{"id":2041,"date":"2014-04-02T20:59:16","date_gmt":"2014-04-02T20:59:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=2041"},"modified":"2014-04-02T20:59:16","modified_gmt":"2014-04-02T20:59:16","slug":"ai-weiwei-artista-dissidente-del-comunismo-cinese-mostra-le-sue-prove-a-berlino-in-una-storica-e-unica-mostra-che-si-pone-come-schiaffo-indiscutibile-a-un-regime-senza-scrupoli-e-corrotto-che-t","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/04\/02\/ai-weiwei-artista-dissidente-del-comunismo-cinese-mostra-le-sue-prove-a-berlino-in-una-storica-e-unica-mostra-che-si-pone-come-schiaffo-indiscutibile-a-un-regime-senza-scrupoli-e-corrotto-che-t\/","title":{"rendered":"Ai Weiwei, artista dissidente del comunismo cinese, mostra le sue &#8220;Prove&#8221; a Berlino in una  storica e unica mostra che si pone come schiaffo indiscutibile a un regime senza scrupoli e corrotto che tiene in scacco milioni e milioni di esseri umani."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/04\/dc6784b338a0a8728396e0dc7ea0f010.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2042\" style=\"width: 321px;height: 208px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/04\/dc6784b338a0a8728396e0dc7ea0f010.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"416\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/04\/dc6784b338a0a8728396e0dc7ea0f010.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/04\/dc6784b338a0a8728396e0dc7ea0f010-300x195.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/04\/ai_weiwei_2-35158446.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2043\" style=\"width: 298px;height: 201px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/04\/ai_weiwei_2-35158446.jpg\" alt=\"\" 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href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/04\/1396445064052_small_140402_145535_to020414ap_0175.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2045\" style=\"width: 263px;height: 305px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/04\/1396445064052_small_140402_145535_to020414ap_0175.jpg\" alt=\"\" width=\"1400\" height=\"933\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/04\/1396445064052_small_140402_145535_to020414ap_0175.jpg 1400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/04\/1396445064052_small_140402_145535_to020414ap_0175-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/04\/1396445064052_small_140402_145535_to020414ap_0175-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1400px) 100vw, 1400px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/04\/images1.jpg-31.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2047\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/04\/images1.jpg-31.jpg\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"176\" \/><\/a>Al Martin-Gropius-Bau di Mitte a Berlino, organizzata da <\/strong><\/span><strong><span style=\"font-size: large\"><strong>Berliner Festspiele<\/strong><\/span><\/strong><span style=\"font-size: large\"><strong>, \u00e8 la pi\u00f9 grande personale mai allestita da Ai Weiwei. 3000 metri quadrati, 18 stanze, centinaia di opere inedite. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: large\">Il celeberrimo artista contemporaneo cinese, dissidente, difensore dei diritti umani, che si occupa di scultura, architettura e fotografia, ha portato a Berlino <\/span><strong><span style=\"font-size: large\">opere create appositamente per l\u2019evento<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: large\"> e <\/span><\/strong><span style=\"font-size: large\"> installazioni che non sono mai state mostrate prima d\u2019ora in Germania. <\/span><span style=\"font-size: large\"><strong>La mostra si intitola <\/strong><\/span><strong><span style=\"font-size: large\"><strong>\u201cEvidence\u201d<\/strong><\/span><\/strong><span style=\"font-size: large\"><strong> e porta con s\u00e9, come la maggior parte delle opere di Ai Weiwei, un messaggio di <\/strong><\/span><strong><span style=\"font-size: large\"><strong>denuncia politica contro il regime cinese<\/strong><\/span><\/strong><span style=\"font-size: large\"><strong>, di cui \u00e8 sempre stato fiero oppositore.<\/strong><\/span><span style=\"font-size: large\"> Nel 2011 venne imprigionato per 81 giorni dalle autorit\u00e0 di Pechino senza prove a suo carico. Nell&#8217;allestimento anche la riproduzione della cella in cui \u00e8 stato recluso per 81 giorni nel 2011 per la sua opposizione al regime portata avanti anche attraverso uno storico blog nato nel 2006 e forzatamente chiuso dalle autorit\u00e0 nel 2009. \u201cEvidence\u201d infatti significa proprio \u201cprova\u201d,<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino\"><span style=\"font-size: large\">ricorda una serie televisiva poliziesca americana,<\/span><\/span><span style=\"font-size: large\"> e il riferimento al periodo della detenzione \u00e8 tutt\u2019altro che causale. <\/span><span style=\"font-size: large\"><strong>Seimila piccoli sgabelli di legno allineati, una mega-torre di biciclette accatastate e la ricostruzione di una cella di prigione: sono solo alcune delle opere della pi\u00f9 grande mostra (3000 metri quadrati in 18 stanze) mai dedicata all&#8217;artista dissidente cinese.<\/strong><\/span><span style=\"font-size: large\"> Berlino ha sempre accolto Weiwei con grandi onori: nel 2011, fu nominato <\/span><strong><span style=\"font-size: large\">membro onorario alla Universit\u00e4t der K\u00fcnste<\/span><\/strong><span style=\"font-size: large\"> (UdK). Sempre nello stesso anno, il 57enne tenne la sua prima mostra berlinese al Martin-Gropius-Bau: \u201c<\/span><span style=\"font-size: large\"><em>Ai Weiwei: New York Photographs 1983-1993\u201d<\/em><\/span><span style=\"font-size: large\">si focalizzava sul periodo trascorso dall\u2019artista in America. \u201cEvidence\u201d sta gi\u00e0 facendo parlare di s\u00e9 a causa di una gigantesca installazione (<\/span><em><span style=\"font-size: large\">Stools, 2014<\/span><\/em><span style=\"font-size: large\">) realizzata utilizzando <\/span><strong><span style=\"font-size: large\">seimila sgabelli<\/span><\/strong><span style=\"font-size: large\"> come quelli usati nella Cina delle dinastie Ming e Qing, esposti uno accanto all\u2019altro all\u2019interno del Lichthof dell\u2019edificio. <\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino\"><span style=\"font-size: large\">Ai Weiwei, bisogna ricordarlo, \u00e8 stato arrestato ingiustamente dal governo cinese e questo si riflette nella sua arte, attraverso la quale denuncia la corruzione e le ingiustizie sociali del suo Paese. <\/span><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino\"><span style=\"font-size: large\"><strong>Al centro delle sue richieste vi sono la libert\u00e0 di pensiero e una democrazia parlamentare. La sua enorme popolarit\u00e0 a livello internazionale ha forse evitato che venisse ucciso. Ai Weiwei ha il divieto di esposizione in Cina e non pu\u00f2 viaggiare all\u2019estero. \u00c8 dunque improbabile che possa partecipare alla sua esposizione a Berlino. <\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino\"><span style=\"font-size: large\">&#8220;Questa mostra di Ai Weiwei viene considerata a ragione come evento artistico dell&#8217;anno &#8211; ha detto il ministro della Cultura Monika Gruetters, presente stamane all&#8217;inaugurazione con la stampa -. Ai Weiwei non pu\u00f2 essere qui oggi. Ma l&#8217;artista \u00e8 presente. Ci parlano le sue opere, attraverso le quali da tanto tempo lui rimane in contatto con tutto il mondo. La Germania ha tratto un insegnamento dalle due dittature: arte e scienza sono libere&#8221;<\/span><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino\"><span style=\"font-size: large\"><strong>. Il ministro ha sottolineato che Ai Weiwei \u00e8 il simbolo &#8220;dell&#8217;orgoglio culturale della sua nazione&#8221; e ha rivolto un appello al governo cinese affinch\u00e9 &#8220;venga tutelata la sua libert\u00e0 di viaggiare&#8221;. <\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino\"><span style=\"font-size: large\">Le opere sono state realizzate nel suo piccolo studio: molte di esse non erano mai state esposte in Germania, altre sono state realizzate proprio per l\u2019occasione. Ai Weiwei vuole combattere la propaganda ideologica del governo cinese con opere artistiche che all\u2019apparenza non hanno nessun significato ma che invece riflettono bene gli eventi storici e politici della Cina contemporanea. <\/span><\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino\"><span style=\"font-size: large\"><strong>Una mostra, dunque, che entra negli annali della storia dell&#8217;arte contemporanea e che trova nel suo porsi allo sguardo degli occidentali come monito severo, lezione realista, pagina forte ancora da scrivere. <\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: georgia, palatino\"><span style=\"font-size: large\">Carlo Franza<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"bodyrow\"><\/a><a name=\"layout\"><\/a><a name=\"container\"><\/a><a name=\"wrapper\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Al Martin-Gropius-Bau di Mitte a Berlino, organizzata da Berliner Festspiele, \u00e8 la pi\u00f9 grande personale mai allestita da Ai Weiwei. 3000 metri quadrati, 18 stanze, centinaia di opere inedite. Il celeberrimo artista contemporaneo cinese, dissidente, difensore dei diritti umani, che si occupa di scultura, architettura e fotografia, ha portato a Berlino opere create appositamente per l\u2019evento e installazioni che non sono mai state mostrate prima d\u2019ora in Germania. La mostra si intitola \u201cEvidence\u201d e porta con s\u00e9, come la maggior parte delle opere di Ai Weiwei, un messaggio di denuncia politica contro il regime cinese, di cui \u00e8 sempre stato [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/04\/02\/ai-weiwei-artista-dissidente-del-comunismo-cinese-mostra-le-sue-prove-a-berlino-in-una-storica-e-unica-mostra-che-si-pone-come-schiaffo-indiscutibile-a-un-regime-senza-scrupoli-e-corrotto-che-t\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,44648,25,87,28308,17505,35188,64,28369,41765,4625],"tags":[44538,44650,11818,44651,44649,44652],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2041"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2041"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2041\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2049,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2041\/revisions\/2049"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}