{"id":18958,"date":"2020-04-18T19:48:07","date_gmt":"2020-04-18T19:48:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=18958"},"modified":"2020-04-18T19:48:07","modified_gmt":"2020-04-18T19:48:07","slug":"risentimentoressentiment-un-sentimento-del-nostro-tempo-nella-prospettiva-di-tredici-artisti-internazionali-levento-al-kunst-meran-di-merano-arte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/04\/18\/risentimentoressentiment-un-sentimento-del-nostro-tempo-nella-prospettiva-di-tredici-artisti-internazionali-levento-al-kunst-meran-di-merano-arte\/","title":{"rendered":"Risentimento\/Ressentiment. Un sentimento del nostro tempo nella prospettiva di tredici artisti internazionali. L\u2019evento al Kunst Meran di Merano Arte."},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/3.-retreat-raff-e1587238445378.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18959\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/3.-retreat-raff-e1587238445378.jpg\" alt=\"3. retreat-raff\" width=\"284\" height=\"418\" \/><\/a>\u201cIl risentimento \u00e8 come bere del veleno ed attendere che l&#8217;altra persona muoia\u201d<\/em>, cos\u00ec annuncia Malachy McCourt. O<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/7.-Autoritratto-2019-40x30cm-pastelli-e-matita-su-carta-courtesy-dell\u00b4artista-2-e1587238482174.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18960 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/7.-Autoritratto-2019-40x30cm-pastelli-e-matita-su-carta-courtesy-dell\u00b4artista-2-e1587238482174.jpg\" alt=\"7. Autoritratto, 2019, 40x30cm, pastelli e matita su carta, courtesy dell\u00b4artista (2)\" width=\"228\" height=\"308\" \/><\/a>ra, fino <strong>al\u00a014\u00a0giugno 2020,<\/strong>\u00a0<strong>KUNST MERAN MERANO ARTE\u00a0<\/strong>ospita la mostra\u00a0\u201c<strong>RISENTIMENTO\u201d<\/strong>, che analizza lo stato emotivo che,\u00a0come pochi altri, caratterizza il tempo presente. A partire da differenti approcci e prospettive, tredici artisti contemporanei internazionali,\u00a0<strong>Teodora Axente, Francesca Grilli, Massimo Grimaldi, Klara Lid\u00e9n, Christian Niccoli, Riccardo Previdi, Liesl Raff, Monika Sosnowska, Barbara Tavella, Wolfgang Tillmans, Beatrice Volpi, Raul Walch, Gernot Wieland<\/strong>, si confrontano con questa tematica.<strong> La mostra analizza lo stato emotivo che, come pochi altri, caratterizza il tempo presente.<\/strong> <strong>L\u2019esposizione si apre con i poster realizzati dal fotografo tedesco Wolfgang Tillmans, per incoraggiare il popolo inglese a votare contro la\u00a0<em>Brexit.<\/em><\/strong> La rassegna, curata da Christiane Rekade, \u00e8 frutto della collaborazione interdisciplinare tra KUNST MERAN MERANO ARTE, l\u2019associazione ed ensemble di archi Conductus e la casa editrice Alpha Beta.\u00a0A partire da una riflessione su quale sia il significato pi\u00f9 profondo di risentimento, le tre istituzioni lo indagano da un punto di vista letterario, musicale e artistico, proponendo una serie di eventi e di iniziative.Alla base del progetto c\u2019\u00e8 una collana editoriale che ha visto 10 diversi autori contemporanei, invitati da\u00a0Alpha Beta, cimentarsi con questo tema realizzando dei racconti. Dal canto suo, l\u2019<strong>Ensemble Conductus<\/strong>, sotto la direzione di Marcello Fera, dedicher\u00e0 la prossima edizione del festival annuale\u00a0<em>Sonora<\/em>\u00a0al tema del\u00a0<em>Risentimento\/ Ressentiment\u00a0<\/em>e proporr\u00e0 nuove produzioni e concerti appositamente realizzati per questa occasione.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/1.-Francesca-Grilli_-Performance-The-forgetting-of-Air_-Prato_0-e1587238526755.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-18961 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/1.-Francesca-Grilli_-Performance-The-forgetting-of-Air_-Prato_0-e1587238526755.jpg\" alt=\"1. Francesca Grilli_ Performance The forgetting of Air_ Prato_0\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a> Il percorso espositivo prende avvio da autori che\u00a0s\u2019interrogano\u00a0sul rapporto tra arte e impegno sociale, inducendo a una riflessione su usi e strumentalizzazioni politiche del risentimento e opponendo a essi una visiona critica sul presente. Prosegue quindi con un confronto con lo spazio, che pu\u00f2 essere sia pubblico che privato, collettivo o personale, e in cui spesso si consumano quelle logiche di separazione, esclusione, limitazione che costituiscono il terreno ideale di proliferazione di questo sentimento. <strong>Il risentimento \u00e8 quindi oggetto di un\u2019analisi pi\u00f9 intimista, talvolta legata al proprio vissuto e alle proprie esperienze, ma anche al confronto con lo stesso fare artistico.<\/strong> La mostra si apre con una parete di poster realizzati dal fotografo tedesco\u00a0<strong>Wolfgang Tillmans<\/strong>\u00a0(Remscheid 1968, vive a Berlino), nella cui ricerca il concetto di partecipazione ricopre un ruolo fondamentale. Al risentimento innescato da strategie isolazioniste, Tillmans ha opposto un atteggiamento direttamente impegnato realizzando diverse campagne, liberamente scaricabili dal suo sito (tillmans.co.uk), concepite per incoraggiare a votare affinch\u00e9 il Regno Unito restasse in Europa e per altre iniziative.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/2.-Raul-Walch-Azimut_Moria_No_One-e1587238559256.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-18962\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/2.-Raul-Walch-Azimut_Moria_No_One-e1587238559256.jpg\" alt=\"2. Raul Walch Azimut_Moria_(No_One)\" width=\"249\" height=\"340\" \/><\/a>Francesca Grilli<\/strong>\u00a0(Bologna 1978, vive a Bruxelles) si confronta con il tema della migrazione contemporanea attraverso una serie di sculture, un workshop e la performance\u00a0<em>The forgetting of air,\u00a0<\/em>in cui performer di diverse provenienze geografich<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/4.-Wolfgang-Tillmans-anti-Brexit_Campaign_3_0-e1587238608396.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18963 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/4.-Wolfgang-Tillmans-anti-Brexit_Campaign_3_0-e1587238608396.jpg\" alt=\"4. Wolfgang Tillmans, anti-Brexit_Campaign_3_0\" width=\"280\" height=\"396\" \/><\/a>e condividono con il pubblico il proprio respiro, ossia il gesto pi\u00f9 essenziale per l\u2019essere umano. <strong>Riccardo Previdi<\/strong>\u00a0(Milano 1974, vive a Merano) analizza il concetto di appartenenza con\u00a0<em>Fun with Flags<\/em>, in cui bandiere di stati confinanti, che sono stati in conflitto o lo sono potenzialmente, sono stampate sovrapposte su dei tavoli, alterandone cos\u00ec colori e valori simbolici e riportandole a una dimensione di utilizzo pratico e quotidiano.<strong>Raul Walch<\/strong>\u00a0(Francoforte 1980, vive a Berlino)\u00a0propone un confronto artistico non convenzionale con la realt\u00e0 sociale, spesso attraverso pratiche nello spazio pubblico. Per Merano realizza\u00a0una serie di\u00a0<em>mobiles<\/em>, sculture semoventi sospese, dalle forme di aquiloni, che stimolano una riflessione sull\u2019equilibrio fragilissimo \u2013 spesso destinato a incrinarsi \u2013 della giustizia sociale.\u00a0 <strong>Klara Lid\u00e8n<\/strong>\u00a0(Stoccolma 1979, vive a Berlino) guarda agli spazi domestici e urbani, ridefinendoli e decostruendoli attraverso una serie di azioni destabilizzanti, talvolta sovversive e apparentemente insensate, capaci di porre le basi per nuove modalit\u00e0 di riappropriazione. <strong>Monika Sosnowska<\/strong>\u00a0(Ryki 1977, vive a Varsavia) progetta una struttura labirintica e senza uscita, che si restringe fino a bloccare il percorso dello spettatore, che si trova quindi a subire quella stessa sensazione di mancanza di spazio da cui spesso scaturisce il risentimento, ma anche a ragionare sulle possibili vie d\u2019uscita. I\u00a0<em>Texts\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Massimo Grimaldi<\/strong>\u00a0(Taranto 1974, vive a Milano) si confrontano con lo spazio architettonico, adottando come Tillmans l\u2019uso della cartellonistica e utilizzandola per declinare messaggi dal carattere poetico, con cui spesso interroga i criteri di produzione e diffusione delle immagini, il ruolo delle istituzioni deputate all\u2019arte e quello giocato dall\u2019artista. Una dimensione personale emerge nei dipinti di\u00a0<strong>Barbara Tavella\u00a0<\/strong>(La Valle, BZ, 1972, vive a La Villa, BZ), spesso legati a esperienze dell\u2019artista e realizzati attraverso un pr<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/6.-Barbara-Tavella--e1587238678901.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-18965 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/6.-Barbara-Tavella--e1587238678901.jpg\" alt=\"6. Barbara Tavella\" width=\"270\" height=\"402\" \/><\/a>ocedimento basato su sovrapposizioni <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/5.-Wieland-TaS_Cat-Dog-e1587238646985.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18964\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/04\/5.-Wieland-TaS_Cat-Dog-e1587238646985.jpg\" alt=\"5. Wieland TaS_Cat Dog\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>di colore, in una continua elaborazione che sembra rimandare al significato etimologico del risentimento come sentimento continuamente reiterato. La riflessione sul medium pittorico torna nella ricerca di\u00a0<strong>Teodora Axente\u00a0<\/strong>(Sibiu 1984, vive a Cluj-Napoca);\u00a0<em>Senza titolo<\/em>\u00a0del 2015 si pone come\u00a0<em>trait d\u2019union<\/em>\u00a0con il progetto editoriale di Alpha Beta che ha costituito il punto di partenza della mostra, in quanto utilizzato come copertina dei primi due volumi dedicati al risentimento.\u00a0<strong>Christian Niccoli<\/strong>\u00a0(1976 Bolzano, vive a Berlino) rielabora invece il proprio vissuto in una serie di disegni dal carattere surreale, spesso nella forma di autoritratti; attivo soprattutto attraverso video e videoinstallazioni, Niccoli espone per la prima volta a Merano queste opere, per anni considerate come semplici \u201cappunti\u201d di lavoro e successivamente rilette in forma autonoma. Una dimensione poetica, spesso tragicomica, caratterizza anche i lavori di\u00a0<strong>Gernot Wieland<\/strong>\u00a0(Horn 1968, vive a Berlino), che in occasione dell\u2019inaugurazione presenter\u00e0 una\u00a0<em>lecture-performance<\/em>\u00a0accompagnata da proiezioni, e sar\u00e0 presente in mostra con un\u2019installazione. A partire da una commistione di vicende autobiografiche e storiche, reali e immaginate, Wieland si confronta con una memoria personale e collettiva e con i suoi rimossi. Ancora un\u2019esperienza personale \u00e8 alla base della creazione dei\u00a0<em>Transitional Space\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Liesl Raff\u00a0<\/strong>(Stoccarda 1979, vive a Vienna): l\u2019idea le venne infatti a Citt\u00e0 del Messico, all\u2019interno della casa-laboratorio di Luis Barrag\u00e1n, uno dei maggiori architetti messicani del XX secolo. Questi spazi sono intesi come delle soglie, dei ponti di collegamento tra interno ed esterno, dei luoghi di trasformazione emotiva. A Merano Raff realizza\u00a0una sorta di rifugio con un tetto di palme, un luogo sicuro ma anche come luogo di cambiamento, di cura, di presa di coscienza. L\u2019idea della \u201ccura\u201d, nel significato pi\u00f9 ampio del termine, sar\u00e0 al centro anche del workshop proposto da\u00a0<strong>Beatrice Volpi<\/strong>, terapeuta specializzata in respiro, voce, canto e ipnosi. Con PER<em>-DONO<\/em>,\u00a0Volpi inviter\u00e0 a \u201centrare nella stanza del risentimento\u201d e a vivere un\u2019intensa esperienza sensoriale capace di portare alla sensazione di un nuovo inizio. <strong>Il termine\u00a0<em>risentimento<\/em>, dal francese\u00a0<em>ressentir,\u00a0<\/em>indica letteralmente un sentimento che si protrae nel tempo, che si ripete, una forma di rancore recondito e reiterato. Il dizionario tedesco Duden lo definisce come \u201cun pregiudizio, un senso di inferiorit\u00e0 o affine, basato su un\u2019avversione emotiva spesso inconscia\u201d. <\/strong>Questa concezione ha le sue radici nel pensiero di Friedrich Nietzsche, che lo intendeva come un termine chiave nella sua visione della genealogia della morale. Egli descrisse \u201cla psicologia del risentimento\u201d come una forma di avvelenamento volontario attraverso una vendetta repressa. Riallacciandosi criticamente a Nietzsche, il filosofo e sociologo tedesco\u00a0Max Scheler (1874-1928) descrisse il risentimento come un fenomeno tipicamente moderno, che si verifica in particolare in quelle societ\u00e0 in cui, pur esistendo una parit\u00e0 formale tra le persone, sussistono enormi differenze nella distribuzione del potere e della ricchezza, nel livello di istruzione e nello status sociale.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cIl risentimento \u00e8 come bere del veleno ed attendere che l&#8217;altra persona muoia\u201d, cos\u00ec annuncia Malachy McCourt. Ora, fino al\u00a014\u00a0giugno 2020,\u00a0KUNST MERAN MERANO ARTE\u00a0ospita la mostra\u00a0\u201cRISENTIMENTO\u201d, che analizza lo stato emotivo che,\u00a0come pochi altri, caratterizza il tempo presente. 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