{"id":20703,"date":"2020-10-23T19:24:46","date_gmt":"2020-10-23T19:24:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=20703"},"modified":"2020-10-23T21:05:30","modified_gmt":"2020-10-23T21:05:30","slug":"lo-spagnolo-manolo-valdes-e-le-forme-del-tempo-in-mostra-a-roma-nelle-sale-del-museo-di-palazzo-cipolla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/10\/23\/lo-spagnolo-manolo-valdes-e-le-forme-del-tempo-in-mostra-a-roma-nelle-sale-del-museo-di-palazzo-cipolla\/","title":{"rendered":"Lo spagnolo Manolo Vald\u00e8s e le forme del tempo  in mostra a Roma nelle sale del Museo di  Palazzo Cipolla."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/EjIIMjbQ.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20704 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/EjIIMjbQ.jpeg\" alt=\"\" width=\"178\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/EjIIMjbQ.jpeg 178w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/EjIIMjbQ-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 178px) 100vw, 178px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/d2ps4i9w.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20706\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/d2ps4i9w.jpeg\" alt=\"\" width=\"345\" height=\"519\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/d2ps4i9w.jpeg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/d2ps4i9w-199x300.jpeg 199w\" sizes=\"(max-width: 345px) 100vw, 345px\" \/><\/a>Manolo Vald\u00e9s, artista spagnolo di fama internazionale, torna a Roma dopo ben 25 anni (Galleria Il Gabbiano, 1995), con una<\/strong> <strong>ampia mostra personale ospitata nelle magnifiche sale del Museo di Palazzo Cipolla, fino al 10 gennaio 2021. La mostra \u201cManolo Vald\u00e9s. Le forme del tempo\u201d \u00e8 stata fortemente voluta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro \u2013Internazionale che la promuove, ed \u00e8 realizzata da POEMA in collaborazione con la Galleria Contini di Venezia, con il supporto organizzativo di Comediartinge Arthemisia.<\/strong> La rassegna \u00e8 curata dal collega\u00a0 Gabriele Simongini. Una settantina di opere (provenienti dallo studio dell\u2019artista e da importanti collezioni private) fra quadri e sculture (in legno, marmo, bronzo, alabastro, ottone, acciaio, ferro, ecc.), alcune delle quali di grandi dimensioni, daranno conto del percorso creativo di Vald\u00e9s dai primi anni Ottanta (poco dopo la conclusione dell\u2019esperienza di Equipo Cr\u00f3nica) ad oggi. Nella ricerca figurativa e ludicamente visionaria di Vald\u00e9s gli artisti del passato pi\u00f9 o meno lontano (da Vel\u00e1zquez a Rubens e Zurbar\u00e1n, da El Greco a Ribera fino a L\u00e9ger, Matisse, Lichtenstein, ecc.) diventano interlocutori con cui intrattenere un <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/VHGr6a8e.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20705 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/VHGr6a8e.jpeg\" alt=\"\" width=\"178\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/VHGr6a8e.jpeg 178w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/VHGr6a8e-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 178px) 100vw, 178px\" \/><\/a>contatto giornaliero, a cui rendere omaggio e che ampliano lo spazio polifonico del suo lavoro. <strong>\u00c8 come se l\u2019immagine prelevata da Vald\u00e9s nel passato pi\u00f9 o meno recente si fosse trasformata recependo i mutamenti dell\u2019arte successiva (soprattutto attraverso l\u2019informale e la Pop Art) fino ad approdare in una nuova veste davanti a noi, con i buchi e le lacerazioni della materia impressi da questo lungo viaggio nel tempo.<\/strong> Come scrive il collega \u00a0<strong>Gabriele Simongini<\/strong>, <em>\u201cl\u2019opera-matrice, di capitale importanza per l\u2019inesausto andirivieni di Vald\u00e9s nel labirinto della storia dell\u2019arte, \u00e8 \u201cLas Meninas\u201d di Vel\u00e1zquez, soprattutto per quell\u2019intreccio fra realt\u00e0 ed illusione, per quel gioco con la verit\u00e0 e con le apparenze, che costituiscono il cuore di quel capolavoro e del barocco spagnolo ma anche del lavoro stesso di Vald\u00e9s. L\u2019artista riesce, quasi per magia, a conferire una tridimensionalit\u00e0 scultorea a figure e personaggi prima \u201ccondannati\u201d alla bidimensionalit\u00e0 della tela, ed opera un continuo ribaltamento di ruoli nei valori plastici attribuiti alla pittura con la sua strabordante matericit\u00e0 e in quelli pittorici dati spesso alla scultura tramite l\u2019importanza del colore, nonch\u00e9 nella sorprendente <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/BPKfZkLQ.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20707 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/BPKfZkLQ.jpeg\" alt=\"\" width=\"178\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/BPKfZkLQ.jpeg 178w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/BPKfZkLQ-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 178px) 100vw, 178px\" \/><\/a>\u201cmaterializzazione\u201d plastica del disegno in opere di notevoli dimensioni ma dall\u2019estrema leggerezza visiva e poetica\u201d. <\/em>E il \u00a0<strong>Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele<\/strong>, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale ha aggiunto :<em> \u201cLe opere di Vald\u00e9s, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/7Dq-PbOg.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20708\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/7Dq-PbOg.jpeg\" alt=\"\" width=\"178\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/7Dq-PbOg.jpeg 178w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/7Dq-PbOg-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 178px) 100vw, 178px\" \/><\/a>siano esse dipinti o sculture, sono percorse da una forza e una vitalit\u00e0 dirompenti, trasmesse dalla sapiente lavorazione che l\u2019artista fa dei materiali pi\u00f9 vari, fino a comunicare allo sguardo quasi una sensazione tattile. Del suo lavoro apprezzo, in particolare, l\u2019attitudine ad attingere in maniera del tutto trasparente e naturale al repertorio artistico del passato per reinterpretarlo in chiave contemporanea, a conferma della mia convinzione che l\u2019arte \u00e8 un fluire ininterrotto, un dialogo costante tra i grandi di ieri e di oggi, e che non ha dunque senso racchiuderla in periodi rigidi ed impermeabili tra loro. Dare spazio ad eventi come questa mostra \u00e8 ancora pi\u00f9 importante in questo drammatico momento storico, afflitto dall\u2019emergenza sanitaria e dalla conseguente grave crisi economica e sociale che ci ha colpiti, alla quale mi prodigo per dare risposta anche attraverso l\u2019arte e la cultura, nella speranza di contribuire ad alleviare la penosa condizione esistenziale in cui si trovano i nostri concittadini\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/5k2wUduw-scaled.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20710\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/5k2wUduw-scaled.jpeg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/5k2wUduw-scaled.jpeg 1920w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/5k2wUduw-225x300.jpeg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/5k2wUduw-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/5k2wUduw-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/5k2wUduw-1536x2048.jpeg 1536w\" sizes=\"(max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/a>Manolo Vald\u00e9s <\/strong>nasce in Spagna, a Valencia, l\u20198 marzo 1942. Nel 1957, si iscrive alla Real Academia de Bellas Artes de San Carlos di Valencia. Due anni<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/ADXcwgQ.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20712 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/ADXcwgQ.jpeg\" alt=\"\" width=\"178\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/ADXcwgQ.jpeg 178w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/ADXcwgQ-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 178px) 100vw, 178px\" \/><\/a>dopo lascia la scuola per dedicarsi interamente alla pittura. Nel 1962, partecipa all\u2019Esposizione Nazionale di Belle Arti, presentando l\u2019opera \u201cBarca\u201d (ora al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sof\u00eda), nella quale gi\u00e0 sono evidenti quelli che saranno gli elementi costanti della sua pittura: il tema figurativo el\u2019uso informale della materia. Vald\u00e9s attinge molto dal patrimonio artistico spagnolo, in particolare da Vel\u00e1zquez e Picasso, e dall\u2019informale dei suoi immediati predecessori: Manolo Millares, Antonio Saura e Antoni T\u00e0pies. Alla fine del 1964, partecipa alla creazione del gruppo Estampa popular, che si distingue per l\u2019uso di immagini pubblicitarie, i prezzi popolari, l\u2019utilizzo delle incisioni come supporto e una tematica prevalentemente basata sulla vita valenciana. Dopo quattro esposizioni individuali, il gruppo si scioglie. Nel 1965, insieme a Rafael Solbes e Juan Antonio Toledo, Vald\u00e9s partecipa al XVI Salone della Giovane Pittura di Parigi, ottenendo un grande successo di critica. Nasce cos\u00ec il gruppo Equipo Cr\u00f3nica, che si differenzia dal gruppo precedente per il prevalente utilizzo della pittura e la scelta di una tematica pi\u00f9 ampia, impersonale e fortemente influenzata dalla Pop Art, con uno sguardo c<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Nezt_MkC.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20713 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Nezt_MkC.jpg\" alt=\"\" width=\"336\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Nezt_MkC.jpg 540w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Nezt_MkC-300x222.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 336px) 100vw, 336px\" \/><\/a>ritico verso il regime franchista e la storia dell\u2019arte. Toledo lascia il gruppo molto presto, mentre Vald\u00e9s e Solbes continuano a lavorare insieme fino alla morte di quest\u2019ultimo nel 1981. Nel 1983, Manolo Vald\u00e9s ottiene un notevole successo anche nell\u2019ambito della grafica e riceve il Premio Nazionale delle Arti Plastiche. Tre anni dopo, viene invitato apartecipare alla Biennale del Festival Internazionale di Arti Plastiche di Baghdad, dove ottiene la Medaglia d\u2019Oro. A partire dal 1992, l\u2019artista concentra il suo interesse sulla scultura e decide di aprire uno studio pi\u00f9 grande a New York, dove si era trasferito nel 1988. Nel 1999, insieme a Esther Ferrer, rappresenta la Spagna alla Biennale di Venezia. Nel 2000, Vald\u00e9s ritorna in Spagna e alterna i suoi soggiorni tra New York e Madrid. Nel 2002 il Guggenheim Museum di Bilbao gli dedica una retrospettiva. A Madrid, realizza un insieme di sculture per il nuovo aeroporto internazionale. Nel 2006, al Museo Reina Sofia, si tiene una retrospettiva, nella quale vengono riuniti tutti i lavori dei suoi ultimi venticinque anni. Da menzionare sono, a seguire e fra le tante, le esposizioni al National Art Museum of China di Beijing e allo State Russian Museum di San Pietroburgo; nel 2019 gli \u00e8 stata dedicata un\u2019importante antologica nel Museo Casa Rusca di Locarno. Sue opere sono nelle collezioni del Metropolitan Museum of Art di New York, Mus\u00e9e National d&#8217;Art Moderne Centre George Pompidou di Parigi, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sof\u00eda a Madrid, Fundaci\u00f2n del Museo Guggenheim a Bilbao, Kunstmuseum a Berlino, solo per citarne alcune. Sue sculture monumentali sonostate esposte o installate in permanenza a New York (Park Avenue; Botanical Gardens; Broadway), Parigi (Place Vend\u00f4me; nei giardini del Palais Royal), Madrid, Valencia, Monte Carlo e Pietrasanta. Attualmente Manolo Vald\u00e9s vive e lavora a New York e Madrid, ed \u00e8 rappresentato in Italia dalla Galleria d&#8217;arte Contini.<\/p>\n<p><strong>Carlo<\/strong> <strong>Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Manolo Vald\u00e9s, artista spagnolo di fama internazionale, torna a Roma dopo ben 25 anni (Galleria Il Gabbiano, 1995), con una ampia mostra personale ospitata nelle magnifiche sale del Museo di Palazzo Cipolla, fino al 10 gennaio 2021. La mostra \u201cManolo Vald\u00e9s. Le forme del tempo\u201d \u00e8 stata fortemente voluta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro \u2013Internazionale che la promuove, ed \u00e8 realizzata da POEMA in collaborazione con la Galleria Contini di Venezia, con il supporto organizzativo di Comediartinge Arthemisia. La rassegna \u00e8 curata dal collega\u00a0 Gabriele Simongini. Una settantina di opere (provenienti dallo studio [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/10\/23\/lo-spagnolo-manolo-valdes-e-le-forme-del-tempo-in-mostra-a-roma-nelle-sale-del-museo-di-palazzo-cipolla\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,9894,10357,44441,87,35351,35400,26,17505,35188,28369,17494,4990,51665],"tags":[409230,409226,59480,409229,409225,409228,59200,409227],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20703"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20703"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20703\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20715,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20703\/revisions\/20715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20703"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20703"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20703"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}