{"id":20008,"date":"2020-07-30T16:37:23","date_gmt":"2020-07-30T16:37:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=20008"},"modified":"2020-07-30T16:37:35","modified_gmt":"2020-07-30T16:37:35","slug":"e-morto-maurizio-calvesi-lamico-e-collega-storico-dellarte-intellettuale-di-primordine-che-amava-farsi-anche-chiamare-allievo-di-argan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/07\/30\/e-morto-maurizio-calvesi-lamico-e-collega-storico-dellarte-intellettuale-di-primordine-che-amava-farsi-anche-chiamare-allievo-di-argan\/","title":{"rendered":"E\u2019 morto Maurizio Calvesi, l\u2019amico e collega Storico dell\u2019Arte, intellettuale di prim\u2019ordine, che amava farsi anche chiamare \u201callievo di Argan\u201d."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/4998625_0859_sapienza_universita.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20009\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/4998625_0859_sapienza_universita.jpg\" alt=\"\" width=\"488\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/4998625_0859_sapienza_universita.jpg 620w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/4998625_0859_sapienza_universita-300x164.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 488px) 100vw, 488px\" \/><\/a>I lutti in questi ultimi mesi mi hanno colpito in prima persona, ad iniziare dalla morte del mio \u00a0unico <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/380855_294337F1_2664-U31601089421236s4E-U3200865229088SvB-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20010 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/380855_294337F1_2664-U31601089421236s4E-U3200865229088SvB-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg\" alt=\"\" width=\"407\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/380855_294337F1_2664-U31601089421236s4E-U3200865229088SvB-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg 656w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/380855_294337F1_2664-U31601089421236s4E-U3200865229088SvB-656x492@Corriere-Web-Sezioni-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/><\/a>fratello Antonio Franza (Lecce), commercialista e collezionista di arte contemporanea di chiara fama; \u00a0di mio cugino Francesco Damiani (Alessano-Le) e poi di una serie di amici ( tra cui Giuseppe Colazzo presidente dell\u2019Associazione Vito Raeli di Tricase- Le) e di colleghi di insegnamento \u00a0alla\u00a0 Sapienza\u00a0 a Roma con i quali ho vissuto anni intensi e carichi di ricordi ( ne ho fatto memoria anche su Il Giornale del Prof. Mario Ursino); fra questi ultimi il professor Maurizio Calvesi. <\/strong><strong>\u00c8 morto a Roma a 92 anni Maurizio Calvesi, tra i pi\u00f9 autorevoli e influenti storici e critici d\u2019arte del Novecento, attivo sulla scena internazionale da oltre sessant\u2019anni, e maestro e mentore di generazioni di storici e critici a lui successive.<\/strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/sapienza-universit\u00e0-roma.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20011\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/sapienza-universit\u00e0-roma.jpg\" alt=\"\" width=\"502\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/sapienza-universit\u00e0-roma.jpg 933w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/sapienza-universit\u00e0-roma-300x203.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/sapienza-universit\u00e0-roma-768x520.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 502px) 100vw, 502px\" \/><\/a>Oggi confesso ai pi\u00f9 che Calvesi ha avuto per me sempre grande stima e venerazione provenendo dalla Scuola Arganiana, stima per i miei studi e le mie ricerche sul contemporaneo e soprattutto sul fiuto \u00a0che ho avuto intorno ai nuovi percorsi dell\u2019arte internazionale. \u00a0Calvesi \u00e8 stato infatti\u00a0 collega e docente universitario, autore di saggi ancora oggi considerati fondamentali per lo studio<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/8d0b903801c132c869d70f3900c7d741.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20012 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/8d0b903801c132c869d70f3900c7d741.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"456\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/8d0b903801c132c869d70f3900c7d741.jpg 457w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/8d0b903801c132c869d70f3900c7d741-252x300.jpg 252w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a> della storia e della critica d\u2019arte (tra tutti, quelli su Piero della Francesca, D\u00fcrer, la Cappella Sistina, Caravaggio, Piranesi, Boccioni e il Futurismo, de Chirico e Duchamp), curatore di due edizioni della Biennale di Venezia (1984 e 1986).\u00a0 <strong>A dare la notizia della scomparsa di Maurizio Calvesi \u00e8 stato, su Facebook, il suo allievo e\u00a0 critico Alberto Dambruoso,<\/strong> che cos\u00ec ha scritto: <em>\u201coggi(24 luglio 2020) \u00e8 un giorno molto triste per l\u2019arte italiana che perde uno dei pi\u00f9 importanti storici dell\u2019arte, se non il pi\u00f9 importante di tutto il Novecento. \u00c8 venuto a mancare stamattina il mio mentore Maurizio Calvesi. A lui devo praticamente tutto della mia carriera. Tra le cose pi\u00f9 importanti che mi ha lasciato l\u2019archivio di Umberto Boccioni\u2026 Buon viaggio Maurizio e che tu possa vedere ora da vicino gli angeli del Mantegna, di Raffaello, Michelangelo e del Caravaggio descritti come pochi altri hanno saputo fare in oltre 60 anni di studi\u201d. <\/em><strong>\u201cMaurizio Calvesi affrontava agevolmente tutti i repertori come un grande pianista: non solo i suoi saggi fondamentali su Caravaggio o su D\u00fcrer ma anche quel suo coraggioso aver fatto giustizia sulle avanguardie del Novecento, sottraendo il Futurismo ai luoghi comuni della storiografia per la sua vicinanza al fascismo\u201d<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/31t92zDawJL__BO1204203200_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20013\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/31t92zDawJL__BO1204203200_.jpg\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"301\" \/><\/a>, cos\u00ec lo ricorda Claudio Strinati<\/strong> che propone una rapida istantanea di Maurizio Calvesi dopo una densissima vita di studioso, ricercatore, divulgatore, docente universitario. Il suo multiforme impegno in diversi capitoli storico-artistici rende impossibile ricostruirne in un unico schema la personalit\u00e0, l\u2019opera e il grande lascito. <strong>Calvesi nasce a Roma il 18 settembre 1927.<\/strong> Da bambino frequenta lo studio romano di Giacomo Balla, al piano superiore di casa Calvesi in via Oslavia 39\/b. E Balla padre, nel 1934, interviene nel ritratto a pastello di Calvesi a sette anni realizzato dalla figlia Elica. Grazie a Balla conosce Filippo Tommaso Marinetti nel 1941 ed entra a far parte del gruppo Aeropoeti Sant\u2019Elia. Due amicizie adolescenziali che gli suggeriranno future <em>riletture<\/em>. <strong>Calvesi si laurea con lode in Lettere e Filosofia nell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma nel 1949 con Lionello Venturi con una bellissima tesi su Simone Peterzano, il maestro di Caravaggio<\/strong>; \u201ctutti dicono che fu Longhi a riscoprirlo ma non \u00e8 vero, proprio Venturi cominci\u00f2 a studiarlo nel 1909\u201d, aveva d<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/165009746-c841c542-9dd5-4258-8b8e-84a4cf147476.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20014 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/165009746-c841c542-9dd5-4258-8b8e-84a4cf147476.jpg\" alt=\"\" width=\"468\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/165009746-c841c542-9dd5-4258-8b8e-84a4cf147476.jpg 560w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/165009746-c841c542-9dd5-4258-8b8e-84a4cf147476-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 468px) 100vw, 468px\" \/><\/a>etto nel luglio 2001 al \u00abCorriere della Sera\u00bb (per il quale scrisse dal 1972 al 1978). Il futuro critico d\u2019arte, durante l\u2019adolescenza, si dedica alla scrittura di poesie futuriste, firmate insieme a Sergio Piccioni, che oggi sono custodite all\u2019Universit\u00e0 di Yale nel Centro di Documentazione Futurista.\u00a0 Oltre a Venturi, suo maestro e mentore \u00e8 anche <strong>Giulio Carlo Argan<\/strong>, oltre a <strong>Francesco Arcangeli<\/strong>, che conoscer\u00e0 a Bologna.<\/p>\n<p><strong>Con quella di Venturi, la sua formazione porta l\u2019impronta di Giulio Carlo Argan<\/strong>, mio maestro e mentore di cui sono stato allievo e assistente; ebbene Argan\u00a0 \u00e8 stato una sorta di suo padre culturale (anche da maturo lo definiranno \u201callievo di Argan\u201d anche se in realt\u00e0 non \u00e8 mai stato cos\u00ec). Molte esperienze ministeriali (la Soprintendenza di Bologna, la direzione <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/sapienza.jpg-fdetail_558h720w1280pfhwfe001f4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20016\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/sapienza.jpg-fdetail_558h720w1280pfhwfe001f4.jpg\" alt=\"\" width=\"457\" height=\"257\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/sapienza.jpg-fdetail_558h720w1280pfhwfe001f4.jpg 457w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/sapienza.jpg-fdetail_558h720w1280pfhwfe001f4-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 457px) 100vw, 457px\" \/><\/a>della Pinacoteca di Ferrara e della Calcografia nazionale, la Galleria nazionale di arte moderna come vice di Palma Bucarelli) quindi le cattedre di Storia dell\u2019arte moderna a Palermo, tra il 1970 e il 1976, poi l\u2019approdo a Roma, tra il 1976 e il 2002 dove \u00e8 prima direttore dell\u2019Istituto e, infine, direttore del Dipartimento. Questo per quel che riguarda le date e la sua capacit\u00e0 di creare una scuola che ha in Alessandro Zuccari il suo prestigioso erede. E poi si dovrebbe sintetizzare senza pericolo di trascuratezze gli studi in Italia e in campo internazionale. Carriera intensa, interessi sterminati &#8211; dall&#8217;et\u00e0 moderna alla contemporaneit\u00e0 &#8211; , studioso raffinato, che aveva esordito negli anni Cinquanta occupandosi di Alberto Burri e di altri maestri, ma anche delle incisioni dei Carracci e del Futurismo. \u00c8 del 1966 la prima edizione di un libro che \u00e8 diventato sacro nel mondo della ricerca storico-artistica: \u201cLe due avanguardie. Dal futurismo alla Pop Art\u201d; sono anni intensi per il critico d&#8217;arte, d&#8217;altronde Roma in quel momento \u00e8 al centro del dibattito internazionale e molti dei protagonisti di quella temperie culturale sono suoi amici e compagni di strada. Tra tutti Mario Schifano &#8211; magnifica, nella sua casa romana, la parete con i paesaggi anemici degli anni Sessanta, alcuni con dediche affettuose, fraterne &#8211; e Mario Ceroli, che l&#8217;ha ritratto insieme alla moglie, la studiosa Augusta Monferini. E poi Fabio Sargentini, gallerista che lo coinvolge in tante occasioni come autore di testi critici sugli artisti de L&#8217;Attico, tra cui Pino Pascali. E poi Umberto Boccioni ( \u00e8 recente il catalogo generale curato con il suo allievo Alberto Dambruoso) , Giorgio De Chirico e Duchamp: sono numerosi gli artisti che ha approfondito con saggi fondamentali. E naturalmente Caravaggio, altro suo riferimento primario. Tra le pubblicazioni recenti, il volume sulla Collezione Burri (con Bruno Cor\u00e0) e sulla collezione della Farnesina, curato con il suo allievo Lorenzo Canova. <strong>Non vanno dimenticati\u00a0 il \u201c<em>Piero della Francesca\u201d <\/em>del 1998, le ricerche sul Futurismo alla fine degli Anni 60 <\/strong>e i primi 70,\u00a0 la rinnovata visione di De Chirico. Ancora Claudio Strinati: \u201cIn <em>La metafisica schiarita\/ Da De Chirico a Carr\u00e0. Da Morandi a Savinio<\/em> c\u2019\u00e8 tutta la capacit\u00e0 sintetica e scientifica di Calvesi, a partire dal geniale titolo. Lui \u201cchiariva\u201d. Ovviamente vanno ricordati i suoi scritti su Caravaggio, punto di partenza per qualsiasi studioso nella seconda met\u00e0 del Novecento (anche nella divulgazione, basti pensare a <em>Le realt\u00e0 di Caravaggio<\/em>, Einaudi). <strong>Sempre Strinati ricorda l\u2019attaccamento di Calvesi per la rivista \u00abStoria dell\u2019arte\u00bb<\/strong>, prima diretta dal mio indimenticabile maestro Giulio Carlo \u00a0Argan e poi da lui affidata nel 1969 a Calvesi che si concentra nel far emergere i nuovi studiosi: proprio Claudio Strinati, Michele Cordaro, futuro direttore dell\u2019Istituto centrale del restauro, Enzo Bilardello, Carlo Franza e Maria Andaloro. Tale \u00e8 il legame con la rivista che, quando emergono difficolt\u00e0 economiche, Calvesi con sua moglie Augusta Monferini (a sua volta storica dell\u2019arte e gi\u00e0 direttrice della Galleria nazionale di arte moderna) fonda la casa editrice CAM (Calvesi Augusta Monferini) e la rileva. E cos\u00ec la rivista \u00e8 a tutt\u2019oggi viva (ma Calvesi diriger\u00e0 anche \u201cArt e dossier\u201d e \u201cArs\u201d). Gli incarichi pubblici non mancano: il Consiglio nazionale dei Beni culturali, la curatela della Biennale d\u2019arte di Venezia nel 1984 e nel 1986, socio dei Lincei e dell\u2019Accademia di San Luca<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/esterni_rizzari_15.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20015\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/esterni_rizzari_15.jpg\" alt=\"\" width=\"744\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/esterni_rizzari_15.jpg 1150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/esterni_rizzari_15-300x78.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/esterni_rizzari_15-1024x267.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/esterni_rizzari_15-768x200.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 744px) 100vw, 744px\" \/><\/a>Altri interessi, in ordine necessariamente sparso:<\/strong> Duchamp, la Pop Art, Piranesi, la Cappella Sistina, la passione per Burri (presieder\u00e0 la sua Fondazione) per Umberto Mastroianni e Marino Marini, le amicizie personali: Fabio Mauri, Pino Pascali, Franco Angeli, Mario Schifano, lo scultore Mario Ceroli che realizza la monumentale (e celebre) libreria lignea \u00abCalvesi-Monferini\u00bb in pino di Russia, per trentamila volumi, con cento ritratti in silhouette dei due padroni di casa. \u00a0<strong>Il volume pi\u00f9 amato<\/strong> era una copia lisa di <em>Psicologia e alchimia<\/em>, di Carl Gustav Jung, edita nel 1951 dall\u2019Astrolabio: \u201cCapii che <em>La melanconia <\/em>di D\u00fcrer era l\u2019 allegoria della prima fase della nerezza alchemica\u201d. Fu il punto di partenza che lo port\u00f2 al suo folgorante saggio Einaudi <em>La melanconia di Albrecht D\u00fcrer<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Biografia. Nato a Roma nel 1927, Maurizio Calvesi <\/strong>fin dall\u2019infanzia frequenta lo studio di <strong>Giacomo Balla, <\/strong>che lo sollecita nell\u2019entrare in contatto con Filippo Tommaso Marinetti: ci\u00f2 avviene nel 1941, e Calvesi entra cos\u00ec a far parte del gruppo \u201cAeropoeti Sant\u2019Elia\u201d. Il futuro critico d\u2019arte, durante l\u2019adolescenza, si dedica alla scrittura di poesie futuriste, firmate insieme a Sergio Piccioni, che oggi sono custodite all\u2019Universit\u00e0 di Yale nel Centro di Documentazione Futurista. Nel 1949 Calvesi si laurea con lode in Lettere e Filosofia nell\u2019Universit\u00e0 \u201cLa Sapienza\u201d di Roma con una tesi su \u201cSimone Peterzano\u201d assegnatagli da <strong>Lionello Venturi<\/strong>, iniziando cos\u00ec a intraprendere i suoi primi studi su Caravaggio. Oltre a Venturi, suo maestro e mentore \u00e8 anche <strong>Giulio Carlo Argan<\/strong>, oltre a <strong>Francesco Arcangeli<\/strong>, che conoscer\u00e0 a Bologna. Qui, nel 1955, presta servizio alla Soprintendenza, per poi dirigere la Pinacoteca nazionale di Ferrara e, a Roma, la Galleria nazionale d\u2019arte moderna e contemporanea e la\u00a0Calcografia Nazionale. Dal 1967 insegna nelle Accademie di Carrara e di Roma, e nel 1969 vince il concorso universitario come ordinario di Storia dell\u2019Arte e svolge il suo ruolo di docente nella Facolt\u00e0 di Lettere di Palermo dal 1970 al 1977, per poi ricoprire prima la terza e poi la prima cattedra di Storia dell\u2019Arte Moderna della Facolt\u00e0 di Lettere de \u201cLa Sapienza\u201d a Roma, in cui \u00e8 stato prima Direttore dell\u2019Istituto e poi del Dipartimento di Storia dell\u2019Arte fino all\u2019ottobre del 2002. Nel 2003 \u00e8 nominato Professore Emerito presso la Facolt\u00e0 di Lettere della \u201cSapienza\u201d. Dal 1983 al 1988 e dal 1992 al 2001 \u00e8 dapprima Vicepresidente, poi Presidente del Comitato per i Beni Artistici e Storici nell\u2019ambito del Consiglio Nazionale per i Beni Culturali, dal 1983 \u00e8 stato socio corrispondente dell\u2019Accademia Nazionale dei Lincei, e dal 1988 socio nazionale. \u00c8 stato inoltre socio dell\u2019Accademia di San Luca, dell\u2019Istituto di Studi Romani e dell\u2019Accademia Clementina di Bologna. Calvesi ha presieduto la Fondazione Burri (\u201cFondazione Albizzini-Collezione Burri\u201d) di Citt\u00e0 di Castello, \u00e8 stato consulente della Fondazione Marino Marini a Pistoia e dal 1969 al gennaio 1992 \u00e8 stato redattore della rivista quadrimestrale \u201cStoria dell\u2019Arte\u201d fondata e diretta da G.C. Argan, per poi dal 1992 diventarne direttore. Nel 1984 Calvesi fonda la rivista mensile \u201cArt e Dossier\u201d e ne \u00e8 direttore scientifico fino al 1995. Muore\u00a0 a Roma nel 2020 a 92 anni.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I lutti in questi ultimi mesi mi hanno colpito in prima persona, ad iniziare dalla morte del mio \u00a0unico fratello Antonio Franza (Lecce), commercialista e collezionista di arte contemporanea di chiara fama; \u00a0di mio cugino Francesco Damiani (Alessano-Le) e poi di una serie di amici ( tra cui Giuseppe Colazzo presidente dell\u2019Associazione Vito Raeli di Tricase- Le) e di colleghi di insegnamento \u00a0alla\u00a0 Sapienza\u00a0 a Roma con i quali ho vissuto anni intensi e carichi di ricordi ( ne ho fatto memoria anche su Il Giornale del Prof. Mario Ursino); fra questi ultimi il professor Maurizio Calvesi. \u00c8 morto a [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/07\/30\/e-morto-maurizio-calvesi-lamico-e-collega-storico-dellarte-intellettuale-di-primordine-che-amava-farsi-anche-chiamare-allievo-di-argan\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59246,59281,53889,53888,53709,53710,9894,10357,66637,28386,44545,44441,87,26,47,53833,28369,51665,4625,44754],"tags":[406746,406743,406748,406749,406753,406752,406744,406745,406751,44445,406750,53627,355195,406747,398691],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20008"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20008"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20008\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20018,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20008\/revisions\/20018"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20008"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20008"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20008"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}