{"id":189,"date":"2013-02-10T14:59:54","date_gmt":"2013-02-10T14:59:54","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=189"},"modified":"2016-10-15T13:26:16","modified_gmt":"2016-10-15T13:26:16","slug":"michele-sapone-il-sarto-di-picasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2013\/02\/10\/michele-sapone-il-sarto-di-picasso\/","title":{"rendered":"Michele Sapone. Il sarto di Picasso"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-195\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/02\/IlsartodiPicasso12.jpg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"300\" \/><\/span><span style=\"font-size: medium\">Di sarti importanti nella mia vita ne ho conosciuti tanti, sia di bravi e di eccellenti nel campo della moda, che di creativi e col senso dell&#8217;affare a tal punto da diventare veri e propri galleristi d&#8217;arte.Tra questi ultimi il caso pi\u00f9 eclatante \u00e8 quello di Michele <\/span><span style=\"font-size: medium\">Sapone,<\/span><span style=\"font-size: medium\">il <\/span><span style=\"font-size: medium\">sarto di Picasso,nato in un <\/span><span style=\"font-size: medium\">piccolo paese del casertano\u00a0nel 1912\u00a0e vissuto tra Torino, Spalato, Ginevra, Parigi e Nizza dove si stabilir\u00e0 nel secondo dopoguerra. \u201cTu lavorerai per me e io lavorer\u00f2 per te\u201d: furono\u00a0 queste le parole\u00a0 che Picasso pronunci\u00f2,dopo aver notato l&#8217;abito indossato da un amico, verso il sarto italiano\u00a0 al primo incontro che ebbe con lui. Un personaggio che con centimetro, forbici, ago e filo, e soprattutto finezza nello scegliere la stoffa prima del taglio,ha saputo coniugare estetismo e bellezza, arte e passionalit\u00e0, economia e valore. Un <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>libro scritto da Luca Masia dal titolo <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>\u201cIl sarto di Picasso\u201d, uscito per i tipi di Silvana editoriale <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>in Italia e in Francia <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">(332 pagine formato pocket 15&#215;21,con foto bianco nero e colori\u00a0 e al costo di 18 euro)\u00a0 racconta con la formula del \u201cmemoire\u201d un capitolo da aggiungere a chi Storico dell&#8217;Arte,\u00a0 descrivendo opera e poetica dell&#8217;autore\/artista\u00a0 deve anche tener conto di mille fattori tra economia e sociologia. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Come Sapone sia arrivato a Picasso \u00e8 presto detto. Nel dopoguerra era emigrato dall&#8217;Italia a Nizza con una giovane moglie di Spalato. Inizia a lavorare in un laboratorio sulla Promenade des Anglais\u00a0 che si affacciava sui giardini pubblici dove giocava la figlia Aika dopo essere uscita da scuola. La svolta l&#8217;abbiamo nel 1950, quando conosce il ceramista Manfredo Borsi a Saint-Paul de Vence, luogo di raduno di artisti\u00a0 e bel mondo bohemienne che lo colpir\u00e0 subito portandolo a fare scelte precise. Borsi \u00e8 il primo ad avere avuto un abito confezionato dalle sue mani e pagato poi con un&#8217;opera d&#8217;arte. Da qui\u00a0 \u00e8 tutto un susseguirsi di ordinazioni,ovvero casacche di tweed senza colletto per il tedesco Hans Hartung,abiti in velluto per l&#8217;astrattista Alberto Magnelli, pantaloni e camicie e bluse da lavoro\u00a0 per Gino Severini, mantelline di feltro per l&#8217;artista informale Alfred Manessier, e ancora vestiti in pelle scura per Massimo Campigli. Per Picasso,divenuto subito amico, Sapone confeziona pi\u00f9 di duecento pantaloni, un centinaio di giacche e altrettanti cappotti. Sapone barattava abiti con dipinti,con opere che hanno fatto grande non solo il suo atelier\u00a0 ma arricchito inesorabilmente la sua collezione, una delle poche al mondo cos\u00ec varia e cos\u00ec raffinata. Il libro con una grazia infinita e uno stile di ineccepibile spessore rimanda ad una storia di grande magia,riportando inoltre aneddoti di\u00a0 vita artistica e l&#8217;intero costume della Costa Azzurra in quegli anni, marcando nomi come Giacometti,Arp, Mir\u00f2, Sonia Delaunay e Alberto Burri, fino a quando la figlia del sarto, Aika\u00a0Sapone \u00a0e suo marito Antonio non hanno aperto una galleria d&#8217;arte a Nizza. Ma questa \u00e8 storia recente,e il miracolo era gi\u00e0 compiuto.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>(la foto \u00e8 di &#8221; Photo Edward Quinn&#8221;)<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza<\/strong> <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Di sarti importanti nella mia vita ne ho conosciuti tanti, sia di bravi e di eccellenti nel campo della moda, che di creativi e col senso dell&#8217;affare a tal punto da diventare veri e propri galleristi d&#8217;arte.Tra questi ultimi il caso pi\u00f9 eclatante \u00e8 quello di Michele Sapone,il sarto di Picasso,nato in un piccolo paese del casertano\u00a0nel 1912\u00a0e vissuto tra Torino, Spalato, Ginevra, Parigi e Nizza dove si stabilir\u00e0 nel secondo dopoguerra. \u201cTu lavorerai per me e io lavorer\u00f2 per te\u201d: furono\u00a0 queste le parole\u00a0 che Picasso pronunci\u00f2,dopo aver notato l&#8217;abito indossato da un amico, verso il sarto italiano\u00a0 al [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2013\/02\/10\/michele-sapone-il-sarto-di-picasso\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,87,47],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/189"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=189"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/189\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8393,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/189\/revisions\/8393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=189"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=189"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}