{"id":18419,"date":"2020-02-24T14:42:53","date_gmt":"2020-02-24T14:42:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=18419"},"modified":"2020-02-24T14:42:53","modified_gmt":"2020-02-24T14:42:53","slug":"pino-pinelli-filosofo-della-frammentita-alla-galleria-a-arte-invernizzi-di-milano-una-sorprendente-esposizione-che-traccia-lintera-attivita-dellartista-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/02\/24\/pino-pinelli-filosofo-della-frammentita-alla-galleria-a-arte-invernizzi-di-milano-una-sorprendente-esposizione-che-traccia-lintera-attivita-dellartista-italiano\/","title":{"rendered":"Pino Pinelli, filosofo della frammentit\u00e0. Alla galleria A arte Invernizzi di Milano una sorprendente esposizione che traccia l\u2019intera attivit\u00e0 dell\u2019artista italiano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/790c0f67039187262760032128cd128afbb99b12-e1582554538186.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18420\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/790c0f67039187262760032128cd128afbb99b12-e1582554538186.jpeg\" alt=\"790c0f67039187262760032128cd128afbb99b12\" width=\"341\" height=\"254\" \/><\/a>La galleria A arte Invernizzi inaugura ha aperto una mostra personale di Pino Pinelli, visitabile fino al 6 maggio 2020. Il progetto, ideato in relazione allo spazio espositivo della galleria, presenta opere che mettono in luce il desiderio di sperimentare materie e supporti e la peculiare scelta di riduzione cromatica che sin dagli anni Settanta ne hanno guidato la ricerca. <strong>L\u2019operosit\u00e0 estetica di Pino Pinelli che vive tutto il clima della pittura analitica, lascia vedere come negli anni sia stata permeata da tutta una filosofia greca, quella beninteso che seppero spiegare e indagare sulle origini del mondo, sui <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/CARD3-620x388-e1582554622318.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18421 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/CARD3-620x388-e1582554622318.jpg\" alt=\"CARD3-620x388\" width=\"403\" height=\"252\" \/><\/a>frammenti e sul tutto. E\u2019 da qui che parte anche il titolo della mostra \u201cFrammentit\u00e0\u201d, quasi a spiegare la veicolazione di tutte le costruzioni del mondo, del loro farsi e disfarsi. Dei punti e delle linee, degli spazi vuoti e pieni, ecc.<\/strong> Le \u201cPitture\u201d (1987) esposte nella prima e nella seconda sala del piano superiore guidano il visitatore all\u2019interno di un percorso dal ritmo definito e tuttavia aperto, in cui la pittura emerge come un\u2019entit\u00e0 libera dai vincoli del supporto della tela. Questi lavori sono la naturale evoluzione di una ricerca iniziata a partire dagli anni Settanta;\u2008infatti gi\u00e0 nei monocromi realizzati tra il 1973 e il 1975 &#8211; alcuni dei quali esposti al piano superiore della galleria &#8211; Pinelli trasgredisce l\u2019aspettativa sull\u2019omogeneit\u00e0 della superficie dipinta e nebulizza il colore stendendolo sulla tela con l\u2019aerografo. In questi lavori lo spazio occupato dalla pittura si espande dal centro dell\u2019opera sino a sovrapporsi interamente alla superficie, che diviene il campo reale dell\u2019azione e non \u00e8 pi\u00f9 solo il \u201cluogo\u201d della rappresentazione. Il processo di messa in crisi del supporto tradizionale porta, nella seconda <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/pino-pinelli-800x500-e1582554707201.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18422\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/pino-pinelli-800x500-e1582554707201.jpg\" alt=\"pino-pinelli-800x500\" width=\"353\" height=\"221\" \/><\/a>met\u00e0 degli anni Settanta, a una vera e propria frantumazione e frammentazione dell\u2019unitariet\u00e0 della tela. Pinelli inizia a creare delle nuove forme-supporto rivestite con tessuto dipinto in cui il colore diviene corpo, presenza fisica e reale immersa nello spazio.<br \/>\nNelle sue \u201cPitture\u201d il rapporto tra gli elementi e l\u2019ambiente circostante acquisisce il valore di un\u2019indagine sia spaziale che percettiva, come emerge nei lavori esposti al piano inferiore della galleria. Ogni frammento crea una diversa dinamicit\u00e0 rispetto alla superficie toccata e, nel proprio insieme, l\u2019opera costruisce tracciati, percorsi e andamenti allusivi. Come scrive Giorgio Verzotti \u201cla pittura diviene indice di spazialit\u00e0,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Pino-Pinelli-Disseminations-veduta-della-mostra_-Amsterdam-THE-MERCHANT-HOUSE-GALLERY_-PH_GJ__vanROOIJ-3-e1582554761597.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18423 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/02\/Pino-Pinelli-Disseminations-veduta-della-mostra_-Amsterdam-THE-MERCHANT-HOUSE-GALLERY_-PH_GJ__vanROOIJ-3-e1582554761597.jpg\" alt=\"29.04.17 TMH Pino Pinelli\" width=\"377\" height=\"251\" \/><\/a> diventa funzione di un\u2019indagine spaziale che dinamizza le superfici toccate dall\u2019intervento, che costruisce percorsi, andamenti, indica direzioni, allude a margini e confini e dunque a virtuali scompaginazioni e riassestamenti ambientali. [&#8230;] Ad un al-di-l\u00e0 solo evocato per\u00f2 corrisponde un qui-e-ora altamente enfatizzato nella sua presenza al senso. Ci\u00f2 si manifesta fin dall\u2019inizio, col creare una pittura che scambia alcune delle sue caratteristiche decisive con la scultura. Nata da un fare concreto (pensare \u00e8 fare e fare \u00e8 pensare, \u00e8 un po\u2019 il motto dell\u2019artista) l\u2019opera dipinta viene sospesa nella dimensione ambigua del bassorilievo, sulla soglia fra due identit\u00e0 canoniche. E d\u2019altra parte l\u2019apertura allo spazio non avviene, non pu\u00f2 avvenire, solo sulla dimensione del piano. La pittura ha un corpo plastico, attestato dall\u2019atto costruttivo su cui si fonda, che si offre alla percezione\u201d. <strong>Ritengo che il lavoro fin qui fatto da Pino Pinelli, sia frutto di una grande indagine filosofica, di un substrato culturale profondo e onnivoro, indagatore e propositore.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La galleria A arte Invernizzi inaugura ha aperto una mostra personale di Pino Pinelli, visitabile fino al 6 maggio 2020. Il progetto, ideato in relazione allo spazio espositivo della galleria, presenta opere che mettono in luce il desiderio di sperimentare materie e supporti e la peculiare scelta di riduzione cromatica che sin dagli anni Settanta ne hanno guidato la ricerca. L\u2019operosit\u00e0 estetica di Pino Pinelli che vive tutto il clima della pittura analitica, lascia vedere come negli anni sia stata permeata da tutta una filosofia greca, quella beninteso che seppero spiegare e indagare sulle origini del mondo, sui frammenti e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/02\/24\/pino-pinelli-filosofo-della-frammentita-alla-galleria-a-arte-invernizzi-di-milano-una-sorprendente-esposizione-che-traccia-lintera-attivita-dellartista-italiano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53710,9894,66652,10357,44441,87,35351,35266,28308,26,17505,66712,28369],"tags":[59480,392180,392179,288250,17520,53732,59666],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18419"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18419"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18419\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18424,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18419\/revisions\/18424"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18419"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18419"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18419"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}