{"id":19651,"date":"2020-06-21T20:32:37","date_gmt":"2020-06-21T20:32:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=19651"},"modified":"2020-06-23T14:16:42","modified_gmt":"2020-06-23T14:16:42","slug":"storie-di-pagine-dipinte-miniature-recuperate-dai-carabinieri-dellarte-la-mostra-nella-sala-bianca-di-palazzo-pitti-a-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/06\/21\/storie-di-pagine-dipinte-miniature-recuperate-dai-carabinieri-dellarte-la-mostra-nella-sala-bianca-di-palazzo-pitti-a-firenze\/","title":{"rendered":"Storie di pagine dipinte. Miniature recuperate dai Carabinieri dell\u2019Arte. La mostra nella Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/storie-e1592770940386.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-19652\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/storie-e1592770940386.jpg\" alt=\"storie\" width=\"330\" height=\"233\" \/><\/a>Antichi manoscritti miniati, pagine e miniature ritagliate, provenienti dalle numerose istituzioni religiose italiane, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Uffizi-Manoscritti-245x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-19653 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Uffizi-Manoscritti-245x300.jpg\" alt=\"Uffizi-Manoscritti-245x300\" width=\"245\" height=\"300\" \/><\/a>trafugati e in seguito<\/strong> <strong>recuperati dal Nucleo Tutela del Patrimonio, celebrano il lavoro svolto negli anni dai Carabinieri dell\u2019Arte,<\/strong> richiamando l\u2019attenzione sulla fragilit\u00e0 estrema del nostro patrimonio storico artistico e sulla necessit\u00e0 della tutela e della corretta conservazione. <strong>La mostra nella Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze, aperta fino al 4 ottobre 2020.<\/strong> <strong>Pagine preziose, documenti artistici di inestimabile valore, secoli di storia amanuense, glorie di monaci\u00a0 che hanno<\/strong> <strong>tramandato a noi la\u00a0 cultura del passato. <\/strong>\u00a0Il percorso espositivo presenta una\u00a0 serie di \u201ccasi di studio\u201d esemplari, che documentano i diversi metodi per ricostruire la storia di questi oggetti, spesso manomessi per favorirne il commercio illegale: grazie a indizi anche minimi, avvalendosi di competenze interdisciplinari, \u00e8 possibile ricollegare questi oggetti dispersi al loro contesto fisico e geografico di appartenenza.\u00a0Oltre a spiegare le caratteristiche peculiari di questi gruppi di codici rispetto al percorso della storia della miniatura, di ognuno si evidenziano le pagine recuperate e, se ve ne sono, quelle ancora da ricercare.<\/p>\n<p>Un tesoro di sapere, arte e devozione, prima rubato e poi ritrovato: sono libri antichi e preziosi come il minuscolo Ufficio dei Morti appartenuto a Papa Leone X de\u2019 Medici, i grandissimi corali, le pergamene finemente illustrate e decorate dai alcuni dei pi\u00f9 grandi maestri del Medioevo e del Rinascimento. La mostra \u201cStorie di pagine dipinte. Miniature recuperate dai Carabinieri\u201d organizzata dalle Gallerie degli Uffizi comprende <strong>circa quaranta opere, recuperate dopo il furto <\/strong>da questo speciale comando dell\u2019Arma. I manoscritti e le singole pagine miniate in mostra attraversano <strong>la grande stagione di produzione libraria dell\u2019Italia centrale dal Duecento al Cinquecento<\/strong>: provengono da Castelfiorentino, Colle di Val d\u2019Elsa, Firenze, Perugia e Pistoia, e le miniature sono opera di artisti importantissimi come il Maestro di Sant\u2019Alessio in Bigiano, che malgrado sia ancora anonimo era a capo della bottega pi\u00f9 attiva in Toscana nell\u2019ultimo quarto del XIII secolo; Pacino di Buonaguida (uno dei primi e pi\u00f9 dotati tra i seguaci di Giotto); fino ad Attavante degli Attavanti e Gherardo e Monte di Giovanni, illustratori di libri di fama internazionale ai tempi di Lorenzo il Magnifico.<\/p>\n<p>La bellezza e il pregio delle opere esposte non \u00e8 la sola attrazione di questa mostra: la sua spettacolarit\u00e0 sta nella storia dei furti e dei recuperi di cui \u00e8 protagonista ogni volume, ogni singola pagina, ogni <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/137679.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19654\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/137679.jpg\" alt=\"137679\" width=\"362\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/137679.jpg 462w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/137679-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><\/a>miniatura ritagliata. Tra queste i <strong>corali<\/strong> provenienti dal <strong>convento dei Minori Osservanti di San Lucchese a Poggibonsi<\/strong>, oggetto<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Mostra-Storie-di-pagine-dipinte-e1592771053981.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19656 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Mostra-Storie-di-pagine-dipinte-e1592771053981.jpg\" alt=\"Mostra-Storie-di-pagine-dipinte\" width=\"268\" height=\"335\" \/><\/a> di <strong>ben due furti, negli anni Trenta del \u2018900 e poi di nuovo nel 1982;gli oltre venti volumi dell\u2019abbazia benedettina di Montemorcino in Umbria<\/strong> che, trasferiti nell\u2019abbazia di Monte Oliveto Maggiore ad Asciano, vennero <strong>rubati nel 1975; l\u2019Ufficio dei Morti di Leone X de\u2019 Medici, <\/strong>prezioso ed elegante come si conveniva a quel papa, raffinato intellettuale. La rassegna non esclude le opere sfregiate, le pagine da cui sono state ritagliate le miniature, i fogli strappati dai codici, ed \u00e8 quindi un\u2019occasione per pensare al furto di questi manufatti non solo come a una sottrazione di un bene comune, ma come <strong>una violenza che va dritta al cuore della nostra cultura e che attacca i testi, la nostra lingua, le pitture che la decoravano e la spiegavano<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La realizzazione della mostra \u00e8 dovuta a \u00a0colleghi Storici dell\u2019Arte, specializzandi e dottorandi di Storia della Miniatura all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Firenze, sotto la guida della professoressa Sonia Chiodo, una dei massimi esperti della materia<\/strong>. Particolarmente in un campo complesso come lo studio dei volumi (codicologia) e delle loro decorazioni, \u00e8 indispensabile che il lavoro anti crimine dei Carabinieri si avvalga di precise competenze specialistiche, c<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/antifonario.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19655 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/antifonario.jpg\" alt=\"antifonario\" width=\"302\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/antifonario.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/antifonario-300x257.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 302px) 100vw, 302px\" \/><\/a>ome in questo caso: ogni miniatura o libro antico recuperato deve poter essere ricondotto al contesto di appartenenza, ed \u00e8 in questo ambito che un drappello di giovani studiosi ha costruito l\u2019esposizione di Palazzo Pitti. E la concretezza, l\u2019importanza dei risultati da loro raggiunti non saranno legate soltanto all\u2019occasione temporanea della mostra: il loro lavoro include infatti il <strong>censimento di tutte le mancanze in modo da mettere a disposizione della Banca Dati dei Carabinieri una messe di informazioni aggiornate<\/strong>, essenziali alle investigazioni in corso e a quelle future.<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec si \u00e8 pronunciato il <\/strong><strong>Gen. B. Roberto Riccardi <em>Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale: \u201c <\/em><\/strong>Offrire il mio <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/IMG_7731-e1592921451839.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-19667 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/IMG_7731-e1592921451839.jpg\" alt=\"IMG_7731\" width=\"416\" height=\"312\" \/><\/a>modesto contributo a quest\u2019opera mi fa piacere per varie ragioni. La prima e pi\u00f9 ovvia, legata alla mia appartenenza, \u00e8 che la mostra organizzata dalla direzione degli Uffizi espone in un pregevole allestimento una significativa teoria di beni recuperati dai Carabinieri, segnatamente quelli della Tutela del Patrimonio Culturale che ho l\u2019onore di dirigere. La seconda \u00e8 che trovo l\u2019iniziativa di grande interesse scientifico. L\u2019esposizione approfondisce un ambito della nostra identit\u00e0 che non sempre trova la dovuta attenzione, se non da parte di un pubblico di appassionati e addetti ai lavori. Eppure la pittura ornamentale che decora manoscritti e libri antichi \u00e8 un segmento prezioso e rilevante della cultura che <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/IMG_7732-e1592921490497.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-19668\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/IMG_7732-e1592921490497.jpg\" alt=\"IMG_7732\" width=\"416\" height=\"312\" \/><\/a>ci ha generati. Ben lo sapeva Dante, che nel Canto XI del Purgatorio si rivolge cos\u00ec a Oderisi da Gubbio, considerato fra i massimi miniatori del suo tempo: \u201cNon se\u2019 tu Oderisi, l\u2019onor d\u2019Agobbio e l\u2019onor di quell\u2019arte ch\u2019alluminar chiamata \u00e8 in Parisi?\u201d. L\u2019uomo si schermisce: \u201cridono di pi\u00f9\u201d le carte del suo rivale, il maestro Franco Bolognese. Presenti nelle civilt\u00e0 pi\u00f9 remote del mondo allora conosciuto, i fogli miniati hanno accompagnato per secoli il cammino umano, aggraziato strumento documentale e narrativo. Fra un capolettera e una figura si \u00e8 scritta la storia universale, il miniumche d\u00e0 il nome ai nostri oggetti \u00e8 stato il rosso di un\u2019energia creativa in continuo movimento. Dunque non \u00e8 un caso se il lavoro dei Carabinieri dell\u2019Arte, dal Reparto operativo di via Anicia in Trastevere ai Nuclei ormai dislocati sull\u2019intero territorio nazionale, si \u00e8 sovente indirizzato al trafugamento delle pagine dipinte. Un compito arduo, proteso al recupero di un materiale difficile da tracciare, poich\u00e9 elencato in modo frammentario, in casi pi\u00f9 fortunati ben catalogato grazie alla diligenza di un priore particolarmente sensibile. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/IMG_7740-e1592921573823.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-19670 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/IMG_7740-e1592921573823.jpg\" alt=\"IMG_7740\" width=\"416\" height=\"312\" \/><\/a>Ne d\u00e0 testimonianza la ricerca condotta dalla curatrice e dalla direttrice di questo interessante volume, le valenti esperte Sonia Chiodo e Simona Pasquinucci che, con la guida e la fiducia di un superiore di prestigio internazionale come Eike D. Schmidt, hanno ricostruito le vicende di tanti capolavori rubati, restituiti ai loro luoghi e proprietari a seguito delle indagini dell\u2019Arma. \u00c8 su quest\u2019ultima frase che voglio soffermarmi. I luoghi che custodiscono i nostri tesori sono sparsi ovunque per il Bel Paese, tanto da far dire che \u00e8 l\u2019Italia intera il patrimonio da preservare. I proprietari siamo tutti noi, gli abitanti di un museo a cielo aperto che si snoda dall\u2019Etna alle Dolomiti. Noi che sui beni originati dagli antenati vantiamo un concreto diritto di successione. Bench\u00e9 questa concezione sembri figlia del nostro tempo \u2013 \u00e8 il famoso World Heritage appannaggio dell\u2019Unesco: lo stesso termine per tradurre \u2018eredit\u00e0\u2019 e \u2018patrimonio\u2019 \u2013 essa era gi\u00e0 presente nel Medio Evo, se \u00e8 vero che il generale Belisario, nella lettera che convinse Totila a non radere al suolo la Citt\u00e0 Eterna dopo averla conquistata, scriveva: \u201cL\u2019inveire contro Roma dovr\u00e0 parere dunque grande ingiuria agli uomini di ogni tempo, in quanto agli avi verrebbe tolto il ricordo della loro virt\u00f9 e ai posteri lo spettacolo della loro opera\u201d.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/IMG_7747-e1592921535938.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-19669\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/IMG_7747-e1592921535938.jpg\" alt=\"IMG_7747\" width=\"416\" height=\"312\" \/><\/a> Vale la pena inquadrare il contesto. Il re degli Ostrogoti nel dicembre 546 aveva espugnato la Capitale dopo undici anni di aspri combattimenti, riuscendo ad avere ragione di Belisario solo per via della carenza di soldati e risorse a sua disposizione. Poich\u00e9 per\u00f2 nuove truppe bizantine si approssimavano da oriente per riprendere Roma, Totila ne minacci\u00f2 la distruzione per costringerle a desistere, trattando le meraviglie dell\u2019Urbe al pari di un ostaggio. Riparto da qui perch\u00e9 \u00e8 sempre questo il campo su cui si gioca la partita, dal furto del Palladio agli scavi tecnologici dei moderni tombaroli. Considerare un\u2019opera non per il suo valore artistico e storico ma per un tornaconto, o un potere di ricatto, \u00e8 ancora oggi il pane che nutre i predoni dei beni culturali. Nel tempo il saccheggio ha assunto spesso i contorni di una profanazione, andando a spogliare le sedi pi\u00f9 sacre per le genti, quelle del culto religioso. Neppure il monito del Cristo sulla croce, raffigurato nelle sculture e le pale d\u2019altare che adornano le Chiese, \u00e8 bastato a fermare i ladri, che \u2013 lo leggeremo nelle storie a seguire \u2013 si sono pi\u00f9 volte impossessati di mirabili libri liturgici. Finch\u00e9 ci sar\u00e0 chi attenta ai nostri valori, servir\u00e0 qualcuno che s\u2019incarichi di difenderli. Noi esistiamo dal 1969, quando si form\u00f2 il primo Nucleo voluto per onorare l\u2019articolo 9 della Costituzione: \u201c(La Repubblica) tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione\u201d. Esisteremo in futuro e saremo sempre pi\u00f9 determinati a proteggere ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere lasciato alle brame dei peggiori. \u00c8 una promessa, se ne fossi capace la fermerei su di un foglio miniato\u201d.<\/p>\n<p>Ha come sottotitolo \u2018<strong>Manoscritti e miniature recuperati dal Nucleo Tutela del Patrimonio di Firenze<\/strong>\u2019 questa mostra a cura di Sonia Chiodo dove crimini recenti e storia antica si intrecciano. Al lavoro degli investigatori si somma infatti quello degli specialisti che riuniscono frammenti e pagine strappate ai volumi originali di appartenenza (spesso manomessi per favorirne il commercio illegale), che ritrovano l\u2019esatta collocazione di un codice rubato, che ne ricostruiscono il contesto d\u2019esecuzione e perfino lo \u2018scriptorium\u2019. \u00a0Io stesso da Perito di Tribunali, in particolar modo a Milano, \u00a0pi\u00f9 d\u2019una volta ho dovuto certificare\u00a0 l\u2019originalit\u00e0 e il valore di quanto trafugato. <strong>Esposti antichi manoscritti miniati, pagine e miniature ritagliate provenienti dalle numerose istituzioni religiose italiane, trafugati e in seguito recuperati dai \u2018Carabinieri dell\u2019Arte\u2019, una gloria tutta italiana.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Antichi manoscritti miniati, pagine e miniature ritagliate, provenienti dalle numerose istituzioni religiose italiane, trafugati e in seguito recuperati dal Nucleo Tutela del Patrimonio, celebrano il lavoro svolto negli anni dai Carabinieri dell\u2019Arte, richiamando l\u2019attenzione sulla fragilit\u00e0 estrema del nostro patrimonio storico artistico e sulla necessit\u00e0 della tutela e della corretta conservazione. La mostra nella Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze, aperta fino al 4 ottobre 2020. Pagine preziose, documenti artistici di inestimabile valore, secoli di storia amanuense, glorie di monaci\u00a0 che hanno tramandato a noi la\u00a0 cultura del passato. \u00a0Il percorso espositivo presenta una\u00a0 serie di \u201ccasi di studio\u201d [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/06\/21\/storie-di-pagine-dipinte-miniature-recuperate-dai-carabinieri-dellarte-la-mostra-nella-sala-bianca-di-palazzo-pitti-a-firenze\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,9894,355610,355636,53794,41640,28386,44545,44441,87,26,47,53798,44559,44558,35185,17505,35188,80448,28369,53684,51665,4625],"tags":[405608,405605,405606,405607,405611,405591,59480,405603,405604,405612,328251,405609,406665,406664,405592,405595,405610,405593,405594],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19651"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19651"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19671,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19651\/revisions\/19671"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}