{"id":19843,"date":"2020-07-13T18:39:40","date_gmt":"2020-07-13T18:39:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=19843"},"modified":"2020-07-13T20:08:09","modified_gmt":"2020-07-13T20:08:09","slug":"lavversione-della-turchia-di-erdogan-al-cristianesimo-ecco-le-prove-tangibili-verso-i-cristiani-ormai-oppressi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/07\/13\/lavversione-della-turchia-di-erdogan-al-cristianesimo-ecco-le-prove-tangibili-verso-i-cristiani-ormai-oppressi\/","title":{"rendered":"L\u2019avversione della Turchia di Erdogan  al Cristianesimo. Ecco le prove tangibili verso i cristiani ormai oppressi."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/sirspa_20200711095427368-755x491.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19844\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/sirspa_20200711095427368-755x491.jpg\" alt=\"sirspa_20200711095427368-755x491\" width=\"441\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/sirspa_20200711095427368-755x491.jpg 755w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/sirspa_20200711095427368-755x491-300x195.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 441px) 100vw, 441px\" \/><\/a>\u201c<strong>Penso a<\/strong> <strong>Santa Sofia<\/strong><strong>, e sono molto addolorato\u201d<\/strong>. Sono st<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Turchia2-e1594661458326.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-19845 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Turchia2-e1594661458326.jpg\" alt=\"Turchia2\" width=\"440\" height=\"293\" \/><\/a>ate queste le\u00a0 parole, pronunciate a braccio da <strong>Papa Francesco<\/strong> al termine dell\u2019<strong>Angelus<\/strong>, ieri 12 luglio 2020, \u00a0<strong>che hanno finalmente rotto il silenzio della Santa Sede<\/strong> <strong>sulla riconversione di Santa Sofia, a<\/strong> <strong>Istanbul<\/strong>, da <strong>museo<\/strong> in <strong>moschea<\/strong>. Una decisione fortemente voluta dal presidente turco, <strong>Recep Tayyip Erdogan<\/strong>, che ha annunciato che l\u2019edificio sar\u00e0 riaperto al <strong>culto islamico<\/strong> dalla preghiera del <strong>venerd\u00ec del 24 luglio<\/strong>. <strong>Bruciante\u00a0 la reazione di numerose e autorevoli voci del mondo cristiano alle quali si \u00e8 aggiunta quella di Bergoglio. Secondo il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, la decisione di Erdogan \u201cspinger\u00e0 milioni di cristiani in tutto il mondo contro l\u2019islam\u201d. In virt\u00f9 della sua sacralit\u00e0, Santa Sofia, ha aggiunto il Patriarca, \u00e8 un centro di vita <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/turchia16ok_210054_288549.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19846\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/turchia16ok_210054_288549.jpg\" alt=\"turchia16ok_210054_288549\" width=\"422\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/turchia16ok_210054_288549.jpg 635w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/turchia16ok_210054_288549-300x210.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 422px) 100vw, 422px\" \/><\/a>\u201cnel quale si abbracciano Oriente e Occidente\u201d e la sua riconversione in luogo di culto islamico \u201csar\u00e0 causa di <\/strong><strong>rottura<\/strong><strong> tra questi due mondi\u201d; e ancora: \u201c <\/strong>\u00a0<strong>Nel XXI secolo \u00e8 assurdo e <\/strong><strong>dannoso<\/strong><strong> che Hagia Sophia<\/strong>,<strong> da luogo che adesso permette ai due popoli di incontrarsi e ammirare la sua grandezza, possa di nuovo diventare motivo di <\/strong><strong>contrapposizione<\/strong><strong> e scontro\u201d<\/strong>. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/hagia-sophia-large.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19847 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/hagia-sophia-large.jpg\" alt=\"hagia-sophia-large\" width=\"455\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/hagia-sophia-large.jpg 690w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/hagia-sophia-large-300x219.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 455px) 100vw, 455px\" \/><\/a>Posizione in perfetta sintonia con la <strong>Chiesa ortodossa russa<\/strong>, <strong>guidata dal Patriarca di Mosca Kirill, che ha accolto con <\/strong><strong>\u201cgrande pena e dolore\u201d<\/strong><strong> la decisione del governo turco. Il metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del<\/strong> <strong>Patriarcato, l\u2019ha definita \u201cun <\/strong><strong>duro colpo<\/strong><strong> per l\u2019ortodossia mondiale\u201d. Mentre il portavoce <\/strong><strong>Vladimir Legoida<\/strong><strong> ha dichiarato che \u201cla preoccupazione di milioni di cristiani non \u00e8 stata ascoltata\u201d. Per l\u2019arciprete <\/strong><strong>Nikolai Balashov<\/strong><strong>, vicecapo delle relazioni esterne, \u201cquesto \u00e8 un evento che potrebbe avere <\/strong><strong>serie conseguenze<\/strong><strong> per l\u2019intera civilt\u00e0 umana\u201d. <\/strong>Parole durissime che fanno comprendere quanto gravi possano essere le <strong>ripercussioni<\/strong> di questa decisione nei rapporti tra cristiani, in particolare <strong>cattolici<\/strong> e <strong>ortodossi<\/strong>, e <strong>musulmani<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Bren1-e1594661553379.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19848\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Bren1-e1594661553379.jpg\" alt=\"Bren1\" width=\"444\" height=\"296\" \/><\/a>Il\u00a0 presidente turco ha risposto alle proteste, soprattutto del mondo cristiano,<\/strong> invocando la<strong> \u201csovranit\u00e0 nazionale\u201d<\/strong> e assicurando che le porte di Santa Sofia continueranno a essere aperte a tutti, musulmani e non, come avviene per tu<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Turkey-Brunson_leaves_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19849 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Turkey-Brunson_leaves_.jpg\" alt=\"Turkey-Brunson_leaves_\" width=\"514\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Turkey-Brunson_leaves_.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Turkey-Brunson_leaves_-300x197.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 514px) 100vw, 514px\" \/><\/a>tte le moschee: \u201cOgni critica \u00e8 un <strong>attacco<\/strong> alla nostra indipendenza\u201d. <strong>Dopo la sua decisione, numerosi musulmani si sono recati davanti a Santa Sofia gridando:<\/strong> <strong>\u201cAllah \u00e8 grande\u201d<\/strong>. Anche l\u2019<strong>Unesco<\/strong>, per\u00f2, non ha approvato la scelta di Erdogan sottolineando che in questo modo cambia il \u201cvalore universale eccezionale\u201d del sito, \u201cpotente simbolo di dialogo\u201d. \u201cUn Paese \u2013 ha affermato <strong>l\u2019agenzia <strong>Onu<\/strong><\/strong> \u2013 deve assicurarsi che nessuna modifica mini lo straordinario valore universale di un sito sul suo territorio che si trova nella lista. Ogni modifica deve essere notificata dal Paese all\u2019Unesco e verificata dal World Heritage Commitee\u201d. Una vicenda che accresce ulteriormente il divario tra Erdogan e Vaticano,\u00a0 aperto dal Papa\u00a0 da quando ebbe modo di \u00a0visitare \u00a0il museo di Santa Sofia nel <strong>2014<\/strong> in occasione del suo viaggio in <strong>Turchia<\/strong>. Gi\u00e0 in quell\u2019occasione, Bergoglio non aveva per nulla gradito la scelta del presidente turco di riceverlo nella sua lussuosissima residenza, ad <strong>Ankara<\/strong>, inaugurata appena due mesi prima della visita del Pontefice: pi\u00f9 di mille stanze con una superficie totale di oltre <strong>350mila metri quadri<\/strong> e una moschea che pu\u00f2 contenere <strong>5mila fedeli<\/strong>. Un palazzo ben pi\u00f9 grande della <strong>Casa Bianca<\/strong>, del <strong>Cremlino<\/strong> e di <strong>Buckingham Palace<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Ma entriamo nel vivo dell\u2019avversione della Turchia verso i cristiani e il Cristianesimo. <\/strong><strong>Il pastore evangelico americano Andrew Brunson e il missionario evangelista americano-canadese<\/strong><strong> David Byle <\/strong><strong>\u00a0sono tra i numerosi religiosi cristiani che sono rimasti vittime dell&#8217;avversione nutrita dalla Turchia verso il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/161341613-d63ae5d7-3999-4a5a-b671-2181919fc039.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-19850\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/161341613-d63ae5d7-3999-4a5a-b671-2181919fc039.jpg\" alt=\"161341613-d63ae5d7-3999-4a5a-b671-2181919fc039\" width=\"560\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/161341613-d63ae5d7-3999-4a5a-b671-2181919fc039.jpg 560w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/161341613-d63ae5d7-3999-4a5a-b671-2181919fc039-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/a>Cristianesimo.<\/strong> Secondo Claire Evans, responsabile regionale dell&#8217;organizzazione International Christian Concern, \u201cla Turchia sta rendendo sempre pi\u00f9 evidente che non c&#8217;\u00e8 spazio per il Cristianesimo, anche se la Costituzione afferma il contrario. Non \u00e8 una coincidenza che la Turchia abbia deciso di avviare questo processo il giorno dopo la scarcerazione di Brunson e che, cos\u00ec facendo, le autorit\u00e0 abbiano ignorato un ordine giudiziario. Dobbiamo pregare per la famiglia di Byle durante questo difficile periodo di separazione\u201d. Il giorno dopo che il pastore evangelico americano Andrew Brunson \u00e8 stato rilasciato da una prigione turca, un altro cristiano residente nel paese da quasi vent&#8217;anni \u00e8 stato fermato dalle autorit\u00e0 turche e gli \u00e8 stato detto che avrebbe avuto due settimane di tempo per lasciare la Turchia senza la moglie e i tre figli. <strong>Il missionario evangelico americano-canadese, David Byle, non solo ha subito diversi fermi e interrogatori nel corso degli anni, ma \u00e8 anche stato tacciato di espulsione per ben tre volte. Ogni volta, per\u00f2, \u00e8 stato salvato dalle sentenze giudiziarie. Questa volta, per\u00f2, non \u00e8 riuscito a evitare l&#8217;esilio e ha lasciato il paese dopo aver trascorso due giorni in un centro di detenzione.<\/strong><\/p>\n<p>Ma quando il 20 novembre 2018 \u00a0aveva cercato di tornare dalla sua famiglia in Turchia, gli \u00e8 stato negato l&#8217;ingresso nel paese. Brunson e Byle son<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/MEC_David-Byle-horizontal.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-19851\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/MEC_David-Byle-horizontal.jpg\" alt=\"MEC_David-Byle-horizontal\" width=\"518\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/MEC_David-Byle-horizontal.jpg 518w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/MEC_David-Byle-horizontal-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 518px) 100vw, 518px\" \/><\/a>o tra i numerosi religiosi cristiani che sono rimasti vittime dell&#8217;avversione nutrita dalla Turchia verso il Cristianesimo. I protestanti turchi non possono aprire le proprie scuole o formare i propri religiosi, costringendoli a fare affidamento sul sostegno dei leader religiosi. Tuttavia, a molti operatori religiosi stranieri e a numerosi membri della Chiesa \u00e8 stato vietato l&#8217;ingresso in Turchia, sono stati loro negati i permessi di soggiorno o sono stati espulsi<strong>. Sebbene le attivit\u00e0 missionarie non siano illegali secondo il codice penale turco, sia i pastori stranieri sia i cittadini turchi che si convertono al Cristianesimo vengono comunque trattati come dei reietti dalle autorit\u00e0 e da gran parte della gente. <\/strong>Non c&#8217;\u00e8 da meravigliarsi che sia cos\u00ec, dati gli annosi \u201crapporti\u201d anti-cristiani stilati dalle istituzioni statali che modellano la politica governativa.<\/p>\n<p>Pensate che nel 2001, dopo aver ricevuto un \u00a0report della Organizzazione di Intelligence nazionale turca (MIT), <strong>il Consiglio di Sicurezza nazionale (MGK) dichiar\u00f2 che le attivit\u00e0 missionarie cristiane costituiscono una minaccia alla sicurezza&#8221; e sanc\u00ec che occorreva &#8220;prendere delle precauzioni contro le [loro] attivit\u00e0 disgreganti e distruttive&#8221;. <\/strong>Nel 2004, la Camera di Commercio di Ankara \u00a0emise un rapporto in cui si affermava che \u201cle attivit\u00e0 missionarie provocano aspirazioni secessioniste etniche e religiose e prendono di mira la struttura unitaria dello Stato\u201d; <strong>\u00a0<\/strong>nel <strong>2005, il ministro di Stato Mehmet Ayd\u0131n \u00a0sentenzi\u00f2: \u201cRiteniamo che le attivit\u00e0 religiose [cristiane] tendano a distruggere l&#8217;unit\u00e0 storica, religiosa, nazionale e culturale (&#8230;) [e tali attivit\u00e0] vengono viste come un<\/strong> <strong>movimento estremamente pianificato con obiettivi politici\u201d<\/strong>; e <strong>\u00a0<\/strong>nel <strong>2006, le Forze armate turche (TSK) pubblicarono su una rivista mensile un articolo sui missionari cristiani definendoli \u201cuna minaccia\u201d<\/strong>, sottolineando la necessit\u00e0 di porre in essere delle norme di legge per contrastare tali attivit\u00e0. Quello stesso anno, <strong>Ali Bardako\u011flu, all&#8217;epoca a capo della <em>Diyanet<\/em> (la Direzione per gli Affari religiosi finanziata dallo Stato), ebbe a dire in televisione che \u201c\u00e8 compito della <em>Diyanet<\/em> mettere in guardia la gente sui missionari e su altri movimenti che minacciano la societ\u00e0\u201d.<\/strong> <strong>Nel 2007, Niyazi G\u00fcney, un funzionario del ministero della Giustizia, afferm\u00f2 addirittura che \u201ci missionari sono ancora pi\u00f9 pericolosi delle organizzazioni terroristiche\u201d. Cose vergognose, da far chiudere ogni rapporto diplomatico bilaterale con uno stato che oltraggia e offende i diritti umani. Questa \u00e8 la Turchia. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/paDOVESE.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-19852 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/paDOVESE.jpg\" alt=\"paDOVESE\" width=\"556\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/paDOVESE.jpg 730w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/paDOVESE-300x150.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Tali condanne pubbliche dei missionari cristiani hanno evidenziato \u00a0conseguenze concrete e devastanti. <strong>Nel 2006, \u00a0un leader di una chiesa protestante di nome \u00a0Kamil Kiroglu, un musulmano convertito al Cristianesimo, \u00a0fu picchiato fino allo svenimento da cinque uomini, uno dei quali gli url\u00f2: \u201cNega Ges\u00f9 o ti uccider\u00f2\u201d,<\/strong> <strong>e un altro gli disse: \u201cNon vogliamo cristiani in questo paese!\u201d Sempre nel 2006, padre Andrea Santoro, un prete cattolico di 61 anni, fu assassinato mentre pregava nella chiesa di Santa Maria, a Trabzon. Cinque mesi dopo, a Samsun, fu accoltellato e ferito don Pierre Fran\u00e7ois Ren\u00e9 Brunissen, un prete di 74 anni.<\/strong> L&#8217;aggressore disse di aver agito contro il sacerdote in segno di protesta contro \u201cle sue attivit\u00e0 missionarie\u201d. <strong>Nell&#8217;aprile 2007, tre cristiani furono torturati a morte nel massacro della casa editrice evangelica Zirve.<\/strong> <strong>Nel novembre dello stesso anno, un prete assiro-caldeo, Edip Daniel Savc\u0131, venne rapito. \u00a0Un mese dopo, un prete cattolico, padre Adriano Franchini, fu \u00a0accoltellato durante la messa domenicale.<\/strong> Secondo quanto riferito, il francescano era stato \u201caccusato di attivit\u00e0 missionarie\u201d da alcuni siti web. <strong>Nel giugno 2010, esattamente dieci anni fa, \u00a0il vescovo Luigi Padovese, vicario apostolico dell&#8217;Anatolia, in Turchia, fu assassinato dal suo autista al grido di &#8220;Allahu Akbar&#8221;<\/strong> (&#8220;Allah \u00e8 il pi\u00f9 grande&#8221;), mentre tagliava la gola al sacerdote. Al processo, l&#8217;assassino dichiar\u00f2 che il vescovo era un &#8220;falso messia&#8221;, e per due volte in aula recit\u00f2 a gran voce l&#8217;<em>adhan<\/em> (la chiamata islamica alla preghiera).<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/santa_maria_luce-COP-e1594661801685.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-19854 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/santa_maria_luce-COP-e1594661801685.jpg\" alt=\"santa_maria_luce-COP\" width=\"522\" height=\"260\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nonostante la sua attuale presenza esigua e disintegrata in Turchia, il Cristianesimo ha una forte e lunga storia in Asia Minore (che fa parte dell&#8217;attuale territorio turco), intanto il luogo di nascita di numerosi apostoli e santi, come Paolo, Luca, Efrem, Policarpo, Timoteo, Nicola e Ignazio. Non sono pochi gli episodi menzionati nella Bibbia \u00a0che hanno avuto \u00a0luogo in quell&#8217;area. Le popolazioni autoctone \u2013 come gli armeni, gli assiri e i greci \u2013 sono tra le prime nazioni ad aver abbracciato la fede cristiana. Pensate che <strong>i primi \u00a0sette Consigli <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Don_Andrea_66609972-e1594661768950.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-19853\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Don_Andrea_66609972-e1594661768950.jpg\" alt=\"Don_Andrea_66609972\" width=\"524\" height=\"349\" \/><\/a><strong>Ecumenici<\/strong> si sono svolti \u00a0in un territorio che oggi fa parte della Turchia; vale a dire <strong>Antiochia<\/strong> (Antakya) dove i discepoli \u00a0di Ges\u00f9 furono chiamati &#8220;cristiani&#8221; per la prima volta nella storia e dove San Pietro stabil\u00ec una delle prime chiese. <strong>Edessa<\/strong> (Urfa nel sudest della Turchia) era un antico centro della Chiesa ortodossa assira (siriaca). L&#8217;antica citt\u00e0 greca di Bisanzio (conosciuta anche come Costantinopoli \u2013\u00a0 oggi \u00a0Istanbul) era un fulcro del Cristianesimo e la Basilica di Santa Sofia ( Hagia Sophia), costruita l\u00ec nel VI secolo, era la pi\u00f9 grande chiesa del mondo \u2013 fino a quando i turchi ottomani invasero la citt\u00e0 nel 1453 e trasformarono la chiesa in una moschea. Da allora, i cristiani della regione sono stati sotto la dominazione musulmana. <strong>Oggi, solo circa lo 0,2 per cento della popolazione turca che comprende quasi 80 milioni di persone, \u00e8 cristiano.<\/strong> \u00a0Pensate che\u00a0 il genocidio cristiano perpetrato nella Turchia ottomana dal 1913 al 1923 e il pogrom del 1955 che colp\u00ec i greci\u00a0 di Istanbul sono alcuni degli eventi pi\u00f9 importanti che hanno portato in gran parte alla distruzione dell&#8217;antica comunit\u00e0 cristiana del paese. <strong>Ma ancora oggi in Turchia \u2013 anche dopo l&#8217;adesione del paese al Consiglio d&#8217;Europa nel 1949 e alla NATO nel 1952 \u2013 i missionari e i cittadini cristiani continuano a essere oppressi. Altroch\u00e8 pensare di portare la Turchia in Europa, se ci\u00f2 avvenisse, ci penserebbero subito i partiti di estrema destra a mettere fuori gioco questa malsana idea.\u00a0 <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Turchia1-e1594661850343.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-19855 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Turchia1-e1594661850343.jpg\" alt=\"Turchia1\" width=\"524\" height=\"349\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ma torniamo ai cristiani oppressi in Turchia oggi, anche se Papa Bergoglio sembra abbia paura ad alzare la voce contro tutto ci\u00f2, ci vorr\u00e0 dunque un Papa della riscossa per poter arginare queste cattiverie e queste presunzioni. E questo sembra accadere per due ragioni. <strong>La prima ha a che fare con la visione che l\u2019Islam ha dei kafir (&#8220;gli infedeli&#8221;).<\/strong> <strong>Come spiega il dottor Bill Warner, direttore del Centro per lo Studio dell&#8217;Islam politico: <\/strong>\u201cLa dottrina coranica sui <em>kafir<\/em> afferma che sono odiati e sono amici di Satana. I <em>kafir<\/em> possono essere derubati, uccisi, torturati, violentati, derisi, maledetti, condannati e si pu\u00f2 tramare contro di loro\u201d. Warner \u00a0osserva e sottolinea anche della distruzione della civilt\u00e0 greco-cristiana in Anatolia: \u201cCi sono voluti secoli per il processo di annientamento. <strong>Alcune persone ritengono che quando l&#8217;Islam invase, i kafir furono messi davanti a una scelta: la conversione o la morte. Non fu assolutamente cos\u00ec. Fu introdotta la legge della Sharia e i dhimmi cristiani conservarono il loro status di &#8216;protetti&#8217; come gente del Libro che viveva sotto la Sharia. Il dhimmi pagava pesanti tasse, non poteva testimoniare in tribunale, non poteva esercitare alcuna autorit\u00e0 sui musulmani ed era umiliato dalle norme sociali. Un dhimmi doveva farsi da parte e offrire il proprio posto a un musulmano, non poteva portare armi e doveva rimettersi a un musulmano in tutto e per tutto. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/BLG-041617-1200-750x375.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-19856\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/BLG-041617-1200-750x375.jpg\" alt=\"BLG-041617-1200-750x375\" width=\"566\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/BLG-041617-1200-750x375.jpg 750w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/BLG-041617-1200-750x375-300x150.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><\/a>In tutte le questioni sociali, il dhimmi doveva piegarsi a un musulmano. Nel corso dei secoli, il degrado, la mancanza di diritti e la tassa che i dhimmi erano obbligati a pagare indussero i<\/strong> <strong>cristiani a convertirsi. \u00c8 la Sharia che distrugge i dhimmi\u201d. Dopo secoli e secoli \u2013 nonostante la Costituzione turca non sia basata sulla Sharia \u2013 la mentalit\u00e0 e il comportamento della maggior parte dei turchi sono ancora in gran parte islamici. Ecco\u00a0 cosa dice il professor Ali Carkoglu della Koc University, che ha condotto insieme a uno ricerca sul nazionalismo: \u201cUna questione che differenzia la Turchia dal resto del mondo \u00e8 che la nostra identit\u00e0 nazionale \u00e8 principalmente modellata dall&#8217;identit\u00e0 religiosa. Ci\u00f2 che rende un turco tale non \u00e8 tanto l&#8217;etnia, n\u00e9 la lingua parlata, ma soprattutto il fatto di essere musulmano. (&#8230;) Una larga maggioranza di turchi pensa che nella loro storia non c&#8217;\u00e8 nulla di cui vergognarsi. [Essi] non sono legati all&#8217;Europa e nemmeno al Medio Oriente; in poche parole, sentono di potersi fidare solo di se stessi. Questa identit\u00e0 globale \u00e8 estranea alla mentalit\u00e0 turca. I turchi sono turchi e un fatto sorprendente \u00e8 che [alla domanda da noi posta] se tutti fossero turchi, il mondo sarebbe un posto migliore, i turchi hanno risposto molto favorevolmente. Nessuna autocritica di alcun tipo\u201d.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/120009162-d08bc793-df53-40c6-b302-885761a03435.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-19857 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/120009162-d08bc793-df53-40c6-b302-885761a03435.jpg\" alt=\"120009162-d08bc793-df53-40c6-b302-885761a03435\" width=\"560\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/120009162-d08bc793-df53-40c6-b302-885761a03435.jpg 560w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/120009162-d08bc793-df53-40c6-b302-885761a03435-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un altro motivo ancor pi\u00f9 intenso e profondo circa la persecuzione cristiana in Turchia, perch\u00e9 i turchi\u00a0 hanno \u00a0una paura diffusa \u2013 al limite della paranoia \u2013 che i cristiani mirino, attraverso il proselitismo, a riappropriarsi dei territori turchi sottratti loro dalla conquista turca. Ad esempio, un rapporto del 2001 della Organizzazione di Intelligence nazionale turca (MIT) \u00a0sottolineava che \u201ci missionari fanno riferimento al Ponto [un antico territorio greco] nel Mar Nero, allo Yazidismo, alla Chiesa caldea e ai curdi cristiani nel sud-est della Turchia, agli armeni nella parte orientale della Turchia e alle antiche terre cristiane nella regione dell&#8217;Egeo e a Istanbul per impressionare le persone e conquistarle&#8221;. Inoltre, nel rapporto dell&#8217;esercito turco del 2004 \u00a0si diceva che il 10 per cento dell&#8217;intera popolazione della Turchia sar\u00e0 cristiano entro il 2020. Cosa non vera alla luce dei fatti odierni. Occorre sapere che \u00a0prima del genocidio cristiano del 1913-1923, la popolazione della Turchia era di circa 14 milioni di persone, di cui quasi un terzo (4,5 milioni)\u00a0 cristiano; ma\u00a0 il genocidio \u00a0cancell\u00f2 in gran parte nell&#8217;Impero ottomano e oggi \u00a0l&#8217;attuale Turchia della propria popolazione cristiana creando un paese quasi interamente musulmano. <strong>Se questi non sono crimini, ditemi voi cosa possono essere. Lo sterminio armeno, vale a dire la cancellazione di un popolo cristiano,\u00a0 insegna. <\/strong><\/p>\n<p>Ancora oggi sotto la presidenza Erdogan molti turchi continuano a colpire costantemente i cristiani; tra questi turchi ci sono politici, accademici, polizia e sindacati che demonizzano i missionari, accusandoli di attivit\u00e0 \u201csecessioniste\u201d, \u201cminacciose\u201d, \u201caggressive\u201d e \u201cterroristiche\u201d. Sappiamo invece\u00a0 e gi\u00e0 da qualche anni che tutto ci\u00f2 lo fanno i jihadisti islamici che hanno violentemente invaso e conquistato terre straniere, \u00a0trasformando \u00a0i non musulmani in schiavi o \u00a0in cittadini di serie b.\u00a0 <strong>Vi porgo una notizia che spesso sfugge ai pi\u00f9 e cio\u00e8, se andate sul sito web ufficiale \u00a0delle forze armate turche, vedrete\u00a0\u00a0 come si \u00a0data con orgoglio la creazione dell&#8217;esercito turco al 209 a.C., \u00a0ossia durante il Grande Impero Unno, i cui governanti e soldati, come ha documentato \u00a0lo storico Joshua J. Mark, \u201cportarono morte e devastazione ovunque andarono\u201d, inclusa l&#8217;Europa. E allora come \u00e8 possibile che l&#8217;esercito turco, un membro della NATO, \u00a0si vanta fortemente ancora oggi \u00a0del fatto che i turchi abbiano \u201csottomesso e dominato numerose popolazioni, nazioni e stati di un&#8217;ampia area geografica che va dall&#8217;Asia all&#8217;Europa sino all&#8217;Africa\u201d ? Tutto questo in Turchia\u00a0 sotto la dominazione\u00a0 di Erdogan, o meglio sotto l&#8217;era di Erdogan.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cPenso a Santa Sofia, e sono molto addolorato\u201d. Sono state queste le\u00a0 parole, pronunciate a braccio da Papa Francesco al termine dell\u2019Angelus, ieri 12 luglio 2020, \u00a0che hanno finalmente rotto il silenzio della Santa Sede sulla riconversione di Santa Sofia, a Istanbul, da museo in moschea. Una decisione fortemente voluta dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, che ha annunciato che l\u2019edificio sar\u00e0 riaperto al culto islamico dalla preghiera del venerd\u00ec del 24 luglio. Bruciante\u00a0 la reazione di numerose e autorevoli voci del mondo cristiano alle quali si \u00e8 aggiunta quella di Bergoglio. Secondo il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/07\/13\/lavversione-della-turchia-di-erdogan-al-cristianesimo-ecco-le-prove-tangibili-verso-i-cristiani-ormai-oppressi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,77048,31446,9894,53747,41640,51709,87,17493,64,4625,28291],"tags":[406519,406507,406515,59480,406511,406516,406510,406506,406518,406520,406509,41695,406512,406513,406508,406517,13916,406505,44746,406514,406502],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19843"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19843"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19843\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19861,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19843\/revisions\/19861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}