{"id":19770,"date":"2020-07-03T19:35:26","date_gmt":"2020-07-03T19:35:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=19770"},"modified":"2020-07-03T19:35:26","modified_gmt":"2020-07-03T19:35:26","slug":"carlo-benvenuto-con-limmagine-e-il-suo-doppio-la-singolare-mostra-al-mart-museo-di-rovereto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/07\/03\/carlo-benvenuto-con-limmagine-e-il-suo-doppio-la-singolare-mostra-al-mart-museo-di-rovereto\/","title":{"rendered":"Carlo Benvenuto  con l\u2019immagine e il suo doppio. La singolare mostra al  MART Museo di Rovereto."},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/104725-mart.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19771\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/104725-mart.jpg\" alt=\"104725-mart\" width=\"412\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/104725-mart.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/104725-mart-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 412px) 100vw, 412px\" \/><\/a>\u201cUn mondo fantastico nascosto negli anfratti del quotidiano pi\u00f9 prosaico\u201d<\/em> (Massimiliano Gioni<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/5.-benvenuto_senza-titolo-225x170-2016.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19772 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/5.-benvenuto_senza-titolo-225x170-2016.jpg\" alt=\"5.-benvenuto_senza-titolo-225x170-2016\" width=\"404\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/5.-benvenuto_senza-titolo-225x170-2016.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/5.-benvenuto_senza-titolo-225x170-2016-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/5.-benvenuto_senza-titolo-225x170-2016-300x297.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 404px) 100vw, 404px\" \/><\/a>). \u201c<em>Osservati nella loro fissit\u00e0, questi soggetti divengono paradossali negazioni dell\u2019effimero, equilibrio che rasserena il rischio della catastrofe\u201d<\/em> (Gianfranco Maraniello).<em>\u201cEsiste evidente un aspetto di liturgica contemplazione, lentissima, racchiusa in un tempo che diventa circolare, dove l\u2019artista, al centro, si sporge di volta in volta per raggiungere sempre la stessa cosa\u201d<\/em> (Chiara Ianeselli). <strong>Carlo Benvenuto presenta al Mart di Rovereto \u00a0un\u2019ampia mostra, progettata per gli spazi del museo, visitabile fino al 18 ottobre 2020<\/strong>, \u00a0e con un cameo rivolto alle sue collezioni. In oltre vent\u2019anni di lavoro il privilegio del mezzo fotografico ha portato Benvenuto a una serrata indagine fenomenologica sul mondo come verifica percettiva e sentimentale della vita, contemplando ci\u00f2 che appare familiare, domestico, intimo, esplorando la muta insistenza degli oggetti e risolvendo lunghe fasi preparatorie del lavoro nell\u2019immediatezza dello scatto fotografico. In questo universo di oggetti, mobili e specchi, la narrazione, cos\u00ec come la mitologia privata, sono silenziose: le opere sono senza titolo, non descrivono.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/OIP.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-19774\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/OIP.jpg\" alt=\"OIP\" width=\"152\" height=\"201\" \/><\/a>Il rapporto in scala 1:1 e l\u2019utilizzo del banco ottico senza ricorso a interventi correttivi in digitale sono gli indizi di una strategia di fedelt\u00e0 all\u2019esistente che per\u00f2 non realizza alcuna immagine documentaria o di tenore realistico.\u00a0 La qualit\u00e0 apparentemente pittorica delle immagini ottenute e i sorprendenti equilibri compositivi concretizzano una straordinaria metafisica del quotidiano. <strong>La felice classicit\u00e0 dell\u2019opera di Benvenuto impone confronti con la grande arte del Novecento, oltre la contingenza del tempo storico evocando, come sottolinea Massimiliano Gioni nel suo testo in catalogo, l\u2019atmosfera sospesa del Re<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/carlo-benvenuto_51657_display.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19775 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/carlo-benvenuto_51657_display.jpg\" alt=\"carlo-benvenuto_51657_display\" width=\"268\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/carlo-benvenuto_51657_display.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/carlo-benvenuto_51657_display-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/carlo-benvenuto_51657_display-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a><strong>alismo Magico, il rigore e la sobriet\u00e0 di Luigi Ghirri o l\u2019ossessione per i dettagli di Domenico Gnoli, i teatrini metafisici di de Chirico, Savinio e de Pisis e l\u2019attenta orchestrazione dell\u2019immagine delle nature morte di Giorgio Morandi.<\/strong> \u201cCarlo Benvenuto. L\u2019originale\u201d presenta una selezione di circa sessanta lavori realizzati dagli anni Novanta a oggi: fotografie, sculture e dipinti creano un unico grande componimento metafisico.<strong>La mostra &#8211; come dichiara l\u2019artista &#8211; \u201corbita, idealmente, attorno a un centro nel quale trovano sede quattro forme di autoritratto\u201d.<\/strong>\u00a0 Nelle varie trame che connotano il percorso espositivo si afferma costantemente <strong>il tema del doppio, attraverso riflessi, abbinamenti, dialoghi con i dipinti della collezione del museo, ripetizioni e varianti fino a incontrare un <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/larger-e1593804599351.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-19776\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/larger-e1593804599351.jpg\" alt=\"larger\" width=\"424\" height=\"310\" \/><\/a>autoritratto pittorico che Benvenuto ha concepito come \u201csolitario\u201d, unico a scrutare il vuoto, enigma apparentemente senza corrispondenza, ma decisivo indizio per considerare tutta l\u2019opera dell\u2019artista come suo necessario rispecchiamento.<\/strong> La mostra \u00e8 accompagnata da un ricco catalogo che include un esteso saggio sull\u2019opera di Carlo Benvenuto proposto da Gianfranco Maraniello, il contributo critico di Massimiliano Gioni, un approfondimento realizzato da Daniela Ferrari in relazione agli autoritratti di Morandi, de Chirico e Guttuso inseriti in mostra e una conversazione tra Chiara Ianeselli e lo stesso Carlo Benvenuto sui temi dell\u2019esposizioni al Mart e su questioni pi\u00f9 generali relative alla poetica dell\u2019artista.<br \/>\n<strong>La personale di Carlo Benvenuto \u00e8 il primo grande evento espositivo proposto dal Mart dopo il lockdown<\/strong>. Il progetto compone un tassello fondamentale nella pi\u00f9 recente programmazione del museo che offre ai visitatori un itinerario sul tema dell\u2019immagine nelle autonome ma contemporanee mostre dedicate alla storia della fotografia concepita con Italo Zannier, al medium filmico adottato dai cineasti Gianikian e Ricci Lucchi e all\u2019approfondimento sul pittorialismo nelle collezioni fotografiche del museo proposto dal focus <em>After Monet<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Carlo Benvenuto<\/strong>. Nasce a Stresa (VB) nel 1966 e vive a Milano. Inaugura la sua prima mostra personale a Venezia nel 1997. Nel 1999 inizia a esporre con la Galleria Mazzoli di Modena. Ha tenuto mostre personali a Milano alla Galleria Suzy Shammah, a Parigi da Site Odeon 5, a Berlino alla Galerie Mazzoli e a Londra alla Sprovieri Gallery, nel 2003 a Roma presso il MACRO e nel 2016 a Bergamo alla Gamec, nel 2018 al Teatro Anatomico di Modena. Per Expo Milano 2015 realizza <em>l\u2019opera Pane Metafisico <\/em>al Refettorio Ambrosiano. Ha esposto in collettive alla National Gallery of Modern Art, New Delhi nel 1997, al Museo Pecci nel 2000, presso il Kunstmuseum, Klagenfurt e alla Biennale di Valencia nel 2001, al MACRO a Roma nel 2005, al Museum of Contemporary Art, Shanghai nel 2006, al MAMbo nel 2008, alla Triennale e al PAC di Milano nel 2010, al MATA di Modena nel 2015. Le sue opere sono in collezioni private e museali.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cUn mondo fantastico nascosto negli anfratti del quotidiano pi\u00f9 prosaico\u201d (Massimiliano Gioni). \u201cOsservati nella loro fissit\u00e0, questi soggetti divengono paradossali negazioni dell\u2019effimero, equilibrio che rasserena il rischio della catastrofe\u201d (Gianfranco Maraniello).\u201cEsiste evidente un aspetto di liturgica contemplazione, lentissima, racchiusa in un tempo che diventa circolare, dove l\u2019artista, al centro, si sporge di volta in volta per raggiungere sempre la stessa cosa\u201d (Chiara Ianeselli). Carlo Benvenuto presenta al Mart di Rovereto \u00a0un\u2019ampia mostra, progettata per gli spazi del museo, visitabile fino al 18 ottobre 2020, \u00a0e con un cameo rivolto alle sue collezioni. In oltre vent\u2019anni di lavoro il privilegio del [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/07\/03\/carlo-benvenuto-con-limmagine-e-il-suo-doppio-la-singolare-mostra-al-mart-museo-di-rovereto\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,9894,10357,180472,355491,28386,44441,87,35351,17505,35188,34308,7576],"tags":[406454,59480,263635,386747,108111],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19770"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19770"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19770\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19777,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19770\/revisions\/19777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19770"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19770"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}