{"id":20612,"date":"2020-10-12T21:24:06","date_gmt":"2020-10-12T21:24:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=20612"},"modified":"2020-10-12T21:24:06","modified_gmt":"2020-10-12T21:24:06","slug":"laustriaco-markus-schinwald-alla-fondazione-coppola-di-vicenza-squaderna-una-personale-che-titola-misfits-un-omaggio-irriverente-alla-tradizione-pittorica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/10\/12\/laustriaco-markus-schinwald-alla-fondazione-coppola-di-vicenza-squaderna-una-personale-che-titola-misfits-un-omaggio-irriverente-alla-tradizione-pittorica\/","title":{"rendered":"L\u2019austriaco Markus Schinwald alla Fondazione Coppola  di Vicenza  squaderna una personale che  titola \u201cMisfits\u201d,  un omaggio irriverente alla tradizione pittorica."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Markus-Schinwald_c_Markus-Schinwald.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-20613\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Markus-Schinwald_c_Markus-Schinwald.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Markus-Schinwald_c_Markus-Schinwald.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Markus-Schinwald_c_Markus-Schinwald-236x300.jpg 236w\" sizes=\"(max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/><\/a>La\u00a0Fondazione Coppola\u00a0 a Vicenza riprende le proprie attivit\u00e0 espositive con la personale dell\u2019artista austriaco\u00a0Markus<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/105829-MS_Katja.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20614 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/105829-MS_Katja.jpg\" alt=\"\" width=\"430\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/105829-MS_Katja.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/105829-MS_Katja-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 430px) 100vw, 430px\" \/><\/a> Schinwald\u00a0(Salisburgo, 1973), a cura di Davide Ferri; <\/strong>\u00a0la mostra\u00a0 \u00e8 aperta fino \u00a0al 27 febbraio 2021. Il titolo \u201cMisfits\u201d rinvia alle opere selezionate per la mostra e, idealmente, offre una chiave di lettura rappresentativa dell\u2019intera produzione di Schinwald. <strong>Traducibile in italiano con il termine \u201cdisadattati\u201d,<em>\u00a0Misfits<\/em>\u00a0fa riferimento ad alcune delle caratteristiche salienti dei lavori realizzati dall\u2019artista austriaco negli ultimi vent\u2019anni, opere in cui il corpo e la figura risultano corrotti da dettagli inquietanti e bloccati in pose stranianti, in un processo di manipolazione che pu\u00f2 toccare anche oggetti d\u2019uso come mobili e suppellettili. Articolata nei cinque livelli del Torrione, la mostra include interventi di natura installativa e scultorea, cos\u00ec come dipinti e video: un corpus eterogeneo che testimonia l\u2019eclettismo di Schinwald, ma che al tempo stesso lascia emergere in maniera limpida le costanti della sua poetica.<\/strong> Il percorso espositivo si apre con la serie <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/MS_Grita.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-20615\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/MS_Grita.jpg\" alt=\"\" width=\"292\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/MS_Grita.jpg 846w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/MS_Grita-264x300.jpg 264w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/MS_Grita-768x874.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 292px) 100vw, 292px\" \/><\/a>delle\u00a0<em>Marionettes<\/em>, un gruppo di dodici bambini raffigurati in pose e atteggiamenti che esprimono un senso di impazienza e lieve ribellione. Sostenuti e manovrati da fili sottili, battono i piedi e <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/markus-schinwald-zoe-e1602537265219.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20616 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/markus-schinwald-zoe-e1602537265219.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"325\" \/><\/a>scuotono le braccia con movimenti ripetitivi, creando un ritmo visivo oltre che udibile. Come componenti di una piccola banda di gangster rivelano un aspetto fragile e grottesco, due qualit\u00e0 che connotano molti lavori in mostra. <strong>Il primo e il secondo livello dell\u2019edificio sono invece dedicati alla pittura di Schinwald, che, nel corso dell\u2019ultimo decennio, \u00e8 diventata paradigmatica di un approccio teso al confronto, insieme omaggiante e irriverente, con la tradizione pittorica, fondato sulla manomissione di ritratti ottocenteschi di personaggi aristocratici attraverso degli inserimenti stranianti \u2013 interferenze come protesi, maschere, cancellature, escrescenze \u2013 che alterano la sontuosa compostezza delle pose.<\/strong> <strong>I volti dipinti da Schinwald si trasformano cos\u00ec in immagini perturbanti, enigmatiche e tutt\u2019altro che rassicuranti, entrando in collisione sia con gli ambienti in cui sono collocati \u2013 per lo pi\u00f9 interni borghesi \u2013 sia con la tradizione pi\u00f9 ampia del ritratto come genere pittorico.<\/strong> I personaggi emanano una strana tensione, generata dal contrasto tra la rispettabilit\u00e0 del loro rango e il senso di cos<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/markus-schinwald-roman-e1602537295507.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-20617\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/markus-schinwald-roman-e1602537295507.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"385\" \/><\/a>trizione, ai limiti della depravazione, suggerito dagli elementi che ne schermano o ne alterano i volti. La teatralit\u00e0 delle\u00a0<em>Marionettes<\/em>\u00a0e la dimensione sottilmente inquietante dei dipinti si ritrovano anche nei video che occupano il terzo e il quarto piano del Torrione.\u00a0<em>Orient A<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Orient B<\/em>, questi i titoli delle opere, sono pervasi\/sostenuti da atmosfere misteriose e ambigue, e mostrano g<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/markus-schinwald-joelle-e1602537372280.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20618 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/markus-schinwald-joelle-e1602537372280.jpg\" alt=\"\" width=\"304\" height=\"386\" \/><\/a>ruppi di performer \u2013 quasi figure corrispondenti a quelle dei dipinti \u2013 compiere azioni prive di senso apparente. <strong>Le figure sono alle prese con limiti fisici e movimenti che ne fiaccano i corpi, compiuti sullo sfondo di scenari abbandonati che alimentano il senso di decadenza e grottesca tragicit\u00e0. <\/strong>Il repertorio di Schinwald include anche sculture composte a partire dall\u2019assemblaggio di gambe di tavoli in stile Chippendale, allestite nel punto pi\u00f9 alto dell\u2019edificio: l\u2019osservatorio da cui si pu\u00f2 scorgere una delle viste pi\u00f9 affascinanti di Vicenza. \u00c8 qua che si conclude il percorso ascensionale della mostra e nell\u2019opera dell\u2019artista austriaco, un crescendo che conduce a questa serie di sculture in cui ci\u00f2 che \u00e8 familiare assume contorni sinistri: <strong>le gambe dei tavoli sono trasfigurate in organismi alienanti, geneticamente modificati, che alludono a pose improbabili e gesti delicatamente erotici.<\/strong> Che si tratti di figure umane o di oggetti, l\u2019immaginario dell\u2019artista tende sempre alla creazione di forme inquietanti e disarticolate. <strong>La mostra offre dunque l\u2019opportunit\u00e0 di uno sguardo ampio sulla poetica di uno degli artisti europei pi\u00f9 importanti a livello internazionale che, dopo la consacrazione alla Biennale di Venezia del 2011, occasione nella quale Schinwald rappresent\u00f2 il proprio paese, propone una nuova mostra personale in Italia,<\/strong> misurandosi con un\u2019architettura carica di suggestioni, in grado di espandere e rilanciare energeticamente l\u2019immaginario dell\u2019artista.<br \/>\n<strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La\u00a0Fondazione Coppola\u00a0 a Vicenza riprende le proprie attivit\u00e0 espositive con la personale dell\u2019artista austriaco\u00a0Markus Schinwald\u00a0(Salisburgo, 1973), a cura di Davide Ferri; \u00a0la mostra\u00a0 \u00e8 aperta fino \u00a0al 27 febbraio 2021. Il titolo \u201cMisfits\u201d rinvia alle opere selezionate per la mostra e, idealmente, offre una chiave di lettura rappresentativa dell\u2019intera produzione di Schinwald. Traducibile in italiano con il termine \u201cdisadattati\u201d,\u00a0Misfits\u00a0fa riferimento ad alcune delle caratteristiche salienti dei lavori realizzati dall\u2019artista austriaco negli ultimi vent\u2019anni, opere in cui il corpo e la figura risultano corrotti da dettagli inquietanti e bloccati in pose stranianti, in un processo di manipolazione che pu\u00f2 toccare anche [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/10\/12\/laustriaco-markus-schinwald-alla-fondazione-coppola-di-vicenza-squaderna-una-personale-che-titola-misfits-un-omaggio-irriverente-alla-tradizione-pittorica\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,10357,44441,87,35351,26,17505,35188,28369,7576,51665],"tags":[409173,59480,409172,409174,17520,18273,409175],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20612"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20612"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20612\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20619,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20612\/revisions\/20619"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20612"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20612"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20612"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}