{"id":19721,"date":"2020-06-28T17:12:22","date_gmt":"2020-06-28T17:12:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=19721"},"modified":"2020-06-28T18:50:42","modified_gmt":"2020-06-28T18:50:42","slug":"il-ministero-degli-affari-esteri-e-le-sue-sedi-storiche-dallunita-ditalia-ai-nostri-giorni-un-libro-dellalto-diplomatico-ugo-colombo-sacco-di-albino-impagina-questa-affa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/06\/28\/il-ministero-degli-affari-esteri-e-le-sue-sedi-storiche-dallunita-ditalia-ai-nostri-giorni-un-libro-dellalto-diplomatico-ugo-colombo-sacco-di-albino-impagina-questa-affa\/","title":{"rendered":"Il Ministero degli  Affari Esteri e le sue sedi storiche  dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia ai nostri giorni.  Un libro dell\u2019alto diplomatico Ugo Colombo Sacco di Albiano impagina questa affascinante storia italiana."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/9788886359627.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-19722\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/9788886359627.jpg\" alt=\"9788886359627\" width=\"210\" height=\"300\" \/><\/a>Un libro carico di storia, di arte, di cultura, di sapere diplomatico, \u00a0quello che l\u2019alto diplomatico Ugo Colombo Sacco di Albiano\u00a0 ci consegna; un contributo librario che \u00a0campiona la storia delle sedi della cosiddetta \u201cFarnesina\u201d o meglio\u00a0 la ricostruzione dei luoghi e delle sedi\u00a0 dove si \u00e8 svolta l\u2019opera del Ministero degli Affari Esteri dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia ad oggi.<\/strong> Memoria e patrimonio della diplomazia italiana narrati in ben\u00a0 326\u00a0 pagine,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/57b5a1aeaa1c46329533a178311a0ba2-1-e1593363327870.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-19724 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/57b5a1aeaa1c46329533a178311a0ba2-1-e1593363327870.jpg\" alt=\"57b5a1aeaa1c46329533a178311a0ba2-1\" width=\"424\" height=\"283\" \/><\/a> dove documenti scritti, interventi\u00a0 e testimonianze, immagini e architetture delineano un passato glorioso, con \u00a0testimoni che raccontano in prima persona il sistema diplomatico, le missioni e le ambasciate italiane sparse in tutto il mondo, i legami\u00a0 e i rapporti peculiari fra i vari membri delle rappresentanze, la trait-d\u2019union fra il Capo Missione e i suoi collaboratori, le carriere di questi diplomatici,\u00a0 i luoghi e le sedi\u00a0 di comando\u00a0 da cui sono partiti gli ordini di servizio, per il lavoro\u00a0 di donne e uomini appartenenti al Ministero degli Esteri. E\u2019 proprio questo libro preziosissimo a mettere in luce tutto ci\u00f2 perch\u00e9 come ha osservato e scritto l\u2019Ambasciatore\u00a0 Paolo Pucci di Benisichi Segretario Generale del Ministero degli Esteri\u00a0 \u00a0\u00a0si \u00e8 giunti alla <strong>pubblicazione di questo libro\u00a0 grazie \u201calla\u00a0 appassionata azione di sua promozione compiuta dall\u2019Ambasciatore \u00a0Gaetano Cortese\u201d \u00a0da sempre impegnato nella stesura di una prestigiosissima Collana dell\u2019Editore Colombo sulle Ambasciate Italiane del mondo. <\/strong>A tal proposito e a sostegno della importanza e della peculiarit\u00e0 di questo testo che oggi recensiamo, mi preme indicare, sottolineare e riportare per intero\u00a0 le parole con cui l\u2019Ambasciatore Gaetano Cortese, figura di grande <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/225px-Firenze_Palazzo_della_Signoria_better_known_as_the_Palazzo_Vecchio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-19725\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/225px-Firenze_Palazzo_della_Signoria_better_known_as_the_Palazzo_Vecchio.jpg\" alt=\"225px-Firenze_Palazzo_della_Signoria,_better_known_as_the_Palazzo_Vecchio\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a>spessore culturale, \u00a0\u00a0ha\u00a0 voluto, \u00a0indicato e promosso, questo volume sulle sedi storiche del Ministero degli Esteri Italiano<strong>: \u201cMi sono spesso chiesto, ancor prima di rivestire qualche anno addietro le funzioni di Ambasciatore presso il Re dei Belgi, perch\u00e9 il Ministero degli Esteri, data la sua storia e le sue tradizioni, non avesse una pubblicazione, un libro che ne illustrasse le origini e le vicissitud<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/ingresso-consulta.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19726 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/ingresso-consulta.jpg\" alt=\"ingresso-consulta\" width=\"503\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/ingresso-consulta.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/ingresso-consulta-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/a><\/strong><strong>ini nelle successive sedi torinese, fiorentina e romane. <\/strong>A maggiore ragione in una epoca in cui il Ministero vive un grande rilancio delle sue funzioni, ritengo sia importante che tutti gli italiani (e non solo loro), anziani e giovani, possano conoscere la storia e le tradizioni che costituiscono il fondamento della validit\u00e0 della nostra diplomazia. Gi\u00e0 a fine anni Novanta, allorch\u00e9 esercitai per la prima volta le funzioni di Ambasciatore, cercai di realizzare un progetto editoriale meno vasto, ma rispondente ad analogo sentire: la valorizzazione, ricorrendo anche ad un apparato iconografico adeguato, della residenza storica demaniale dei successivi Capi missione diplomatici italiani in Belgio. Compresi, per\u00f2, che si richiedeva non solo una preparazione specifica, ma anche una grande passione e un notevole spirito di sacrificio. <strong>Trovai queste qualit\u00e0 nel mio Consigliere per gli Affari Economici, Ugo Colombo Sacco di Albiano, che coordin\u00f2 con successo la redazione dell\u2019auspicata pubblicazione, coinvolgendo di sua iniziativa studiosi di varie discipline e contribuendo egli stesso alla stesura e revisione. \u00c8 per questo che, allorch\u00e9 nel 2001, Colombo Sacco mi comunic\u00f2 confidenzialmente di essere da tempo intento, nei fine settimana e nei periodi di vacanza, alla scrittura di un libro da lui intitolato \u00abDove la Diplomazia incontra l\u2019Arte: le sedi storiche del Ministero <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/palazzo-chigi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-19727\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/palazzo-chigi.jpg\" alt=\"palazzo-chigi\" width=\"550\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/palazzo-chigi.jpg 550w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/palazzo-chigi-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a>degli Esteri\u00bb<\/strong> lo incitai energicamente a procedere nel suo ampio e ambizioso progetto. Sono certo, di interpretare la volont\u00e0 di molti nel ringraziare l\u2019autore, Ugo Colombo Sacco di Albiano, nonch\u00e9 tutte le persone ed istituzioni che, fin dall\u2019inizio, hanno creduto con entusiasmo nel suo progetto, assecondandolo\u201d.\u00a0 Parole mirate, profonde e indicatorie,\u00a0 di una storia finalmente scritta, come ci ha fatto sapere l\u2019Ambasciatore\u00a0 Gaetano Cortese,\u00a0 a sostegno del lavoro profuso e portato a termine dal\u00a0 diplomatico Ugo Colombo Sacco di Albiano; il quale\u00a0 ha voluto sottolineare in apertura del libro nel suo intervento\u00a0 che si\u00a0 presentava\u00a0 \u201cper la prima volta allo sguardo del pi\u00f9 vasto pubblico gli interni degli ambienti di altissima rappresentanza delle <strong>successive sedi storiche della Casa madre della diplomazia italiana: \u2022 il Palazzo delle Segreterie a Torino; \u2022 il Palazzo Vecchio a Firenze; \u2022 i Palazzi della Consulta, Chigi, della Farnesina, nonch\u00e9 Villa Madama a Roma<\/strong><strong>. \u00a0<\/strong>\u00c8 un susseguirsi di altrettanti punti di <strong>approdo privilegiato dello spirito creativo di grandi artisti, ivi inclusi (per la Farnesina) quelli <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Villa_Madama-e1593363449438.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-19728 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/Villa_Madama-e1593363449438.jpg\" alt=\"Villa_Madama\" width=\"400\" height=\"272\" \/><\/a>contemporanei.<\/strong> Vi si possono ammirare, inoltre, alcuni degli esiti pi\u00f9 raffinati del patrimonio di saperi e valori custoditi e trasmessi dalle arti minori, nelle mille forme in cui li hanno forgiati la fatica, l\u2019amore e il senso del bello delle generazioni passate. Oltre al fascino delle immagini, i lettori potranno trovare \u2013 fra le righe del testo \u2013 la rievocazione del processo di maturazione di quel mondo nuovo che ha gradatamente spianato la via al consolidamento dello Stato italiano, contribuendo anche a dare forma e sostanza all\u2019attuale progetto europeo\u201d. <strong>Testo\u00a0 a pi\u00f9 voci, nel senso che vi convergono storia, architetture, iconografie, documenti, fotografie, ecc, e che testimoniano il valore alto di un prodotto librario assolutamente insuperabile. La storia e il racconto partono dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia e da Torino. <\/strong>Intanto \u00a0il Palazzo delle Segreterie \u00e8\u00a0 certo\u00a0 il primo esempio europeo di una architettura concepita (corre<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/farnesina-1-1170x658-e1593363516558.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-19729\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/farnesina-1-1170x658-e1593363516558.jpg\" alt=\"farnesina-1-1170x658\" width=\"470\" height=\"264\" \/><\/a><\/strong>va l\u2019anno 1717) appositamente per ospitare i centri di comando dello Stato, tra cui quello degli Esteri, agli\u00a0 ordini del sovrano. E sulla formazione\u00a0 iniziale di un\u00a0 Ministero degli Esteri sono ricordati \u00a0i momenti salienti dell\u2019incontro tra i pi\u00f9 lontani antenati della diplomazia italiana vale a dire l\u2019Ormea, l\u2019Ossorio, il Solaro, il Gorzegno, \u00a0e grandi artisti dell\u2019epoca. Non dimentichiamo che proprio in questo periodo &#8211; osserva\u00a0 Ugo Colombo Sacco di Albiano-\u00a0\u00a0\u00a0 \u201cil Ministro degli Esteri britannico P<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/C_2_fotogallery_3008267_3_image-e1593363562645.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19730 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/C_2_fotogallery_3008267_3_image-e1593363562645.jpg\" alt=\"C_2_fotogallery_3008267_3_image\" width=\"478\" height=\"326\" \/><\/a>hilip Dormer Stanhope, quarto conte di Chesterfield, invitava il figlio a recarsi a Torino per ispirarsi ai diplomatici del Re di Sardegna come ad altrettanti modelli per la loro abilit\u00e0, cortesia ed apertura mentale\u201d. Torino vive la sua et\u00e0 \u00a0risorgimentale di met\u00e0 Ottocento,\u00a0 con i\u00a0 sontuosi ambienti di rappresentanza (tra cui quelli frequentati da Cavour e dai suoi predecessori), i grandi balli diplomatici a Corte, il pi\u00f9 esclusivo Circolo torinese vale a dire la Societ\u00e0 del WhistAccademia Filarmonica, \u00a0nonch\u00e9 la civilt\u00e0 dei caff\u00e8 intellettuali che riunivano il meglio \u00a0della diplomazia, della politica, dell\u2019esercito, dell\u2019eleganza e della cultura.Tutto ci\u00f2 nella Torino che \u00e8 stata la prima capitale d\u2019Italia subito con l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia.\u00a0 <strong>Poi ci fu il trasloco della capitale d\u2019Italia a Firen<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/sala-forma-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-19731\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/sala-forma-2.jpg\" alt=\"sala-forma-2\" width=\"494\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/sala-forma-2.jpg 494w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/sala-forma-2-300x206.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 494px) 100vw, 494px\" \/><\/a><strong>ze, e quindi nuove sedi per i diversi ministeri, fra cui gli Esteri.\u00a0 I pi\u00f9 raffinati saloni di Palazzo Vecchio \u00a0ospitarono la diplomazia nazionale, luoghi grandiosamente concepiti da Cosimo I de\u2019 Medici, nel XVII secolo, e luoghi\u00a0 che hanno movimentato la vita culturale e sociale dei diplomatici nei cinque anni di Firenze capitale;<\/strong> fianco a fianco con \u00a0il caloroso abbraccio del Jockey Club di Firenze, e della Legazione cinese.\u00a0<strong>Infine Roma capitale, con nuovi \u00a0passaggi, nuove\u00a0 sedi e\u00a0 nuovi luoghi; anzitutto il Palazzo della Consulta \u00a0<\/strong>Le origini e le vicende della \u201cFabbrica della Sacra Consulta\u201d sul colle Quirinale sono\u00a0 messe in luce\u00a0 \u00a0con la descrizione degli ambienti concepiti dall\u2019architetto Ferdinando Fuga per accogliere \u00a0dapprima un vortice di porpore cardinalizie, di tintinnanti armature, di frusciar di pergamene, di nitrir di cavalli; poi quegli\u00a0 ambienti ricordano i significativi rimaneggiamenti connessi allo smalto dell\u2019ospitalit\u00e0 da essi fornita, dal 1871 al 1874, ai principi ereditari Umberto e Margherita di Savoia. Dopo la visita ai singoli Saloni di parata, si restituisce la verve di alcuni tra i pi\u00f9 prestigiosi nomi della diplomazia italiana dell\u2019epoca portando alla luce l\u2019intersecarsi fecondo delle loro vite con due tra i pi\u00f9 autorevoli sodalizi della Capitale: Il Circolo della Caccia e il Nuovo Circolo degli Scacchi.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/3635-e1593363633247.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-19732\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/3635-e1593363633247.jpg\" alt=\"3635\" width=\"400\" height=\"400\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Poi gli Esteri a Palazzo Chigi. Nel 1916 lo Stato aveva acquistato \u00a0Palazzo Chigi con l&#8217;intenzione di destinarlo a ministero delle Colonie. Nel 1922, Benito\u00a0 Mussolini trasferisce questo ministero nel Palazzo della Consulta, davanti al Quirinale, e destina Palazzo Chigi a sede del Ministero degli Esteri. Mussolini, che ricopre la doppia carica di Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, diventa cos\u00ec il nuovo inquilino di Palazzo Chigi.<\/strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/MAECI-Ministero-degli-Affari-Esteri.-Dettaglio-della-facciata-con-la-Sfera-grande-di-Arnaldo-Pomodoro.-Photo-Giorgio-Benni-e1593363683532.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-19733 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/06\/MAECI-Ministero-degli-Affari-Esteri.-Dettaglio-della-facciata-con-la-Sfera-grande-di-Arnaldo-Pomodoro.-Photo-Giorgio-Benni-e1593363683532.jpg\" alt=\"MAECI-Ministero-degli-Affari-Esteri.-Dettaglio-della-facciata-con-la-Sfera-grande-di-Arnaldo-Pomodoro.-Photo-Giorgio-Benni\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>Alcuni tra i grandi Capi di casa chigiani sono ricordati nell\u2019alto contributo offerto al fiorire di alcuni tra i pi\u00f9 felici momenti della cultura internazionale romana. <strong>Particolare attenzione \u00e8 attribuita alla rievocazione della vita quotidiana dei diplomatici in servizio a Palazzo Chigi attraverso una testimonianza unica: quella di uno degli ultimi illustri sopravvissuti della Regia Carriera, che nel 1940 vi inizi\u00f2 un assai qualificato percorso. Gli arredi chigiani e le singole Sale possono cos\u00ec, per la prima volta, essere descritti ricostruendone la destinazione diplomatica.<\/strong> <strong>Ma qui occorre fare il punto\u00a0 perch\u00e9\u00a0 la diplomazia di Palazzo Chigi segue \u00a0la lunga avventura umana che attraversa il regime fascista, la sua caduta, il Governo del Sud, nonch\u00e9 il ritorno degli Esteri a Roma per approdare alla nascita della Repubblica italiana ed al suo primo apporto nella comunit\u00e0 internazionale emersa dalla seconda \u00a0guerra mondiale. Ma a Roma per gli Esteri non va tralasciata \u00a0Villa Madama<\/strong> e il\u00a0 ruolo vivace che \u00a0vi fu\u00a0 per\u00a0 l\u2019incontro tra la diplomazia e l\u2019arte del convito di rappresentanza. Si descrive, innanzitutto, l\u2019intervento (frutto unico ed irripetibile del genio di Raffaello e della sua cerchia di artisti) che unifica \u00a0l\u2019intero declivio della collina di Monte Mario, dalla vetta al fiume. Ci si sofferma\u00a0 sui singoli spazi \u00a0destinati agli incontri diplomatici intergovernativi di altissimo livello,\u00a0 qui \u00a0organizzati dal lontano 1937 e intensificati dal giugno 1941 allorch\u00e9 la Villa divenne propriet\u00e0 dello Stato italiano. Pagine preziose narrano \u00a0sulle pi\u00f9 antiche radici della cultura gastronomica dei Maestri di Cucina che presiedono alla realizzazione dei conviti ufficiali internazionali offerti \u00a0nella Villa dai Presidenti del Consiglio e dai Ministri degli Esteri.<\/p>\n<p><strong>E per ultimo \u00a0la storia dell\u2019ultima e definitiva sede, \u00a0la Farnesina, con<\/strong> <strong>\u00a0la complessa avventura architettonica che, concepita nel 1933 per realizzare la nuova sede del Partito Nazionale Fascista, si concludeva a fine anni Cinquanta per accogliere l\u2019attuale Ministero degli Affari Esteri.<\/strong> In una area caratterizzata, ancora nel 1942, da acquitrini e canneti dove si \u201candava con gli stivali e qualche volta in barca a caccia dei beccaccini\u201d, sorge ormai la Farnesina: palazzo che sviluppa 720.000 mq, dividendo con la Reggia di Caserta il primato in Italia rispetto al volume costruito. <strong>Testimoni diretti di questa sede\u00a0 sono stati \u00a0gli Ambasciatori Pansa Cedronio e Sergio Romano, e a loro dire il passaggio dei diplomatici dall\u2019aulico scrigno architettonico di Palazzo Chigi al nuovo Ministero, ove un ufficio al primo piano \u201c\u00e8 talmente vasto che un architetto potrebbe tagliarlo orizzontalmente, farne due piani e ricavare una casa di quattro o cinque stanze\u201d.<\/strong> Il libro offre con bellissime immagini questi saloni, e soprattutto fa conoscere come \u00a0una occasione unica le punte di eccellenza (riprodotte in splendide fotografie) <strong>della Raccolta d\u2019arte italiana contemporanea con nomi singolarissimi\u00a0 e opere di brillante pienezza internazionale \u00a0voluta dall\u2019amico Ambasciatore Umberto Vattani e ancor prima da suo fratello Ambasciatore Alessandro Vattani, \u00a0ospitata nel Palazzo e che costituisce per ampiezza ed originalit\u00e0 di concezione certo una esperienza unica al mondo, quasi un museo\u00a0 del contemporaneo in anteprima.<\/strong>\u00a0 Il libro termina con pagine\u00a0 ove vengono narrate anche con accenti pittoreschi quei\u00a0 rapporti tra la Farnesina e il quartiere romano di Ponte Milvio, testimone d\u2019elezione di momenti forti nelle vicende della cinematografia, dello sport e dell\u2019arte. <strong>Belle immagini, discorso chiaro, preziosa storia, aneddoti e racconti diversi, luoghi esemplati in modo mirabile, tutto partecipa della storia del Ministero Affari Esteri dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia ai nostri giorni. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo <\/strong><strong>Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un libro carico di storia, di arte, di cultura, di sapere diplomatico, \u00a0quello che l\u2019alto diplomatico Ugo Colombo Sacco di Albiano\u00a0 ci consegna; un contributo librario che \u00a0campiona la storia delle sedi della cosiddetta \u201cFarnesina\u201d o meglio\u00a0 la ricostruzione dei luoghi e delle sedi\u00a0 dove si \u00e8 svolta l\u2019opera del Ministero degli Affari Esteri dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia ad oggi. Memoria e patrimonio della diplomazia italiana narrati in ben\u00a0 326\u00a0 pagine, dove documenti scritti, interventi\u00a0 e testimonianze, immagini e architetture delineano un passato glorioso, con \u00a0testimoni che raccontano in prima persona il sistema diplomatico, le missioni e le ambasciate italiane sparse in [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/06\/28\/il-ministero-degli-affari-esteri-e-le-sue-sedi-storiche-dallunita-ditalia-ai-nostri-giorni-un-libro-dellalto-diplomatico-ugo-colombo-sacco-di-albino-impagina-questa-affa\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,53889,44662,31446,9894,10357,53794,41640,28386,44545,44441,87,35351,35224,17030,44697,26,47,80676,17505,35188,34308,51708,64,28369,41632,17494,51665,4625],"tags":[386559,231149,355308,405656,23361,59480,405658,386570,271274,93538,406428,405654,17052,406426,405660,405659,77150,406427,405657,405655],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19721"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19721"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19721\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19737,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19721\/revisions\/19737"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}