denota dalla sapiente educazione artistica trasmessa ai suoi figli, alm<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/RUFFANO-CARABINIERI-TPC-2-e1581022457496.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-18326 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/RUFFANO-CARABINIERI-TPC-2-e1581022457496.jpg\" alt=\"RUFFANO CARABINIERI TPC-2\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a>eno a quelli che fra i sette sopravvissero. Saverio li seppe infatti valorizzare uno per uno, fino a farli eccellere nella forma artistica pi\u00f9 corrispondente alla naturale propensione di ciascuno. Non posso tralasciare \u00a0di ricordare e dunque farne menzione, tre dei sette figli: il <strong>primogenito Mos\u00e8<\/strong>, valente incisore e pittore; <strong>Maria Rachele<\/strong>, abile pittrice; l\u2019ultimogenito <strong>Giosu\u00e8<\/strong>, fine musicista. L\u2019aver introdotto Maria Rachele all\u2019arte del pennello dimostra ulteriormente l\u2019apertura mentale di pap\u00e0 Saverio, che seppe offrire pari opportunit\u00e0 ai suoi ragazzi e valorizzare il carisma della \u201cfemmina\u201d, in un\u2019epoca in cui ci\u00f2 non era affatto scontato. <strong>Non va dimenticato che Saverio e Maria Rachele Lillo,\u00a0 pur con mille debite differenze, furono tra Sette e Ottocento ci\u00f2 che Orazio (1563-1639) e Artemisia Gentileschi (1593-1653) furono tra Cinque e Seicento, ovvero una famiglia d\u2019artisti. Ritengo da esperto che il valore del dipinto \u201cFuga in Egitto\u201d, che io attribuisco oggi a Maria Rachele Lillo, abbia un \u00a0valore certo \u00a0alto, che \u00e8\u00a0 vicino al mezzo \u00a0milione di euro. <\/strong>Infatti, sono trascorsi circa 27 anni dal furto in parrocchia. Ora con una lunga indagine, che ha visto protagonisti i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, l\u2019opera \u00e8 stata rintracciata presso un antiquario. Non si sa quale percorso abbia fatto in questi anni. In questi\u00a0 giorni il dipinto <strong>\u00a0<\/strong>\u00e8 tornato al suo posto alla stessa parrocchia, con una grande soddisfazione da parte degli Uffici Diocesani, ma anche da parte dei Carabinieri impegnati nella Tutela dei Beni Culturali. La restituzione del dipinto si inserisce nella pi\u00f9 complessa opera di sensibilizzazione che il comando dell\u2019Arma quotidianamente compie con i responsabili degli Uffici diocesani, anche attraverso la divulgazione, ai parroci, della pubblicazione \u201c<em>Linee guida per la tutela dei beni culturali ecclesiastici<\/em>\u201d, realizzata dal comando nel 2014 in collaborazione con la Conferenza episcopale italiana che, oltre a contenere consigli pratici per la difesa dei beni, diffonde le iniziative di catalogazione e censimento dei beni delle Diocesi. Presenti, alla cerimonia di riconsegna dell\u2019opera trafugata, anche il sindaco ruffanese Antonio Rocco Cavallo, del parroco don Nicola Santoro, del comandante della compagnia dei carabinieri di Casarano, capitano Massimiliano Cosentini, del comandante del Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Napoli, maggiore Giampaolo Brasili e del comandante della stazione di Ruffano, maresciallo maggiore Daniele Luigi Tricarico. Senza dimenticare che circa due mesi fa, lo stesso comando dell&#8217;Arma ha anche rinvenuto una preziosa statua, raffigurante San Vito e rubata da un santuario di Galatone nel 1981 era fnita nei circuiti delle aste d&#8217;arte all&#8217;estero. Nella cerimonia di restituzione dell\u2019opera a Ruffano, si \u00e8 sottolineata quale sia l\u2019importanza di continuare a sensibilizzare l\u2019opinione pubblica, riguardo proprio alla protezione di queste opere d\u2019arte che hanno una grande importanza \u00a0e religiosa. <strong>L\u2019opera ora rester\u00e0 alla portata dei fedeli e dei turisti che vogliono ammirarlo alla chiesa del Buon Consiglio di Ruffano<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Carlo <\/strong><strong>Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Buone notizie sul versante dei dipinti trafugati\u00a0 nelle chiese italiane. Ora l\u2019indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, ha consentito di restituire alla Chiesa del Buon Consiglio \u00a0di Ruffano in provincia di Lecce il dipinto trafugato il 5 maggio del 1992.\u00a0 Come si \u00e8 giunti al recupero della\u00a0 preziosissima \u00a0tela?\u00a0 L\u2019attivit\u00e0, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, \u00e8 scaturita da un controllo amministrativo effettuato presso un esercizio di antiquariato partenopeo, all\u2019esito del quale sono state individuate delle opere che per la loro natura e iconografia potevano corrispondere a quelle rubate da alcuni luoghi di culto. Di fondamentale importanza [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/02\/06\/ritrovato-il-dipinto-fuga-dallegitto-trafugato-nel-1992-nella-chiesa-del-buon-consiglio-a-ruffano-lecce-il-prezioso-dipinto-e-da-attribuirsi-a-maria-rachele-lillo-figl\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,44662,9894,51669,41640,44545,44441,87,35351,28369,44504,4625],"tags":[390547,59480,390544,231444,390548,390551,390545,390550,390552,390549,390546],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18322"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18322"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18322\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18328,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18322\/revisions\/18328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}