{"id":20772,"date":"2020-10-29T20:54:48","date_gmt":"2020-10-29T20:54:48","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=20772"},"modified":"2020-10-29T20:54:48","modified_gmt":"2020-10-29T20:54:48","slug":"lartista-willie-doherty-con-where-dove-a-modena-per-la-prima-volta-nelle-immagini-di-video-e-foto-fa-brillare-il-concetto-di-confine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/10\/29\/lartista-willie-doherty-con-where-dove-a-modena-per-la-prima-volta-nelle-immagini-di-video-e-foto-fa-brillare-il-concetto-di-confine\/","title":{"rendered":"L\u2019artista Willie Doherty con  \u201cWhere \/ Dove\u201d a Modena per la prima volta. Nelle immagini  di video e foto fa brillare il concetto di confine."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Willie-Doherty-headshot2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-20773\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Willie-Doherty-headshot2.jpg\" alt=\"\" width=\"358\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Willie-Doherty-headshot2.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/Willie-Doherty-headshot2-300x266.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 358px) 100vw, 358px\" \/><\/a>Fondazione Modena Arti Visive\u00a0presenta\u00a0\u201c<strong>Where \/ Dove\u201d, prima personale dell\u2019artista nordirlandese Willie Doherty<\/strong>\u00a0(Derry, 1959)\u00a0<strong>in un\u2019istituzione italiana<\/strong>, che si terr\u00e0 nella sede espositiva della\u00a0<strong>Palazzina dei Giardini<\/strong>\u00a0 a Modena dal 7 novembre 2020 al 31 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/12-Willie-Doherty-Remains-2013.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20774 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/12-Willie-Doherty-Remains-2013.jpg\" alt=\"\" width=\"507\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/12-Willie-Doherty-Remains-2013.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/12-Willie-Doherty-Remains-2013-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 507px) 100vw, 507px\" \/><\/a>gennaio 2021.<\/p>\n<p><strong>Il concetto di\u00a0<\/strong><strong>confine<\/strong><strong>\u00a0&#8211; sia esso concreto o immaginario-<\/strong><strong>\u2013 <\/strong><strong>abbia sempre avuto un ruolo cardine nella pratica artistica di Willie Doherty,<\/strong>\u00a0<strong>per la prima volta<\/strong>\u00a0viene messo esplicitamente\u00a0<strong>al centro di un suo progetto espositivo<\/strong>, \u00a0al centro della sua prima personale di\u00a0<strong>Willie Doherty\u00a0<\/strong>in Italia, con l\u2019intento di indurre lo spettatore a mettere in discussione le proprie convinzioni sul suo valore e significato, rivelandone la complessit\u00e0 e i numerosi risvolti politici, sociali e psicologici. <strong>Questo avviene, non a caso, in un momento storico in cui la tematica dei confini \u00e8 di un\u2019attualit\u00e0 sempre pi\u00f9 stringente non solo nel Regno Unito, a seguito dell\u2019uscita dall\u2019Unione Europea che traccer\u00e0 nuovamente la frontiera con l\u2019Irlanda,<\/strong> ma anche a livello globale in un\u2019epoca segnata da migrazioni e pandemie. La mostra, curata da\u00a0<strong>Daniele De Luigi<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Anne Stewart<\/strong>, \u00e8 co-<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/2-Willie-Doherty-e1604004304903.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20775\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/2-Willie-Doherty-e1604004304903.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"150\" \/><\/a>prodotta da\u00a0FMAV\u00a0e <strong>National Museums Northen Ireland<\/strong>, che la ospiteranno poi dal 5 marzo al giugno 2021 \u00a0presso l&#8217; Ulster Museum di Belfast. La mostra \u00e8 realizzata nell&#8217;ambito della UK\/IT Season 2020 &#8220;Being Present\u201d del British Council,\u00a0e offre una <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/11-Willie-Doherty-Remains-2013.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20776 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/11-Willie-Doherty-Remains-2013.jpg\" alt=\"\" width=\"434\" height=\"244\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/11-Willie-Doherty-Remains-2013.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/11-Willie-Doherty-Remains-2013-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 434px) 100vw, 434px\" \/><\/a>panoramica della carriera di Doherty attraverso <strong>opere fotografiche<\/strong> e <strong>video<\/strong> focalizzate sul <strong>tema dei confini<\/strong>, dai lavori degli anni Novanta fino a <strong>una nuova video installazione commissionata per l\u2019occasione<\/strong> da Fondazione Modena Arti Visive in collaborazione con la Kerlin Gallery di Dublino. Willie Doherty \u00e8 un\u00a0<strong>artista noto a livello internazionale per il suo lavoro fotografico e videoinstallativo<\/strong>, che ha avuto origine nella sua\u00a0<strong>personale esperienza del conflitto nordirlandese vissuta a Derry<\/strong>, sua citt\u00e0 natale. Situata all\u2019estremit\u00e0 occidentale dell\u2019Europa, al confine tra Regno Unito e Irlanda, Derry \u00e8 un luogo dove la complessit\u00e0 storica e politica ha modellato l\u2019esperienza fisica e psicologica del <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/18-Willie-Doherty-Derry-1985-2012.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-20777\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/18-Willie-Doherty-Derry-1985-2012.jpg\" alt=\"\" width=\"455\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/18-Willie-Doherty-Derry-1985-2012.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/18-Willie-Doherty-Derry-1985-2012-300x208.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 455px) 100vw, 455px\" \/><\/a>paesaggio. Doherty affronta, in modo particolarmente acuto e tagliente, temi inerenti l\u2019<strong>eredit\u00e0 del colonialismo e del conflitto\u00a0<\/strong>e le<strong>\u00a0linee di frattura<\/strong>, tanto reali quanto percepite,\u00a0<strong>che dividono gli individui e le comunit\u00e0<\/strong>. Il suo\u00a0<strong>uso del paesaggio<\/strong>\u00a0per evocare un senso di instabilit\u00e0 e incertezza, attraverso una complessa stratificazione di riferimenti, \u00e8 uno degli aspetti pi\u00f9 dirompenti della sua pratica. Doherty utilizza questo genere artistico per esplorare la persistenza dei traumi individuali e colletti<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/6-Willie-Doherty-Ghost-Story-2007-e1604004377139.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20778 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/6-Willie-Doherty-Ghost-Story-2007-e1604004377139.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a>vi e le ripercussioni sul presente. Pi\u00f9 recentemente, l\u2019artista ha\u00a0<strong>esteso il suo sguardo ad altre aree geografiche contestate<\/strong>, come il\u00a0<strong>confine tra Stati Uniti e Messico<\/strong>, dove l\u2019innalzamento condotto in modo sistematico di un muro crea un\u2019illusione di controllo, strumentalizzando e rinsaldando una falsa sensazione di forza e sicurezza. <strong>Willie Doherty<\/strong>\u00a0 sar\u00e0 anche <strong>visiting professor<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>Master sull\u2019immagine contemporanea della Scuola di alta formazione di Fondazione Modena Arti Visive<\/strong>, progettato per formare giovani talenti artistici, i quali hanno l\u2019opportunit\u00e0 straordinaria di confrontarsi con i grandi artisti italiani e internazionali protagonisti del programma espositivo di FMAV, che accompagnano gli studenti nella ricerca e sperimentazione di nuovi approcci, linguaggi e progetti.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/7-Willie-Doherty-Ghost-Story-2007-e1604004441874.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20779\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/7-Willie-Doherty-Ghost-Story-2007-e1604004441874.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a>Willie Doherty<\/strong>\u00a0\u00e8 stato protagonista di numerose mostre personali in alcune delle pi\u00f9 prest<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/5-Willie-Doherty-Dead-Pool-II-2011-e1604004477704.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20780 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/5-Willie-Doherty-Dead-Pool-II-2011-e1604004477704.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"320\" \/><\/a>igiose istituzioni internazionali, tra cui Funda\u00e7ao Calouste Gulbenkian, Lisbona; Neue Galerie, Museumslandschaft Hessen, Kassel; Irish Museum of Modern Art, Dublino; Statens Museum for Kunst, Copenaghen; Fruitmarket Gallery, Edimburgo; Dallas Museum of Art; De Appel, Amsterdam; Tate Gallery, Liverpool; Kunsthalle Bern; Kunstverein, Monaco di Baviera; Kunstverein, Amburgo; Mus\u00e9e d\u2019Art Moderne, Parigi. Nel 2007 \u00e8 stato selezionato dall\u2019Arts Council of Northern Ireland e dal British Council per rappresentare l\u2019Irlanda del Nord alla 52ma Biennale di Venezia. \u00c8 stato finalista due volte per il Turner Prize e ha partecipato ad altre importanti mostre internazionali tra cui Documenta, Manifesta e le biennali di San Paolo e Istanbul. Le mostre collettive pi\u00f9 recenti includono:\u00a0<em>The Otherside, Borderlands In Contemporary Irish Art<\/em>, Dortmunder U, Dortmund;\u00a0<em>Walking through Walls<\/em>, Berliner Festspiele, Gropius BAU, Berlino (2020);\u00a0<em>How the light gets in<\/em>, Johnson Museum of Art, New York;\u00a0<em>Shaping Ireland: Landscapes In Irish Art<\/em>, National Gallery of Ireland, Dublino;\u00a0<em>Political: Language Is Not Innocent<\/em>, Kunstverein Hamburg, Amburgo (2019). Sue opere sono conservate nelle collezioni di Fondazione Modena Arti Visive, dell&#8217;Ulster Museum, del British Council e dell\u2019Arts Council of Northern Ireland, oltre a quelle di numerose altre istituzioni internazionali tra cui Fundaci\u00f3 \u201cLa Caixa\u201d, Barcellona; The European Commission\/Parliament, Bruxelles; The Imperial War Museum, Londra; Irish Museum of Modern Art, Dublino; Kadist Art Foundation, Parigi; Moderna Museet, Stoccolma; MoMA &#8211; Museum of Modern Art, New York; Solomon R. Guggenheim Museum, New York; Tate Britain, Londra; Montreal Museum of Fine Arts; Walker Art Center, Minneapolis.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Fondazione Modena Arti Visive\u00a0presenta\u00a0\u201cWhere \/ Dove\u201d, prima personale dell\u2019artista nordirlandese Willie Doherty\u00a0(Derry, 1959)\u00a0in un\u2019istituzione italiana, che si terr\u00e0 nella sede espositiva della\u00a0Palazzina dei Giardini\u00a0 a Modena dal 7 novembre 2020 al 31 gennaio 2021. Il concetto di\u00a0confine\u00a0&#8211; sia esso concreto o immaginario-\u2013 abbia sempre avuto un ruolo cardine nella pratica artistica di Willie Doherty,\u00a0per la prima volta\u00a0viene messo esplicitamente\u00a0al centro di un suo progetto espositivo, \u00a0al centro della sua prima personale di\u00a0Willie Doherty\u00a0in Italia, con l\u2019intento di indurre lo spettatore a mettere in discussione le proprie convinzioni sul suo valore e significato, rivelandone la complessit\u00e0 e i numerosi risvolti politici, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/10\/29\/lartista-willie-doherty-con-where-dove-a-modena-per-la-prima-volta-nelle-immagini-di-video-e-foto-fa-brillare-il-concetto-di-confine\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,10357,339779,44441,87,28340,26,17505,35188,64,59390,4625,3732],"tags":[59480,409257,406620,35233,409260,409259,409261,406599,409258,409256],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20772"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20772"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20772\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20782,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20772\/revisions\/20782"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}