{"id":18905,"date":"2020-04-13T17:52:01","date_gmt":"2020-04-13T17:52:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=18905"},"modified":"2020-04-13T17:52:01","modified_gmt":"2020-04-13T17:52:01","slug":"il-libro-di-emanuele-quinz-uscito-per-quodlibet-contro-loggetto-conversazioni-sul-design-il-punto-sulla-storia-del-design-sulle-estetiche-e-sulle-figure-piu-rappresen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/04\/13\/il-libro-di-emanuele-quinz-uscito-per-quodlibet-contro-loggetto-conversazioni-sul-design-il-punto-sulla-storia-del-design-sulle-estetiche-e-sulle-figure-piu-rappresen\/","title":{"rendered":"Il libro di Emanuele Quinz  uscito per Quodlibet: \u201cContro l\u2019oggetto. Conversazioni sul design\u201d.  Il punto sulla Storia del  Design, sulle estetiche e sulle figure pi\u00f9 rappresentative del settore."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/cover__id6115_w302_t1581522561__1x.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18906\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/cover__id6115_w302_t1581522561__1x.jpg\" alt=\"cover__id6115_w302_t1581522561__1x\" width=\"302\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/cover__id6115_w302_t1581522561__1x.jpg 302w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/cover__id6115_w302_t1581522561__1x-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 302px) 100vw, 302px\" \/><\/a><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/59.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18907 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/59.jpg\" alt=\"$_59\" width=\"403\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/59.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/59-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 403px) 100vw, 403px\" \/><\/a><\/strong>Nell\u2019ultimo secolo del Novecento il Design \u00e8 stato messo in trono ed ha trovato \u00a0illustri creativi che ci hanno consegnato oggetti di diverso genere, attraverso una serie di bellezze,\u00a0 che ci hanno accompagnato nella storia quotidiana pi\u00f9 recente. <strong>Finalmente un superbo, ricco\u00a0 e composito libro di Emanuele Quinz dal titolo \u201cContro l\u2019oggetto. Conversazioni sul design.\u201d uscito per i tipi delle Edizioni Quodlibet (pp. 320+ XVI,<\/strong><strong>170 illustrazioni a colori e bn, 167&#215;240 mm, brossura con bandelle).\u00a0<\/strong>Leggo: \u201c\u00c8 impossibile definire il design\u201d. E\u2019 vero, non \u00e8 facile, diversi hanno sostenuto questa affermazione, cos\u00ec buona \u00a0parte di \u00a0colleghi critici e storici del design. Non \u00e8 routine o l\u2019ammissione di un\u2019impossibilit\u00e0 reale di identificare e delimitare le frontiere di un fenomeno troppo esteso o sfuggente. Come se non si trattasse pi\u00f9 di una disciplina all\u2019interno di un sistema delle arti, di un settore professionale e produttivo all\u2019interno di un sistema economico, di un campo di tecniche, concetti, pratiche e tradizioni all\u2019interno di un orizzonte culturale, ma al contrario di una nozione a cui si presta una forma di universalit\u00e0; il design \u00e8 tutte queste cose, e molto di pi\u00f9. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/b04734a5-41b0-486f-9e9f-10891080a3fe-e1586799734831.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-18908 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/b04734a5-41b0-486f-9e9f-10891080a3fe-e1586799734831.jpg\" alt=\"b04734a5-41b0-486f-9e9f-10891080a3fe\" width=\"400\" height=\"237\" \/><\/a>\u00c8 dunque, strategicamente, attraverso una serie di conversazioni che Emanuele Quinz ci offre in questo volume, un\u2019analisi comparata di questa disciplina in costante mutamento. L\u2019autore si avvale della propria formazione storica per penetrare nei processi creativi indissolubilmente legati all\u2019arte, e quindi non vincolati a finalit\u00e0 strettamente funzionali. Paradossalmente, infatti, molta parte del design recente nasce contro l\u2019idea del design come produzione <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/28a4e657-bb34-408e-a45f-415d9a171fa5-e1586799775356.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18909\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/28a4e657-bb34-408e-a45f-415d9a171fa5-e1586799775356.jpg\" alt=\"28a4e657-bb34-408e-a45f-415d9a171fa5\" width=\"300\" height=\"178\" \/><\/a><em>ad infinitum<\/em> di oggetti commerciali, a partire dalla decisiva mostra <em>Italy: The New Domestic Landscape<\/em>, tenutasi al MoMA di New York nel 1972, che port\u00f2 alla ribalta la cosiddetta architettura radicale italiana. Le personalit\u00e0 qui interpellate costituiscono, dunque, uno spaccato generazionale che va dai pionieri del \u00abcontrodesign\u00bb di allora, come Ugo La Pietra e Gianni Pettena, ai rappresentanti del design concettuale olandese e del Critical Design degli anni Novanta, fino ad alcuni fra i principali autori dell\u2019odierna scena internazionale, come Martino Gamper, i fratelli Bouroullec o Matali Crasset. \u00a0<strong>Ecco qui snocciolati i capitoli del prezioso volume: <\/strong>\u00a0\u00a0Introduzione, Contro l\u2019oggetto. Conversazioni sul design; La percezione dell\u2019esperienza. Giovanni Anceschi; Il principio del disequilibrio. Ugo La Pietra; Progetti per la mente. Gianni Pettena; Estetica della transitivit\u00e0. Clino Trini Castelli (con Guido Musante); L\u2019eleganza del concetto. Gijs Bakker; La risonanza dell\u2019empirico. Tejo Remy (in dialogo con Catherine Geel);<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/8ce83319-816c-434e-ada4-9989b9e2e451-e1586799807108.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18910\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/8ce83319-816c-434e-ada4-9989b9e2e451-e1586799807108.jpg\" alt=\"8ce83319-816c-434e-ada4-9989b9e2e451\" width=\"400\" height=\"237\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/6fd9f9cb-549a-4778-b3ee-cde6ef810249-e1586799832606.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-18911 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/6fd9f9cb-549a-4778-b3ee-cde6ef810249-e1586799832606.jpg\" alt=\"6fd9f9cb-549a-4778-b3ee-cde6ef810249\" width=\"400\" height=\"237\" \/><\/a> Le contraddizioni del contesto. Jurgen Bey; La sensibilit\u00e0 della tensione. Pieke Bergmans; Realismo magico. Wieki Somers; Effetti di presenza. Aldo Bakker; Strategie della cooperazione. Elio Caccavale; Oggetti performativi. Hehe \u2013 Helen Evans, Heiko Hansen;Costruire lo spazio comune. Martino Gamper; La forza della semplicit\u00e0. Mathieu Mercier e Pierre Charpin (con Luca Marchetti); Modificare le logiche di organizzazione dell\u2019esistente. Matali Crasset (con Francesca Cozzolino); La potenza dell\u2019incompleto. Erwan e Ronan Bouroullec (con Tony C\u00f4me); La conoscenza primitiva. Mathieu Lehanneur (in dialogo con Jehanne Dautrey); Il valore dell\u2019instabilit\u00e0. Robert Stadler; L\u2019accelerazione delle idee. Yves B\u00e9har;Necessit\u00e0 della disobbedienza. Ernesto Oroza; L\u2019ambiguit\u00e0 attiva. Didier Fi\u00faza Faustino (con Jehanne Dautrey);\u00a0\u00a0 Strumenti di coinvolgimento. Superflex \u2013 Bj\u00f8rnstjerne Christiansen (con Mari Linnman); A <em>Slight Strangeness<\/em>. Oggetti e strategie del design concettuale; Ringraziamenti;Notizie biografiche.<br \/>\nIl quadro che viene cos\u00ec a comporsi fa chiarezza sulla natura del design del XX e XXI secolo, senza rinunciare a sottolineare non solo la pluralit\u00e0 delle posizioni, ma anche la trasmigrazione delle idee resa possibile dallo status peculiare di questa materia felicemente intermedia fra arte e industria che si avvia a essere sempre pi\u00f9 determinante anche per le sorti dell\u2019architettura e dell\u2019urbanistica del nostro tempo.<\/p>\n<p><strong>Emanuele Quinz<\/strong> (Bolzano, 1973) \u00e8 storico dell\u2019arte e curatore. Professore associato all\u2019Universit\u00e9 Paris 8 e ricercatore associato all\u2019EnsadLab (\u00c9cole nationale sup\u00e9rieure des Arts D\u00e9coratifs), le sue ricerche esplorano le zone di frontiera tra le diverse discipline artistiche. Ha pubblicato <em>Il cerchio invisibile. Ambienti, sistemi, dispositivi<\/em> (Mimesis, 2014; Les presses du r\u00e9el, 2017), <em>Strange Design<\/em> (con Jehanne Dautrey, It: \u00e9ditions, 2014), <em>Behavioral Objects<\/em> (con Samuel Bianchini, Sternberg Press, 2017). Collabora regolarmente con centri d\u2019arte e istituzioni internazionali come il Centre Pompidou, il Centre Pompidou-Metz e l\u2019Uq\u00e0m di Montr\u00e9al. Come curatore ha diretto diversi progetti di ricerca ed esposizioni internazionali, tra cui <em>Invisibile<\/em> (Siena, 2004), <em>Dysfashional<\/em> (con Luca Marchetti, Lussemburgo, Losanna, Parigi, Berlino, Mosca, Giacarta, 2007-2011) e <em>Basic Instincts<\/em> (con Luca Marchetti, Berlino, Arnhem, Shenzhen, 2011-2012).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nell\u2019ultimo secolo del Novecento il Design \u00e8 stato messo in trono ed ha trovato \u00a0illustri creativi che ci hanno consegnato oggetti di diverso genere, attraverso una serie di bellezze,\u00a0 che ci hanno accompagnato nella storia quotidiana pi\u00f9 recente. Finalmente un superbo, ricco\u00a0 e composito libro di Emanuele Quinz dal titolo \u201cContro l\u2019oggetto. Conversazioni sul design.\u201d uscito per i tipi delle Edizioni Quodlibet (pp. 320+ XVI,170 illustrazioni a colori e bn, 167&#215;240 mm, brossura con bandelle).\u00a0Leggo: \u201c\u00c8 impossibile definire il design\u201d. E\u2019 vero, non \u00e8 facile, diversi hanno sostenuto questa affermazione, cos\u00ec buona \u00a0parte di \u00a0colleghi critici e storici del design. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/04\/13\/il-libro-di-emanuele-quinz-uscito-per-quodlibet-contro-loggetto-conversazioni-sul-design-il-punto-sulla-storia-del-design-sulle-estetiche-e-sulle-figure-piu-rappresen\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[41744,9894,10357,36390,53794,41640,28386,44441,87,18229,17030,26,47,28369,51665,4625],"tags":[59480,392495,406612,392316,392494,392496,17491,392497,392315,41636],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18905"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18905"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18905\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18912,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18905\/revisions\/18912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18905"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18905"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18905"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}