{"id":18365,"date":"2020-02-16T17:53:53","date_gmt":"2020-02-16T17:53:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=18365"},"modified":"2020-02-16T17:53:53","modified_gmt":"2020-02-16T17:53:53","slug":"gaetano-previati-tra-simbolismo-e-futurismo-al-castello-estense-di-ferrara-la-grande-mostra-del-maestro-nel-centenario-della-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/02\/16\/gaetano-previati-tra-simbolismo-e-futurismo-al-castello-estense-di-ferrara-la-grande-mostra-del-maestro-nel-centenario-della-morte\/","title":{"rendered":"Gaetano Previati tra Simbolismo e Futurismo. Al Castello Estense di Ferrara la grande mostra del maestro nel centenario della morte."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/05-Previati_02.-e1581872938430.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18366\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/05-Previati_02.-e1581872938430.jpg\" alt=\"05-Previati_02.\" width=\"294\" height=\"354\" \/><\/a><span style=\"line-height: 115%;font-family: 'Times New Roman',serif;font-size: 20pt\"><span style=\"color: #000000\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/009.-ridotto.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18367 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/009.-ridotto.jpg\" alt=\"009. ridotto\" width=\"355\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/009.-ridotto.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/009.-ridotto-300x265.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/a>In occasione del centenario della morte, la citt\u00e0 natale rende omaggio a Previati con una mostra organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, che conservano un vasto fondo di dipinti e opere su carta dell\u2019artista. La rassegna, aperta fino al 7 giugno 2020, presenta al pubblico pi\u00f9 di sessanta opere, accostando olii, pastelli e disegni delle collezioni civiche ferraresi (circa trentacinque) ad un notevole nucleo di opere concesse in prestito da collezioni pubbliche e private. <img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18368\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/022.ridotto.jpg\" alt=\"022.ridotto\" width=\"500\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/022.ridotto.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/022.ridotto-300x155.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>Completano la selezione alcuni importanti documenti inediti. L\u2019esposizione vuole evidenziare la tensione costante nella ricerca di Previati verso il superamento dei tradizionali confini della pittura \u201cda cavalletto\u201d, intesa come mezzo espressivo, come codice visivo o ancora come modalit\u00e0 di interazione con il pubblico. Affascinato dall\u2019espressione dei sentimenti e dall\u2019impegno nei grandi formati per la sua educazione tardoromantica, l\u2019artista mette in gioco un approccio sperimentale ai soggetti e ai meccanismi della visione che gli permette di raggiungere esiti inediti. Per questo la sua ricerca occupa un fondamentale ruolo di snodo nel rinnovamento dell\u2019arte italiana al volgere del secolo: Previati \u00e8 stato considerato un erede dei maestri del passato, una figura guida del divisionismo italiano, ma anche un esempio per i giovani futuristi. <img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18369\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/024.ridotto.jpg\" alt=\"024.ridotto\" width=\"500\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/024.ridotto.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/024.ridotto-300x230.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>Proprio per questa posizione affascinante e complessa, la sua vicenda artistica ha ancora diverse zone d\u2019ombra che meritano di essere esplorate. Ad aprire la mostra \u00e8 un bozzetto del visionario dipinto Gli ostaggi di Crema del 1879, che vale a Previati, non ancora trentenne, la prima affermazione pubblica e la reputazione di \u00abindole artistica ardita fino all\u2019esagerazione\u00bb. All\u2019interesse per i temi storici si affianca presto la fascinazione per i soggetti maudit, come testimoniano le Fumatrici di oppio o la Cleopatra. La svolta fondamentale coincide con l\u2019adesione al divisionismo: a segnare questo passaggio sar\u00e0 un\u2019opera emblematica, Nel prato di Palazzo Pitti, il \u00abprimo tentativo della tecnica nuova della spezzatura del colore, una tecnica che d\u00e0 l\u2019impressione di una maggiore intensit\u00e0 di luce\u00bb, come afferma lo stesso pittore. <img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18370\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/large.jpg\" alt=\"large\" width=\"401\" height=\"643\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/large.jpg 479w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/large-187x300.jpg 187w\" sizes=\"(max-width: 401px) 100vw, 401px\" \/><span style=\"color: #000000\">Grandi disegni, dipinti e materiali inediti documentano quindi il progetto di trasferire in pittura le impressioni musicali, intorno alla vicenda ferrarese di Ugo e Parisina. Un\u2019altra celebre storia d\u2019amore, quella di Paolo e Francesca, sollecita a pi\u00f9 riprese la fantasia di Previati, culminando nel capolavoro del 1909, una vera e propria pittura di \u201cstati d\u2019animo\u201d che si espandono oltre i confini della tela: per questa ragione il dipinto \u00e8 considerato una delle matrici del celebre trittico degli Stati d\u2019animo di Umberto Boccioni. L\u2019approccio innovativo dell\u2019artista ferrarese investe anche i tradizionali generi pittorici, come testimonia la sezione dei dipinti a tema religioso. Quanto al paesaggio, Previati procede a spogliare la scena di dettagli per lasciare spazio alla gioiosa espressivit\u00e0 del colore e della luce. Nello straordinario Colline liguri una distesa di prati cosparsi di gerani \u00e8, insieme alla volta celeste, l\u2019assoluta protagonista di una visione che trasmette una sensazione di pienezza e immensit\u00e0. Valorizzando le nuove possibilit\u00e0 offerte dall\u2019industria editoriale, con le illustrazioni per i Racconti di Edgar Allan Poe e con quelle per I promessi sposi manzoniani, il ferrarese sperimenta un nuovo codice di illustrazione che mette in scena le atmosfere psicologiche e gli stati d\u2019animo dei protagonisti del testo letterario. Con il ciclo delle Vie del commercio (1914-16) per la Camera di Commercio di Milano il cerchio si chiude: le tematiche della modernit\u00e0 al centro della poetica di Marinetti e Boccioni offrono nuove possibilit\u00e0 alla pittura decorativa dell\u2019anziano maestro. Uno dei grandi pannelli del ciclo, La ferrovia del Pacifico, sar\u00e0 eccezionalmente esposto in mostra, corredato di disegni. Si tratta di una delle prove pi\u00f9 affascinanti della tarda maturit\u00e0, con cui Previati d\u00e0 prova di sapersi muovere oltre il recinto dei temi tradizionali per cimentarsi con l\u2019immaginario tecnologico e \u201cglobale\u201d.<\/span> <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 115%;font-family: 'Times New Roman',serif;font-size: 20pt\"><b> <\/b><strong><span style=\"color: #000000\">Carlo Franza<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In occasione del centenario della morte, la citt\u00e0 natale rende omaggio a Previati con una mostra organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, che conservano un vasto fondo di dipinti e opere su carta dell\u2019artista. 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