{"id":1879,"date":"2014-03-08T21:28:38","date_gmt":"2014-03-08T21:28:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=1879"},"modified":"2014-03-09T00:27:44","modified_gmt":"2014-03-09T00:27:44","slug":"e-renato-galbusera-milano-1950-lartista-dellanno-figura-di-spessore-dellarte-italiana-e-titolare-della-cattedra-di-pittura-allaccademia-di-belle-arti-di-brera-che-consegna-a-milano-un","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/03\/08\/e-renato-galbusera-milano-1950-lartista-dellanno-figura-di-spessore-dellarte-italiana-e-titolare-della-cattedra-di-pittura-allaccademia-di-belle-arti-di-brera-che-consegna-a-milano-un\/","title":{"rendered":"E&#8217; Renato Galbusera (Milano, 1950), l&#8217;artista dell&#8217;anno, figura di spessore dell&#8217;arte italiana e titolare della cattedra di Pittura all&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera, che consegna a Milano un&#8217;opera storica lunga  ben 25 metri."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/03\/DSCN0911.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1880\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/03\/DSCN0911.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"412\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/03\/DSCN0911.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/03\/DSCN0911-300x247.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/03\/MT25-particolare.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1881\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/03\/MT25-particolare.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/03\/MT25-particolare.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/03\/MT25-particolare-300x247.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/03\/DSCN1419.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1882\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/03\/DSCN1419.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/03\/DSCN1419.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/03\/DSCN1419-300x223.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/03\/MT25-particolare1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-1883\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/03\/MT25-particolare1.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/03\/MT25-particolare1.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/03\/MT25-particolare1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Renato Galbusera (Milano, 1950) \u00e8 figura di spessore dell&#8217;arte italiana, titolare della cattedra di Pittura all&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera,<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> e soprattutto c&#8217;\u00e8 da dire che per un&#8217; intera vita non ha mai tradito l&#8217;immagine figurale, dando capacit\u00e0 di raccordo tra la grande rappresentazione figurale ad esempio del Sironi anteguerra con la nuova figurazione dei nostri tempi che, come salvata, offre al mondo dell&#8217;arte internazionale il volto vero di un&#8217;Italia che intende volgersi al futuro. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Ora una sua mostra-installazione, un po&#8217; inusuale epperci\u00f2 nobile e consona col tempo, si \u00e8 aperta nella hall della Fermata Repubblica del Passante Ferroviario di Milano; un&#8217;opera composita di teleri della lunghezza di ben 25 metri. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">Parte da lontano la vicenda artistica di<\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong> Renato Galbusera<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">, da quella battaglia culturale che negli anni del secondo dopoguerra si identific\u00f2 con il clima del cosiddetto \u201cRealismo\u201d, pure alimentato nell&#8217;omonima rivista attiva dal 1955 e, soprattutto, in quel credo mai allontanato di implicazione dell&#8217;iconicit\u00e0, della figura, della fissit\u00e0 e dello sguardo, del racconto, capace di resistere a ogni retorica, ad ogni dogmatismo e a ogni schematismo figurativo. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Da qui parte l&#8217;intero sviluppo di questa passione figurale volta alla rivendicazione del diritto all&#8217;immaginazione, al superamento dell&#8217;eredit\u00e0 accademica e alla ripresa originale e creatrice delle figure intrise di status fortemente esistenziale, nelle sue componenti di luce, simbolo e sogno.<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> E&#8217; stato che soltanto ritrovando il legame che riporta alla tradizione, ha elaborato un linguaggio rappresentativo della propria realt\u00e0. E&#8217; l&#8217;arte di una umanit\u00e0 che Renato Galbusera racconta, l&#8217;esteriorizzazione dei sentimenti e del pensiero, lo svelamento di un mito. Ecco visibilmente degno il disegno semplice e grafico, la pulizia dei contorni, un colore puro che si stende. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>In Renato Galbusera la severa lezione figurale si volge e si nutre anche dell&#8217;architettura che entra nei dipinti e nei teleri e segmenta i comparti che rinforzano il narrato; sicch\u00e8 tutte le spinte dinamiche nel rigore di una sintassi costruttiva di estrazione cubista, si svelano con una dimensione pi\u00f9 interiore ed intimamente emotiva, ricca di un repertorio morfologico sempre sorprendente.<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> Il valore emotivo delle opere si basa sull&#8217;elemento colore, elemento sensuale d&#8217;interpretazione rafforzato dall&#8217;immagine che loro si fanno dell&#8217;uomo. Quando si dedica al ritratto \u00e8 una rivelazione cruda, senza piet\u00e0 e senza infingimenti. Fare il vero pi\u00f9 vero della natura, con toni tra chiari e scuri, il disegno incisivo e la struttura compositiva semplificata. Poi gli sguardi, attoniti, carichi di stupore e di attesa. La luce decanta ogni cosa superflua attorno alla figura, li porta a una visione del mondo in cui lo sguardo spazia nell&#8217;irrealt\u00e0 di ogni giorno. E&#8217; un&#8217;operazione alta, singolare, un&#8217;immagine continua che cerca non di appurare solo l&#8217;immagine nelle varianti esistenziali inevitabilmente poste dal tempo e dallo spazio, bens\u00ec nel concepirla come un tutto organico in cui si abbia una risultante omogenea che \u00e8, appunto, l&#8217;amalgama di forma, tempo, spazio ed esperienza. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Mitografie esistenziali, inesorabile esplorazione di un climax sospeso, di un&#8217;aria che si concentra su spicchi di realt\u00e0, di spazio fisico rarefatto ed immoto, epifanico e attesista. Cos\u00ec, quell&#8217;antico credo oggi riabilitato da Renato Galbusera, da novello Sironi, \u00a0\u00e8 diventato non solo libera sperimentazione formale oltre il commento illustrativo del fatto o dei fatti di cronaca, quanto completo inserimento italiano nei circuiti aperti della ricerca europea. E aggiungo che opere di storica importanza come l&#8217;attuale, dovrebbero dallo Stato essere collocate in spazi museali disseminati lungo la penisola. <\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Renato Galbusera (Milano, 1950) \u00e8 figura di spessore dell&#8217;arte italiana, titolare della cattedra di Pittura all&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera, e soprattutto c&#8217;\u00e8 da dire che per un&#8217; intera vita non ha mai tradito l&#8217;immagine figurale, dando capacit\u00e0 di raccordo tra la grande rappresentazione figurale ad esempio del Sironi anteguerra con la nuova figurazione dei nostri tempi che, come salvata, offre al mondo dell&#8217;arte internazionale il volto vero di un&#8217;Italia che intende volgersi al futuro. 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