{"id":19185,"date":"2020-05-10T18:56:04","date_gmt":"2020-05-10T18:56:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=19185"},"modified":"2020-05-10T23:07:59","modified_gmt":"2020-05-10T23:07:59","slug":"i-matrimoni-della-sharia-non-sono-validi-per-la-legge-britannica-cosi-hanno-deciso-i-tribunali-del-regno-unito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/05\/10\/i-matrimoni-della-sharia-non-sono-validi-per-la-legge-britannica-cosi-hanno-deciso-i-tribunali-del-regno-unito\/","title":{"rendered":"I matrimoni della Sharia non sono validi per la legge britannica. Cos\u00ec hanno deciso i  Tribunali del Regno Unito."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/4347-e1589136239569.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-19186\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/4347-e1589136239569.jpg\" alt=\"4347\" width=\"380\" height=\"285\" \/><\/a>La Corte d&#8217;Appello, il secondo tribunale pi\u00f9 alto nel sistema giuridico di Inghilte<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sharia_2464858b.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19187 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sharia_2464858b.jpg\" alt=\"sharia_2464858b\" width=\"449\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sharia_2464858b.jpg 620w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sharia_2464858b-300x187.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><\/a><\/strong><strong>rra e Galles, dopo la Corte Suprema, ha stabilito che il contratto di matrimonio, noto come <em>nikah<\/em> in arabo, non \u00e8 valido ai sensi della legge britannica, e quindi i matrimoni della Sharia non sono validi per la legge britannica.\u00a0 E\u2019 una\u00a0 notizia storica, importantissima, per tutti i paesi d\u2019Europa che possono guardare ora all\u2019Inghilterra come un faro da seguire. <\/strong><\/p>\n<p>E dunque questa storica sentenza ha implicazioni di vasta portata, perch\u00e8 se\u00a0 da un lato, la decisione compromette i tentativi di sancire questo aspetto della legge della Sharia nel sistema giudiziario britannico,\u00a0 dall&#8217;altro lato, nega a migliaia di potenziali donne musulmane in Gran Bretagna la possibilit\u00e0 di ricorrere alle vie legali in caso di divorzio. Un esempio pratico da cui \u00e8 partita l\u2019attuazione si \u00e8 avuta in occasione di quanto verr\u00f2 narrando. \u00a0\u00a0<strong>Partiamo dal caso oggettivo di \u00a0una coppia separata, tali Nasreen Akhter e Mohammed Shabaz Khan,<\/strong> <strong>entrambi di origini pakistane, che avevano contratto un <em>nikah<\/em> con una cerimonia officiata da un imam di fronte a 150 invitati, in un ristorante di Londra, nel dicembre del 1998.<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/Shariah-the-only-solution-for-London1-large.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19189 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/Shariah-the-only-solution-for-London1-large.jpg\" alt=\"Shariah-the-only-solution-for-London1-large\" width=\"465\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/Shariah-the-only-solution-for-London1-large.jpg 690w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/Shariah-the-only-solution-for-London1-large-300x219.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 465px) 100vw, 465px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sharia02-768x476.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19188\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sharia02-768x476.jpg\" alt=\"sharia02-768x476\" width=\"418\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sharia02-768x476.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sharia02-768x476-300x186.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 418px) 100vw, 418px\" \/><\/a>Nel novembre del 2016,\u00a0 la signora Nasreen Akhter\u00a0 avvocato 48enne, aveva\u00a0 chiesto il divorzio, presumibilmente perch\u00e9 Mohammed\u00a0 Shabaz Khan voleva prendere una seconda moglie.L&#8217;uomo un agente immobiliare di 48 anni, ha cercato di bloccare l&#8217;istanza di divorzio sostenendo che non erano legalmente sposati ai sensi della legge britannica. <strong>Khan ha dichiarato che erano marito e moglie solo \u201csecondo la legge della Sharia\u201d<\/strong> ed \u00e8 ricorso in giudizio per impedire alla Akhter di pretendere da lui denaro o propriet\u00e0, come un coniuge legalmente sposato ha diritto di fare.<\/p>\n<p><strong>La donna ha riferito \u00a0che lei e Khan, che hanno quattro figli, intendevano far seguire alla cerimonia del <em>nikah<\/em> un&#8217;altra ceri<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/shutterstock-677240923.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19192 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/shutterstock-677240923.jpg\" alt=\"shutterstock-677240923\" width=\"461\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/shutterstock-677240923.jpg 822w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/shutterstock-677240923-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/><\/a><strong>monia civile che sarebbe stata conforme alla legge britannica,\u00a0 ma ci\u00f2 non \u00e8 mai avvenuto e\u00a0 c\u2019\u00e8 mai stata \u00a0nessuna ceri<\/strong><strong>monia civile perch\u00e9, secondo l\u2019 avvocatessa \u00a0Akhter, \u00a0il signor Khan si \u00e8 rifiutato di procedere in tal senso.<\/strong>Il 31 luglio 2018, la <em>Family Division<\/em> dell&#8217;Alta Corte \u00a0asseriva che il <em>nikah<\/em> rientrava nell&#8217;ambito del <em>Matrimonial Causes Act 1973<\/em>, che stabilisce tre categorie di matrimonio: valido, nullo e inesistente. I matrimoni validi possono essere sciolti con un decreto di divorzio; i matrimoni nulli con un decreto di nullit\u00e0 e quelli inesistenti non possono essere sciolti perch\u00e9 il matrimonio non \u00e8 mai esistito a livello legale. <strong>Il giudic<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sharia1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19193\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sharia1.jpg\" alt=\"sharia1\" width=\"477\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sharia1.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sharia1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 477px) 100vw, 477px\" \/><\/a><\/strong><strong>e ha difatti stabilito che il matrimonio celebrato tra le parti doveva qualificarsi come &#8220;nullo&#8221;, in quanto &#8220;celebrato in violazione di alcuni requisiti riguardanti la formazione del matrimonio&#8221;; e che quindi la ricorrente aveva diritto a un &#8220;decreto di nullit\u00e0 del matrimonio&#8221;. Il procuratore generale, a nome del governo britannico, ha presentato appello sul presupposto che era sbagliato riconoscere il matrimonio come &#8220;nullo&#8221; anzich\u00e9 come &#8220;inesistente&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E veniamo alla storica sentenza, perch\u00e9 il 14 febbraio 2020<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sharia02-768x4761.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19194 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sharia02-768x4761.jpg\" alt=\"sharia02-768x476\" width=\"455\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sharia02-768x4761.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sharia02-768x4761-300x186.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 455px) 100vw, 455px\" \/><\/a><strong>, la Corte d&#8217;Appello con sede a Londra ha annullato la decisione dell&#8217;Alta Corte e ha stabilito che i <em>nikah<\/em> sono matrimoni &#8220;inesistenti&#8221; nell&#8217;ambito della legge britannica. <\/strong>Nella sua sentenza, l\u2019Alta Corte cos\u00ec dichiarava :<strong>\u201dLa Corte d&#8217;Appello ritiene che la cerimonia di <em>nikah<\/em> celebrata nel dicembre del 1998 non ha creato un matrimonio nullo perch\u00e9 non era una cerimonia valida. Le parti non hanno contratto matrimonio, &#8216;secondo le disposizioni&#8217; della legge britannica (Parte II del <em>Marriage Act 1949<\/em>). La cerimonia non \u00e8 stata officiata in una struttura abilitata. Peraltro, non \u00e8 stata data alcuna comunicazione al sovrintendente ufficiale di stato civile, non sono stati rilasciati dei certificati e non era presente alla cerimonia nessun ufficiale di stato civile o persona autorizzata. Inoltre, le parti sapevano che la cerimonia non aveva alcun valore legale e che avrebbero dovuto celebrare un&#8217;altra cerimonia che fosse conforme ai pertinenti requisiti per essere validamente sposati. Secondo la Corte, la determinazione del fatto che un matrimonio sia nullo o meno dipende da futuri eventi, come l&#8217;intenzione di officiare un&#8217;altra cerimonia o se ci sono figli. Non \u00e8 giustificato considerare la cerimonia civile, che le parti intendevano celebrare, come di fatto avvenuta, quando non \u00e8 stato cos\u00ec. Questo pu\u00f2 avere come conseguenza che una coppia risulti sposata anche se a un certo punto cambia idea durante il processo di formalizzazione del matrimonio. Ci\u00f2 sarebbe in contraddizione con l&#8217;a<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/shutterstock-160275572.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19195\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/shutterstock-160275572.jpg\" alt=\"shutterstock-160275572\" width=\"516\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/shutterstock-160275572.jpg 822w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/shutterstock-160275572-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 516px) 100vw, 516px\" \/><\/a><strong>bolizione del diritto di proporre azioni per la violazione di una promessa di matrimonio come definito dalla <em>section<\/em> 1 del <em>Law Reform (Miscellaneous Provisions) Act 1970<\/em>. Le intenzioni delle parti non possono trasformare quella che altrimenti sarebbe una cerimonia non valida in una che rientra nell&#8217;ambito di applicazione del <em>Marriage Act 1949<\/em>&#8220;.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sposa-bambina-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19196 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sposa-bambina-1.jpg\" alt=\"sposa-bambina-1\" width=\"525\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sposa-bambina-1.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/05\/sposa-bambina-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Nel gennaio del 2019, il Consiglio d&#8217;Europa, la principale organizzazione di difesa dei diritti umani del continente,\u00a0 ha manifestato grande preoccupazione in merito al ruolo delle corti della Sharia nell&#8217;ambito del diritto familiare, ereditario e commerciale britannico. E cos\u00ec ha chiesto al governo di eliminare gli ostacoli che impediscono alle donne musulmane di accedere alla giustizia; eccone il testo: &#8220;Sebbene non siano considerati parte del sistema giuridico britannico, i consigli della Sharia cercano di fornire una forma alternativa di risoluzione delle dispute, per cui i membri della comunit\u00e0 musulmana, a volte volontariamente, spesso sotto una fortissima pressione sociale, accettano la loro giurisdizione religiosa principalmente in questioni coniugali e nelle procedure di divorzio islamiche, ma anche in questioni legate alle eredit\u00e0 e ai contratti commerciali islamici. L&#8217;Assemblea \u00e8 preoccupata del fatto che le regole dei consigli della Sharia discriminino chiaramente le donne in materia di divorzio e di successione&#8221;. <strong>Il Consiglio d&#8217;Europa ha inoltre\u00a0 stabilito come termine il prossimo giugno 2020 affinch\u00e9 il Regno Unito riferisca all&#8217;Assemblea in merito alle misure atte a rivedere il <em>Marriage Act<\/em>, il che renderebbe obbligatorio per le coppie musulmane contrarre un matrimonio con rito civile come attualmente previsto per le nozze cristiane ed ebraiche. Infine un portavoce del ministero dell&#8217;Interno ha cos\u00ec risposto alla risoluzione del Consiglio d&#8217;Europa: <\/strong>\u201c<strong>La legge della Sharia non \u00e8 parte integrante della legge in Inghilterra e nel Galles. Indipendentemente dal credo religioso, siamo tutti uguali davanti alla legge. Laddove esistono i consigli della Sharia, devono conformarsi alla legge. <\/strong>Vigono leggi per tutelare i diritti delle donne e prevenire le discriminazioni, e lavoreremo con le autorit\u00e0 competenti per garantire che tali leggi vengano pienamente ed effettivamente applicate\u201d. Al momento, n\u00e9 il governo britannico n\u00e9 il Parlamento britannico hanno introdotto una legislazione che imponga ai musulmani di contrarre matrimoni civili prima o durante la cerimonia del <em>nikah<\/em>.<\/p>\n<p><strong>La sentenza della Corte d&#8217;Appello, tuttavia, pone un freno all&#8217;ulteriore sconfinamento della legge della Sharia nel sistema giuridico britannico. Pertanto la decisione della Corte d\u2019Appello con sede a Londra\u00a0\u00a0 ribadisce con efficacia il principio che gli immigrati che si stabiliscono nel Regno Unito devono conformarsi alla legge britannica, e non il contrario. Ritengo infine che tale decisione sia stata\u00a0 indice della grande civilt\u00e0 e democrazia che hanno gli inglesi, specie oggi che hanno finalmente messo in piedi la Brexit.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Corte d&#8217;Appello, il secondo tribunale pi\u00f9 alto nel sistema giuridico di Inghilterra e Galles, dopo la Corte Suprema, ha stabilito che il contratto di matrimonio, noto come nikah in arabo, non \u00e8 valido ai sensi della legge britannica, e quindi i matrimoni della Sharia non sono validi per la legge britannica.\u00a0 E\u2019 una\u00a0 notizia storica, importantissima, per tutti i paesi d\u2019Europa che possono guardare ora all\u2019Inghilterra come un faro da seguire. E dunque questa storica sentenza ha implicazioni di vasta portata, perch\u00e8 se\u00a0 da un lato, la decisione compromette i tentativi di sancire questo aspetto della legge della Sharia [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/05\/10\/i-matrimoni-della-sharia-non-sono-validi-per-la-legge-britannica-cosi-hanno-deciso-i-tribunali-del-regno-unito\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,35499,87,44684,80676,64,28369,4625],"tags":[121548,59480,402733,402735,402736,402732,402731,402734,402730],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19185"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19185"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19185\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19198,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19185\/revisions\/19198"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}