{"id":19471,"date":"2020-06-05T19:08:38","date_gmt":"2020-06-05T19:08:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=19471"},"modified":"2020-06-05T19:33:07","modified_gmt":"2020-06-05T19:33:07","slug":"un-artista-chiamato-bansky-a-palazzo-dei-diamanti-di-ferrara-tra-i-piu-grandi-artisti-globali-del-nuovo-millennio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/06\/05\/un-artista-chiamato-bansky-a-palazzo-dei-diamanti-di-ferrara-tra-i-piu-grandi-artisti-globali-del-nuovo-millennio\/","title":{"rendered":"Un artista chiamato Bansky a Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Tra i pi\u00f9  grandi artisti globali del nuovo millennio."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/104039-Grannies_2006.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19472\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/104039-Grannies_2006.jpg\" alt=\"104039-Grannies_2006\" width=\"480\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/104039-Grannies_2006.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/104039-Grannies_2006-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a>Palazzo dei Diamanti a Ferrara \u00a0presenta la mostra <em>Un artist<\/em><\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Banksy-Cloud-DJ-1998-1999-Brentwood-Brandler-Galleries-BGi30-439x420.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19473 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Banksy-Cloud-DJ-1998-1999-Brentwood-Brandler-Galleries-BGi30-439x420.jpg\" alt=\"Banksy-Cloud-DJ-1998-1999-Brentwood-Brandler-Galleries-BGi30-439x420\" width=\"328\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Banksy-Cloud-DJ-1998-1999-Brentwood-Brandler-Galleries-BGi30-439x420.jpg 439w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Banksy-Cloud-DJ-1998-1999-Brentwood-Brandler-Galleries-BGi30-439x420-300x287.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 328px) 100vw, 328px\" \/><\/a><\/strong><strong><em>a chiamato Banksy<\/em>, visitabile fino al 27 settembre 2020, \u00a0a cura di Stefano Antonelli, Gianluca Marziani e Acoris Andipa, ideata e prodotta da MetaMorfosi Associazione Culturale, in collaborazione con Ferrara Arte.<\/strong><br \/>\n<strong>Originario di Bristol, nato intorno al 1974, inquadrato nei confini generici della street art,<\/strong> <strong>Banksy rappresenta il pi\u00f9 grande artista globale del nuovo millennio, esemplare caso di popolarit\u00e0 per un autore vivente dai tempi di Andy Warhol. \u00a0<\/strong>A parlare, al posto dell\u2019artista inglese che nessuno ha mai visto e di cui nessuno conosce il volto, sono le sue opere. Opere di inaudita potenza etica, evocativa e tematica. Banksy rappresenta la miglior evoluzione della Pop Art originaria, l\u2019unico che ha connesso le radici del pop, la cultura hip hop, il graffitismo anni Ottanta e i nuovi appro<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Banksy-Virgin-Mary-2003-Collezione-privata-304x420.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-19475 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Banksy-Virgin-Mary-2003-Collezione-privata-304x420.jpg\" alt=\"Banksy-Virgin-Mary-2003-Collezione-privata-304x420\" width=\"304\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Banksy-Virgin-Mary-2003-Collezione-privata-304x420.jpg 304w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Banksy-Virgin-Mary-2003-Collezione-privata-304x420-217x300.jpg 217w\" sizes=\"(max-width: 304px) 100vw, 304px\" \/><\/a><\/strong>cci del tempo digitale<strong>.\u00a0 Quello <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Banksy-Gangsta-Rat-2004-Collezione-privata-287x420.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-19474\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Banksy-Gangsta-Rat-2004-Collezione-privata-287x420.jpg\" alt=\"Banksy-Gangsta-Rat-2004-Collezione-privata-287x420\" width=\"287\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Banksy-Gangsta-Rat-2004-Collezione-privata-287x420.jpg 287w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Banksy-Gangsta-Rat-2004-Collezione-privata-287x420-205x300.jpg 205w\" sizes=\"(max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><\/a>che arriva a Palazzo dei Diamanti \u00e8 un imponente evento che riunisce<\/strong> <strong>oltre 100 opere e oggetti<\/strong> <strong>originali <\/strong>dell\u2019artista britannico, in un percorso espositivo che d\u00e0 conto della sua intera produzione: vent\u2019anni di attivit\u00e0 che iniziano con i <strong>dipinti <\/strong>della primissima fase della sua carriera, fino agli esiti dello scorso anno con le <strong>opere provenienti da Dismaland,\u00a0<\/strong>come la scultura <em>Mickey Snake<\/em> con Topolino inghiottito da un pitone. Ci sono poi gli stencil e, ovviamente, le <strong>serigrafie<\/strong> che Banksy considera vitali per diffondere i suoi messaggi. Un quadro raccontato esaurientemente in mostra da ricche schede testuali in grado di ricostruire storie, aneddoti, provenienze e relazioni, in un percorso di approfondimento ideato affinch\u00e9 il pubblico possa scoprire l\u2019artista nelle sue molteplici angolazioni. Per Pietro Folena, presidente di MetaMorfosi, \u00abprodurre, aprire e visitare questa mostra dedicata all\u2019approfondimento e alla conoscenza dell\u2019opera dell\u2019artista pi\u00f9 controcorrente su scala globale, nei primi giorni della fase 2 \u00e8 un atto di amore, di coraggio e di speranza nei confronti del valore dell\u2019arte e della cultura, dopo mesi di dolore e di difficolt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Tra il 2002 e il 2009 Banksy pubblica <strong>46 edizioni stampate<\/strong> che vende tramite la sua casa editrice Pictures on Walls di Londra. Si tratta di serigrafie che riproducono alcune tra le sue pi\u00f9 famose immagini, molte delle quali sono state usate nei suoi interventi all\u2019aperto, che sono diventate \u201caffreschi popolari\u201d. Oltre trenta serigrafie originali che sono state selezionate dai curatori per la mostra <em>\u00a0<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0ferrarese.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/132746608-5594421d-4d02-497a-8a5f-08aff18788a6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19477\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/132746608-5594421d-4d02-497a-8a5f-08aff18788a6.jpg\" alt=\"132746608-5594421d-4d02-497a-8a5f-08aff18788a6\" width=\"423\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/132746608-5594421d-4d02-497a-8a5f-08aff18788a6.jpg 634w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/132746608-5594421d-4d02-497a-8a5f-08aff18788a6-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 423px) 100vw, 423px\" \/><\/a> <strong>Tra queste le ormai <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Banksy-Nola-2008-Genova-Collezione-privata-Stefano-Agnese-291x420.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-19476 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Banksy-Nola-2008-Genova-Collezione-privata-Stefano-Agnese-291x420.jpg\" alt=\"Banksy-Nola-2008-Genova-Collezione-privata-Stefano-Agnese-291x420\" width=\"291\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Banksy-Nola-2008-Genova-Collezione-privata-Stefano-Agnese-291x420.jpg 291w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Banksy-Nola-2008-Genova-Collezione-privata-Stefano-Agnese-291x420-208x300.jpg 208w\" sizes=\"(max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/><\/a>iconiche <em>Girl with Balloon<\/em>, serigrafia su carta del 2004-05 votata nel 2017 in un sondaggio promosso da Samsung, come l\u2019opera pi\u00f9 amata dai britannici, e <em>Love is in the Air<\/em>, una serigrafia su carta che riproduce su fondo rosso lo stencil apparso per la prima volta nel 2003 a Gerusalemme sul muro costruito per separare israeliani e palestinesi nell\u2019area della West Bank, che raffigura un giovane che lancia un mazzo di fiori, messaggio potente a un passo dai lanciatori di pietre del palcoscenico pi\u00f9 caldo del Mediterraneo<\/strong>. Presente, con tutti i suoi rimandi all\u2019iconografia rinascimentale reinterpretata e rielaborata secondo la tecnica del \u201cd\u00e9tournement\u201d che ne mette in crisi il significato classico, la <strong><em>Virgin Mary<\/em><\/strong>, conosciuta anche come Toxic Mary, una serigrafia su carta del 2003 che secondo alcuni rappresenta una dura critica di Banksy al ruolo della religione nella storia.<\/p>\n<p>\u201cBanksy mette in discussione concetti come l\u2019unicit\u00e0, l\u2019originalit\u00e0, l\u2019autorialit\u00e0 e soprattutto la verit\u00e0 dell\u2019opera\u201d spiegano due dei <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/banksy-3-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19478\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/banksy-3-2.jpg\" alt=\"banksy-3-2\" width=\"398\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/banksy-3-2.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/banksy-3-2-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 398px) 100vw, 398px\" \/><\/a>curatori, \u201ctratteggiando una nuova visione sulla relazione tra opera e mercato, istituendo, di fatto, un nuovo statuto dell\u2019opera d\u2019arte, una nuova verit\u00e0 dell\u2019arte stessa, ovvero l\u2019opera originale non commerciabile\u201d. Banksy preferisce da sempre la diffusione orizzontale di immagini rispetto alla creazione di oggetti unici.Una lezione mutuata da Andy Warhol, con il suo approccio seriale e <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Senza-titolo-1-53.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19479 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Senza-titolo-1-53.jpg\" alt=\"Senza-titolo-1-53\" width=\"392\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Senza-titolo-1-53.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Senza-titolo-1-53-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 392px) 100vw, 392px\" \/><\/a>l\u2019uso sistematico della serigrafia. Fondamentali nel percorso espositivo i dipinti realizzati con spray o acrilici su diversi tipi di supporto che raramente si possono incontrare nelle esposizioni dedicate all\u2019artista inglese. <strong>Tra questi uno dei suoi primissimi lavori, <em>Lab Rat<\/em>, realizzato in spray e acrilici su compensato nel 2000, \u00e8 una delle tante opere \u201criscoperte\u201d di Banksy: originariament<\/strong><strong>e pannello laterale di un palco allestito presso il festival di Glastonbury, venne dipinto s<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/99465-CND_Soldiers_2005.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19480\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/99465-CND_Soldiers_2005.jpg\" alt=\"99465-CND_Soldiers_2005\" width=\"381\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/99465-CND_Soldiers_2005.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/99465-CND_Soldiers_2005-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 381px) 100vw, 381px\" \/><\/a><\/strong><strong>ul posto; il pannello \u00e8 rimasto poi per anni in un magazzino e alla sua riscoperta nel 2014 \u00e8 stato autenticato dall\u2019artista.<\/strong> In mostra anche il <strong>CCTV Britannia<\/strong>, spray su acciaio forato del 2009, che trasforma la lancia della figura femminile che personifica la nazione inglese in un supporto per una telecamera a circuito chiuso, messaggio non troppo nascosto contro il controllo esercitato sugli spazi pubblici, luoghi prediletti da Banksy per il suo ag<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/97d7d211-e18d-49a6-87a4-e392c1e2701b.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-19481 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/97d7d211-e18d-49a6-87a4-e392c1e2701b.jpg\" alt=\"97d7d211-e18d-49a6-87a4-e392c1e2701b\" width=\"300\" height=\"423\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/97d7d211-e18d-49a6-87a4-e392c1e2701b.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/97d7d211-e18d-49a6-87a4-e392c1e2701b-213x300.jpg 213w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>ire.<\/p>\n<p>\u00abBanksy supera la stessa arte che finora abbiamo conosciuto. Ne riformula regole, usi e costumi, ricreando una filiera che elimina gli imbuti produttivi del modello tradizionale\u00bb spiega Gianluca Marziani \u00abBanksy usa strumenti e materiali che tutti conosciamo, senza perdere aderenza con oggetti fisici e tangibili, con forme semplici e quasi banali, con un mondo <strong>lo-fi<\/strong> privo di utopie fantasy. Lo capiscono tutti in quanto usa la grammatica degli oggetti e la sintassi delle storie condivise. Si alimenta di cronaca e realt\u00e0, ribaltando storie che toccano l\u2019umanit\u00e0 intera\u00bb.<strong>Quello <\/strong><strong>di Banksy \u00e8 un immaginario semplice ma non elementare, con messaggi che esaminan<\/strong><strong>o i temi del<\/strong> <strong>capitalismo<\/strong>, della <strong>guerra<\/strong>, del <strong>controllo sociale <\/strong>e della<strong> libert\u00e0 <\/strong>in senso esteso e dentro i paradossi del nostro tempo. Per la prima volta una mostra esamina le immagini di Banksy all\u2019interno di un quadro semantico che ne veicoli origini, riferimenti, relazioni tra gli elementi e piani di pertinenza. Completano la mostra diversi <strong>poster<\/strong> da collezione, le <strong>banconote<\/strong> <strong>Banksy of England<\/strong>, alcune <strong>t-shirt<\/strong> rarissime e i progetti di <strong>copertine di vinili.\u00a0 <\/strong>\u201cRifiutando di essere rappresentato da una galleria, Banksy continua a infrangere le regole, e in questo modo smaschera il mercato stesso dell\u2019arte\u201d afferma Acoris Andipa. \u201c\u00c8 un peccato che non importi cosa produca l\u2019artista, quanto siano impegnate le opere o il lavoro pubblico che affronta i temi delle inadeguatezze sociali: ci\u00f2 che interessa la maggioranza delle persone \u00e8 il suo valore economico\u201d.<strong><br \/>\n<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Palazzo dei Diamanti a Ferrara \u00a0presenta la mostra Un artista chiamato Banksy, visitabile fino al 27 settembre 2020, \u00a0a cura di Stefano Antonelli, Gianluca Marziani e Acoris Andipa, ideata e prodotta da MetaMorfosi Associazione Culturale, in collaborazione con Ferrara Arte. Originario di Bristol, nato intorno al 1974, inquadrato nei confini generici della street art, Banksy rappresenta il pi\u00f9 grande artista globale del nuovo millennio, esemplare caso di popolarit\u00e0 per un autore vivente dai tempi di Andy Warhol. \u00a0A parlare, al posto dell\u2019artista inglese che nessuno ha mai visto e di cui nessuno conosce il volto, sono le sue opere. 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