{"id":20207,"date":"2020-08-26T21:11:35","date_gmt":"2020-08-26T21:11:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=20207"},"modified":"2020-08-26T21:21:16","modified_gmt":"2020-08-26T21:21:16","slug":"juan-navarro-baldeweg-in-mostra-a-brescia-al-museo-di-santa-giulia-opere-di-uno-degli-architetti-piu-originali-del-panorama-contemporaneo-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/08\/26\/juan-navarro-baldeweg-in-mostra-a-brescia-al-museo-di-santa-giulia-opere-di-uno-degli-architetti-piu-originali-del-panorama-contemporaneo-internazionale\/","title":{"rendered":"Juan  Navarro Baldeweg in mostra a Brescia al Museo di Santa Giulia.  Opere di uno degli architetti pi\u00f9 originali del panorama contemporaneo internazionale."},"content":{"rendered":"<p><strong>Dal 18 settembre 2020 al 5 aprile 2021, il\u00a0 <\/strong><strong>Museo di Santa Giulia a Brescia <\/strong><strong>ospita la retrospettiva dedicata a Juan Navarro uno degli architetti pi\u00f9 originali del panorama contemporaneo internazionale. L\u2019iniziativa rientra nel programma delle celebrazioni per la restituzione alla citt\u00e0 di Brescia della Vittoria Ala<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/2_BALANCIN-ESCALERA-e1598475024233.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20209 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/2_BALANCIN-ESCALERA-e1598475024233.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"240\" \/><\/a>ta,la scultura romana che, dopo un attento restauro durato due anni presso l\u2019Opificio delle Pietre Dure di Firenze, a novembre 2020 ritorner\u00e0 in citt\u00e0 e verr\u00e0 c<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/4_OCHO-e1598475091137.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-20211 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/4_OCHO-e1598475091137.jpg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"223\" \/><\/a>ollocata nella cella orientale del\u00a0<em>Capitolium,<\/em> riallestita proprio su progetto dell\u2019architetto spagnolo. <\/strong>La mostra, curata da Pierre-Alain Croset, organizzata dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei, diretta da Stefano Karadjov, col patrocinio dell\u2019Ambasciata di Spagna a Roma e dell\u2019Ordine degli architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Brescia, presenta una serie di opere &#8211; modelli e disegni dei suoi progetti pi\u00f9 importanti, grandi tele e sculture &#8211; che ripercorrono la poliedrica carriera di Navarro Baldeweg, come architetto, pittore e scultore, e che consentono di cogliere le interazioni e le connessioni tra le varie arti. Il percorso espositivo si snoda, all\u2019interno del Museo di Santa Giulia, in tre luoghi particolarmente suggestivi: il Coro delle Monache, la Basilica di San Salvatore e la sottostante Cripta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/1_ARO-DORADO-e1598475002444.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20208\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/1_ARO-DORADO-e1598475002444.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel Coro delle Monache, nella sezione\u00a0<strong><em>Immagini del fare e dei modi del fare<\/em><\/strong>, si trova un grande polittico bifacciale con sei quadri su ciascun lato, che documenta processi espressivi manuali e forme elementari di manipolazione. La Basilica longobarda di San Salvatore accoglie la sezione\u00a0<strong><em>Metafore dell\u2019orizzonte e della natura (luce, gravit\u00e0, il corpo e i processi)<\/em><\/strong> dove sono esposti\u00a0i suoi lavori plastici sul tema dell\u2019equilibrio e della gravit\u00e0, a fianco di opere che indagheranno il tema della luce zenitale, l&#8217;appropriazione organica dello spazio. Qui il visitatore pu\u00f2 seguire la ricerca dell\u2019architetto, molto personale, libera, tesa a stabilire una relazione diretta con gli elementi primi dello spazio costruito, quali l\u2019orizzonte, la luce, la materia. Nella Cripta, che ospita la sezione\u00a0<strong><em>Una casa dentro un\u2019altra casa<\/em><\/strong>, sono esposti modelli e disegni dei pi\u00f9 importanti progetti di Navarro Baldeweg, tra i quali il Palazzo dei Congressi di Salamanca, il Museo delle Grotte di Altamira, il Teatro del Canal a Madrid e la Biblioteca<\/p>\n<p>Hertziana a Roma. I plastici, in questo spazio di ridotte dimensione, danno forma a una citt\u00e0 in miniatura.<\/p>\n<p>Nel poliedrico lavoro di Navarro Baldeweg, emerge con chiarezza la connessione e il dialogo tra le varie arti e ritornano temi e obiettivi comuni che si intrecciano negli spazi<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/5_DADOS-DE-ORO-e1598475120101.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20212\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/5_DADOS-DE-ORO-e1598475120101.jpg\" alt=\"\" width=\"330\" height=\"220\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/7_MANDALA-L\u00cdQUIDO-e1598475150743.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20213 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/7_MANDALA-L\u00cdQUIDO-e1598475150743.jpg\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"292\" \/><\/a><\/p>\n<p>costruiti, nelle sculture e nei grandi quadri. Appare forte il desiderio di ridurre la complessa realt\u00e0 in fenomeni essenziali e di rendere visibile l\u2019invisibile. Nelle sue installazioni sono da ricercare gli spunti, ma anche gli esiti della ricerca architettonica. Il presupposto concettuale si trasforma nella sua architettura in spazi raffinati e complessi, definiti dalla peculiarit\u00e0 dei materiali utilizzati, dalla loro reazione alla luce e dal rapporto con quello che sta loro attorno. Come dichiara il curatore della mostra Pierre-Alain Croset, \u201cIn un\u2019epoca che premia sempre di pi\u00f9 la specializzazione, \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 raro incontrare architetti che fondano il loro lavoro su una pratica artistica a tutto campo, come avveniva nel Rinascimento, e come solo pochissimi architetti hanno saputo fare in epoca contemporanea. La mostra bresciana evidenzier\u00e0 la straordinaria coerenza e continuit\u00e0 dell\u2019opera di Navarro Baldeweg, insieme architettonica ed artistica, ma anche la sua capacit\u00e0 rara di saper dialogare con le preesistenze storiche. Per la prima volta \u00e8 stata offerta a Juan Navarro l\u2019occasione di concepire una mostra <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/8_SERES-DE-AGUA-II-e1598475179788.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-20214 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/8_SERES-DE-AGUA-II-e1598475179788.jpg\" alt=\"\" width=\"321\" height=\"320\" \/><\/a>antologica in spazi riconosciuti Patrimonio Mondiale dell\u2019Umanit\u00e0, e possiamo quindi interpretare la mostra come un\u2019installazione\u00a0<em>site specific<\/em>\u00a0di frammenti in dialogo con lo straordinario palinsesto architettonico di Santa Giulia\u201d.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>Juan Navarro Baldeweg<\/strong>, architetto-artista, nato a Santander nel 1939, ha studiato presso la Escuela de Bellas Artes di San Fernando e presso la Escuela T\u00e9cnica Superior de Arquitectura di Madrid. Dal 1977 Navarro Baldeweg \u00e8 professore di progettazione alla Escuela T\u00e9cnica Superior de Arquitectura di Madrid; \u00e8 stato inoltre visiting professor in numerosi atenei internazionali, fra cui l\u2019Universit\u00e0 di architettura di Philadelphia-Pennsylvania nel 1987, l\u2019Universit\u00e0 di Yale-Connecticut nel 1990, l\u2019Universit\u00e0 di Princeton-New Jersey nel 1992 e l\u2019Universit\u00e0 di Harvard-Massachusetts nel 1997. Numerosi i riconoscimenti attribuitigli nel corso degli anni. Fra i molti citiamo nel 1988 il primo premio per il Palazzo dei Congressi e Esposizioni di Cadice; nel 1992 il primo premio del concorso internazionale per il Centro Congressi a Salisburgo; nel 1993 il premio internazionale Architetture di Pietra di Verona per il Palazzo dei Congressi e Esposizioni a Salamanca; nel 1995 il primo premio per il progetto della Biblioteca Hertziana. Navarro Baldeweg \u00e8 inoltre stato eletto Accademico della Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando di Madrid nel 2000, mentre l\u2019anno successivo viene nominato honorary fellow <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/16_POMPEU-FABRA-e1598475327579.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20217\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/16_POMPEU-FABRA-e1598475327579.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"323\" \/><\/a>dell\u2019American Institute of Architects. A partire dalla met\u00e0 degli anni \u201970 Juan Navarro Baldeweg ha realizzato oggetti, sculture, opere d\u2019arte, motivato dalla volont\u00e0 di lavorare con <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/11_ESTRUCTURA-DE-LUZ-CENITAL-e1598475295545.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20216 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/08\/11_ESTRUCTURA-DE-LUZ-CENITAL-e1598475295545.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"271\" \/><\/a>le variabili fisiche della luce, della gravit\u00e0 e del corpo. Questa attivit\u00e0 si \u00e8 sviluppata parallelamente a quella di architetto, in maniera continua nel tempo. Le prime opere relative alla gravit\u00e0 come La colonna e il peso oppure La ruota e il peso sono datate 1973 e 1974. In questo periodo emerge per\u00f2 anche l\u2019interesse per la luce naturale e le sue manifestazioni in architettura e nello spazio in generale.<\/p>\n<p><strong>Pierre-Alain Croset<\/strong>, architetto, \u00e8 Professore ordinario di Composizione Architettonica e Urbana al Politecnico di Milano. Dopo la Laurea in architettura al Politecnico di Losanna nel 1982, diventa assistente di Vittorio Gregotti alla direzione della rivista internazionale di architettura \u201cCasabella\u201d dal 1982 al 1996, pubblicando numerosi scritti sull\u2019architettura moderna e contemporanea. Dal 1985 al 1993 ha collaborato con Luigi Snozzi al Politecnico di Losanna e nello studio di Locarno. Dopo esser stato professore invitato alla Columbia University (New York) nel 1994, vince la cattedra di Professore ordinario di Architettura alla Technische Universit\u00e4t di Graz, dove fu Preside della Facolt\u00e0 di Architettura dal 2001 al 2002. Nel 2002, diventa professore ordinario di progettazione architettonica al Politecnico di Torino, mentre dal 2015 al 2018 ha insegnato e diretto il Dipartimento di Architettura della Xi\u2019an Jiatong-Liverpool University a Suzhou (Cina).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dal 18 settembre 2020 al 5 aprile 2021, il\u00a0 Museo di Santa Giulia a Brescia ospita la retrospettiva dedicata a Juan Navarro uno degli architetti pi\u00f9 originali del panorama contemporaneo internazionale. L\u2019iniziativa rientra nel programma delle celebrazioni per la restituzione alla citt\u00e0 di Brescia della Vittoria Alata,la scultura romana che, dopo un attento restauro durato due anni presso l\u2019Opificio delle Pietre Dure di Firenze, a novembre 2020 ritorner\u00e0 in citt\u00e0 e verr\u00e0 collocata nella cella orientale del\u00a0Capitolium, riallestita proprio su progetto dell\u2019architetto spagnolo. 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