{"id":20402,"date":"2020-09-22T18:28:19","date_gmt":"2020-09-22T18:28:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=20402"},"modified":"2020-09-22T18:28:19","modified_gmt":"2020-09-22T18:28:19","slug":"andre-derain-sperimentatore-controcorrente-e-la-rivoluzione-artistica-del-xx-secolo-una-mostra-lo-celebra-al-museo-darte-di-mendrisio-in-canton-ticino-svizzera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/09\/22\/andre-derain-sperimentatore-controcorrente-e-la-rivoluzione-artistica-del-xx-secolo-una-mostra-lo-celebra-al-museo-darte-di-mendrisio-in-canton-ticino-svizzera\/","title":{"rendered":"Andr\u00e8 Derain sperimentatore controcorrente  e la rivoluzione artistica del  XX secolo. Una mostra lo celebra  al Museo d\u2019arte di Mendrisio in Canton Ticino\/Svizzera."},"content":{"rendered":"<p><strong>Andr\u00e9 Derain \u00e8 una delle grandi figure della rivoluzione artistica dell\u2019inizio del XX secolo, sia pittorica sia scultorea, un\u2019icona dell\u2019arte del Novecent<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/6.-DERAIN-Le-Maquignon-\u00a9-2020-ProLitteris-Zurich.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20404 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/6.-DERAIN-Le-Maquignon-\u00a9-2020-ProLitteris-Zurich.jpg\" alt=\"\" width=\"426\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/6.-DERAIN-Le-Maquignon-\u00a9-2020-ProLitteris-Zurich.jpg 426w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/6.-DERAIN-Le-Maquignon-\u00a9-2020-ProLitteris-Zurich-300x211.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><\/a>o, amico di Picasso, Matis<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/image002.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20405\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/image002.jpg\" alt=\"\" width=\"486\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/image002.jpg 486w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/image002-300x206.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 486px) 100vw, 486px\" \/><\/a>se, Braque, Giacometti<\/strong>. <strong>\u00a0Derain ha formato con Henri Matisse e Pablo Picasso la triade di artisti che ha completamente cambiato a livello mondiale l\u2019arte del Novecento<\/strong>. Derain \u00e8 stato a capo e ispiratore di molte delle maggiori correnti della pittura moderna e contemporanea. \u00c8 stato l\u2019erede dell\u2019<strong>Impressionismo<\/strong>, l\u2019iniziatore della pittura <strong>Fauve <\/strong>e uno dei padri del <strong>Cubismo<\/strong>, nonch\u00e9 il precursore del <strong>Ritorno al Classicismo<\/strong>. Nei primissimi anni del<\/p>\n<div id=\"attachment_20407\" style=\"width: 318px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/9.-DERAIN-Portrait-de-femme-\u00a9-2020-ProLitteris-Zurich.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-20407\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20407\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/9.-DERAIN-Portrait-de-femme-\u00a9-2020-ProLitteris-Zurich.jpg\" alt=\"\" width=\"308\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/9.-DERAIN-Portrait-de-femme-\u00a9-2020-ProLitteris-Zurich.jpg 414w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/9.-DERAIN-Portrait-de-femme-\u00a9-2020-ProLitteris-Zurich-219x300.jpg 219w\" sizes=\"(max-width: 308px) 100vw, 308px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-20407\" class=\"wp-caption-text\">Andr\u00e9 Derain (1880-1954). &#8220;Portrait de femme&#8221;. Huile sur toile, vers 1928. Paris, mus\u00e9e d&#8217;Art moderne.<\/p><\/div>\n<p>Novecento, una manciata di artisti cambi\u00f2 completamente il modo di vedere l\u2019arte. Tra i massimi innovatori ci furono <strong>Derain e Matisse<\/strong>, che trascorsero vari anni a dipingere insieme i paesaggi di mare a Collioure, nel Sud della Francia.\u00a0 I due diedero vita tra il 1905 e il 1910 a un movimento per il quale si coni\u00f2 il termine <strong>Fauve<\/strong>, cio\u00e8 il gruppo dei \u201cSelvaggi\u201d, a causa dei vivacissimi, infuocati colori che caratterizzavano le loro opere.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/images_2020_3_Paysage_du_Lot_1912_olio_su_tela.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20406\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/images_2020_3_Paysage_du_Lot_1912_olio_su_tela.jpg\" alt=\"\" width=\"372\" height=\"366\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/images_2020_3_Paysage_du_Lot_1912_olio_su_tela.jpg 372w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/images_2020_3_Paysage_du_Lot_1912_olio_su_tela-300x295.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Anche <strong>Picasso<\/strong> nutr\u00ec grande ammirazione e stima per Derain, soprattutto all\u2019inizio del secolo scorso. A partire dal 1910, per diversi anni, Derain e Picasso collaborarono tra di loro e si studiarono reciprocamente. Si frequentarono molto e la loro amicizia dur\u00f2 fino agli anni Trenta. Fu Derain a introdurre Picasso nel mondo dell\u2019<strong>arte africana <\/strong>e con Derain Picasso fece i primi passi verso il <strong>Cubismo<\/strong>. Entrambi furono amanti della mondanit\u00e0, uomini di grande successo, celebrit\u00e0 delle arti del XX secolo. Ma se la fortuna di Picasso crebbe per tutto il secolo, quella di Derain ebbe un brusco, momentaneo declino dopo la seconda guerra mondiale, complice il mondo delle gallerie d\u2019arte e del mercato. Il <strong>Cubismo<\/strong>, grande tendenza di cambiamento all\u2019inizio del \u2018900, ebbe origine da <strong>Georges Braque<\/strong>, oltre che da Derain e Picasso. Braque e Derain strinsero amicizia proprio verso il 1909 e per vari anni vissero l\u2019uno vicino all\u2019altro. Nel periodo in cui dipinsero insieme nel quartiere parigino della Ruche, Braque apprezz\u00f2 molto il <strong>Primitivismo <\/strong>di Derain e quest\u2019ultimo guard\u00f2 molto al moderno classicismo di Braque. Dei suoi vecchi amici, Braque fu <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/images_2020_3_Table_garnie_1931-35_olio_su_tela.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20408\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/images_2020_3_Table_garnie_1931-35_olio_su_tela.jpg\" alt=\"\" width=\"372\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/images_2020_3_Table_garnie_1931-35_olio_su_tela.jpg 372w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/images_2020_3_Table_garnie_1931-35_olio_su_tela-300x249.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><\/a>l\u2019unico ad aiutare Derain nei momenti di difficolt\u00e0, subito dopo la seconda Guerra Mondiale.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/images_2020_3_Nu_assis_1919-21_olio_su_cartone.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20409 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/images_2020_3_Nu_assis_1919-21_olio_su_cartone.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/images_2020_3_Nu_assis_1919-21_olio_su_cartone.jpg 236w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/images_2020_3_Nu_assis_1919-21_olio_su_cartone-220x300.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Chi am\u00f2 particolarmente l\u2019opera di Derain fu Alberto Giacometti<\/strong>. Al grande artista svizzero piaceva in particolar modo la capacit\u00e0 di Derain di cambiare stile rifacendosi alla <strong>tradizione dell\u2019arte antica<\/strong>. <strong>Derain rimase sempre legato alla pittura figurativa<\/strong> \u2013 <strong>il ritratto, il paesaggio, le nature morte <\/strong>\u2013 e trov\u00f2 ispirazione dall\u2019arte greca e romana, su su fino ai grandi maestri dell\u2019Ottocento. Giacometti dedic\u00f2 un lungo articolo alla sua straordinaria capacit\u00e0 di raccogliere idee da tutta la storia dell\u2019arte, trasformandola in qualcosa di personale. Alla morte del maestro, fu Giacometti ad aiutare i famigliari a salvare decine di sculture di Derain.<\/p>\n<p>Grazie alla collaborazione degli <strong>Archivi Andr\u00e9 Derain <\/strong>e ai prestiti di alcuni <strong>prestigiosi musei francesi<\/strong>, <strong>il Museo d\u2019arte Mendrisio ha organizzato una retrospettiva visitabile fino al 31 gennaio 2021 di ampio respiro sull\u2019opera di Derain:<\/strong> <strong>70 dipinti, 30 opere su carta, 20 sculture, 25 progetti per costumi e scene teatrali, illustrazioni di libri e alcune ceramiche ripercorronola creativit\u00e0 vulcanica e l\u2019attivit\u00e0 poliedrica di questo massimo protagonista dell\u2019ar<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/images_2020_3_Femme_au_long_cou_1940_ca._bronzo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20411 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/images_2020_3_Femme_au_long_cou_1940_ca._bronzo.jpg\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/images_2020_3_Femme_au_long_cou_1940_ca._bronzo.jpg 324w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/images_2020_3_Femme_au_long_cou_1940_ca._bronzo-208x300.jpg 208w\" sizes=\"(max-width: 324px) 100vw, 324px\" \/><\/a>te moderna. <\/strong>Gi\u00e0 a partire dalla met\u00e0 degli anni Dieci, perseguendo una sua personale attitudine teorica e culturale, Derain <strong>sceglie una direzione di ricerca decisamente in controtendenza rispetto allo spirito avanguardistico che aveva caratterizzato la sua prima fase<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/11.-DERAIN-La-clairiere-ou-le-dejeuner-sur-lherbe-\u00a9-2020-ProLitteris-Zurich.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20410\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/11.-DERAIN-La-clairiere-ou-le-dejeuner-sur-lherbe-\u00a9-2020-ProLitteris-Zurich.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/11.-DERAIN-La-clairiere-ou-le-dejeuner-sur-lherbe-\u00a9-2020-ProLitteris-Zurich.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/09\/11.-DERAIN-La-clairiere-ou-le-dejeuner-sur-lherbe-\u00a9-2020-ProLitteris-Zurich-300x167.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Negli anni Venti e Trenta raggiunge un grande successo internazionale, ma a causa di questo cambiamento di rotta, pur mantenendo una posizione di primissimo piano sulla scena artistica parigina, viene criticato dall\u2019ambiente dell\u2019avanguardia<\/strong>. Andr\u00e9 Breton, che era suo grande ammiratore, lo accusa (al pari di Giorgio de Chirico) di aver esaurito la sua autentica vena creativa e di essersi rifugiato in una dimensione nostalgica della tradizione, inaridendo il suo incontestabile talento. Anche se nel 1925 dichiara \u00abChe ingenuit\u00e0 o che debolezza parlare di <em>inquietudine della pittura moderna<\/em>\u00bb, Derain non pu\u00f2 sfuggire alla sua condizione di artista moderno e la direzione \u201cinattuale\u201d della sua impronta stilistica non annulla affatto la dimensione esistenziale ed estetica di quell\u2019inquietudine (e neanche la sua originalit\u00e0) ma la trasferisce su un piano operativo differente, in modo affascinante e paradossale. \u00a0<strong>La sua ricerca \u00e8 caratterizzata dalla singolare raffinatezza intellettuale dei suoi continui scarti stilistici e da un\u2019ossessiva volont\u00e0 di spingere la pratica pittorica sull\u2019orlo dell\u2019abisso del nulla<\/strong>, nell\u2019ostinata e impossibile intenzione di arrivare a cogliere \u00abil segreto delle cose\u00bb attraverso quella che lui definisce \u00abarchipeinture\u00bb. <strong>Chi ha forse compreso meglio di tutti il senso autentico della sua arte \u00e8<\/strong> <strong>Alberto Giacometti<\/strong>, <strong>che<\/strong> <strong>diventa suo grande amico, dal 1936 in poi.<\/strong> <strong>Nell\u2019ultima fase della sua vita Derain si isola sempre di pi\u00f9, e non basta una mostra postuma al Mus\u00e9e National d\u2019Art Moderne di Parigi nel 1954 (anno della sua scomparsa) per riportare l\u2019attenzione della critica dominante sulla sua opera, di cui \u00e8 apprezzato solo il primo periodo avanguardista.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Andr\u00e9 Derain \u00e8 una delle grandi figure della rivoluzione artistica dell\u2019inizio del XX secolo, sia pittorica sia scultorea, un\u2019icona dell\u2019arte del Novecento, amico di Picasso, Matisse, Braque, Giacometti. \u00a0Derain ha formato con Henri Matisse e Pablo Picasso la triade di artisti che ha completamente cambiato a livello mondiale l\u2019arte del Novecento. Derain \u00e8 stato a capo e ispiratore di molte delle maggiori correnti della pittura moderna e contemporanea. \u00c8 stato l\u2019erede dell\u2019Impressionismo, l\u2019iniziatore della pittura Fauve e uno dei padri del Cubismo, nonch\u00e9 il precursore del Ritorno al Classicismo. 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