{"id":18443,"date":"2020-03-01T17:54:22","date_gmt":"2020-03-01T17:54:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=18443"},"modified":"2020-03-01T17:55:47","modified_gmt":"2020-03-01T17:55:47","slug":"luigi-magnani-lultimo-romantico-il-signore-della-villa-dei-capolavori-una-strepitosa-e-mirabile-mostra-alla-fondazione-magnani-rocca-di-parma-fa-il-punto-su-uno-dei-massimi-collezionisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/03\/01\/luigi-magnani-lultimo-romantico-il-signore-della-villa-dei-capolavori-una-strepitosa-e-mirabile-mostra-alla-fondazione-magnani-rocca-di-parma-fa-il-punto-su-uno-dei-massimi-collezionisti\/","title":{"rendered":"Luigi Magnani, l\u2019ultimo romantico, il signore della Villa dei Capolavori. Una strepitosa e mirabile mostra alla Fondazione Magnani Rocca di Parma, fa il punto su uno dei massimi collezionisti d\u2019arte al mondo."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/Giovan-Battista-Moroni-Il-cavaliere-in-rosa-1560-olio-su-tela-216-x-123-cm-1-575x1024-e1583083552800.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18444\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/Giovan-Battista-Moroni-Il-cavaliere-in-rosa-1560-olio-su-tela-216-x-123-cm-1-575x1024-e1583083552800.jpg\" alt=\"Giovan-Battista-Moroni-Il-cavaliere-in-rosa-1560-olio-su-tela-216-x-123-cm-1-575x1024\" width=\"250\" height=\"445\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/apapapapap.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18445 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/apapapapap.jpg\" alt=\"apapapapap\" width=\"414\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/apapapapap.jpg 591w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/apapapapap-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 414px) 100vw, 414px\" \/><\/a>La Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo-Parma, in occasione di Parma Capitale della Cultura 2020, col titolo \u201cL\u2019ultimo romantico\u201d, ha messo in atto un ricchissimo omaggio espositivo al suo Fondatore, visitabile fino al 12 luglio 2020, e lo fa nella dimora che Luigi Magnani trasform\u00f2 in una casa-museo sontuosa e sorprendente, la Villa dei Capolavori a Mamiano di Traversetolo, nel parmense. Uomo di cultura tra i grandi della sua epoca, Magnani pu\u00f2 essere legittimamente assunto a testimone di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020, sotto la cui egida la mostra si svolge. <strong>Luigi Magnani<\/strong> (1906-1984), <strong>uno dei massimi collezionisti di opere d\u2019arte al mondo<\/strong>, nella sua casa delle meraviglie realizz\u00f2 un vero Pantheon dei grandi artisti di ogni epoca, un tempio che si and\u00f2 animando lentamente con l\u2019acquisizione di dipinti e arredi unici, dai Morandi e i fondi oro degli inizi, poi il Tiziano, il Goya, fino al Monet, ai Renoir e al Canova degli ultimi anni della sua vita, in un processo di identificazione spirituale con le opere che giungevano ad abitare la sua dimora presso Parma come la scena della sua vita intellettuale. La mostra, con oltre cento magnifiche opere provenienti da celebri musei e prestigiose collezioni, intende raccontare nei saloni destinati alle mostre temporanee &#8211; in parallelo alla sua Raccolta d\u2019arte permanente, allestita nei saloni storici della Villa &#8211; la figura di Luigi Magnani, che amava il dialogo tra la pittura, la musica, la letteratura, attraverso i suoi interessi e le personalit\u00e0 che frequent\u00f2 o alle quali si appassion\u00f2. Intellettuale di primo piano nella cultura italiana del Novecento, nonch\u00e9 frequentatore dei pi\u00f9 esclusivi salotti del suo tempo, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/opopopopp.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18446\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/opopopopp.jpg\" alt=\"opopopopp\" width=\"268\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/opopopopp.jpg 591w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/opopopopp-224x300.jpg 224w\" sizes=\"(max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a>fu tra i fondatori<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/Renato-Guttuso-Natura-morta-con-pianoforte-1947-olio-su-tela-41-x-55-cm-1024x784-e1583084249424.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18447 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/Renato-Guttuso-Natura-morta-con-pianoforte-1947-olio-su-tela-41-x-55-cm-1024x784-e1583084249424.jpg\" alt=\"Renato-Guttuso-Natura-morta-con-pianoforte-1947-olio-su-tela-41-x-55-cm-1024x784\" width=\"372\" height=\"286\" \/><\/a> di Italia Nostra. L\u2019esposizione presenta dipinti, ritratti, autoritratti e documenti autografi dei celeberrimi artisti, critici, musicisti, letterati, registi, aristocratici, capitani d\u2019industria frequentati da Magnani, da Bernard Berenson a Margaret, sorella della regina d\u2019Inghilterra, da Eugenio Montale allo stesso Giorgio Morandi; inoltre omaggi pittorici alla passione per la musica di Magnani, resi dai pi\u00f9 grandi artisti italiani del Novecento, da Severini a de Chirico a Guttuso a Pistoletto; importanti strumenti musicali antichi; i segreti della Villa, svelati eccezionalmente al pubblico. Infine, il sogno di altri capolavori assoluti inseguiti da Magnani ma non conquistati, che in occasione della mostra raggiungeranno la Villa dei Capolavori e verranno svelati; il primo grande sogno realizzato \u00e8 il celeberrimo dipinto <em>Il cavaliere in rosa <\/em>di Giovan Battista Moroni, capolavoro cinquecentesco, gemma di Palazzo Moroni a Bergamo, che, dopo la Frick Collection di New York, viene ora esposto alla Fondazione Magnani-Rocca per la durata della mostra. Quella che ora \u00e8 chiamata Villa dei Capolavori \u00e8 tuttora abitata dallo spirito della bellezza, e mostra ancora purezza e forma sublimi, cos\u00ec come la volle Magnani, del quale rappresenta il compiuto autoritratto, come lo \u00e8 per Peggy Guggenheim la collezione conservata a Venezia; nella Villa si \u00e8 realizzato un museo dell\u2019anima in cui quadri dei grandi maestri del passato, degni dei pi\u00f9 importanti musei del mondo, accanto ad arredi del primo Ottocento degni di una residenza napoleonica, raccontano di s\u00e9 e della vita di chi li ha raccolti e custoditi, in dialettica con alcune delle opere simbolo della contemporaneit\u00e0. Attraverso le cose tornano a vivere gli incontri memorabili e le conversazioni finissime che l\u00ec ebbero luogo, quando <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/Henri-Matisse-Odalisque-sur-la-terrasse-1922-acquatinta-su-carta-e1583084376669.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18448 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/Henri-Matisse-Odalisque-sur-la-terrasse-1922-acquatinta-su-carta-e1583084376669.jpg\" alt=\"Henri-Matisse-Odalisque-sur-la-terrasse-1922-acquatinta-su-carta\" width=\"358\" height=\"305\" \/><\/a>insieme a Magnani, davanti a un piatto di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/Fausto-Pirandello-Natura-morta-con-strumenti-musicali-circa-1942-olio-su-tavola-e1583084466929.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18449\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/Fausto-Pirandello-Natura-morta-con-strumenti-musicali-circa-1942-olio-su-tavola-e1583084466929.jpg\" alt=\"Fausto-Pirandello-Natura-morta-con-strumenti-musicali-circa-1942-olio-su-tavola\" width=\"385\" height=\"320\" \/><\/a>fumanti anolini, Morandi e Arcangeli trovavano magicamente argomenti di condivisione poco tempo prima della clamorosa rottura fra il pittore e il critico, o quando Ungaretti, dopo una passeggiata nel parco, lasciava una poesia per l\u2019amico Luigi, o ancora quando Guttuso festeggiava il Capodanno nella Villa omaggiando Magnani con la carnalit\u00e0 delle sue opere. L\u2019\u00e9lite culturale e aristocratica europea \u00e8 passata per questi saloni, ha commentato un dipinto, ha ascoltato gli affascinanti racconti del padrone di casa, mentre le note di Mozart facevano da contrappunto ai capolavori dei celeberrimi maestri antichi e contemporanei, testimoni della grande storia d\u2019Europa. Un dipinto da solo varrebbe il viaggio alla Villa di Luigi Magnani: \u00e8 il grande quadro di Francisco Goya <em>La famiglia dell&#8217;infante don Luis<\/em> (1783-1784), forse il ritratto di corte pi\u00f9 rivoluzionario di tutta la storia della pittura. Eccezionali sono anche le tre Madonne col Bambino di Filippo Lippi, Albrecht D\u00fcrer, Domenico Beccafumi, dipinte a cinquant\u2019anni l\u2019una dall\u2019altra; altre opere imperdibili sono il Ghirlandaio, il Carpaccio, il Rubens, il Van Dyck, i Tiepolo, il F\u00fcssli, ma unici sono il preziosissimo <em>Stimmate di San Francesco <\/em>di Gentile da Fabriano e l\u2019indimenticabile <em>Sacra conversazione <\/em>di Tiziano (1513). La magnificenza dei capolavori pittorici si traduce in scultura nella <em>Tersicore <\/em>di Canova e nelle due figure femminili di Bartolini. Il nucleo contemporaneo \u00e8 dominato dalle ben cinquanta opere di Giorgio Morandi, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/Gino-Severini-La-le\u00e7on-de-musique-1928-\u2013-1929-olio-su-tela-1605-x-715-cm-395x1024-e1583084587930.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18451\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/Gino-Severini-La-le\u00e7on-de-musique-1928-\u2013-1929-olio-su-tela-1605-x-715-cm-395x1024-e1583084587930.jpg\" alt=\"Gino-Severini-La-le\u00e7on-de-musique-1928-\u2013-1929-olio-su-tela-1605-x-715-cm-395x1024\" width=\"193\" height=\"500\" \/><\/a>riunite durante la vita del pittore all\u2019interno di un rapporto di stima e di amicizia con Magnani. Altro pittore emiliano presente nella collezione \u00e8 Filippo de Pisis, con un gruppo di dipinti intensi e drammatici. Tra le altre opere di artisti italiani spiccano una stupefacente <em>Danseuse<\/em> futurista di Gino Severini, una piazza metafisica di Giorgio de Chirico, alcuni lavori di Renato Guttuso e considerevoli sculture di Giacomo Manz\u00f9 e Leoncillo. Importantissimo anche il <em>Sacco<\/em> di Alberto Burri del 1954, che Magnani considerava il proprio baluardo avanguardistico. Fra i non italiani, la Villa ospita l\u2019unica sala di opere di Paul C\u00e9zanne in Italia; incantevole \u00e8 il paesaggio marino di Claude Monet e splendide le opere di Renoir, Matisse, de Sta\u00ebl, Fautrier, Hartung. Capolavori che continuano a suscitare emozioni profonde, altissima espressione <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/Antonio-Donghi-Strumenti-musicali-1935-olio-su-tela-910x1024-e1583084514434.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18450 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/Antonio-Donghi-Strumenti-musicali-1935-olio-su-tela-910x1024-e1583084514434.jpg\" alt=\"Antonio-Donghi-Strumenti-musicali-1935-olio-su-tela-910x1024\" width=\"372\" height=\"419\" \/><\/a>dell\u2019intimo e commosso stupore dell\u2019uomo di fronte al segreto della bellezza. Segreto che Magnani, leggendo l\u2019amato <em>Doctor Faustus <\/em>di Thomas Mann, riconosceva nella tensione tra il prorompente impulso creativo e le inviolabili leggi strutturali dell\u2019arte; per questo volle per la propria raccolta un\u2019opera di Rembrandt raffigurante proprio il <em>Doctor Faustus<\/em>. Della capacit\u00e0 dell\u2019arte di conchiudere significati assoluti Magnani era convinto, come pure del suo afflato metafisico; per questo, dopo un lungo soggiorno romano dedicato all\u2019insegnamento, si era ritirato nella sua Villa di Mamiano, fra gli amici eletti e le amate opere d\u2019arte. Qui come gi\u00e0 per Magnani, dimora per noi tutti la gioia silenziosa del posare lo sguardo su questi sublimi frammenti della vicenda umana, raccolti fino alla morte, avvenuta nel 1984 a settantotto anni, dopo una vita trascorsa in dialogo spirituale con i grandi della cultura, ospiti reali o ideali della sua splendida residenza. Il percorso della Fondazione Magnani-Rocca era stato avviato con la sua istituzione da parte di Magnani nel 1977, nel disegno di destinare i suoi tesori d\u2019arte al godimento di tutti, nel ricordo dei propri genitori, donando a Parma e all\u2019Italia una piccola Versailles. L\u2019apertura al pubblico della Villa avvenne trenta anni fa, nell\u2019aprile 1990. Venivano cos\u00ec svelate le opere di una raccolta quasi leggendaria appartenuta a una delle pi\u00f9 eclettiche personalit\u00e0 culturali del XX secolo: Magnani fu infatti scrittore, saggista, storico dell\u2019arte, compositore, critico musicale e, con le sue ricerche e i suoi scritti su Correggio, Morandi, Mozart, Beethoven, Goethe, Stendhal, Proust, seppe, come pochi, ricongiungere le ragioni del sentimento e quelle dell\u2019intelletto.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo-Parma, in occasione di Parma Capitale della Cultura 2020, col titolo \u201cL\u2019ultimo romantico\u201d, ha messo in atto un ricchissimo omaggio espositivo al suo Fondatore, visitabile fino al 12 luglio 2020, e lo fa nella dimora che Luigi Magnani trasform\u00f2 in una casa-museo sontuosa e sorprendente, la Villa dei Capolavori a Mamiano di Traversetolo, nel parmense. Uomo di cultura tra i grandi della sua epoca, Magnani pu\u00f2 essere legittimamente assunto a testimone di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020, sotto la cui egida la mostra si svolge. Luigi Magnani (1906-1984), uno dei massimi collezionisti di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/03\/01\/luigi-magnani-lultimo-romantico-il-signore-della-villa-dei-capolavori-una-strepitosa-e-mirabile-mostra-alla-fondazione-magnani-rocca-di-parma-fa-il-punto-su-uno-dei-massimi-collezionisti\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,10357,53794,41640,28386,44441,87,35351,35224,26,17505,35188,28369,7576,17494,51665,4625],"tags":[317575,59480,392192,288103,93597,392193,285092,66603,44595,392194,386526,392191,355495,17520,66614],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18443"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18443"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18443\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18453,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18443\/revisions\/18453"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}