{"id":20396,"date":"2020-09-21T18:42:56","date_gmt":"2020-09-21T18:42:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=20396"},"modified":"2020-09-21T18:42:56","modified_gmt":"2020-09-21T18:42:56","slug":"lettere-da-un-paese-chiuso-e-il-titolo-del-libro-di-toni-capuozzo-che-racconta-unitalia-in-preda-al-coronavirus-e-stretta-fra-attese-ansie-dolore-e-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/09\/21\/lettere-da-un-paese-chiuso-e-il-titolo-del-libro-di-toni-capuozzo-che-racconta-unitalia-in-preda-al-coronavirus-e-stretta-fra-attese-ansie-dolore-e-morte\/","title":{"rendered":"Lettere da un paese chiuso. E\u2019 il titolo del libro di Toni Capuozzo che racconta un\u2019Italia in preda al coronavirus e stretta fra attese, ansie, dolore e morte."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/9788894274783_0_221_0_75.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20397\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/9788894274783_0_221_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/9788894274783_0_221_0_75.jpg 221w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/9788894274783_0_221_0_75-213x300.jpg 213w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a>\u201cLettere da un paese chiuso\u201d \u00e8 il titolo del libro che il collega Toni Capuozzzo, giornalista\u00a0 di chiara fama, gi\u00e0 direttore del TG5, \u00a0ha fatto arrivare in libreria (<\/strong><strong>Signs books<\/strong><strong>, Illustrazioni di A. Miron Polacco, 2020,\u00a0 pp 304, prezzo 20,00,); un<\/strong> <strong>diario significante e illuminante che si lascia sfogliare, con pagine cariche di cuore e di intelletto, di umanit\u00e0 e\u00a0 drammaticit\u00e0, di tensione\u00a0 e speranza, di presente e di futuro. Il paese chiuso era l\u2019Italia, il nostro paese, un paese allo stremo e alla fame, un paese di lotte e di coraggio, un paese di eroi ed eroine, e soprattutto, come radiografato, un paese di morte e di \u00a0dolore. E\u2019 un libro di storie e di testimonianze, l\u2019ho fatto mio\u00a0 perch\u00e9 i<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/Toni-Capuozzo-Radio-5.9.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20398 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/Toni-Capuozzo-Radio-5.9.png\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"505\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/Toni-Capuozzo-Radio-5.9.png 381w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/Toni-Capuozzo-Radio-5.9-226x300.png 226w\" sizes=\"(max-width: 381px) 100vw, 381px\" \/><\/a>n un paese qual\u2019era il nostro chiuso, non ho potuto neppure essere presente al capezzale di mio fratello morto. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Toni Capuozzo aggiorna di ora in ora il suo straordinario diario da una Milano in preda al coronavirus.<\/strong> Il giornalista, sul suo profilo Facebook, mette in luce tutti gli aspetti ormai mutati della quotidianit\u00e0 in un\u2019Italia chiusa, ferita, impaurita nelle lunghe settimane della quarantena da coronavirus. Gli appunti, le idee, i pensieri e ricordi diventano vere e proprie lettere: nasce cos\u00ec, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, <strong>un insolito \u201cdiario di bordo\u201d fatto di pagine sulla cronaca, sulla politica, sull\u2019isolamento forzato, su uomini e donne alle prese con la vita e con la morte,<\/strong> <strong>ma \u00e8 una stesura di getto e cos\u00ec, nelle lettere<\/strong><strong>. <\/strong>Scrive Capuozzo: \u201c<em>L\u2019ho scritto di getto, giorno dopo giorno, o meglio, notte dopo notte, per i 71 giorni di quello che abbiamo chiamato \u201clockdown\u201d e avrei preferito chiamare \u201cconfino\u201d. Ho iniziato per caso, un giorno, sulla mia pagina Facebook, e il giorno dopo ho chiamato il secondo post Lettera da una citt\u00e0 chiusa e poi \u00e8 diventato qualcos\u2019altro,\u00a0 un impegno quotidiano da un Paese chiuso per intero<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>In queste lettere Capuozzo torna anche sulla sua vita \u2013 volti conosciuti, amici che non ci sono pi\u00f9, esperienze ordinarie e straordinarie \u2013 in un parallelismo continuo, onirico, tra il dramma del presente e i ricordi del passato. La capacit\u00e0 di osservazione, di ascolto, e la grande sensibilit\u00e0 di Toni Capuozzo, restituiscono cos\u00ec un\u2019istantanea dell\u2019Italia alle prese con la pandemia tanto originale quanto autentica e profonda in una narrazione malinconica e divertente al tempo stesso, dolce e amara. <em>Lettere da un Paese chiuso<\/em> \u00e8, innanzitutto, il racconto di un\u2019umanit\u00e0, in cui ognuno si ritrova, ritratto dopo ritratto, carattere dopo carattere. Nessuno escluso. Edizione arricchita da illustrazioni e da contenuti multimediali fruibili attraverso QR Code: con smartphone o tablet, il diario diventa audiolibro e le pagine sono lette da Toni Capuozzo con la sua inconfondibile voce. <strong>Riporto di seguito l\u2019inizio della prefazione:<\/strong> \u201c<em>Confesso: non ho voluto leggere le bozze di questo libro. Per non avere la tentazione di correggere, oltre agli inevitabili errori di battitura, anche il testo. N<\/em><em>on \u00e8 possibile migliorarlo, e non perch\u00e9 abbia qualcosa di speciale, ma perch\u00e9 \u00e8 un documento, e i documenti non si alterano, se non si \u00e8 falsari. <strong>L\u2019ho scritto di getto, giorno dopo giorno, o meglio, notte dopo notte, per i 71 giorni di quello che abbiamo chiamato \u201clockdown\u201d e avrei preferito chiamare \u201cconfino\u201d. <\/strong>Ho iniziato per caso, un giorno, sulla mia pagina Facebook, e il giorno dopo ho chiamato il secondo post Lettera da una citt\u00e0 chiusa e poi \u00e8 diventato qualcos\u2019altro, un impegno quotidiano <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/lettere-da-un-paese-chiuso.-storie-dallitalia-del-coronavirus-e1600713254557.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20399\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/lettere-da-un-paese-chiuso.-storie-dallitalia-del-coronavirus-e1600713254557.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a>da un Paese chiuso per intero. Ma non un diario personale, anche se c\u2019\u00e8 molto di personale. Piuttosto un dialogo, iniziato per fare compagnia a me stesso e finito per essere una compagnia per molti altri. Era ogni giorno sorprendente non solo il numero dei lettori, ma di pi\u00f9 e piuttosto il numero di risposte, cos\u00ec tante che non riuscivo a leggerle tutte, e ovviamente ancora meno a rispondere a tutte. E poi c\u2019erano le lettere in privato, ognuna con una sua storia. Non lo so bene, ma adesso ho la sensazione di aver fatto da assistente sociale a tante persone, e che tante persone abbiano fatto assistenza sociale, o volontariato, nei miei confronti. Ecco perch\u00e9, in qualche modo, si tratta del documento di un tempo, della narrazione in diretta di qualcosa di impensabile fino al giorno prima. <\/em><em>Confesso: lo scorso 31 dicembre, l\u2019ultimo giorno del 2019, sono andato a letto presto. Ero a Udine, a casa di mio fratello, ed entrambi non amiamo la festa dell\u2019ultimo dell\u2019anno. Per\u00f2 ho pensato molte volte al conto alla rovescia, agli auguri, alle promesse di felicit\u00e0 e agli oroscopi per il 2020. Alla sventatezza innocente con cui abbiamo fatto programmi o non ne abbiamo fatto alcuno. <strong>E tutto mi sarei aspettato, dopo una vita in cui ho visto da vicino molte pi\u00f9 tragedie che la media delle persone, tranne che il mio Paese e il mondo attraversassero un\u2019esperienza del genere: non ero preparato, ero disarmato. Per\u00f2, da subito, l\u2019 \u201candr\u00e0 tutto bene\u201d mi \u00e8 sembrato qualcosa che andasse bene per i bambini \u2013 guai a non essere sicuri ed ottimisti davanti a loro \u2013 ma fosse di una serenit\u00e0 amabile e disarmante, destinata a lasciarci soli, davanti al buio dei camion con le bare, al buio delle sirene delle ambulanze, al buio delle solitudini vissute insieme.<\/strong><\/em><strong>&#8220;<\/strong><\/p>\n<p><strong>TONI CAPUOZZO<\/strong> nasce a Palmanova, in provincia di Udine, nel 1948. Laureato in sociologia presso l&#8217;Universit\u00e0 di Trento, diventa giornalista professionista nel 1983. Scrive per \u201cReporter\u201d e per i periodici \u201cEpoca\u201d e \u201cPanorama mese\u201d. Vicedirettore del TG5 e conduttore della trasmissione giornalistica settimanale \u201cTerra!\u201d. Inviato di guerra per diverse testate giornalistiche televisive, ha seguito i conflitti nei Balcani, in Somalia, in Medio Oriente, in Afghanistan, in Iraq. Autore di numerosi libri, per Signs Publishing ha pubblicato il primo fumetto italiano di giornalismo di guerra, dedicato alla nascita dell\u2019ISIS (<em>La culla del terrore \u2013 L&#8217;odio in nome di Allah diventa Stato<\/em>, con i disegni di Armando Miron Polacco, 2018).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cLettere da un paese chiuso\u201d \u00e8 il titolo del libro che il collega Toni Capuozzzo, giornalista\u00a0 di chiara fama, gi\u00e0 direttore del TG5, \u00a0ha fatto arrivare in libreria (Signs books, Illustrazioni di A. Miron Polacco, 2020,\u00a0 pp 304, prezzo 20,00,); un diario significante e illuminante che si lascia sfogliare, con pagine cariche di cuore e di intelletto, di umanit\u00e0 e\u00a0 drammaticit\u00e0, di tensione\u00a0 e speranza, di presente e di futuro. 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