{"id":20184,"date":"2020-08-22T22:05:24","date_gmt":"2020-08-22T22:05:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=20184"},"modified":"2020-08-22T22:05:24","modified_gmt":"2020-08-22T22:05:24","slug":"brian-eno-reflected-le-opere-dellartista-inglese-alla-galleria-nazionale-dellumbria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/08\/22\/brian-eno-reflected-le-opere-dellartista-inglese-alla-galleria-nazionale-dellumbria\/","title":{"rendered":"Brian Eno. Reflected. Le opere dell\u2019artista inglese alla Galleria Nazionale dell\u2019Umbria."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/Brian-Eno-2019-photography-Shamil-Tanna-courtesy-Paul-Stolper-Gallery-2020-39184-e1598133477108.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20185\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/Brian-Eno-2019-photography-Shamil-Tanna-courtesy-Paul-Stolper-Gallery-2020-39184-e1598133477108.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>Le opere dell\u2019influente artista visivo, compositore e musicista dialogano con i capolavori<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_20186\" style=\"width: 316px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/Brian-Eno-in-his-studio-e1598133502676.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-20186\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20186\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/Brian-Eno-in-his-studio-e1598133502676.jpg\" alt=\"\" width=\"306\" height=\"459\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-20186\" class=\"wp-caption-text\">Brian Eno, musician and artist in his studio with lightbox and lenticular. April 2016compositore e musicista.<\/p><\/div>\n<p><strong>di Piero della Francesca, Beato Angelico, Perugino, tra i pi\u00f9 rappresentativi del museo. Dal 4 settembre 2020 al 10 gennaio 2021, le sale della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria di Perugia accolgono le opere di Brian Eno<\/strong> (Woodbridge, UK, 1948), influente artista visivo. La personale, dal titolo <em>Reflected<\/em>, realizzata in collaborazione con Atlante Servizi Culturali, <strong>presenta tre opere che dialogano con i capolavori degli artisti pi\u00f9 rappresentativi della collezione del museo, quali Piero della Francesca (<em>Polittico di Sant\u2019Antonio<\/em>), Beato Angelico (<em>Polittico Guidalotti<\/em>) e Perugino (<em>Cristo morto in piet\u00e0<\/em>).<\/strong> Brian Eno, \u2018musicista-non musicista\u2019 come si \u00e8 lui stesso definito, inventore dell\u2019<em>Ambient music<\/em>, produttore discografico e artista visivo, ha da sempre cercato una commistione tra i vari campi d\u2019indagine della sua ricerca creativa. \u201cPittura e musica \u2013 ha <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/BrianEno-installation-Light-Music-2016-Paul-Stolper-Gallery-April-May-2016-006-e1598133556466.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20187\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/BrianEno-installation-Light-Music-2016-Paul-Stolper-Gallery-April-May-2016-006-e1598133556466.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>affermato Brian Eno &#8211; sono sempre state intrecciate per me. Ho iniziato a giocare con la luce come mezzo all\u2019incirca nello stesso periodo in cui ho iniziato a suonare quando ero adolescente. Quando ripenso a quello che ho fatto negli anni successivi, mi sembra di aver cercato di rallentare la musica per renderla pi\u00f9 simile alla pittura, e dare movimento alle immagini per avvicinarle alla musica\u2026 nella speranza che le due attivit\u00e0 si incontrassero e si fondessero nel mezzo\u201d. La rassegna offre un dialogo inedito tra le opere antiche e <strong>le <em>Lightbox <\/em>di Brian Eno, ognuna delle quali si sviluppa senza soluzione di continuit\u00e0 attraverso combinazioni di seducenti &#8216;paesaggi di colore&#8217; auto-generati utilizzando una serie di luci a LED intrecciate.<\/strong> Estendendo i confini temporali con un lavoro che apparentemente non ha n\u00e9 inizio n\u00e9 fine, n\u00e9 narrativa, Eno invita le persone a trattenersi in un luogo per un po\u2019 di tempo. \u201cSe un dipinto \u00e8 appeso a una parete \u2013 sottolinea Brian Eno -, non sentiamo che ci manchi qualcosa se distogliamo l\u2019attenzione. Invece, con la musica e il video, abbiamo ancora l&#8217;aspettativa di un qualche tipo di spettacolo, di racconto. La mia musica e i miei video cambiano, ma cambiano lentamente. E cambiano in maniera tale che non importa perderne una parte\u201d.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/BrianEno-installation-Light-Music-2016-Paul-Stolper-Gallery-April-May-2016-036_003-e1598133590342.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20188 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/BrianEno-installation-Light-Music-2016-Paul-Stolper-Gallery-April-May-2016-036_003-e1598133590342.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il percorso espositivo sar\u00e0 arricchito inoltre da <strong><em>Raphael Revisited<\/em> (2011), una serigrafia dell\u2019artista inglese Tom Phillips <\/strong>(Londra, 19<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/BrianEno-installation-Light-Music-2016-Paul-Stolper-Gallery-April-May-2016-074-e1598133621370.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-20189\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/BrianEno-installation-Light-Music-2016-Paul-Stolper-Gallery-April-May-2016-074-e1598133621370.jpg\" alt=\"\" width=\"307\" height=\"461\" \/><\/a>37), legato a Brian Eno da un legame di amicizia e collaborazione, iniziata nel 1964 alla Ipswich Art School, nella quale Phillips insegnava. L\u2019opera trae ispirazione da una tavoletta votiva, databile alla fine del Quattrocento, di un anonimo pittore umbro identificato in precedenza con un giovanissimo Raffaello (conservata alla Walker Art Gallery di Liverpool) che verr\u00e0 utilizzata da Eno per la copertina dell\u2019album <em>Another Green World.<\/em> Accompagna la mostra un volume <strong>Magonza editore<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Brian Eno<\/strong> (Woodbridge, Suffolk, Inghilterra, 1948), \u00e8 un produttore, compositore, tastierista e cantante inglese che ha contribuito a definire e reinventare il suono di alcuni delle band pi\u00f9 popolari degli anni &#8217;80 e &#8217;90 e che ha creato il genere <em>Ambient music<\/em>. Gi\u00e0 alla fine degli anni \u201960, quando era studente d\u2019arte, Eno inizi\u00f2 a sperimentare musica elettronica e nel 1971 si un\u00ec ai <em>Roxy Music<\/em> come tastierista e consulente tecnico. Dopo aver lasciato la band nel 1973, inizi\u00f2 la sua carriera da solista. A met\u00e0 degli anni &#8217;70, Eno inizi\u00f2 a sviluppare la sua teoria della musica ambientale, creando strumenti sottili per influenzare l&#8217;umore attraverso il suono e che port\u00f2 alla pubblicazione di album come <em>Discrete Music<\/em> (1975), <em>Music for Films<\/em> (1978) e <em>Music for Airports<\/em> (1979). Durante questo periodo Eno inizi\u00f2 anche a produrre album per altri artisti, e il suo approccio sperimentale alla produzione musicale era adatto ad artisti alternativi come <em>Devo<\/em>, <em>Ultravox<\/em> e David Bowie, con cui cre\u00f2 la famosa <em>Trilogia di Berlino<\/em> (<em>Low, Heroes <\/em>e<em> Lodger<\/em>). \u00a0Tra le varie collaborazioni si ricordano quelle con i <em>Talking Heads<\/em> (<em>Remain in Light<\/em>, 1980) e gli U2 (<em>Unforgettable Fire<\/em>, 1984, <em>The Joshua Tree<\/em>, 1987 e <em>Achtung Baby<\/em>, 1991) e quella recente con i <em>Coldplay<\/em> (<em>Viva la vida<\/em>, 2008). Come artista visivo Brian Eno espone regolarmente dalla fine degli anni &#8217;70. Il suo lavoro \u00e8 dedicato quasi esclusivamente alle possibilit\u00e0 offerte dal mezzo della luce. Nel 2009 \u00e8 stato invitato ad esporre sulle vele iconiche della Sydney Opera House in Australia, utilizzando potenti proiettori per lanciare la luce per tutta la Circular Quay. Ha esposto, tra le altre, alla Biennale di Venezia (2006), al San Francisco Museum of Modern Art (2001), cos\u00ec come in Messico (2019 e 2010) e in molte gallerie di rilievo, come la Paul Stolper Gallery di Londra (2019, 2018 e 2016). Nel corso degli anni &#8217;90, ha lavorato inoltre con artisti visivi alla colonna sonora alle loro installazioni.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le opere dell\u2019influente artista visivo, compositore e musicista dialogano con i capolavori di Piero della Francesca, Beato Angelico, Perugino, tra i pi\u00f9 rappresentativi del museo. Dal 4 settembre 2020 al 10 gennaio 2021, le sale della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria di Perugia accolgono le opere di Brian Eno (Woodbridge, UK, 1948), influente artista visivo. La personale, dal titolo Reflected, realizzata in collaborazione con Atlante Servizi Culturali, presenta tre opere che dialogano con i capolavori degli artisti pi\u00f9 rappresentativi della collezione del museo, quali Piero della Francesca (Polittico di Sant\u2019Antonio), Beato Angelico (Polittico Guidalotti) e Perugino (Cristo morto in piet\u00e0). Brian Eno, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/08\/22\/brian-eno-reflected-le-opere-dellartista-inglese-alla-galleria-nazionale-dellumbria\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,108230,44441,87,26,17505,35188,28369,51665,4625],"tags":[406842,406841,59480,269387],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20184"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20184"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20184\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20191,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20184\/revisions\/20191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}