{"id":18719,"date":"2020-03-24T21:10:31","date_gmt":"2020-03-24T21:10:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=18719"},"modified":"2020-03-24T21:10:31","modified_gmt":"2020-03-24T21:10:31","slug":"tullio-pericoli-e-le-forme-del-paesaggio-italiano-opere-dal-1970-al-2018-nel-prestigioso-palazzo-dei-capitani-di-ascoli-piceno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/03\/24\/tullio-pericoli-e-le-forme-del-paesaggio-italiano-opere-dal-1970-al-2018-nel-prestigioso-palazzo-dei-capitani-di-ascoli-piceno\/","title":{"rendered":"Tullio Pericoli e le  Forme del Paesaggio italiano. Opere dal 1970 al 2018 nel prestigioso Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/tullio-pericoli-ascoli-piceno-1024x577-e1585083501204.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18720\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/tullio-pericoli-ascoli-piceno-1024x577-e1585083501204.jpg\" alt=\"tullio-pericoli-ascoli-piceno-1024x577\" width=\"455\" height=\"256\" \/><\/a>Dopo il terremoto che l\u2019ha drammaticamente colpita nel 2016, la citt\u00e0 di Ascoli Piceno sceglie di celebrare se stessa attraverso l\u2019opera dell\u2019artista che, fra tutti, pi\u00f9<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/palazzo-capitani-ascoli-piceno.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18721 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/palazzo-capitani-ascoli-piceno.jpg\" alt=\"palazzo-capitani-ascoli-piceno\" width=\"499\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/palazzo-capitani-ascoli-piceno.jpg 610w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/palazzo-capitani-ascoli-piceno-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 499px) 100vw, 499px\" \/><\/a><\/strong><strong> ha reso omaggio alla sua terra. Cos\u00ec, oltre mezzo secolo dopo la sua prima personale,\u00a0 torna nella prestigiosa sede di Palazzo dei Capitani che si fa luogo di un evento espositivo unico, aperto fino a maggio 2020. \u00a0<\/strong>Di questo artista colto e raffinato a cui tengo molto per la sua vivace attenzione al paesaggio italiano,<strong>\u00a0<\/strong>attraverso una selezione di 165 opere, esposte nelle caratteristiche ambientali del prestigioso palazzo rinascimentale, ecco\u00a0\u00a0 svelate le mutazioni che l\u2019immagine della natura ha assunto nel corso del tempo nell\u2019opera dell\u2019artista, Ascoli Piceno ripensa e si riavvicina dunque al proprio territorio ferito tornando a dare al paesaggio la rilevanza artistica e culturale che merita.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/Opera-Tullio-Pericoli-768x570.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18722\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/Opera-Tullio-Pericoli-768x570.jpg\" alt=\"Opera-Tullio-Pericoli-768x570\" width=\"466\" height=\"346\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/Opera-Tullio-Pericoli-768x570.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/Opera-Tullio-Pericoli-768x570-300x223.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 466px) 100vw, 466px\" \/><\/a>E proprio a partire dalla frattura, fisica e sentimentale, rappresentata dal recente evento sismico, Tullio Pericoli ha scelto di costruire un percorso a ritroso nel tempo, che dal presente risale attraverso l\u2019evoluzione della sua arte, dalle attuali frammentazioni visionarie alle originarie esplorazioni geologiche. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/89325-9150_Ritornano-le-foreste_2017_55x55.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18723 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/89325-9150_Ritornano-le-foreste_2017_55x55.jpg\" alt=\"89325-9150_Ritornano-le-foreste_2017_55x55\" width=\"419\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/89325-9150_Ritornano-le-foreste_2017_55x55.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/89325-9150_Ritornano-le-foreste_2017_55x55-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 419px) 100vw, 419px\" \/><\/a>Se diversificate sono infatti le forme del paesaggio che Tullio Pericoli ha esplorato nel corso della sua ricerca pittorica, altrettanto diramato \u00e8 il percorso di lettura proposto in questa mostra, dedicata a svelare i lineamenti interni, le stratificazioni e le mutazioni che l\u2019immagine della natura ha assunto nel corso del tempo agli occhi, e alla mente, dell\u2019artista, dai primi anni Settanta ad oggi. \u201cGuardare un volto fino a pensarlo come se fosse un paesaggio, raccontandone gli smottamenti, le frane, i cedimenti, le anse, i solchi, i dossi e le rovine\u201d (Tullio Pericoli,\u00a0<em>Strade interrotte<\/em>): assieme ai ritratti, i paesaggi sono l\u2019argomento di indagine che sta al cuore della vita artistica di Pericoli, entrambi aspetti del medesimo percorso di ricerca. Come scrive Salvatore Settis nel catalogo della mostra infatti, le vedute sono ritratte dall\u2019artista come \u201csegmenti rivelatori di un volto\u201d, quello di una <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/8678_ST_2016_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18724\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/8678_ST_2016_1.jpg\" alt=\"8678_ST_2016_1\" width=\"541\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/8678_ST_2016_1.jpg 876w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/8678_ST_2016_1-300x102.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 541px) 100vw, 541px\" \/><\/a>terra, le Marche,\u00a0segnata dalla fatica ma anche dall\u2019incuria dell\u2019uomo: \u201ci suoi sono paesaggi altamente soggettivizzati, dove la ricerca di nuove convenzioni rappresentative, di matrice geologica, archeologica o cartografica, si sposa a una marcata intensit\u00e0 emotiva, che attraverso il gesto del pittore evoca tutta una grammatica del vivere, il modo d\u2019intendere il p<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/072_Triassico_1971_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18725 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/072_Triassico_1971_2.jpg\" alt=\"072_Triassico_1971_2\" width=\"513\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/072_Triassico_1971_2.jpg 876w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/072_Triassico_1971_2-300x100.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 513px) 100vw, 513px\" \/><\/a>aesaggio di chi lo and\u00f2 lentamente forgiando per secoli\u201d.<br \/>\nNon a caso dunque la sala che apre il percorso della mostra \u00e8 dedicata alle opere che traggono origine dagli sconvolgimenti paesaggistici dovuti agli eventi sismici: forme dissestate, movimenti tellurici del segno come del colore, immagini restituite in tutta la loro drammatica fragilit\u00e0. Da queste si passa all\u2019esplorazione di nuove morfologie paesaggistiche, evidente nelle opere del periodo 1998-2009 che, dopo aver rappresentato lo scenario dei colli marchigiani, vanno progressivamente esplorando i dettagli della natura, i segni e i solchi delle terre. E ancora, la fase 1976-1983, che pone in evidenza un diverso trattamento del tema paesaggistico attraverso vedute luminose e lievi rese attraverso la delicatezza degli acquerelli, chine e matite su carta, spazi aerei che l\u2019artista concepisce come orizzonti immaginari, memorie di alfabeti, tracce di antiche scritture. L\u2019esposizione si chiude infine con un ritorno alle origini dell\u2019opera artistica di Tullio Pericoli, che si identifica nel ciclo delle \u201cgeologie\u201d (1970-1973), costituit<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/cover__id4856_w302_t1551432851__1x.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18726\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/cover__id4856_w302_t1551432851__1x.jpg\" alt=\"cover__id4856_w302_t1551432851__1x\" width=\"302\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/cover__id4856_w302_t1551432851__1x.jpg 302w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/03\/cover__id4856_w302_t1551432851__1x-238x300.jpg 238w\" sizes=\"(max-width: 302px) 100vw, 302px\" \/><\/a>o da immagini stratificate, sezioni materiche, strutture sismiche.<\/p>\n<p><strong>Tullio Pericoli. Forme del paesaggio 1970-2018 (Prefazione di Salvatore Settis,pp.256, Euro 25,00,\u00a0 2019)\u00a0 \u00e8 il libro catalogo pubblicato da Edizioni Quodlibet che accompagna la mostra dell\u2019artista italiano.<\/strong>\u00a0 Il tema del paesaggio, che Tullio Pericoli aveva affrontato fin dagli esordi della sua carriera, \u00e8 tornato da alcuni anni al centro dell\u2019opera dell\u2019artista, restituendo nuova vita al rapporto \u2013 comunque mai interrotto \u2013 con la sua terra natale. Sono per\u00f2 ora le \u201cparti senza un tutto\u201d del territorio marchigiano a dar forma alla sua pittura, sempre tuttavia plurale, soggetta a continue e imprevedibili variazioni. Ecco cosa\u00a0 scrive il collega\u00a0 Storico dell\u2019Arte Salvatore Settis nel saggio introduttivo: \u201cCostruiti mutando il punto di vista ma non lo spirito sperimentale, questi dipinti, se presi tutti insieme, acquistano, anche senza volerlo, un marcato carattere inventariale. Sono il repertorio, il registro, il lessico di un linguaggio: la lingua madre di Tullio Pericoli, delle sue Marche. E, per sineddoche, della nostra Italia\u201d. Il\u00a0 volume in questione accompagna la mostra ospitata ad Ascoli Piceno presso Palazzo dei Capitani fino al\u00a0 al 3 maggio 2020 e propone un percorso antologico con una selezione di 168 opere realizzate dal 1970 al 2018, un viaggio a ritroso nei quasi cinquant\u2019anni di ricerca che l\u2019artista ha dedicato al paesaggio. Il periodo iniziale\u00a0 va identificato con il ciclo delle \u201cgeologie\u201d (1970-1973), costituito da immagini stratificate, sezioni materiche, strutture sismiche. La fase successiva (1976-1983) pone in evidenza un diverso trattamento del tema paesaggistico con vedute luminose e lievi \u2013 acquerelli, chine e matite su carta \u2013, spazi aerei che l\u2019artista concepisce come orizzonti immaginari, memorie di alfabeti, tracce di antiche scritture. L\u2019esplorazione di nuove morfologie paesaggistiche si avverte in un consistente gruppo di opere (1998-2009) che, dopo aver rappresentato lo scenario dei colli marchigiani, va progressivamente esplorando i dettagli della natura, i segni e i solchi delle terre. Il paesaggio, dipinto per frammenti, \u00e8 una mappa costruita con equilibri diversificati, rapporti instabili che l\u2019artista coglie nella trama di stratificazioni materiche. L\u2019esposizione documenta infine in modo ampio e articolato la stagione pi\u00f9 recente (2010-2018) in cui Tullio Pericoli ha individuato nuove profondit\u00e0 del paesaggio, con continui rinnovamenti dell\u2019esperienza pittorica.<\/p>\n<p><strong>Carlo<\/strong> <strong>Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dopo il terremoto che l\u2019ha drammaticamente colpita nel 2016, la citt\u00e0 di Ascoli Piceno sceglie di celebrare se stessa attraverso l\u2019opera dell\u2019artista che, fra tutti, pi\u00f9 ha reso omaggio alla sua terra. Cos\u00ec, oltre mezzo secolo dopo la sua prima personale,\u00a0 torna nella prestigiosa sede di Palazzo dei Capitani che si fa luogo di un evento espositivo unico, aperto fino a maggio 2020. \u00a0Di questo artista colto e raffinato a cui tengo molto per la sua vivace attenzione al paesaggio italiano,\u00a0attraverso una selezione di 165 opere, esposte nelle caratteristiche ambientali del prestigioso palazzo rinascimentale, ecco\u00a0\u00a0 svelate le mutazioni che l\u2019immagine [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/03\/24\/tullio-pericoli-e-le-forme-del-paesaggio-italiano-opere-dal-1970-al-2018-nel-prestigioso-palazzo-dei-capitani-di-ascoli-piceno\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53710,93595,9894,10357,44441,87,35351,26,47,17505,35188,28369,41632,4625],"tags":[255670,59480,392316,17520,149209,355530,392315,73543,392356],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18719"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18719"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18719\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18728,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18719\/revisions\/18728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}