{"id":20019,"date":"2020-07-31T20:52:49","date_gmt":"2020-07-31T20:52:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=20019"},"modified":"2020-07-31T20:52:49","modified_gmt":"2020-07-31T20:52:49","slug":"la-collezione-di-carlo-del-bravo-donata-agli-uffizi-lo-storico-era-un-esperto-del-rinascimento-e-decano-degli-studi-sullarte-toscana-dellotto-e-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/07\/31\/la-collezione-di-carlo-del-bravo-donata-agli-uffizi-lo-storico-era-un-esperto-del-rinascimento-e-decano-degli-studi-sullarte-toscana-dellotto-e-novecento\/","title":{"rendered":"La Collezione di Carlo Del Bravo donata agli Uffizi. Lo storico era un esperto del Rinascimento e decano  degli studi sull\u2019arte toscana dell\u2019Otto e  Novecento."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Lorenzo-Gnocchi-ed-Eike-Schmidt.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20020\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Lorenzo-Gnocchi-ed-Eike-Schmidt.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Lorenzo-Gnocchi-ed-Eike-Schmidt.jpg 450w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Lorenzo-Gnocchi-ed-Eike-Schmidt-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a>L<em>a donazione conta 455 opere tra dipinti, disegni e sculture dal XVI al XXI secolo e comprende lo <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/1-e-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20021 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/1-e-3.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/1-e-3.jpg 450w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/1-e-3-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a>spettacolare San Giovannino del Rosso Fiorentino <\/em>\u00a0<em>e capolavori del Tribolo, di Jacopo Vignali, Giovanni Battista Foggini, Ingres, Pio Fedi, Giuseppe Bezzuoli <\/em>\u00a0<em>e tanti altri<\/em>. <em>Il direttore Schmidt: \u201c\u00c8 una delle pi\u00f9 importanti e consistenti donazioni ai musei fiorentini dal secondo dopoguerra, ringraziamo profondamente Del Bravo e il suo erede Lorenzo Gnocchi\u201d.<\/em> <\/strong>Un tesoro di 455 opere d\u2019arte, tra dipinti, sculture e disegni dal \u2018500 al ventunesimo secolo, con capolavori del Tribolo, Jacopo Vignali, Giovanni Battista Foggini, Ingres, Pio Fedi, Giuseppe Bezzuoli, e lo straordinario San Giovannino del Rosso Fiorentino, ultimo quadro del genio manierista fino ad oggi in mani private.<\/p>\n<p><strong>A circa tre anni dalla sua morte, entra a far parte del patrimonio degli Uffizi la straordinaria collezione di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/4-e-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20022\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/4-e-2.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/4-e-2.jpg 450w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/4-e-2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a>Carlo del Bravo (16 luglio 1935 &#8211; 12 agosto 2017), professore di storia dell\u2019arte all\u2019studioso di fama internazionale e scopritore di vaste aree nel campo artistico dal Rinascimento al <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Jacopo-Vignali-Giovane-flautista-c.-1650-olio-su-tela-cm-72-x-585.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20024 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Jacopo-Vignali-Giovane-flautista-c.-1650-olio-su-tela-cm-72-x-585.jpg\" alt=\"\" width=\"177\" height=\"239\" \/><\/a>contemporaneo. Il lascito \u00e8 stato reso possibile grazie alla generosit\u00e0 e lungimiranza del suo allievo ed erede universale Lorenzo Gnocchi, anch\u2019egli<\/strong> <strong>professore all\u2019ateneo fiorentino.<\/strong> Laureatosi nel 1959 con Roberto Longhi, Carlo Del Bravo in seguito insegn\u00f2 all\u2019Istituto d\u2019Arte di Porta Romana, prima di diventare assistente di Roberto Salvini all\u2019Universit\u00e0 di Firenze. Nel 1982 gli viene conferita la cattedra di Storia dell\u2019Arte Moderna nello stesso Ateneo, dove insegna fino al 2008, e in forma volontaria anche oltre: sotto la sua guida si sono formate generazioni di studenti, tra i quali tre direttori della Galleria d\u2019Arte Moderna, Ettore Spalletti, Carlo Sisi, Simonella Condemi, e Antonio Natali, gi\u00e0 direttore della Galleria degli Uffizi. La produzione scientifica di Carlo del Bravo \u00e8 vastissima e spazia, fra l\u2019altro, dall\u2019arte senese del Quattrocento \u2013 ricordiamo il suo pionieristico libro sulla scultura senese di quel secolo, del 1970 \u2013 a Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello; dalla pittura del Seicento fiorentino (e non solo) alla scultura di Cellini e Lorenzo Mochi; dagli artisti italiani ed europei dell\u2019Ottocento alla scultura italiana tra le due Guerre. In una serie di indimenticabili saggi ha affrontato argomenti \u201ctrasversali\u201d con un approccio interpretativo originalissimo: ricordiamo qui, tra gli altri, <em>Sul significato della luce nel Caravaggio e in Gianlorenzo Bernini<\/em>, del 1983; <em>Ritratti petrarcheschi<\/em>, del 1997; <em>L\u2019iconologia generale e Rodolfo<\/em>, del 2012. \u00c8 impossibile comprimere nello spazio di poche righe la portata dei suoi studi come storico dell\u2019arte di respiro internazionale, e l\u2019importanza del suo insegnamento: a testimoniare la straordinaria personalit\u00e0 di Carlo Del Bravo, la sua schiettezza severa nel rapporto con gli studenti, la fiducia che sapeva ispirare e che <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Rodolfo-Meli-Volto-Pietro-G.-2016-olio-su-tela-cm-70-x-495.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20025\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Rodolfo-Meli-Volto-Pietro-G.-2016-olio-su-tela-cm-70-x-495.jpg\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"411\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Rodolfo-Meli-Volto-Pietro-G.-2016-olio-su-tela-cm-70-x-495.jpg 296w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Rodolfo-Meli-Volto-Pietro-G.-2016-olio-su-tela-cm-70-x-495-216x300.jpg 216w\" sizes=\"(max-width: 296px) 100vw, 296px\" \/><\/a>riponeva in loro, sta oggi questo dono alla citt\u00e0 di Firenze e all\u2019Italia, per mano del suo allievo ed erede Lorenzo Gnocchi.<\/p>\n<p>LE OPERE D\u2019ARTE DELLA DONAZIONE<\/p>\n<p>Entra cos\u00ec a far parte del patrimonio pubblico lo stralunato, irriverente <em>San Giovannino<\/em> del Rosso Fiorentino \u2013 l\u2019ultimo quadro del grande pittore manierista finora in mani private \u2013 e far\u00e0 parte del <strong>nuovo allestimento della pittura del primo Cinquecento agli Uffizi<\/strong> (in corso di preparazione). Due tele tra le pi\u00f9 struggenti del fiorentino Jacopo Vignali \u2013 il <em>Giovane flautista<\/em> e <em>Ges\u00f9 incoronato di spine<\/em> \u2013 verranno esposte nella Galleria Palatina. Ma la maggior parte della collezione, con opere di maestri dell\u2019Ottocento come Giuseppe Bezzuoli, L\u00e9on Bonnat, Antonio Ciseri, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Il-docente-Lorenzo-Gnocchi-e-il-direttore-Eike-Schmidt.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20028 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Il-docente-Lorenzo-Gnocchi-e-il-direttore-Eike-Schmidt.jpg\" alt=\"\" width=\"336\" height=\"409\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Il-docente-Lorenzo-Gnocchi-e-il-direttore-Eike-Schmidt.jpg 336w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/07\/Il-docente-Lorenzo-Gnocchi-e-il-direttore-Eike-Schmidt-246x300.jpg 246w\" sizes=\"(max-width: 336px) 100vw, 336px\" \/><\/a>Raffaello Sernesi, e molti altri; nonch\u00e9 dipinti di amici artisti come Bruno Innocenti, Giovanni Colacicchi, Renzo Dotti e Rodolfo Meli, verr\u00e0 esposta in due sale dedicate nella Galleria d\u2019Arte Moderna di Palazzo Pitti, che verranno restaurate e allestite nei prossimi mesi: spazi per molti decenni chiusi al pubblico e utilizzati come uffici, ma con una veduta spettacolare sui monumenti di Firenze che sempre incantava Del Bravo quando si affacciava a quelle finestre. Altre due sale adiacenti, anch\u2019esse inaccessibili da pi\u00f9 di mezzo secolo e ultimamente adoperate come depositi, ospiteranno di nuovo le <strong>sculture di DomenicoTrentacoste (1859-1933)<\/strong>, come era in origine. La collocazione del lascito Del Bravo alla Galleria d\u2019Arte Moderna di Palazzo Pitti \u00e8 particolarmente appropriata, dato che lo studioso \u00e8 stato per decenni membro della Commissione per la valutazione e le nuove acquisizioni della Galleria d\u2019Arte Moderna di Palazzo Pitti, che in quegli spazi si riuniva regolarmente. All\u2019interno di questo organo, Del Bravo ha rappresentato un modello culturale all&#8217;avanguardia per scelte e indirizzo metodologico, caldeggiando acquisti di importanza fondamentale fra cui i disegni di Pietro Benvenuti, il celebre <em>Paesaggio a Grizzana<\/em> di Giorgio Morandi, la stele marmorea di Lorenzo Bartolini.<\/p>\n<p>Inoltre, \u00e8 in preparazione una mostra su Carlo Del Bravo come collezionista, studioso e maestro di generazioni di studenti, e un catalogo scientifico completo di tutte le opere della sua collezione. Secondo la politica delle Gallerie degli Uffizi di contribuire attivamente al risveglio culturale del territorio, alcuni gruppi di opere dal Lascito Carlo Del Bravo saranno esposte a <strong>San Casciano Val di Pesa, luogo di nascita e della prima infanzia dello studioso<\/strong>. <strong>Commenta il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt:<\/strong> <em>\u201cCos\u00ec come negli studi accademici, anche la collezione che Carlo Del Bravo mise insieme nel corso della sua vita \u2013 una delle pi\u00f9 importanti donazioni ai musei fiorentini dal secondo dopoguerra\u2013 \u00e8 il frutto di una vita all\u2019insegna di passione del sapere e senso del bello, studi rigorosi e intense amicizie artistiche. Proprio questi valori hanno ispirato oggi l\u2019atto di generosit\u00e0 compiuto dal suo allievo ed erede universale Lorenzo Gnocchi, che ha consegnato i tesori pi\u00f9 preziosi, personali ed intimi del suo maestro al popolo italiano intero: si realizzano cos\u00ec la volont\u00e0 e le speranze del testatario, con lungimiranza e vero amore filiale verso uno dei pi\u00f9 grandi storici dell\u2019arte che il secondo Novecento ha visto\u201d. <\/em><strong>Lorenzo Gnocchi, professore di storia dell\u2019arte all\u2019Universit\u00e0 degli studi di Firenze, allievo ed erede universale di Carlo Del Bravo<\/strong>: \u201c<em>Carlo Del Bravo ha consacrato l\u2019intera sua esistenza alla bellezza portatrice di grandi pensieri, ed ha rappresentato una vera luce, negli studi, nell\u2019insegnamento, come nelle amicizie. Egli ha profuso gran parte delle proprie, molte, forze umane ed intellettuali, con severit\u00e0, ma anche con affettuosa partecipazione, con straordinaria chiarezza e lessicale elezione, e privilegiando una didattica seminariale; instaurava cos\u00ec con gli allievi vere amicizie fondate sull\u2019intesa dei valori dell\u2019arte e della bellezza: i corsi presentavano ogni anno argomenti nuovi e metodologicamente formativi, e le \u00abLezioni di lettura e attribuzione di opere d\u2019arte\u00bb dal XV al XXI secolo allargavano la conoscenza a quegli artisti che egli presentava in largo anticipo sui tempi della loro riscoperta, come, gi\u00e0 dagli anni sessanta, i pittori scandinavi, gli \u00abaccademici\u00bb italiani ed europei dell\u2019ottocento, le secessioni fotografiche, gli scultori figurativi fra le due guerre<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La donazione conta 455 opere tra dipinti, disegni e sculture dal XVI al XXI secolo e comprende lo spettacolare San Giovannino del Rosso Fiorentino \u00a0e capolavori del Tribolo, di Jacopo Vignali, Giovanni Battista Foggini, Ingres, Pio Fedi, Giuseppe Bezzuoli \u00a0e tanti altri. Il direttore Schmidt: \u201c\u00c8 una delle pi\u00f9 importanti e consistenti donazioni ai musei fiorentini dal secondo dopoguerra, ringraziamo profondamente Del Bravo e il suo erede Lorenzo Gnocchi\u201d. Un tesoro di 455 opere d\u2019arte, tra dipinti, sculture e disegni dal \u2018500 al ventunesimo secolo, con capolavori del Tribolo, Jacopo Vignali, Giovanni Battista Foggini, Ingres, Pio Fedi, Giuseppe Bezzuoli, e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/07\/31\/la-collezione-di-carlo-del-bravo-donata-agli-uffizi-lo-storico-era-un-esperto-del-rinascimento-e-decano-degli-studi-sullarte-toscana-dellotto-e-novecento\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,59281,53889,53888,53709,53710,9894,10357,80492,53747,41640,28386,44545,44441,87,35351,26,17505,35188,28369,51665,4625,44754],"tags":[406757,406755,406758,406759,231206,60322,406760,355195,406761,406754,406756],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20019"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20019"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20019\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20030,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20019\/revisions\/20030"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20019"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20019"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20019"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}