{"id":19596,"date":"2020-06-16T19:23:18","date_gmt":"2020-06-16T19:23:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=19596"},"modified":"2020-06-16T19:23:18","modified_gmt":"2020-06-16T19:23:18","slug":"davide-benati-e-gli-origami-un-clima-di-forme-legate-al-mondo-della-natura-preziosa-mostra-dellartista-a-reggio-emilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/06\/16\/davide-benati-e-gli-origami-un-clima-di-forme-legate-al-mondo-della-natura-preziosa-mostra-dellartista-a-reggio-emilia\/","title":{"rendered":"Davide Benati e gli  Origami, un clima di  forme legate al mondo della natura. Preziosa mostra dell\u2019artista a Reggio Emilia."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/5bad0b8c02e58e69ca12a4d5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19597\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/5bad0b8c02e58e69ca12a4d5.jpg\" alt=\"5bad0b8c02e58e69ca12a4d5\" width=\"489\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/5bad0b8c02e58e69ca12a4d5.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/5bad0b8c02e58e69ca12a4d5-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 489px) 100vw, 489px\" \/><\/a>Dopo il successo riscosso nel 2019 ad Arte Fiera Bologna, con uno stand interamen<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/1-M7eGoV0kpacqgGQpi7DlOw-e1592334516371.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-19598 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/1-M7eGoV0kpacqgGQpi7DlOw-e1592334516371.jpeg\" alt=\"1 M7eGoV0kpacqgGQpi7DlOw\" width=\"460\" height=\"204\" \/><\/a>te dedicato a\u00a0<strong>Davide Benati<\/strong>, la\u00a0<strong>Galleria Bonioni Arte<\/strong>\u00a0 <strong>di Reggio Emilia<\/strong> riprende la propria attivit\u00e0 espositiva con una selezione di opere recenti dell\u2019artista reggiano conosciuto ed apprezzato a livello internazionale. Curata da\u00a0<strong>Sandro Parmiggiani<\/strong>, la mostra \u00a0di Davide Benati \u00e8 visitabile fino al 26 luglio 2020.<br \/>\n<strong>L\u2019esposizione trae il titolo &#8211; &#8220;Origami&#8221; &#8211; da tre opere inedite ad acquerello su tela, che attraverso la puntuale stratificazione dei colori primari sembrano alludere all\u2019arte giapponese di piegare la carta per ottenere forme che richiamino la natura<\/strong>.\u00a0Con il termine <strong>origami<\/strong> si intende l&#8217;arte di piegare la carta \u00a0(\u6298\u308a\u7d19 <em>ori-gami<\/em>, termine derivato dal giapponese,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/104319-Davide_Benati_Azzorre_2020_acquerello_su_tela_cm_95x120_Ph_Stefano_Paolini_Studio_129_Modena.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19599\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/104319-Davide_Benati_Azzorre_2020_acquerello_su_tela_cm_95x120_Ph_Stefano_Paolini_Studio_129_Modena.jpg\" alt=\"104319-Davide_Benati_Azzorre_2020_acquerello_su_tela_cm_95x120_Ph_Stefano_Paolini_Studio_129_Modena\" width=\"429\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/104319-Davide_Benati_Azzorre_2020_acquerello_su_tela_cm_95x120_Ph_Stefano_Paolini_Studio_129_Modena.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/104319-Davide_Benati_Azzorre_2020_acquerello_su_tela_cm_95x120_Ph_Stefano_Paolini_Studio_129_Modena-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/><\/a> <em>oru<\/em> piegare e <em>kami<\/em> carta) e, sostantivato, l&#8217;oggetto che ne deriva.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Davide-Benati-Conversazioni-2020-acquerello-su-tela-cm-100x150.-Ph.-Stefano-Paolini-Studio-129-Modena-Copia-e1592334602717.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-19600 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Davide-Benati-Conversazioni-2020-acquerello-su-tela-cm-100x150.-Ph.-Stefano-Paolini-Studio-129-Modena-Copia-e1592334602717.jpg\" alt=\"Davide-Benati-Conversazioni-2020-acquerello-su-tela-cm-100x150.-Ph.-Stefano-Paolini-Studio-129-Modena-Copia\" width=\"424\" height=\"272\" \/><\/a> Esistono tradizioni della piegatura della carta anche in Cina (Zhe Zhi&#8221; \u6298\u7eb8), tra gli Arabi ed in occidente. La tecnica moderna dell&#8217;origami usa pochi tipi di piegature combinate in un&#8217;infinita variet\u00e0 di modi per creare modelli anche estremamente complessi. In genere, questi modelli cominciano da un foglio quadrato, le cui facce possono essere di colore differente e continua senza fare tagli alla carta, ma l&#8217;origami tradizionale era molto meno rigido e faceva frequente uso di tagli, oltre a partire da basi non necessariamente quadrate. Alla base dei principi che regolano l&#8217;origami, vi sono senz&#8217;altro i principi shintoisti del ciclo vitale e dell&#8217;accettazione della morte come parte di un tutto: la forma di carta, nella sua complessit\u00e0 e fragilit\u00e0, \u00e8 simbolo del tempio shintoista che viene ricostruito sempre uguale ogni vent&#8217;anni, e la sua bellezza non risiede nel foglio di carta. Alla morte del supporto, la forma viene ricreata e cos\u00ec rinasce, in un eterno ciclo vitale che il rispetto delle tradizioni mantiene vivo. <strong>L&#8217;origine degli origami giapponesi \u00e8 strettamente legata alla religione shintoista \u00a0e la valenza sacrale della carta \u00e8 anche testimoniata dal <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Davide-Benati-Origami-2018-acquerello-su-tela-cm.-150x175.-Ph.-Stefano-Paolini-Studio-129-Modena-Copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19602\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Davide-Benati-Origami-2018-acquerello-su-tela-cm.-150x175.-Ph.-Stefano-Paolini-Studio-129-Modena-Copia.jpg\" alt=\"Davide Benati\" width=\"546\" height=\"468\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Davide-Benati-Origami-2018-acquerello-su-tela-cm.-150x175.-Ph.-Stefano-Paolini-Studio-129-Modena-Copia.jpg 896w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Davide-Benati-Origami-2018-acquerello-su-tela-cm.-150x175.-Ph.-Stefano-Paolini-Studio-129-Modena-Copia-300x257.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 546px) 100vw, 546px\" \/><\/a>fatto che in giapponese la parola <em>carta<\/em> e <em>dei<\/em> si pronunciano entrambe <em>kami<\/em>: <\/strong>le prime forme di origami, dette <em>go-hei<\/em>, erano costituite da semplici strisce di carta piegate in forme geometriche e, unite ad un filo o ad una bacchetta di legno, utilizzate per delimitare gli spazi sacri. A causa dell&#8217;estrema semplicit\u00e0 di queste prime forme di piegatura della carta, alcuni fanno invece risalire l&#8217;origine dell&#8217;origami all&#8217; epoca Muromachi (1392-1573) riconducendola alle cerimonie del dono augurale del <em>noshi-awabi<\/em> ai samurai: questo particolare mollusco, simbolo dell&#8217;immortalit\u00e0, veniva offerto all&#8217;interno di un astuccio di carta, che con il passare del tempo divenne piegato in modo sempre pi\u00f9 complesso fino ad acquistare dignit\u00e0 di dono in s\u00e9. \u00c8 uso giapponese donare un origami a forma di gru. Infatti la gru (per i giapponesi) \u00e8 simbolo di purezza.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/78b5a8eb-f4e8-40cc-bc3b-37a1b6607379-e1592334916447.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-19603 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/78b5a8eb-f4e8-40cc-bc3b-37a1b6607379-e1592334916447.jpg\" alt=\"78b5a8eb-f4e8-40cc-bc3b-37a1b6607379\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come si legge nel testo di Sandro Parmiggiani pubblicato all\u2019interno della monografia Skira (Milano, 2010), \u201c<strong>La pittura di Benati respira passione in ogni sua fibra: in quel subitaneo accendersi e incupirsi, e nell\u2019altrettanto repentino farsi soffio, fugace e transeunte, dei colori; <\/strong>nello sciogliersi e annullarsi della forma dentro il vuoto, dentro il grande oceano del chiarore della carta; negli stessi repentini movimenti del polso che fanno mutare la direzione del segno, sviando quelli che sembravano il profilo e l\u2019itinerario predestinati di una forma, come se la sua pittura fosse l\u2019esito combinato di molti misteriosi sommovimenti generati dall\u2019interiorit\u00e0 da memorie che riaffiorano, o addirittura da qualche incontrollabile agente come il battito del cuore o il ritmo del respiro\u201d. <strong>Conosco da anni il lavoro di Davide Benati anche a motivo del suo insegnamento all\u2019Accademia di Belle Arti di \u00a0Brera a Milano, ci conoscemmo per il tramite di un amico comune e collega \u00a0che \u00e8 stato Roberto Sanesi,\u00a0 con il quale Benati mise in piedi una serie di libretti \u00a0con grafica d\u2019artista.\u00a0 Sanesi mi disse che lo catturava il segno di Benati che si muoveva sinuoso in forma di foglia, \u00a0di corpo, di piccolo universo,\u00a0 di un pieno liberato nel vuoto, di anima liberata nello spazio. \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Davide Benati<\/strong>\u00a0\u00e8 nato a Reggio Emilia nel 1949. Ha frequentato il liceo artistico di Modena e in seguito l\u2019Accademia di Brera di Milano. \u00c8 stato titolare delle cattedre di Anatomia e Pittura all\u2019Accademia di Brera e all\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 1972, alla Galleria Il Giorno di Milano, si tiene la sua prima mostra personale. Il suo curriculum espositivo, gi\u00e0 rilevante negli anni Settanta, dovuto ad intense ricerche e sperimentazioni, si arricchisce nel decennio successivo di mostre personali ed esposizioni collettive nazionali e internazionali: nel 1982 \u00e8 invitato da Tommaso Trini alla Biennale di Venezia, dove torner\u00e0 di nuovo nel 1990 con una sala personale. Nel 1986 partecipa alla Quadriennale di Roma; nel 1989 la Galleria Civica di Modena organizza su di lui una mostra antologica, alla quale Antonio Tabucchi dedica un racconto in catalogo; nel 1992 e nel 2010 espone ai Musei Civici di Reggio Emilia e in quell\u2019occasione Luciano Caramel scrive un saggio di commento sul catalogo della mostra. Degno di nota \u00e8 anche l\u2019elenco delle partecipazioni a esposizioni collettive in Italia e in tutto il mondo: nel 1985 partecipa ad &#8220;Anni Ottanta&#8221; a Bologna, nello stesso anno alla III Triennale Internazionale tenutasi alla Kunsthalle di Norimberga, nel 1985 a &#8220;Dopo il concettuale&#8221; a Trento, nel 1986 &#8220;Itinerari di arte contemporanea&#8221; a Lisbona, nel 1995 alla Biennale Internazionale del Cairo e parallelamente espone in molte altre mostre in gallerie private italiane e straniere: Milano, Anversa, Stoccolma, Amburgo, Zurigo, Parigi e New York. Dal 2006, per circa dieci anni, ha lavorato in esclusiva per la Galleria Marlborough Monaco. Nel 2018 Luca Tommasi Arte Contemporanea di Milano presenta la personale &#8220;Back to Italy&#8221;. Nello stesso anno, nell\u2019ambito della &#8220;Biennale del Disegno&#8221; di Rimini, gli viene dedicata una grande mostra nella sede di FAR Fabbrica Arte Rimini. Nel 2019 la Galleria Bonioni Arte presenta ad Arte Fiera Bologna una &#8220;Piccola antologica&#8221; di opere scelte. Attualmente collabora con la galleria milanese Luca Tommasi Arte Contemporanea e con la galleria reggiana Bonioni Arte.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dopo il successo riscosso nel 2019 ad Arte Fiera Bologna, con uno stand interamente dedicato a\u00a0Davide Benati, la\u00a0Galleria Bonioni Arte\u00a0 di Reggio Emilia riprende la propria attivit\u00e0 espositiva con una selezione di opere recenti dell\u2019artista reggiano conosciuto ed apprezzato a livello internazionale. Curata da\u00a0Sandro Parmiggiani, la mostra \u00a0di Davide Benati \u00e8 visitabile fino al 26 luglio 2020. L\u2019esposizione trae il titolo &#8211; &#8220;Origami&#8221; &#8211; da tre opere inedite ad acquerello su tela, che attraverso la puntuale stratificazione dei colori primari sembrano alludere all\u2019arte giapponese di piegare la carta per ottenere forme che richiamino la natura.\u00a0Con il termine origami si intende [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/06\/16\/davide-benati-e-gli-origami-un-clima-di-forme-legate-al-mondo-della-natura-preziosa-mostra-dellartista-a-reggio-emilia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,9894,10357,44441,87,35351,35224,231193,35266,26,17505,28369],"tags":[386428,59480,405545,405544,405547,59546,405548,405546],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19596"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19596"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19604,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19596\/revisions\/19604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}