{"id":20752,"date":"2020-10-27T21:59:56","date_gmt":"2020-10-27T21:59:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=20752"},"modified":"2020-10-27T23:24:45","modified_gmt":"2020-10-27T23:24:45","slug":"anna-spagna-in-una-spettacolare-mostra-tra-poesia-visuale-e-new-pop-art-allalmach-art-gallery-di-milano-larte-della-storia-del-quotidiano-e-della-contemporaneita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/10\/27\/anna-spagna-in-una-spettacolare-mostra-tra-poesia-visuale-e-new-pop-art-allalmach-art-gallery-di-milano-larte-della-storia-del-quotidiano-e-della-contemporaneita\/","title":{"rendered":"Anna Spagna in una spettacolare mostra tra Poesia Visuale e New Pop Art all\u2019Almach Art Gallery di Milano. L\u2019arte della storia, del quotidiano e della contemporaneit\u00e0."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/002-Anna-Spagna_Carlo-Franza_Luca-Temolo-DallIgna_Almach-Art-Gallery-23-ottobre-2020.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20753\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/002-Anna-Spagna_Carlo-Franza_Luca-Temolo-DallIgna_Almach-Art-Gallery-23-ottobre-2020.jpg\" alt=\"\" width=\"458\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/002-Anna-Spagna_Carlo-Franza_Luca-Temolo-DallIgna_Almach-Art-Gallery-23-ottobre-2020.jpg 533w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/002-Anna-Spagna_Carlo-Franza_Luca-Temolo-DallIgna_Almach-Art-Gallery-23-ottobre-2020-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/><\/a>L\u2019Almach Art Gallery (Via Gaudenzio Ferrari- Milano) \u00e8 una\u00a0 delle gallerie di riferimento del recente lavoro di Anna Spagna, artista italiana singolare, che fin dagli anni Ottanta del Novecen<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/reminescenze-barocche-n6-50x120-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-20754 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/reminescenze-barocche-n6-50x120-1.jpg\" alt=\"\" width=\"264\" height=\"610\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/reminescenze-barocche-n6-50x120-1.jpg 832w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/reminescenze-barocche-n6-50x120-1-130x300.jpg 130w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/reminescenze-barocche-n6-50x120-1-443x1024.jpg 443w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/reminescenze-barocche-n6-50x120-1-768x1776.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/reminescenze-barocche-n6-50x120-1-664x1536.jpg 664w\" sizes=\"(max-width: 264px) 100vw, 264px\" \/><\/a>to ha saputo muoversi nell\u2019arte contemporanea con vivace creativit\u00e0 e poliedrica \u00a0visione del formarsi dell\u2019arte quotidiana,\u00a0 \u00a0\u00a0misurandosi poi sulla storia delle arti visive alla luce di capitoli fortemente innovativi quali l\u2019attenzione al nouveau- realisme, alla pop-art\u00a0 italiana\u00a0 e alla poesia visiva.<\/strong> Affermo subito che il lavoro di Anna Spagna l\u2019ho seguito fin dagli inizi, insieme a Tommaso Trini, nello studio che l\u2019artista aveva in Via Maroncelli a Milano. E pi\u00f9 volte ne ho scritto sul Il Giornale con articoli che hanno incorniciato il suo lavoro iniziale quasi fosse un recupero del superfluo e del caduco, ovvero di quel materiale che dopo l\u2019uso \u00a0la massa, ovvero il popolo del benessere, \u00a0\u00a0accontona o getta. Lo fu allora con i sacchi della spazzatura o della spesa, e non solo, lo \u00e8 ancora oggi con i \u00a0catarifrangenti alla luce dell\u2019invito ad\u00a0 usare meno automobili e pi\u00f9 bici, per via di tutta la disamina sull\u2019\u2019ambiente. \u00a0E\u2019 pur vero che nel \u00a0lungo periodo di quarantena vissuto in Italia nella primavera del 2020, dovuto alla pandemia mondiale di Covid-19, <strong>Anna Spagna ha colto l\u2019opportunit\u00e0 \u00a0di accendere un nuovo capitolo della sua \u00a0ricerca artistica, ovvero tutta \u00a0una serie di opere inedite,<\/strong> esposte presso l\u2019Almach Art Gallery\u00a0 con la \u00a0mostra \u201cRifrazioni plastiche\u201d a cura di Luca Temolo Dall\u2019Igna, animatore illuminato dell\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Minnie-cm-50x70-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20755\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Minnie-cm-50x70-1.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Minnie-cm-50x70-1.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Minnie-cm-50x70-1-300x230.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>In questa scelta mirata che si coglie nella mostra in corso a Milano fino al 31 ottobre 2020, vivono opere di sorprendente visualit\u00e0 che attingono anzitutto dalle sperimentazioni artistiche e letterarie del movimento della poesia visiva e visuale, attive\u00a0 soprattutto negli anni \u201860 nel clima delle Nuove Avanguardie.<\/strong> Anna Spagna ebbe modo di conoscere tutto il sistema e i membri che nelle avanguardie gravitavano attorno ai new-media, e ai transiti tra parola e immagini; e \u00a0non solo i promotori del gruppo\u00a0 che si muoveva a Firenze -e non solo- con \u00a0Eugenio Miccini, Luciano Ori \u00a0e soprattutto l\u2019artista Lamberto Pignotti. Anna Spagna ebbe modo di vivere tutto ci\u00f2 attraverso il marito, quel nobile gallerista e intellettuale \u00a0che \u00e8 stato Gianfranco Bellora -amico mio come pochi- , che tra gli anni \u201870 e \u201880 sostenne le ricerche verbovisuali di molti artisti italiani con l\u2019attivit\u00e0 prima dello Studio Santandrea e \u00a0poi del Centro Culturale d\u2019Arte Bellora o Studio Bellora a Milano in Via Borgonuovo. Ho subito il ricordo che quando Bellora decise di chiudere la galleria di Via Borgonuovo, per l\u2019ultima mostra dello spazio che fu di Giorgio Milani, desider\u00f2 che fosse mia la presentazione in catalogo. Un gesto che mi fece capire quanto apprezzasse la mia <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Love-cm-60x60-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20756 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Love-cm-60x60-1.jpg\" alt=\"\" width=\"302\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Love-cm-60x60-1.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Love-cm-60x60-1-300x292.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 302px) 100vw, 302px\" \/><\/a>preparazione e la mia appartenenza alla Scuola di Giulio Carlo Argan, mio maestro e mio mentor<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Racconti-Super-cm-60x60-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20757\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Racconti-Super-cm-60x60-1.jpg\" alt=\"\" width=\"349\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Racconti-Super-cm-60x60-1.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Racconti-Super-cm-60x60-1-300x281.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/><\/a>e.<\/p>\n<p>Entriamo nel clima aristocratico della mostra, sulle bianche pareti\u00a0 spiccano preziose teche dove l\u2019artista ha raccolti accartocciati sacchi -diversamente da Burri- e buste della spesa con serigrafate scritte pubblicitarie.\u00a0 <strong>Badate bene che questi lavori di Anna Spagna sono andati oltre il pensiero di Mario Schifano che si attiv\u00f2 sulla Pop Art Italiana con le scritte tipo \u201cEsso\u201d, \u201cmare\u201d, \u201cCoca Cola\u201d; Anna\u00a0 Spagna diversamente che dalle scritte pubblicitarie messe in evidenza pittoricamente, ha nelle teche veicolato queste \u201creliquie\u201d del quotidiano, del vissuto. \u00a0Preziose testimonianze del contemporaneo, sulle quali noi storici universitari dovremmo in futuro scrivere intere pagine. Un capitolo che gi\u00e0 in quegli anni Ottanta e ancor pi\u00f9 oggi trovo sensazionali perch\u00e9 segmentano la storia dei nostri tempi. E pensate che proprio negli anni Ottanta \u00a0quando si parlava della \u201cliberazione delle donne\u201d e della \u201cparit\u00e0 uomo-donna\u201d \u00a0\u00a0\u00a0l\u2019immagine femminile entrava nell\u2019arte di Anna Spagna anche attraverso certi sex symbol\u00a0 come l\u2019immagine della diva del cinema hollywoodiano; stupende le teche con\u00a0 \u00a0\u201cDonna in nero\u201d e \u201cDonna in bianco\u201d, realizzate nel 1989.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Rifrazione-di-luce-catarifrangente-su-tela-40-x-40-cm-2020-bis.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20759 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Rifrazione-di-luce-catarifrangente-su-tela-40-x-40-cm-2020-bis.jpg\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Rifrazione-di-luce-catarifrangente-su-tela-40-x-40-cm-2020-bis.jpg 439w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Rifrazione-di-luce-catarifrangente-su-tela-40-x-40-cm-2020-bis-300x273.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Il capitolo nuovo e sperimentale \u00a0oggi pure in mostra con una serie di opere denominate \u00a0\u00a0\u201cCatarifrangenti\u201d, cui l\u2019artista si \u00e8 dedicata poco prima dell\u2019inizio della quarantena in Italia, non \u00e8 una ricerca a s\u00e9 ma vive quel linguaggio del Nouveau R\u00e8alisme, ovvero quel linguaggio aperto da illustrissimi nomi come Arman l\u2019artista delle \u201caccumulazioni\u201d e Daniel Spoerri\u00a0 autore della \u201cEat-Art\u201d ovvero arte commestibile. Questi oggetti, estratti da bici in disuso, tra luci, bagliori e riflessi, occupano il punto di fuga principale delle tele, dal quale si dipartono e nel quale convergono tutte le linee prospettiche immaginarie.<\/p>\n<p><strong>La mostra di Anna Spagna poggia tutta sulla storia, sul quotidiano e sulla contemporaneit\u00e0, tre momenti e tre finestre che certificano a pieno titolo l\u2019arte come bisogno esistenziale e diario insostituibile per ogni persona.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019Almach Art Gallery (Via Gaudenzio Ferrari- Milano) \u00e8 una\u00a0 delle gallerie di riferimento del recente lavoro di Anna Spagna, artista italiana singolare, che fin dagli anni Ottanta del Novecento ha saputo muoversi nell\u2019arte contemporanea con vivace creativit\u00e0 e poliedrica \u00a0visione del formarsi dell\u2019arte quotidiana,\u00a0 \u00a0\u00a0misurandosi poi sulla storia delle arti visive alla luce di capitoli fortemente innovativi quali l\u2019attenzione al nouveau- realisme, alla pop-art\u00a0 italiana\u00a0 e alla poesia visiva. 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