{"id":20600,"date":"2020-10-11T16:53:35","date_gmt":"2020-10-11T16:53:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=20600"},"modified":"2020-10-11T17:06:17","modified_gmt":"2020-10-11T17:06:17","slug":"lina-bo-bardi-e-i-meravigliosi-intrecci-preziosa-mostra-omaggio-alla-grande-architetta-al-maxxi-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/10\/11\/lina-bo-bardi-e-i-meravigliosi-intrecci-preziosa-mostra-omaggio-alla-grande-architetta-al-maxxi-di-roma\/","title":{"rendered":"Lina Bo Bardi e i meravigliosi intrecci. Preziosa mostra  omaggio alla grande architetta italo-brasiliana  al Maxxi di Roma."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/lina-bo-bardi-1978-e1602434484389.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20601\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/lina-bo-bardi-1978-e1602434484389.jpg\" alt=\"\" width=\"376\" height=\"504\" \/><\/a>Aperta \u00a0al Maxxi di Roma \u00a0\u201c Lina Bo Bardi &#8211; A Marvellous Entaglement\u201d, la mostra dedicata all\u2019 architetta pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Targa_Lina_Bo_Bardi-e1602434516611.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20602 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Targa_Lina_Bo_Bardi-e1602434516611.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"250\" \/><\/a> spettacolare \u00a0che l\u2019Italia abbia mai avuto.<\/strong> E\u2019 un po\u2019 un ritorno a casa, non solo perch\u00e9 la Bo Bardi (1914-1992) era veracemente romana in quanto nata nel quartiere Prati, ma anche perch\u00e9 al Maxxi si era gi\u00e0 tenuta la mostra del centenario nel 2014 e il museo ha \u00a0inoltre uno degli archivi pi\u00f9 ricchi sull\u2019architetta<strong>. Ora \u00a0questa mostra<\/strong> <strong>dell\u2019artista e videomaker creolo-londinese Isaac Julien<\/strong>, <strong>che rende omaggio all\u2019universo creativo dell\u2019architetta italo-brasiliana con video installazioni varie e un film d\u2019arte con le attrici brasiliane Fernanda Montenegro e Fernanda Torres, madre e figlia nella vita,<\/strong> che nel film diventano l\u2019architetta in versione anziana e giovane. <strong>Il linguaggio che se ne coglie \u00e8 sicuramente\u00a0 bardiano,<\/strong> <strong>\u00a0parole bardiane e film girati nei luoghi sacri dell\u2019architetta<\/strong>, lo strabiliante museo d\u2019arte di San Paolo, la casa di vetro che si progetta per s\u00e9, e il Sesc Pompeia. <strong>\u201cSono sfuggita dalle rovine dell\u2019antichit\u00e0 recuperate dai fascisti\u201d, <\/strong>scriveva la BB. Qual \u00e8 stato il suo percorso? Eccolo. Lei da Roma, quartiere Prati, part\u00ec in<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/104418522-20cc59dd-7610-4408-b863-4e8228daabda-e1602434683735.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20606 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/104418522-20cc59dd-7610-4408-b863-4e8228daabda-e1602434683735.jpg\" alt=\"\" width=\"393\" height=\"215\" \/><\/a><\/p>\n<p>cerca della contemporaneit\u00e0, prima per Milano: <strong>\u201cPer fare pratica\u201d, da<\/strong> <strong>Gio Ponti, disse lei <\/strong>. \u201cMi disse subito: io non ti pagher\u00f2, sei tu che dovresti pagare me\u201d, scrive nel suo \u201ccurriculum letterario\u201d che accompagna l\u2019unico suo scritto, una monografia a introduzione del suo corso di architettura all\u2019Universit\u00e0 di San Salvador de Bahia. \u201cSo scrivere bene, certo che so scrivere bene. <strong>I miei maestri sono Stendhal e Majakovskij. Il primo mi ha insegnato la concisione, il secondo il ritmo e la fantasia del reale\u201d<\/strong>. Partita da Prati e da un padre \u00a0monarchico-anarchico, e da quella citt\u00e0 e da quegli studi che privilegiavano il passato (dir\u00e0: <strong>l\u00ec il museo viene spesso confuso col mausoleo<\/strong>, e si studiano solo i m<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/1280px-MASP_Brazil-e1602434623469.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20605\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/1280px-MASP_Brazil-e1602434623469.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"244\" \/><\/a>onumenti antichi). Fa una tesi di laurea femminista intitolata <strong>\u201cMaternit\u00e0 per madri nubili\u201d<\/strong> che piace pochissimo a Marcello Piacentini, architetto principe del Duce, e presidente di commissione. A Milano, rimane sotto le bombe per difendere lo studio d\u2019architetta. In piena guerra si rifugia a Bergamo, dove viene trasferita a gestire il governo in esilio della rivista Domus, che a soli 25 anni \u00e8 chiamata a dirige<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/unnamed-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20604 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/unnamed-1.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/unnamed-1.jpg 512w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/unnamed-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>re.<\/p>\n<p>Nel 1945 sposa a Roma <strong>Pietro Maria Bardi, per lei \u201cil maggior giornalista italiano\u201d,<\/strong><strong>difensore del modernismo,<\/strong> <strong>amico di Mussolini e poi nemico<\/strong>. Lui progetta con Nervi un pezzo di Eur, fonda la rivista Quadrante, organo dei razionalisti, che ospita <strong>Le Corbusier, Gropius, Breuer, L\u00e9ger<\/strong>. <strong>Nel \u201946 i due partono per il Brasile. Non torneranno mai pi\u00f9.<\/strong> Al marito viene proposto di dirigere il museo d\u2019arte di San Paolo. Si imbarcano dunque sul piroscafo \u201cAlmirante Jaceguay\u201d e arrivano a Rio de Janeiro (c\u2019\u00e8 una foto d\u2019epoca, lui con le valigie, una grande e una piccola, lei con un abitino). <strong>Il Brasile \u00e8 una folgorazione, anzi un \u201cdeslumbramento\u201d<\/strong>, un \u201cabbagliamento\u201d, per \u201cla semplicit\u00e0 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/226134_67e604723e4b93aee2f7667bbaa47da6.jpg1440-e1602434733144.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20607\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/226134_67e604723e4b93aee2f7667bbaa47da6.jpg1440-e1602434733144.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"274\" \/><\/a>intelligente, un paese immaginifico, che non ha una classe media ma solo due grandi aristocrazie, quella terriera\u00a0 e quella popolare \u201d. In \u00a0questo nuovo mondo Lina BB scopre un territorio misterioso e immenso dove si pu\u00f2 perfino costruire, senza contemplare un passato grandioso che qui non esiste. <strong>Un\u2019architettura \u201cche non ha diecimila anni ma dieci, dove costruire \u00e8 necessario, e l\u2019architetto brasiliano \u00e8 un ragazzo chiamato alle armi all\u2019improvviso\u201d.<\/strong> <strong>\u201cLe citt\u00e0 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/LBB_institute_image1_fullwidth-e1602434765502.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20608 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/LBB_institute_image1_fullwidth-e1602434765502.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"180\" \/><\/a>brasiliane rivelano un\u2019umanit\u00e0 che vuole sistemarsi rapidamente, guadagnare tempo: un\u2019umanit\u00e0 che lavora\u201d.<\/strong> E ancora: <strong>\u201cQuello che ho fatto in Brasile non lo avrei potuto costruire in Europa. Per questo sono brasiliana\u201d,<\/strong> dice la Bardi deslumbrada. Lei vorrebbe stare a Rio ma \u201ca San Paolo ci sono i soldi\u201d. <strong>A San Paolo, capitale finanziaria australe, una New York con le palme, fa di tutto.<\/strong> <strong>Disegna e fonda giornali, \u201cA\u201d con Bruno Zevi, \u201cHabitat\u201d col marito, e dissemina il Brasile di case ma soprattutto edifici pubblici, <\/strong><strong>e proprio agli edifici pubblici la mostra di Julien \u00e8 dedicata.<\/strong> Al MASP \u2013 Museu de Arte de S\u00e3o Paulo, il rosso museo che non voleva grandioso ma \u201cdotato di dignit\u00e0 civica\u201d, le attrici vengono riprese mentre passeggiano fra i supporti in vetro e cemento all\u2019interno dell\u2019allestimento progettato da Lina BB coi quadri sospesi nel nulla (qui lei si inventer\u00e0 anche una sfilata di moda \u2013 primo caso di sfilata in un museo, cosa che ancor oggi scandalizza assai, ma era il 1951, Dior per l\u2019esattezza). <strong>Un vero anteprima del contemporaneo. <\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Isaac_Julien_img-e1602434799526.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20609\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Isaac_Julien_img-e1602434799526.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"236\" \/><\/a>Le scene iniziali della videoinstallazione sono ambientate invece<\/strong> <strong>nell\u2019incredibile SESC Pompeia, nuova sede del Servi\u00e7o Social do Com\u00e9rcio,<\/strong> frutto della riconversione negli anni \u201970 di una vecchia industria in centro culturale e sportivo, che comprende piscine, palestre, ristoranti: una ex fabbrica di bidoni ristrutturata con uso aereo del cemento armato insieme ai dettagli -da gustare- che ci fanno amare Lina Bo Bardi ( <strong>l\u2019uso romantico dei sassi, le caditoie come piccole piscine). Un teatro, con seggioline programmatiche-punitive; e i due corpaccioni di cemento armato, quello della piscina e quello della palestra,<\/strong> <strong>entrambi necessari per una societ\u00e0 che tiene tantissimo al fitness.<\/strong> Un cubone con tanti \u201cocchi\u201d asimmetrici che garantiscono ventilazione (Bo Bardi odiava l\u2019aria condizionata, lo si nota anche \u00a0nella pur bellissima biblioteca dove si vive un caldo asfissiante); e tanti ponti sospesi (e una torre-ciminiera per il riscaldamento). <strong>Tutto modernissimo e arci-contemporaneo. E oggi diventato un grande classico.<\/strong> <strong>Un mondo arhitettonico che tanti architetti europei hanno poi scopiazzato.\u00a0 Diciamolo pure.<\/strong> Del resto <strong>il tempo, scriveva Lina BB, \u201cnon \u00e8 lineare, \u00e8 un meraviglioso groviglio, a marvellous entanglement\u201d,<\/strong> appunto, \u201cin cui, in ogni momento, si possono scegliere punti e inventare soluzioni, senza inizio n\u00e9 fine\u201d. <strong>E dunque, Lina Bo Bardi o dei meravigliosi intrecci. Un mondo che vive \u00a0di raffinate intuizioni, di sorprendente razionalit\u00e0 mista a magie.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Aperta \u00a0al Maxxi di Roma \u00a0\u201c Lina Bo Bardi &#8211; A Marvellous Entaglement\u201d, la mostra dedicata all\u2019 architetta pi\u00f9 spettacolare \u00a0che l\u2019Italia abbia mai avuto. E\u2019 un po\u2019 un ritorno a casa, non solo perch\u00e9 la Bo Bardi (1914-1992) era veracemente romana in quanto nata nel quartiere Prati, ma anche perch\u00e9 al Maxxi si era gi\u00e0 tenuta la mostra del centenario nel 2014 e il museo ha \u00a0inoltre uno degli archivi pi\u00f9 ricchi sull\u2019architetta. Ora \u00a0questa mostra dell\u2019artista e videomaker creolo-londinese Isaac Julien, che rende omaggio all\u2019universo creativo dell\u2019architetta italo-brasiliana con video installazioni varie e un film d\u2019arte con le [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/10\/11\/lina-bo-bardi-e-i-meravigliosi-intrecci-preziosa-mostra-omaggio-alla-grande-architetta-al-maxxi-di-roma\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,53889,53888,74779,53709,53710,66803,31446,9894,10357,53794,41640,44545,44441,87,28308,26,35185,17505,35188,64,28369,41756,51665,4625,44754,3732],"tags":[23361,782,409165,409167,59480,409164,390457,409166,409171,409168,409163,2669,409170,409169],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20600"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20600"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20600\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20611,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20600\/revisions\/20611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}