{"id":18913,"date":"2020-04-14T17:28:27","date_gmt":"2020-04-14T17:28:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=18913"},"modified":"2020-04-14T17:28:40","modified_gmt":"2020-04-14T17:28:40","slug":"lucio-del-pezzo-artista-di-chiara-fama-e-fondatore-del-gruppo-58-e-mancato-a-milano-larte-italiana-perde-una-colonna-fondamentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/04\/14\/lucio-del-pezzo-artista-di-chiara-fama-e-fondatore-del-gruppo-58-e-mancato-a-milano-larte-italiana-perde-una-colonna-fondamentale\/","title":{"rendered":"Lucio Del Pezzo, artista di chiara fama e fondatore del Gruppo \u201958, \u00e8 mancato a Milano. L\u2019arte italiana perde una colonna  fondamentale."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/morto-lucio-del-pezzo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18914\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/morto-lucio-del-pezzo.jpg\" alt=\"morto-lucio-del-pezzo\" width=\"512\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/morto-lucio-del-pezzo.jpg 512w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/morto-lucio-del-pezzo-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>Ho perso un amico, \u00a0un grande signore d\u2019altri tempi. L\u2019ho perso il giorno di <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7717.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18915 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7717.jpg\" alt=\"IMG-7717\" width=\"267\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7717.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7717-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><\/a><strong>Pasqua qui a Milano. Alludo all\u2019artista di chiara fama Lucio\u00a0 Del Pezzo<\/strong>.\u00a0 Pittore e scultore, animatore dell\u2019arte italiana del secondo dopoguerra, <strong>Lucio Del Pezzo<\/strong> \u00e8 morto\u00a0 il \u00a012 aprile, a 86 anni, a <strong>Milano<\/strong>, citt\u00e0 in cui viveva da tempo. Fondatore, a Napoli, del Gruppo 58, insieme a <strong>Luigi Castellano, Guido Biasi, Bruno Di Bello, Sergio Fergola e Mario Persico<\/strong>. Di questo cosiddetto gruppo \u201858 \u00a0ero stato grande amico anche di Sergio Fergola e Bruno di Bello. Del Pezzo era stato \u00a0in contatto con gli esponenti del Movimento Nucleare di Milano, guidato da <strong>Enrico Baj<\/strong>, e con gli altri collettivi internazionali che, in quegli anni Cinquanta-Sessanta , provavano a riformare il linguaggio artistico, come Phases a Parigi, Spur a Monaco e Boa a Buenos Aires.<\/p>\n<p>Nato a <strong>Napoli<\/strong>, il 12 dicembre 1933, studi\u00f2 da agrimensore, frequentando i corsi della Scuola libera di disegno di storia dell\u2019arte di Mario Napoli. Quindi si iscrisse all\u2019Accademia di Belle Arti della citt\u00e0 partenopea, dove studi\u00f2 con <strong>Emilio Notte<\/strong>. La sua prima personale gi\u00e0 nel 1955, alla Galleria La Chiocciola di <strong>Padova<\/strong>, dove espose i suoi dipinti ancora legati alla matrice espressionista, certo molto vicina a quella del maestro Notte nativo di Ceglie Messapico(Brindisi) ma attivo a Napoli <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7720.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18917 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7720.jpg\" alt=\"IMG-7720\" width=\"231\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7720.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7720-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/><\/a>nell\u2019Accademia di Belle Arti. Ma la \u00a0ricerca di Del Pezzo \u00a0doveva emergere soprattutto negli assemblaggi e nel collage. \u201cArticola i ferri saldati in un clima sospeso tra il reale e l\u2019irreale: scaturisce da <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7718.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18916\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7718.jpg\" alt=\"IMG-7718\" width=\"224\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7718.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7718-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a>questi suoi strani arnesi una barbarica forza di suggestione\u201d, scriveva Lea Vergine nel 1959.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni Cinquanta si avvicin\u00f2 al Nuclearismo e firm\u00f2 anche il Manifesto per un arte Nucleare, insieme a Enrico Baj, Mario Colucci e Mario Persico. Nel 1958 fond\u00f2 il Gruppo 58, animando anche la rivista Documento Sud.\u00a0 Dopo aver trascorso un anno a Matera, nel 1960 si trasfer\u00ec a Milano, accogliendo l\u2019invito di <strong>Arturo Schwarz<\/strong>: \u201cvieni e porta tutti i tuoi quadri\u201d. A Milano Del Pezzo rimase sempre legato e, dopo un lungo periodo a <strong>Parigi<\/strong>, in cui visse in quello che era lo studio di <strong>Max Ernst<\/strong>, si stabil\u00ec nella citt\u00e0 lombarda dalla fine degli anni \u201970.<\/p>\n<p>Nel 1964 partecip\u00f2 alla Biennale di Venezia, l\u2019edizione in cui furono presentati il New Dada e la Pop Art. Nello stesso anno present\u00f2 alla Triennale di Milano l\u2019installazione ambientale Labirinto del Tempo. Nel 1966 un\u2019altra partecipazione alla Biennale di Venezia e, al contempo, alcune commissioni come grafico per Olivetti e Renault.<\/p>\n<p>Negli anni \u201980, Del Pezzo comp\u00ec numerosi viaggi tra Giappone, India, Nepal e Polinesia, approfondendo la sua ricerca sugli archetipi e sulle forme rappresentative primarie. Agli anni \u201990 e ai primi 2000 risalgono diversi lavori ambientali, come l\u2019intervento nella s<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7722.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18919 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7722.jpg\" alt=\"IMG-7722\" width=\"233\" height=\"310\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7722.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7722-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/><\/a>ede milanese di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7721.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18918\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7721.jpg\" alt=\"IMG-7721\" width=\"238\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7721.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/IMG-7721-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 238px) 100vw, 238px\" \/><\/a>Gianfranco Ferr\u00e9 e le installazioni nella fermata della metropolitana Anagnina di Roma e nelle stazioni Salvator Rosa e Materdei di Napoli.\u00a0<strong>L\u2019intento dell\u2019artista \u00e8 \u00a0stato quello di sperimentare con la materia e la pittura rifacendosi all\u2019influenza neo-dadaista e rompendo gli schemi figurativi. Sulla tela frammenti e oggetti della realt\u00e0 urbana si alternano a macchie di colore che rimandano con ironia al mondo dell\u2019infanzia. Dopo gli anni \u201960, il linguaggio cambia diventando pi\u00f9 pulito e meno accumulatorio attraverso la riduzione della materia sulla tela. Nella sua ricerca artistica non abbandona mai la chiave ludica a prescindere dal soggetto delle sue opere, siano esse oggetti della cultura Pop, forme geometriche o tematiche rinascimentali.<\/strong> Sono presenti suoi interventi artistici anche nelle stazioni della metropolitana di Napoli di Salvator Rosa e Materdei. <strong>L&#8217;artista \u00e8 presente nel Museo Novecento a Napoli con le opere \u201cPiccolo Betrotal\u201d, 1959 e \u201cSenza titolo\u201d, 1965<\/strong> . L\u2019opera fa parte della fase di produzione in cui l&#8217;artista riduce gli elementi costitutivi dei suoi lavori, per approdare all&#8217;uso di poche figure essenziali che alludono a una dimensione ludica. Diverse sue opere sono inoltre nella collezione del Museo del Novecento, a Castel Sant\u2019Elmo, a Napoli, dove, nel 2001, espose anche a Castel dell\u2019Ovo. <strong>Recentemente, sue opere sono state esposte al Museo Madre di Napoli, per la mostra dedicata al gallerista e collezionista Marcello Rumma.<\/strong> Nelle immagini\u00a0 a corredo dell\u2019articolo le bellissime immagini a stampa della famosissima cartella \u201cAmore folle\u201d che Del Pezzo ha realizzato \u00a0con lo <strong>stampatore Giuliano Grittini.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ho perso un amico, \u00a0un grande signore d\u2019altri tempi. L\u2019ho perso il giorno di Pasqua qui a Milano. Alludo all\u2019artista di chiara fama Lucio\u00a0 Del Pezzo.\u00a0 Pittore e scultore, animatore dell\u2019arte italiana del secondo dopoguerra, Lucio Del Pezzo \u00e8 morto\u00a0 il \u00a012 aprile, a 86 anni, a Milano, citt\u00e0 in cui viveva da tempo. Fondatore, a Napoli, del Gruppo 58, insieme a Luigi Castellano, Guido Biasi, Bruno Di Bello, Sergio Fergola e Mario Persico. Di questo cosiddetto gruppo \u201858 \u00a0ero stato grande amico anche di Sergio Fergola e Bruno di Bello. Del Pezzo era stato \u00a0in contatto con gli esponenti [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/04\/14\/lucio-del-pezzo-artista-di-chiara-fama-e-fondatore-del-gruppo-58-e-mancato-a-milano-larte-italiana-perde-una-colonna-fondamentale\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,59281,53889,53888,53709,53710,9894,10357,202367,28386,44441,87,35351,35407,26,28369,51665,4625],"tags":[392197,51681,59480,392498,51682,35431,392500,59233,392499,392501,2752,392209],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18913"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18913"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18913\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18920,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18913\/revisions\/18920"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}